{"id":58892,"date":"2014-07-02T08:56:16","date_gmt":"2014-07-02T08:56:16","guid":{"rendered":"http:\/\/onsoftware.softonic.it\/?p=58892"},"modified":"2024-03-08T01:08:37","modified_gmt":"2024-03-08T00:08:37","slug":"esperimento-facebook-emozioni-utenti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/cms-articles.softonic.io\/it\/esperimento-facebook-emozioni-utenti\/","title":{"rendered":"Tutto quello che c&#8217;\u00e8 da sapere sull&#8217;esperimento psicologico di Facebook"},"content":{"rendered":"<p>Si \u00e8 scritto e riflettuto a lungo <a title=\"Facebook: abbiamo sperimentato con le emozioni, ecco perch\u00e9\" href=\"http:\/\/news.softonic.it\/facebook-emozioni-esperimenti-news-feed\" target=\"_self\" rel=\"noopener noreferrer\">sull&#8217;esperimento di Facebook<\/a>. Spieghiamo in che cosa \u00e8 consistito, che cosa dovrebbe preoccuparti e cosa no.<\/p>\n<p>L&#8217;11 gennaio 2012, un team di scienziati composto da Adam D.I. Kramer, Jamie E. Guillory e Jeffrey T. Hancock ha iniziato un\u00a0<strong>esperimento <\/strong>di una settimana volto a verificare se <a title=\"Facebook: i tuoi post sono contagiosi. Come si propagano le emozioni\" href=\"http:\/\/news.softonic.it\/facebook-le-emozioni-sono-contagiose\" target=\"_self\" rel=\"noopener noreferrer\">le emozioni possono essere &#8220;diffuse&#8221;<\/a> attraverso i social network come Facebook, dove la comunicazione \u00e8 quasi sempre fatta con il testo.<\/p>\n<p>Quasi 700.000 utenti hanno partecipato allo studio\u00a0<a title=\"Experimental evidence of massive-scale emotional contagion through social networks\" href=\"http:\/\/www.pnas.org\/content\/111\/24\/8788.full\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">senza esserne stati informati<\/a>. Due anni dopo, il 25 marzo 2014, questo studio \u00e8 stato pubblicato su\u00a0una rivista americana e alcuni mesi dopo i giornalisti lo hanno portato alla luce, causando un\u00a0<a title=\"Da Telegraph: Facebook conducted secret psychology experiment on users' emotions\" href=\"http:\/\/www.telegraph.co.uk\/technology\/facebook\/10932534\/Facebook-conducted-secret-psychology-experiment-on-users-emotions.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">enorme scandalo<\/a> tra l&#8217;opinione pubblica mondiale. Ma che cosa \u00e8 accaduto esattamente?<\/p>\n<h3>Facebook ha manipolato la visibilit\u00e0 di alcune notizie<\/h3>\n<p>Facebook non mostra mai tutte le pubblicazioni dei nostri contatti, ma sceglie ci\u00f2 che considera pi\u00f9 rilevante attraverso l&#8217;uso di una formula chiamata\u00a0<a title=\"EdgeRank is an algorithm developed by Facebook to govern what is displayed\u2014and how high\u2014on the News Feed.\" href=\"http:\/\/www.whatisedgerank.com\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">EdgeRank<\/a>, che si basa su vari parametri, come il tipo di contenuto o di parentela, tra gli altri.<\/p>\n<p>Gli scienziati di questo studio, uno dei quali lavora in Facebook, hanno scelto 689.003 utenti di lingua inglese e hanno modificato la formula da applicare ai loro profili, affinch\u00e9 le pubblicazioni mostrate avessero un contenuto emotivo di un tipo piuttosto che un altro.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><em><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter\" title=\"I gruppi degli stati d'animo degli utenti Facebook\" src=\"https:\/\/articles-images.sftcdn.net\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2014\/06\/experiment.jpg\" alt=\"\" width=\"568\" height=\"439\" \/><\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><em>I 689 003 partecipanti sono stati divisi in quattro gruppi di dimensioni <\/em><em>uguali <\/em><em>(<a href=\"http:\/\/www.pnas.org\/content\/111\/24\/8788.full\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">fonte<\/a>)<\/em><\/p>\n<p>Ad esempio, i partecipanti hanno avuto una\u00a0<strong>probabilit\u00e0 <\/strong>molto pi\u00f9 alta o pi\u00f9 bassa del normale di visualizzare notizie\u00a0negative o positive dei suoi amici. I ricercatori hanno testato successivamente se i partecipanti pubblicavano post positivi o negativi.