{"id":58653,"date":"2014-06-30T10:21:36","date_gmt":"2014-06-30T10:21:36","guid":{"rendered":"http:\/\/onsoftware.softonic.it\/?p=58653"},"modified":"2024-03-08T01:09:03","modified_gmt":"2024-03-08T00:09:03","slug":"facebook-emozioni-esperimenti-news-feed","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/cms-articles.softonic.io\/it\/facebook-emozioni-esperimenti-news-feed\/","title":{"rendered":"Facebook: abbiamo sperimentato con le emozioni, ecco perch\u00e9"},"content":{"rendered":"<p>Uno studio effettuato da alcuni ricercatori di Facebook \u00e8 al centro delle polemiche nelle ultime ore. La ricerca, pubblicata recentemente, mostrava che <a title=\"Facebook: i tuoi post sono contagiosi. Come si propagano le emozioni\" href=\"http:\/\/news.softonic.it\/facebook-le-emozioni-sono-contagiose\">le emozioni pubblicate su Facebook <\/a>sono contagiose per gli altri utenti.<\/p>\n<p>Per realizzare l&#8217;esperimento sono stati <strong>modificati i risultati del News Feed<\/strong> su un campione casuale di 689.003 utenti Facebook, per una settimana, dall&#8217;11 al 18 gennaio 2012. Durante quel periodo \u00e8 stata leggermente cambiata la frequenza con cui le parole associate a stati d&#8217;animo positivi o tristi venivano mostrate nel News Feed.<\/p>\n<p>Gli <strong>utenti coinvolti<\/strong> <strong>non erano al corrente <\/strong>di essere i soggetti di un esperimento. Soprattutto, non avevano idea che Facebook stesse manipolando le notizie  che apparivano nella home page per studiare le loro emozioni. Proprio questo \u00e8 stato l&#8217;elemento scatenante delle polemiche.<\/p>\n<p>Molti, infatti, non hanno gradito l&#8217;idea che Facebook possa modificare a suo piacimento quello che appare nella nostra sezione di Notizie.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-large wp-image-58658\" title=\"News Feed Facebook\" src=\"https:\/\/articles-img.sftcdn.net\/sft\/articles\/auto-mapping-folder\/sites\/4\/2014\/06\/news-feed-568x397.png\" alt=\"\" width=\"568\" height=\"397\" srcset=\"https:\/\/articles-img.sftcdn.net\/auto-mapping-folder\/sites\/4\/2014\/06\/news-feed-568x397.png 568w, https:\/\/articles-img.sftcdn.net\/auto-mapping-folder\/sites\/4\/2014\/06\/news-feed-256x179.png 256w, https:\/\/articles-img.sftcdn.net\/auto-mapping-folder\/sites\/4\/2014\/06\/news-feed.png 1241w\" sizes=\"auto, (max-width: 568px) 100vw, 568px\" \/><br \/>\nMa, come riporta il Telegraph, quando ci si iscrive a Facebook si accetta che il social network possa eseguire &#8220;operazioni interne, tra cui la risoluzione dei problemi, l&#8217;analisi dei dati, prove, ricerca e miglioramento del servizio&#8221;.<\/p>\n<p>Per rispondere alle polemiche, uno degli autori dello studio, Adam D.I. Kramer, ha scritto un<a href=\"https:\/\/www.facebook.com\/akramer\/posts\/10152987150867796\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"> post pubblico<\/a> su Facebook, riconoscendo che le motivazioni della ricerca non erano espresse chiaramente. Kramer ha per\u00f2 spiegato che l&#8217;indagine \u00e8 nata perch\u00e9 <strong>&#8220;ci interessa l&#8217;impatto emotivo di Facebook<\/strong>&#8220;.<\/p>\n<p>Kramer ha sottolineato anche che &#8220;non sono stati nascosti i post di nessuno&#8221; e che l&#8217;impatto reale dell&#8217;esperimento \u00e8 stato ridotto al &#8220;minimo necessario statisticamente identificabile&#8221;.<\/p>\n<p>I ricercatori, sostiene Kramer, hanno ritenuto importante indagare l\u2019influenza dei commenti positivi e negativi. I post negativi, come dimostra lo studio, lasciano agli utenti una sensazione di esclusione, &#8220;che potrebbe spingere le persone a evitare di aprire Facebook&#8221;.<\/p>\n<p>Le persone coinvolte sono state circa lo 0,04% del totale degli utenti. Un impatto minimo sul popolo di Facebook. Ma quello che forse \u00e8 pi\u00f9 preoccupante sono le eventuali conseguenze dello studio: se il social network teme che <strong>le emozioni negative allontanino gli utenti<\/strong>, in futuro Facebook potrebbe deliberatamente nascondere i post troppo negativi.