{"id":51103,"date":"2014-03-24T14:56:24","date_gmt":"2014-03-24T14:56:24","guid":{"rendered":"http:\/\/onsoftware.softonic.it\/?p=51103"},"modified":"2024-03-08T01:22:53","modified_gmt":"2024-03-08T00:22:53","slug":"ricerca-felicita-con-le-app","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/cms-articles.softonic.io\/it\/ricerca-felicita-con-le-app\/","title":{"rendered":"La ricerca della felicit\u00e0 con le app. Diario di un viaggio"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: left;\">La dichiarazione di Indipendenza degli Stati Uniti d\u2019America elencava come diritti inalienabili dell\u2019uomo: \u201cLa vita, la libert\u00e0 e la ricerca della felicit\u00e0\u201d. Era il 1776, e da allora non abbiamo ancora smesso di cercare. <strong>Cerchiamo la felicit\u00e0 in tutti modi.<\/strong> Anche con la tecnologia. Cos\u00ec almeno ho fatto io. E questa \u00e8 la mia storia.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Il 2013 \u00e8 stato un anno crudele, amaro. Triste, anche. Di quella tristezza che ti impone il destino quando decide di giocare a dadi con la tua vita, togliendoti persone che amavi e lasciandoti solo a decifrare il mistero dell\u2019ineluttabile.<br \/>\nCerti momenti difficili non dipendono da noi e non possiamo evitarli, per questo sono cos\u00ec duri. Possiamo solo attraversarli<br \/>\na testa bassa, in apnea. Ma se non possiamo evitare il dolore, forse possiamo influenzare quello che dipende da noi, essere arbitri delle nostre sensazioni. Stare bene. O almeno provarci.<\/p>\n<h3>La lista delle cose che valgono la pena<\/h3>\n<p style=\"text-align: left;\">Nel momento pi\u00f9 duro di questo maledetto 2013, un giorno un\u2019amica mi disse: \u201cse vuoi sentirti meglio, concentrati sulle cose che ti fanno stare bene\u201d. Mi accorsi con stupore di non sapere esattamente quali erano queste cose. Provai a fare un elenco. Ma non aveva troppo senso, e sentivo che mi stavo dimenticando qualcosa di fondamentale. Decisi di approfondire la questione, con tutti i mezzi a mia disposizione, a cominciare da quello che uso pi\u00f9 spesso: internet.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Provai varie applicazioni, per scaricare sul mio Android quello che l\u2019umanit\u00e0 si affannava a ricercare da anni. Una mi colp\u00ec soprattutto per il titolo: \u201c<a href=\"http:\/\/secret-of-happiness.softonic.it\/android\">Secret of Happiness<\/a>\u201d. Il segreto in questione era rinchiuso in un\u2019app fatta un po\u2019 di fretta e bruttina.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-51106\" title=\"the secret of happiness\" src=\"https:\/\/articles-img.sftcdn.net\/sft\/articles\/auto-mapping-folder\/sites\/4\/2014\/03\/the-secret-of-happiness.jpg\" alt=\"\" width=\"350\" height=\"584\" srcset=\"https:\/\/articles-img.sftcdn.net\/auto-mapping-folder\/sites\/4\/2014\/03\/the-secret-of-happiness.jpg 480w, https:\/\/articles-img.sftcdn.net\/auto-mapping-folder\/sites\/4\/2014\/03\/the-secret-of-happiness-153x256.jpg 153w, https:\/\/articles-img.sftcdn.net\/auto-mapping-folder\/sites\/4\/2014\/03\/the-secret-of-happiness-340x568.jpg 340w\" sizes=\"auto, (max-width: 350px) 100vw, 350px\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">L\u2019idea alla base comunque \u00e8 buona, anche se non originalissima: pensare per 30 giorni qualcosa di positivo, fino a \u201cforzare\u201d il cervello a convincersi che la vita \u00e8 meravigliosa. Il funzionamento \u00e8 semplice: ogni mattina scrivi 3 cose per cui sei riconoscente e la sera riporti un avvenimento della giornata di cui sei particolarmente soddisfatto.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">L\u2019ho provata per alcuni giorni, ma c\u2019erano vari impedimenti. Innanzitutto, non ho il risveglio semplice. Specie nelle gelide mattine di inverno, quando la sveglia ha suonato da poco e fuori ancora \u00e8 buio. Mentre trangugio un caff\u00e8 con sguardo truce, mi \u00e8 davvero difficile <strong>pensare a ben 3 cose per cui essere riconoscente<\/strong>, soprattutto perch\u00e9 devono essere diverse ogni giorno. La grafica tristanzuola dell\u2019app e l\u2019idea che il nostro cervello sia un cane di Pavlov che possiamo ingannare a colpi di \u201cpensiero positivo\u201d mi hanno fatto desistere definitivamente.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Dopo una serie di altre applicazioni improbabili, ho trovato <a href=\"http:\/\/the-happiness-diary.softonic.it\/android\">The happiness diary<\/a>, app per tracciare gli eventi pi\u00f9 felici, metterli in relazione tra di loro e costruire una \u201cmappa della felicit\u00e0\u201d. Molto carina, ma un po\u2019 complicata come approccio iniziale, e l\u2019integrazione con Facebook, anche se non obbligatoria, toglieva intimit\u00e0 alla mia \u201cricerca\u201d.