<\/p>\n<p>L&#8217;emozione delle pubblicazioni \u00e8 stata determinata utilizzando il programma\u00a0<a title=\"Link al sito ufficiale\" href=\"http:\/\/www.liwc.net\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">LIWC<\/a>,\u00a0che analizza il testo di tutti i post coinvolti, alla ricerca di parole che esprimono emozioni positive o negative (puoi provare tu stesso\u00a0<a title=\"Prova il programma online\" href=\"http:\/\/www.liwc.net\/tryonline.php\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">qui<\/a>).<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter\" title=\"Liwc\" src=\"https:\/\/articles-images.sftcdn.net\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2014\/06\/liwc.jpg\" alt=\"\" width=\"568\" height=\"428\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><em>Anche tu puoi provare il programma <\/em><a title=\"Link al sito ufficiale\" href=\"http:\/\/www.liwc.net\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><em>LIWC<\/em><\/a> <em>usato dagli scienziati di Facebook<\/em><\/p>\n<h3>Hanno scoperto che si possono &#8220;contagiare&#8221; le emozioni su Facebook<\/h3>\n<p>Alla fine dell&#8217;esperimento, i ricercatori hanno raccolto pi\u00f9 di<strong> tre milioni di pubblicazioni<\/strong>, per un totale di oltre 122 milioni di parole (4 milioni positive, 1,8 negative) ed hanno cominciato ad analizzare i dati statisticamente.\u00a0<strong>L&#8217;ipotesi <\/strong>era semplice: verificare se le emozioni possono essere diffuse attraverso gli status di Facebook, se gli utenti che leggono pochi status positivi pubblicano status meno positivi, e viceversa.<\/p>\n<p>Ci\u00f2 che gli scienziati hanno scoperto \u00e8 che quando la quantit\u00e0 di notizie positive si \u00e8 ridotta, le persone pubblicavano pi\u00f9 parole negative e meno positive e viceversa, portandoli a suggerire che il <strong>contagio emotivo<\/strong> \u00e8 possibile anche sulle reti sociali. Un altro\u00a0<strong>effetto <\/strong>\u00e8 che quando si riduceva il numero di notizie con emozioni di qualsiasi tipo, le persone tendevano a pubblicare notizie meno emotive, mostrando, cos\u00ec, di risultare meno &#8220;coinvolte&#8221;.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter\" title=\"Notizie negativi\" src=\"https:\/\/articles-images.sftcdn.net\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2014\/06\/bad-day-facebook.jpg\" alt=\"\" width=\"568\" height=\"155\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><em>Il tipo di notizie considerate &#8220;tristi&#8221; o &#8220;negative&#8221; nell&#8217;esperimento<\/em><\/p>\n<p>In breve, quando i nostri amici pubblicano cattive notizie, diventiamo tristi. Quando si tratta di buone notizie, diventiamo pi\u00f9 felici. Quando i nostri amici pubblicano le loro emozioni, noi siamo pi\u00f9 emotivi durante la pubblicazione. Va notato, tuttavia, che i risultati di questo studio mostrano che\u00a0<a title=\"Did Facebook and PNAS violate human research protections in an unethical experiment?\" href=\"http:\/\/www.sciencebasedmedicine.org\/did-facebook-and-pnas-violate-human-research-protections-in-an-unethical-experiment\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">l&#8217;effetto \u00e8 relativamente debole<\/a>.