{"id":37981,"date":"2013-09-17T17:38:12","date_gmt":"2013-09-17T17:38:12","guid":{"rendered":"http:\/\/onsoftware.softonic.it\/?p=37981"},"modified":"2024-03-08T01:42:33","modified_gmt":"2024-03-08T00:42:33","slug":"ios-7-aggiornamento-app-a-pagamento","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/cms-articles.softonic.io\/it\/ios-7-aggiornamento-app-a-pagamento\/","title":{"rendered":"iOS 7: dovremo davvero pagare per aggiornare le nostre app?"},"content":{"rendered":"<p>Stai pensando di passare ad iOS 7? Allora tieni in conto che <strong>per aggiornare alcune delle app che gi\u00e0 possiedi forse dovrai pagare<\/strong>.<\/p>\n<p>A tre mesi dalla presentazione ufficiale,<strong> \u00e8 ufficialmente uscito <\/strong><a title=\"Leggi l'articolo\" href=\"http:\/\/articoli.softonic.it\/tutto-su-ios-7\" target=\"_self\" rel=\"noopener noreferrer\"><strong>iOS 7<\/strong><\/a><strong>.<\/strong> Ma alla curiosit\u00e0 di tutti noi per le novit\u00e0 che il nuovo sistema operativo Apple offre, si aggiunge anche il disappunto. \u00c8 infatti possibile che l\u2019<strong>aggiornamento <\/strong>di alcune app che gi\u00e0 possediamo non sar\u00e0 gratuito (come era stato fino ad ora), ma<strong> a pagamento<\/strong>.<\/p>\n<h3>Perch\u00e9?<\/h3>\n<p><strong>Il motivo<\/strong> \u00e8, per cos\u00ec dire, tecnico. iOS 7, infatti, non \u00e8 un semplice update di iOS 6, ma \u00e8 stato scritto quasi da zero, e graficamente \u00e8 cambiato profondamente. Questo vuol dire che anche le app esistenti, per essere esteticamente coerenti con la nuova cornice, devono essere ricreate (quasi) totalmente. E questo comporta un grosso lavoro per gli <strong>sviluppatori<\/strong>. Lavoro per il quale, forse, chiederanno <strong>un contributo<\/strong>.<\/p>\n<p>In poche parole, chi vorr\u00e0 aggiornare app gi\u00e0 acquistate su iOS 6, dovr\u00e0 in alcuni casi farlo a pagamento. L\u2019<strong>alternativa<\/strong>: tenersi le versioni pre-iOS 7, che funzioneranno perfettamente ma che improvvisamente sembreranno, inserite nel nuovo contesto grafico, vecchie a bruttine.<\/p>\n<p>Ovviamente questa sgradevole novit\u00e0 ha suscitato un certo malumore tra gli utenti. Ancora non si sa quanti e quali sviluppatori sceglieranno di chiedere un contributo per l\u2019aggiornamento delle loro app. L\u2019unica cosa certa \u00e8 che qualcuno lo far\u00e0.<\/p>\n<h3>Le ragioni degli sviluppatori<\/h3>\n<p>\u00c8 d\u2019altronde difficile biasimare gli sviluppatori. Improvvisamente, per motivi non dipendenti dalla loro volont\u00e0, si ritrovano a dover riscrivere daccapo tutti i software da loro creati. Il che vuol dire, per loro,<strong> tempo, lavoro e denaro da investire<\/strong>. E poi?<\/p>\n<p>E poi si troveranno al bivio: <strong>far infuriare gli utenti<\/strong> chiedendo loro del denaro per qualcosa che hanno gi\u00e0 pagato, <strong>o <\/strong>non chiedere nulla, il che equivale ad accettare di<strong> lavorare (tanto) gratis<\/strong>. E questo \u00e8 un brutto colpo, sia per uno sviluppatore singolo che per una societ\u00e0 che deve pagare lo stipendio ai propri programmatori.<\/p>\n<p>La terza opzione, e cio\u00e8 non rilasciare un aggiornamento che omogeneizzi l\u2019aspetto delle app con iOS 7, \u00e8 impraticabile. La vecchia grafica dell&#8217;icona e dell&#8217;app, nel nuovo ambiente, sfigurerebbe, e il programma finirebbe a prendere polvere in qualche angolo dell\u2019iPhone.<\/p>\n<h3>Le ragioni di Apple<\/h3>\n<p>D\u2019altronde <strong>Apple non pu\u00f2 essere biasimata per avere rinnovato il proprio sistema operativo mobile<\/strong>. L\u2019innovazione continua \u00e8 una caratteristica congenita del mondo tecnologico, che genera, consuma e rigenera prodotti a grande velocit\u00e0.<\/p>\n<p>Bisogna anche dire che pagare per gli aggiornamenti delle applicazioni non \u00e8 un concetto nuovo. Siamo abituati a farlo, ad esempio, per i grossi programmi. Quando esce un nuovo Photoshop, o un nuovo Word, l\u2019update da una versione della Creative Suite o di Office alla successiva \u00e8 sempre a pagamento. Si tratta per\u00f2, di fatto, di nuovi programmi.<\/p>\n<p>Nel caso degli update delle app per iOS 7, invece, difficilmente si tratter\u00e0 di molto pi\u00f9 di un adattamento grafico.<\/p>\n<h3>Le ragioni degli utenti<\/h3>\n<p>E poi bisogna considerare<strong> l\u2019aspetto psicologico<\/strong>. Anche se ci sarebbero delle ragioni valide a supporto del contributo per l\u2019aggiornamento di alcuni programmi, <strong>gli utenti sono abituati all\u2019update gratuito<\/strong>.