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-51114\" title=\"the happiness diary01\" src=\"https:\/\/articles-img.sftcdn.net\/sft\/articles\/auto-mapping-folder\/sites\/4\/2014\/03\/the-happiness-diary01.jpg\" alt=\"\" width=\"350\" height=\"549\" \/><\/p>\n<p>Poi una sera mi ritrovai per caso a guardare questo <a href=\"http:\/\/www.ted.com\/talks\/matt_killingsworth_want_to_be_happier_stay_in_the_moment.html\">video<\/a>. Matt Killingsworth, dottorando a Harvard, ricerca le cause della felicit\u00e0. \u00c8 ideatore del sito <a href=\"http:\/\/trackyourhappiness.org\">trackyourhappiness.org<\/a>, dove si indagano i fattori che contribuiscono a rendere una persona felice.<\/p>\n<p>\u00c8 un progetto scientifico, e partecipare \u00e8 semplice come iscriversi al sito e decidere a che ora e ogni quanto vogliamo che il sito ci mandi una breve inchiesta. Il programma \u00e8 ottimizzato per iPhone, ma sul mio Nexus 4 funziona benissimo. Anche perch\u00e9 in realt\u00e0 non \u00e8 una vera e propria app, ma un&#8217;applicazione web che si pu\u00f2 utilizzare dal cellulare. Ho impostato un&#8217;inchiesta la mattina e una la sera. Rispondere alle domande non prende pi\u00f9 di 5 minuti.<\/p>\n<h3>Farsi delle domande<\/h3>\n<p>Due volte al giorno mi ritrovo quindi a interrogarmi su questioni tipo &#8220;quanto sei felice in questo momento&#8221;, &#8220;senti che quello che stai facendo contribuisce ad un obiettivo&#8221;, \u201csei da solo o con altre persone\u201d, e molte altre ancora. Le domande variano in base ai giorni e in base alle tue risposte, quella iniziale, \u201ccome ti senti in questo momento\u201d, che serve come metro di paragone per il resto delle risposte.<\/p>\n<p>Track your Happiness raccoglie 50 \u201cinchieste\u201d e poi incrocia le variabili. Al termine si riceve un report con i dati. Non ho ancora ricevuto il documento finale, ma ho gi\u00e0 scoperto che in genere sono pi\u00f9 felice quando sono in palestra che quando mi trovo a casa (e io che pensavo di essere poco motivata) o che il venerd\u00ec sono meno felice del gioved\u00ec (ah per\u00f2!) ma il giorno pi\u00f9 felice in assoluto per me \u00e8 il sabato. Ho trovato anche informazioni che gi\u00e0 sapevo, come che sto meglio in compagnia che da sola, meglio fuori casa che dentro, meglio concentrata che distratta\u2026 Cose cos\u00ec. Niente di rivoluzionario.<\/p>\n<p>Ma mi sembrano reminder utili. Inviti a osservarsi di pi\u00f9, a concentrarsi sugli altri ma anche su s\u00e9 stessi, a essere presenti nel momento. Non so cosa scoprir\u00f2 nel report finale, ma intanto sono contenta di dedicare parte del mio tempo a \u201cstudiare\u201d cosa mi fa stare bene.<\/p>\n<h3>Chiss\u00e0, forse davvero la felicit\u00e0 non \u00e8 una meta, ma un modo di viaggiare&#8230;<\/h3>\n<p>Quello che ho gi\u00e0 capito \u00e8 che la tecnologia serve a ricordarti che <strong>la felicit\u00e0 la <em>devi<\/em> cercare. <\/strong>Ti ricorda anche<strong> <\/strong>che a volte la trovi, questa benedetta felicit\u00e0, ma dura un attimo, poi la smarrisci chiss\u00e0 dove, come il mazzo di chiavi dimenticato nel taxi e che scopri di aver perso solo quando sei davanti casa, sotto la pioggia, e il taxi \u00e8 gi\u00e0 lontano&#8230; Allora devi ricominciare a cercare, di nuovo. Probabilmente per sempre. <strong>Non esiste una felicit\u00e0 che vada bene in eterno<\/strong>, c\u2019\u00e8 solo quella che corrisponde alla tua vita in quel momento. Come quando sei piccolo, e il massimo della gioia \u00e8 una passeggiata al parco, raccogliere margherite, tuo pap\u00e0 che ti scatta una foto e tutto quello che serve \u00e8 l\u00ec; e tu sei davvero, pazzescamente, felice.<\/p>\n<p><strong>E poi cresci, e la felicit\u00e0 si trasforma, e la devi inseguire.<\/strong> E poi le cose cambiano. Cambi tu, cambia la tua vita. E devi usare tutto quello che puoi per continuare a cercare. Anche la tecnologia.<\/p>\n<p>Sar\u00e0 un lungo viaggio, ma ne sar\u00e0 valsa la pena.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La dichiarazione di Indipendenza degli Stati Uniti d\u2019America elencava come diritti inalienabili dell\u2019uomo: \u201cLa vita, la libert\u00e0 e la ricerca della felicit\u00e0\u201d. Era il 1776, e da allora non abbiamo ancora smesso di cercare. Cerchiamo la felicit\u00e0 in tutti modi. Anche con la tecnologia. Cos\u00ec almeno ho fatto io. 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