<\/p>\n<h3>La privacy \u00e8 stata rispettata, ma Facebook non ha chiesto il permesso<\/h3>\n<p>Gli esperti hanno applicato delle tecniche grazie alle quali il testo risultava invisibile ai ricercatori che lavoravano sull&#8217;esperimento. Ci\u00f2 nonostante, hanno ritenuto che non vi era alcun bisogno di chiedere il permesso agli utenti, dato che al momento di iscriversi su Facebook, tutti accettano la <a title=\"Normativa sull'utilizzo dei dati di Facebook\" href=\"https:\/\/www.facebook.com\/full_data_use_policy\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Normativa sull&#8217;utilizzo dei dati<\/a>, che autorizza Facebook ad utilizzare i dati per &#8220;analisi e miglioramento&#8221;.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter\" title=\"Facebook Data Use Policy\" src=\"https:\/\/articles-images.sftcdn.net\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2014\/06\/facebook-data-use-policy.jpg\" alt=\"\" width=\"568\" height=\"260\" \/><em>La clausola della <a title=\"Normativa sull'utilizzo dei dati di Facebook\" href=\"https:\/\/www.facebook.com\/full_data_use_policy\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Normativa sull&#8217;utilizzo dei dati<\/a> di Facebook che &#8220;autorizza&#8221; l&#8217;esperimento<\/em><\/p>\n<p>Il\u00a0<a title=\"Cos'\u00e8 il Consenso Informato?\" href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Consenso_informato\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">consenso informato<\/a>, che \u00e8 ci\u00f2 che Facebook non ha chiesto, non \u00e8 altro che un modulo in cui \u00e8 spiegato l&#8217;obiettivo dello studio e in cui si chiede alla persona se accetta di parteciparvi. Il suo uso \u00e8 obbligatorio in studi clinici ed esperimenti umani di qualsiasi tipo. \u00c8 un requisito etico standard in campo scientifico.<\/p>\n<p>In psicologia, invece, chiedere il consenso pu\u00f2 influenzare i risultati: sentirsi osservati induce a comportarsi in modo diverso (<a title=\"L'insieme delle variazioni di un fenomeno o di un comportamento che si verificano per effetto della presenza di osservatori\" href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Effetto_Hawthorne\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">effetto Hawthorne<\/a>). Gli scienziati\u00a0hanno consultato un comitato etico prima di iniziare l&#8217;esperimento, ma non hanno fornito nessun dettaglio al riguardo, ragion per cui dubitiamo che l&#8217;esperimento sia stato &#8220;convalidato&#8221; da questo punto di vista.<\/p>\n<h3>Un tipo di esperimento comune nelle scienze sociali<\/h3>\n<p>Il\u00a0contagio emotivo non \u00e8 un virus, n\u00e9 una tecnica di guerra psicologica, ma un fenomeno molto studiato per decenni, che descrive quei momenti in cui le emozioni di due individui convergono. Un dubbio frequente \u00e8 sempre stato se la stessa cosa pu\u00f2 accadere su Internet, senza vedere facce o gesti; per questo motivo \u00e8 stato portato avanti l&#8217;esperimento di Kramer e della sua equipe.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter\" title=\"Contagio - felicit\u00e0\" src=\"https:\/\/articles-images.sftcdn.net\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2014\/06\/happy-contagion.jpg\" alt=\"\" width=\"568\" height=\"256\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><em>Un esempio di contagio di felicit\u00e0 su Facebook. Ivan sembra essere diventato allegro&#8230;<\/em><\/p>\n<p>Il tipo di esperimento di Facebook \u00e8\u00a0<strong>tipico nelle scienze sociali<\/strong>, in cui un certo numero di persone viene assegnato in modo casuale a dei gruppi, nei quali viene manipolato un certo aspetto o uno stimolo ambientale. In questo senso, Facebook non ha manipolato direttamente nessun essere umano e l&#8217;effetto sulle emozioni \u00e8 stato poco significativo.