<\/p>\n<p>Il futuro \u00e8 roseo. O comunque, se non lo \u00e8, non lo sapremo mai&#8230;<\/p>\n<p><em>Via: <a href=\"http:\/\/www.telegraph.co.uk\/technology\/facebook\/10932534\/Facebook-conducted-secret-psychology-experiment-on-users-emotions.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">The Telegraph<\/a><\/em><\/p>\n<p><strong>Leggi anche:<\/strong><\/p>\n<p><strong><a title=\"Facebook: attenzione al virus &quot;hahaha&quot;\" href=\"http:\/\/news.softonic.it\/facebook-virus-hahaha\">Facebook: attenzione al virus &#8220;hahaha&#8221;<\/a><\/strong><\/p>\n<p><strong><a title=\"Sei single? Facebook vuole saperlo. Arriva il pulsante Ask\" href=\"http:\/\/news.softonic.it\/facebook-status-sentimentale\">Sei single? Facebook vuole saperlo. Arriva il pulsante Ask<\/a><\/strong><\/p>\n<p><strong><strong><a title=\"Quello che gli utenti non dicono. Facebook traccia i post non pubblicati\" href=\"http:\/\/news.softonic.it\/facebook-traccia-post-non-pubblicati\">Quello che gli utenti non dicono. Facebook traccia i post non pubblicati<\/a><\/strong><\/strong><\/p>\n<p><em><br \/>\n<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: right;\"><em>Seguimi su Twitter! <a title=\"Laura Ceridono su Twitter\" href=\"https:\/\/twitter.com\/LauraCeridono\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">@LauraCeridono<\/a><\/em><\/p>\n<p><em> <\/em><\/p>\n<p><em> <\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Uno studio effettuato da alcuni ricercatori di Facebook \u00e8 al centro delle polemiche nelle ultime ore. La ricerca, pubblicata recentemente, mostrava che le emozioni pubblicate su Facebook sono contagiose per gli altri utenti. Per realizzare l&#8217;esperimento sono stati modificati i risultati del News Feed su un campione casuale di 689.003 utenti Facebook, per una settimana, &hellip; <a href=\"https:\/\/cms-articles.softonic.io\/it\/facebook-emozioni-esperimenti-news-feed\/\" class=\"more-link\">Continue reading<span class=\"screen-reader-text\"> &#8220;Facebook: abbiamo sperimentato con le emozioni, ecco perch\u00e9&#8221;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":3002,"featured_media":44909,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","wpcf-pageviews":0},"categories":[1],"tags":[2498],"usertag":[],"vertical":[],"content-category":[],"class_list":["post-58653","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-uncategorized","tag-app-subdomain-redirectionfacebook"],"aioseo_notices":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/cms-articles.softonic.io\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/58653","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/cms-articles.softonic.io\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/cms-articles.softonic.io\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/cms-articles.softonic.io\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3002"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/cms-articles.softonic.io\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=58653"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/cms-articles.softonic.io\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/58653\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/cms-articles.softonic.io\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/44909"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/cms-articles.softonic.io\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=58653"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/cms-articles.softonic.io\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=58653"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/cms-articles.softonic.io\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=58653"},{"taxonomy":"usertag","embeddable":true,"href":"https:\/\/cms-articles.softonic.io\/it\/wp-json\/wp\/v2\/usertag?post=58653"},{"taxonomy":"vertical","embeddable":true,"href":"https:\/\/cms-articles.softonic.io\/it\/wp-json\/wp\/v2\/vertical?post=58653"},{"taxonomy":"content-category","embeddable":true,"href":"https:\/\/cms-articles.softonic.io\/it\/wp-json\/wp\/v2\/content-category?post=58653"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}