{"id":44907,"date":"2013-12-18T12:08:41","date_gmt":"2013-12-18T12:08:41","guid":{"rendered":"http:\/\/onsoftware.softonic.it\/?p=44907"},"modified":"2024-03-08T01:32:20","modified_gmt":"2024-03-08T00:32:20","slug":"perche-facebook-spia-gli-stati-che-non-ho-ancora-postato","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/cms-articles.softonic.io\/it\/perche-facebook-spia-gli-stati-che-non-ho-ancora-postato\/","title":{"rendered":"Perch\u00e9 Facebook spia gli stati che non ho ancora postato?"},"content":{"rendered":"<p>Perch\u00e9 i ricercatori di Facebook <strong>analizzano gli stati eliminati <\/strong>dai loro autori ancor prima che siano stati pubblicati sul social network?<\/p>\n<p>Un <a href=\"http:\/\/news.softonic.it\/facebook-traccia-post-non-pubblicati\">nuovo studio <\/a>ha rivelato che Facebook ha analizzato gli stati e i commenti digitati e poi cancellati, senza nemmeno essere stati pubblicati. I dati, raccolti su <strong>5 milioni di utenti inglesi <\/strong>durante l\u2019estate 2012, dovrebbero contribuire a svelare il mistero dell\u2019<strong>autocensura<\/strong>, il nome dato dal social network all\u2019eliminazione di una pubblicazione prima ancora di essere stata postata.<\/p>\n<p>Vediamo insieme perch\u00e9 il rimorso e le altre esitazioni sono cos\u00ec interessanti per Facebook e approfittiamone per sciogliere i dubbi che questa rivelazione potrebbe creare.<\/p>\n<h3><strong>Facebook salva tutto quello che digito?<\/strong><\/h3>\n<p><img decoding=\"async\" style=\"height: 153px; width: 568px;\" src=\"https:\/\/articles-images.sftcdn.net\/wp-content\/uploads\/sites\/9\/2013\/12\/Lexis1.jpg\" alt=\"facebook posts\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><em>I messaggi autocensurati sono delle interazioni come altre&#8230;<\/em><\/p>\n<p>No, o almeno, non ancora. Innanzitutto, lo studio \u00e8 stato eseguito solo su un campione di utenti durante un <strong>periodo di tempo limitato<\/strong> (5 milioni di utenti inglesi nell\u2019estate del 2012). In secondo luogo, l\u2019analisi \u00e8 stata eseguita solo sugli stati, sui messaggi della bacheca e sui commenti. I messaggi privati non sono compresi nello studio. Infine, il contenuto delle pubblicazioni non sarebbe stato registrato. Solo le interazioni (l\u2019immissione di testo, l\u2019eliminazione e cos\u00ec via) sono state indicizzate.<\/p>\n<p><strong>Attenzione:<\/strong> i ricercatori di Facebook non escludono, in un futuro, la possibilit\u00e0 di esaminare il <a href=\"http:\/\/www.slate.com\/articles\/technology\/future_tense\/2013\/12\/facebook_self_censorship_what_happens_to_the_posts_you_don_t_publish.html#\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">contenuto<\/a> dei messaggi autocensurati.<\/p>\n<h3><strong>Facebook ha il diritto di accedere al contenuto che non ho postato?<\/strong><\/h3>\n<p>S\u00ec. Durante l\u2019iscrizione al servizio, accettando la <a href=\"https:\/\/www.facebook.com\/about\/privacy\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Normativa sull\u2019utilizzo dei dati<\/a>, hai concesso il diritto di registrare tutte le tue interazioni con il servizio. Agli occhi di Facebook, i messaggi autocensurati <strong>non sono altro che normali interazioni<\/strong>, come i post, i mi piace o i commenti. Sono quindi coperti dalla politica aziendale di utilizzo dei dati.<\/p>\n<p>Suggerimento: <strong>scrivi una bozza delle tue pubblicazioni su un <a href=\"http:\/\/www.softonic.it\/s\/editor-di-testo\">editor di testo<\/a> <\/strong>per assicurarti che il contenuto eliminato non possa essere riutilizzato. Non incollare il messaggio nell&#8217;interfaccia di Facebook finch\u00e9 non sei sicuro al 100% di volerlo condividere.