<\/p>\n<p>Questo esperimento\u00a0<strong>\u00e8 diverso<\/strong> da quelli normalmente realizzati in psicologia, perch\u00e9 per condurre test e raccogliere dati si ricorre a un social network come Facebook. Il numero di soggetti (circa 700.000) \u00e8 molto pi\u00f9 grande di quello normalmente utilizzato nella maggior parte degli esperimenti psicologici.<\/p>\n<h3>Se non vuoi diventare una cavia su internet..<\/h3>\n<p>Quando utilizzi le applicazioni devi<strong> essere consapevole <\/strong>che tutto ci\u00f2 che pubblichi pu\u00f2 essere utilizzato per migliorare il servizio o effettuare esperimenti, come appena spiegato. La semplice raccolta di dati statistici su ci\u00f2 che visiti e sulle modifiche ad una pagina \u00e8 molto simile, come principio, all&#8217;esperimento che abbiamo appena analizzato.<\/p>\n<p>In questo senso,\u00a0tutte le applicazioni vogliono raccogliere dati per migliorare il servizio, ma non tutte ci chiedono il permesso. \u00c8 un accordo che si deve accettare o rifiutare di volta in volta. <strong>Molti dei miglioramenti che si vedono<\/strong> su Facebook, Twitter,\u00a0Google\u00a0e le tue app preferite sono il risultato di un&#8217;analisi dei &#8220;Mi piace&#8221; che dai e di ci\u00f2 che condividi con i tuoi contatti.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter\" title=\"Sei tu a scegliere...\" src=\"https:\/\/articles-images.sftcdn.net\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2014\/06\/red-pill-blue-pill.jpg\" alt=\"\" width=\"568\" height=\"335\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><em>Sei tu a scegliere se autorizzare un servizio ad utilizzare i tuoi dati<\/em><\/p>\n<p>Come raccomandazione generale, controlla le politiche sul trattamento dei dati e la privacy delle tue app preferite, per vedere se stai autorizzando\u00a0<a title=\"Perch\u00e9 Facebook spia gli stati che non ho ancora postato?\" href=\"http:\/\/articoli.softonic.it\/perche-facebook-spia-gli-stati-che-non-ho-ancora-postato\" target=\"_self\" rel=\"noopener noreferrer\">l&#8217;uso dei dati<\/a> a fini di ricerca o di analisi. In alcuni casi \u00e8 possibile scegliere di non dare i tuoi dati, ma tale opzione \u00e8 presente solo in alcune applicazioni.<\/p>\n<p>D&#8217;altra parte, mantieniti sempre informato. I cambiamenti nelle normative sull&#8217;utilizzo dei dati delle app sono all&#8217;ordine del giorno, ed anche se possono sembrare testi noiosi, sono contratti le cui conseguenze per la privacy possono essere molto importanti.<\/p>\n<p>Pertanto, informati, leggi e, se necessario, cancellati dal programma.<\/p>\n<p><strong>Se hai deciso di optare per la soluzione pi\u00f9 estrema, leggi come fare per <a title=\"Come cancellarsi da Facebook (definitivamente o temporaneamente)\" href=\"http:\/\/articoli.softonic.it\/come-cancellarsi-da-facebook\" target=\"_self\" rel=\"noopener noreferrer\">cancellarti da Facebook definitivamente<\/a>.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: right;\"><em>[Articolo originale di <a title=\"Profilo Twitter\" href=\"https:\/\/twitter.com\/remoquete\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Fabrizio Ferri-Benedetti<\/a> su <a title=\"Articolo originale in spagnolo\" href=\"http:\/\/articulos.softonic.com\/experimento-facebook-emociones-toda-informacion\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Softonic ES<\/a>]<\/em><strong><br \/>\n<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Si \u00e8 scritto e riflettuto a lungo sull&#8217;esperimento di Facebook. 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