<\/p>\n<p>Se improvvisamente lo stesso gesto compiuto gratuitamente decine o centinaia di volte dovesse diventare a pagamento, la reazione sarebbe inevitabilmente negativa. E a maggior ragione lo sar\u00e0 da parte di <strong>chi ha molte app<\/strong>, o ne ha di molto <strong>costose<\/strong>, ad esempio i navigatori come TomTom.<\/p>\n<p>C\u2019\u00e8 poi una domanda ulteriore che ci preme. <strong>Il nuovo iOS prevede l\u2019automazione degli aggiornamenti<\/strong>. Cosa succeder\u00e0 con tutte le applicazioni il cui update sar\u00e0 a pagamento? Esiste il rischio che gli utenti si ritrovino a pagare senza neppure saperlo, scoprendolo solo all\u2019arrivo della relativa fattura via email? Probabilmente no, ma nel momento in cui scriviamo\u00a0 non ne abbiamo la certezza.<\/p>\n<p>La situazione, poi, risulta ancora pi\u00f9 complicata se la inseriamo <strong>in un contesto pi\u00f9 ampio<\/strong>. Mentre infatti Apple \u201ccostringe\u201d gli sviluppatori a riscrivere app gi\u00e0 esistenti, <strong>Google<\/strong> con le <a title=\"Leggi l'articolo\" href=\"http:\/\/articoli.softonic.it\/chrome-apps-opinione\" target=\"_self\" rel=\"noopener noreferrer\"><strong>Chrome Apps<\/strong><\/a> consente invece a chi programma di <strong>scriverle una volta sola,<\/strong> e poi farle girare su tutte le piattaforme grazie al browser Chrome. Una bella differenza.<\/p>\n<h3>Cosa dovrebbe fare Apple?<\/h3>\n<p>Questa situazione potrebbe avere delle conseguenze sgradevoli per Cupertino. <strong>Un esercito di sviluppatori e di utenti infuriati<\/strong>, infatti, non \u00e8 il massimo per un\u2019impresa.<\/p>\n<p>Apple dovrebbe forse \u201coffrirsi\u201d di farsi carico di<strong> pagare essa stessa gli sviluppatori<\/strong> che aggiornano le proprie app, cercando una formula che lasci tutti ragionevolmente contenti.<\/p>\n<p>Il rischio di clienti infelici, infatti, potrebbe non solo causare un <strong>esodo <\/strong>verso altre piattaforme (<strong>Android <\/strong>in testa), ma <strong>comprometterebbe anche la percezione di iOS come sistema operativo &#8220;perfetto&#8221;<\/strong>.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-large wp-image-38021\" title=\"ios6_ios7_home_screens copy\" src=\"https:\/\/articles-img.sftcdn.net\/sft\/articles\/auto-mapping-folder\/sites\/4\/2013\/09\/ios6_ios7_home_screens-copy-320x568.jpg\" alt=\"ios6_ios7_home_screens copy\" width=\"320\" height=\"568\" srcset=\"https:\/\/articles-img.sftcdn.net\/auto-mapping-folder\/sites\/4\/2013\/09\/ios6_ios7_home_screens-copy-320x568.jpg 320w, https:\/\/articles-img.sftcdn.net\/auto-mapping-folder\/sites\/4\/2013\/09\/ios6_ios7_home_screens-copy-144x256.jpg 144w, https:\/\/articles-img.sftcdn.net\/auto-mapping-folder\/sites\/4\/2013\/09\/ios6_ios7_home_screens-copy.jpg 638w\" sizes=\"auto, (max-width: 320px) 100vw, 320px\" \/><\/p>\n<p>Un\u2019azienda che ha fatto dell\u2019estetica la propria bandiera, infatti, non pu\u00f2 correre il rischio di ritrovarsi milioni di iPhone con <strong>applicazioni graficamente incoerenti<\/strong>. La home di una persona che ha deciso di non pagare per aggiornare le proprie app, infatti, sarebbe un patchwork di icone vecchio stile e nuovo stile. Un colpo d\u2019occhio che farebbe probabilmente <strong>rivoltare Steve Jobs nella tomba<\/strong>.<\/p>\n<p>Altre soluzioni a cui potrebbero ricorrere degli utenti insoddisfatti: il <strong>jailbreaking <\/strong>(che per\u00f2, in iOS 7,<a title=\"Leggi l'articolo\" href=\"http:\/\/news.softonic.it\/ios-7-jailbreak\" target=\"_self\" rel=\"noopener noreferrer\"> rende impossibile il blocco a distanza del telefono in caso di furto<\/a>) o un <strong><a title=\"Leggi l'articolo\" href=\"http:\/\/news.softonic.it\/itunes-pirata-per-scaricare-gratis-app-iphone-senza-jailbreak\" target=\"_self\" rel=\"noopener noreferrer\">iTunes pirata<\/a><\/strong>, che per ora esiste solo in Cina (ma che potrebbe un giorno essere accessibile anche da altri paesi) e che consente di scaricare illegalmente programmi su iPhone senza jailbreak. Tutte opzioni che Apple dovrebbe cercare di evitare.<\/p>\n<h4>E tu che ne pensi? Sei disposto a pagare per aggiornare le tue app o credi che dovrebbero farsene carico gli sviluppatori o la Apple stessa?<\/h4>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Stai pensando di passare ad iOS 7? Allora tieni in conto che per aggiornare alcune delle app che gi\u00e0 possiedi forse dovrai pagare. A tre mesi dalla presentazione ufficiale, \u00e8 ufficialmente uscito iOS 7. 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