{"id":87505,"date":"2026-06-24T14:28:00","date_gmt":"2026-06-24T13:28:00","guid":{"rendered":"https:\/\/cms-articles.softonic.io\/it\/?p=87505"},"modified":"2026-06-24T14:29:20","modified_gmt":"2026-06-24T13:29:20","slug":"meta-sospende-mci-dopo-il-leak-esposte-45-000-tabelle-interne","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/cms-articles.softonic.io\/it\/meta-sospende-mci-dopo-il-leak-esposte-45-000-tabelle-interne\/","title":{"rendered":"Meta sospende MCI dopo il leak: esposte 45.000 tabelle interne"},"content":{"rendered":"<p class=\"wp-block-paragraph\">Meta mette in pausa MCI dopo un leak interno: esposte 45.000 tabelle<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nelle ultime ore Meta ha deciso di fermare il suo programma interno Model Capability Initiative, o MCI, nato per insegnare agli agenti software dell\u2019azienda come i dipendenti lavorano al computer. La decisione arriva dopo una fuga di dati che, stando a quanto emerso finora, avrebbe lasciato troppo facilmente <a href=\"https:\/\/it.softonic.com\/scarica\/accesso-non-autorizzato\" rel=\"noopener\">accessibili informazioni sensibili<\/a> sui dipendenti contenute in circa <strong>45.000 tabelle<\/strong> interne. Sempre dalle ricostruzioni circolate nelle ultime ore, l\u2019incidente sarebbe stato classificato come \u201cSEV 2\u201d.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nell\u2019area coinvolta dal leak sarebbero finiti, da quanto si sa finora, dati come conversazioni private, valutazioni delle prestazioni, trascrizioni e perfino informazioni potenzialmente di carattere fiscale o sanitario.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il progetto \u00e8 stato fermato dopo settimane di malumori interni attorno a un sistema che molti lavoratori giudicavano gi\u00e0, di per s\u00e9, troppo invasivo.<\/p>\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Perch\u00e9 Meta ha bloccato MCI<\/h2>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">MCI era partito ad <strong>aprile 2026<\/strong> per i dipendenti negli Stati Uniti, con un obiettivo dichiarato piuttosto ambizioso: insegnare agli agenti software di Meta in che modo le persone svolgono le attivit\u00e0 al computer.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019idea del management, a quanto risulta, era semplice: questi sistemi avrebbero imparato meglio osservando da vicino i dipendenti pi\u00f9 esperti mentre lavorano.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il problema \u00e8 che quell\u2019osservazione aveva ben poco di discreto.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Dalle ricostruzioni uscite finora, il tool MCI registrava ci\u00f2 che veniva digitato sulla tastiera, i movimenti del mouse, l\u2019attivit\u00e0 sullo schermo e acquisiva screenshot periodici su pi\u00f9 di <strong>200 app<\/strong> e siti web. Tradotto: una telemetria minuziosa dell\u2019attivit\u00e0 lavorativa quotidiana.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per molti dipendenti, il punto non era solo la mole di dati raccolti. C\u2019entrava anche il modo in cui il sistema era stato calato dall\u2019alto.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Da quanto emerso, all\u2019inizio per gran parte del personale negli Stati Uniti la partecipazione sarebbe stata <strong>obbligatoria<\/strong> , senza una possibilit\u00e0 reale di chiamarsi fuori. Solo dopo le proteste Meta avrebbe introdotto un\u2019opzione per interrompere il monitoraggio, ma per finestre di appena 30 minuti alla volta.<\/p>\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Le proteste interne e i dubbi sulla sicurezza<\/h2>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Gi\u00e0 prima della fuga di dati, oltre <strong>1.600 dipendenti<\/strong> avevano firmato una petizione contro MCI, denunciando rischi concreti sul fronte della privacy e della sicurezza.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per molti non era affatto una questione di accettare un piccolo sacrificio in cambio di qualche vantaggio. Sembrava, piuttosto, di dover subire un sistema di sorveglianza interna giudicato eccessivo.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Alcuni lavoratori avrebbero segnalato anche effetti molto concreti, come un maggiore consumo della batteria dei dispositivi e un uso pesante della connessione Internet domestica.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Possono sembrare dettagli minori. In realt\u00e0 raccontano bene quanto il monitoraggio entrasse anche nella routine di tutti i giorni.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Poi \u00e8 arrivato il leak, e quei timori hanno cambiato dimensione.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Se un sistema di monitoraggio cos\u00ec esteso non \u00e8 protetto da misure davvero rigide, quantit\u00e0 e sensibilit\u00e0 dei dati raccolti finiscono per amplificare i danni nel momento in cui qualcosa va storto o qualcuno accede senza autorizzazione. Ed \u00e8 esattamente ci\u00f2 che, stando alle informazioni circolate finora, sarebbe accaduto dentro Meta.<\/p>\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">I rischi legali e il nodo della fiducia<\/h2>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Secondo diversi analisti, le tutele predisposte non sarebbero state adeguate a una raccolta dati <strong>tanto invasiva<\/strong>.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Anche sul piano legale restano parecchi interrogativi: alcuni esperti di privacy ritengono che il programma possa aprire problemi legati al Regolamento generale sulla protezione dei dati, il <strong>GDPR<\/strong> , soprattutto se avesse intercettato comunicazioni con colleghi europei o se dati raccolti durante il lavoro fossero stati riutilizzati per addestrare sistemi interni senza un consenso davvero libero.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">C\u2019\u00e8 poi un altro punto, pi\u00f9 ampio, che questa vicenda rischia di aggravare: la fiducia nei confronti di Meta.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il progetto \u00e8 arrivato in un momento gi\u00e0 segnato da licenziamenti e morale basso, e si inserisce in un 2026 complicato anche sul versante della sicurezza dei prodotti e dei processi interni del gruppo.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per un\u2019azienda che scommette cos\u00ec tanto sull\u2019automazione avanzata, il messaggio \u00e8 difficile da ignorare: senza regole solide, trasparenza e garanzie credibili, anche i progetti considerati pi\u00f9 strategici possono trasformarsi molto in fretta in un boomerang.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">A questo punto la questione \u00e8 anche etica. Fino a dove \u00e8 accettabile che Meta usi una tecnologia cos\u00ec invasiva per osservare i propri dipendenti, sapendo che basta un errore per esporre <strong>conversazioni private<\/strong> , <a href=\"https:\/\/it.softonic.com\/scarica\/anti-malware\" rel=\"noopener\">dati sensibili<\/a> e la fiducia interna?<\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Meta mette in pausa MCI dopo un leak interno: esposte 45.000 tabelle Nelle ultime ore Meta ha deciso di fermare il suo programma interno Model Capability Initiative, o MCI, nato per insegnare agli agenti software dell\u2019azienda come i dipendenti lavorano al computer. 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