<\/p>\n<h3><strong>Autocensura, il nemico da sconfiggere<\/strong><\/h3>\n<p><img decoding=\"async\" style=\"height: 278px; width: 568px;\" src=\"https:\/\/articles-images.sftcdn.net\/wp-content\/uploads\/sites\/9\/2013\/12\/social-568x278.png\" alt=\"\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><em>400 condivisioni corrispondono a 10$ di guadagno per Faceboo<\/em>k<\/p>\n<p>Quando un utente si autocensura, Facebook ci perde: ogni pubblicazione eliminata si traduce in un <a href=\"http:\/\/venturebeat.com\/2012\/04\/08\/how-much-is-a-tweet-worth-about-110000-as-much-as-a-yelp-review\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">guadagno mancato<\/a> per il social network. Con l\u2019analisi delle pubblicazioni interrotte, Facebook vuole semplicemente <strong>ottimizzare le prestazioni<\/strong> della sua base di utenti.<\/p>\n<p>Secondo i risultati dello studio, l&#8217;<strong>incapacit\u00e0 di definire con precisione il target<\/strong> della propria pubblicazione sarebbe una delle principali cause di autocensura. Esitiamo a pubblicare quando il <strong>numero dei potenziali recettori \u00e8 troppo grande<\/strong> o quando gli <strong>interessi di questi sono troppo vari<\/strong>.<\/p>\n<h3><strong>Quali sono le possibili soluzioni per ridurre le inibizioni degli utenti?<\/strong><\/h3>\n<p>Per Facebook, la sfida sar\u00e0 quella di trovare il modo per incoraggiare i suoi membri a condividere sempre di pi\u00f9, pi\u00f9 spesso e con pi\u00f9 persone.<\/p>\n<p>La <strong>distensione del sistema di selezione dei destinatari<\/strong> consente di scegliere con maggior precisione chi sono i recettori di ogni pubblicazione. Limitate a pubblica, amici, amici tranne conoscenti e solo io, queste opzioni potrebbero arricchirsi con i <strong>centri d\u2019interesse<\/strong> degli utenti per garantire che ogni pubblicazione raggiunga le persone giuste.<\/p>\n<p>In ogni caso, Facebook farebbe bene a imparare da <a href=\"http:\/\/articoli.softonic.it\/che-cose-snapchat\">Snapchat<\/a>, una piattaforma che deve il suo successo alla spontaneit\u00e0, la musa del suo famoso <strong>sistema di autodistruzione dei messaggi<\/strong>.<\/p>\n<h3><strong>L&#8217;inizio della fine?<\/strong><\/h3>\n<p>Qualche mese fa, abbiamo appreso che Facebook pensava di <a href=\"http:\/\/news.softonic.it\/facebook-registrare-movimenti-mouse\">registrare i movimenti del mouse<\/a> dei suoi utenti. Se a questo aggiungi lo studio sulle pubblicazioni eliminate, otterrai due strumenti formidabili per <strong>trasformare Facebook in una vera macchina da guerra<\/strong>, che si sfrutter\u00e0 al massimo del tempo che ogni utente passa sul social network, senza lasciare pi\u00f9 nulla al caso.<\/p>\n<p>Come si suol dire, se la parola \u00e8 d&#8217;argento, il silenzio \u00e8 d&#8217;oro e Facebook non perder\u00e0 l\u2019occasione per incassarlo.<\/p>\n<h3><strong>Hai paura che Facebook analizzi i messaggi che non hai pubblicato?<\/strong><\/h3>\n<p style=\"text-align: right;\"><em>[Adattamento di un articolo originale di <a href=\"https:\/\/plus.google.com\/u\/0\/100682012275211152445\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Samuel Marc<\/a> su <a href=\"http:\/\/articles.softonic.fr\/2013-12-17-facebook-espion-vie-privee-efface\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Softonic FR<\/a>]<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Perch\u00e9 i ricercatori di Facebook analizzano gli stati eliminati dai loro autori ancor prima che siano stati pubblicati sul social network? 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