{"id":87857,"date":"2026-06-30T13:04:00","date_gmt":"2026-06-30T12:04:00","guid":{"rendered":"https:\/\/cms-articles.softonic.io\/it\/?p=87857"},"modified":"2026-06-30T13:09:47","modified_gmt":"2026-06-30T12:09:47","slug":"microsoft-teams-ora-blocca-i-bot-sospetti-finiscono-in-sala-dattesa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/cms-articles.softonic.io\/it\/microsoft-teams-ora-blocca-i-bot-sospetti-finiscono-in-sala-dattesa\/","title":{"rendered":"Microsoft Teams ora blocca i bot sospetti: finiscono in sala d\u2019attesa"},"content":{"rendered":"<p class=\"wp-block-paragraph\">Microsoft ha iniziato a distribuire <strong>a met\u00e0 maggio 2026<\/strong> , come ha comunicato la stessa azienda, una nuova funzione di <a href=\"https:\/\/microsoft-teams.it.softonic.com\/\" rel=\"noopener\">Microsoft Teams<\/a> pensata per rendere molto pi\u00f9 complicato l\u2019ingresso dei <a href=\"https:\/\/it.softonic.com\/articoli\/traffico-web-oggi-gli-agenti-automatici-sono-il-punto-cieco-dei-siti\" rel=\"noopener\">bot non autorizzati<\/a> nelle riunioni. In pratica, Microsoft Teams prova a individuare i partecipanti sospetti gi\u00e0 nel momento in cui chiedono di entrare e li sposta automaticamente nella lobby. Da l\u00ec non passano finch\u00e9 un organizzatore in carne e ossa non li approva in modo esplicito. Lo scopo, sempre stando a Microsoft, \u00e8 evitare che bot usati per trascrivere, prendere appunti o assistere le riunioni continuino a comparire negli incontri successivi senza che gli utenti se ne rendano davvero conto.<\/p>\n<div class=\"sc-card-program\">\r\n  <div class=\"sc-card-program__body\">\r\n    <div class=\"sc-card-program__row clearfix\">\r\n      <div class=\"sc-card-program__col-logo\">\r\n        <img decoding=\"async\" class=\"sc-card-program__img\" src=\"https:\/\/images.sftcdn.net\/images\/t_app-icon-s\/p\/00d99676-a91e-11e6-9037-00163ed833e7\/1050194903\/microsoft-teams-Download-Microsoft-Teams.jpg\" alt=\"Microsoft Teams\" width=\"100px\" height=\"100px\">\r\n      <\/div>\r\n      <div class=\"sc-card-program__col-title\">\r\n        <span class=\"sc-card-program__title\">Microsoft Teams<\/span>\r\n        <a class=\"sc-card-program__button sc-card-program-internal\" href=\"https:\/\/microsoft-teams.it.softonic.com\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Scarica<\/a>\r\n      <\/div>\r\n      <div class=\"sc-card-program__col-rating\">\r\n        <svg class=\"rating-score__content\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" version=\"1.1\" x=\"0\" y=\"0\" viewbox=\"0 0 50 50\" enable-background=\"new 0 0 50 50\" xml:space=\"preserve\"><path class=\"rating-score__background rating-score--good\" fill=\"none\" stroke-width=\"6\" stroke-miterlimit=\"10\" d=\"M40 40c8.3-8.3 8.3-21.7 0-30s-21.7-8.3-30 0 -8.3 21.7 0 30\"><\/path><path class=\"rating-score__value rating-score__value--0\" fill=\"none\" stroke-width=\"6\" stroke-dashoffset=\"0\" stroke-miterlimit=\"10\" d=\"M40 40c8.3-8.3 8.3-21.7 0-30s-21.7-8.3-30 0 -8.3 21.7 0 30\"><\/path><text class=\"rating-score__number\" content=\"\" text-anchor=\"middle\" transform=\"matrix(1 0 0 1 25 31.0837)\" data-auto=\"app-user-score\"><\/text><\/svg>\r\n      <\/div>\r\n    <\/div>\r\n    <div class=\"sc-card-program__row\">\r\n      <span class=\"sc-card-program__description\"><\/span>\r\n    <\/div>\r\n    <div class=\"sc-card-program__row\">\r\n      <img decoding=\"async\" class=\"sc-card-program__bigpic\" src=\"\" onerror=\"this.style.display='none'\">\r\n    <\/div>\r\n    <a class=\"sc-card-program__link track-link sc-card-program-internal\" href=\"https:\/\/microsoft-teams.it.softonic.com\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><\/a>\r\n  <\/div>\r\n<\/div>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La funzione arriva <strong>per rendere complicato<\/strong> l\u2019ingresso dei <a href=\"https:\/\/it.softonic.com\/scarica\/bot-ai\" rel=\"noopener\">bot non autorizzati<\/a> nelle riunioni.<\/p>\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Microsoft Teams rafforza la protezione contro i bot nelle riunioni<\/h2>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per Microsoft il punto \u00e8 <strong>bloccare accessi involontari<\/strong> o non autorizzati da parte di servizi esterni. Tradotto: se Microsoft Teams sospetta che il nuovo partecipante sia un bot e non una persona, non lo fa entrare subito nella chiamata. Lo ferma in sala d\u2019attesa, dove resta finch\u00e9 un organizzatore non decide consapevolmente di ammetterlo.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il nodo \u00e8 tutto qui: l\u2019ammissione deve diventare <strong>una scelta voluta<\/strong> , non qualcosa che succede per sbaglio con un clic dato senza pensarci. Microsoft spiega infatti che l\u2019ingresso di un bot dovrebbe richiedere pi\u00f9 passaggi ben visibili oppure un\u2019approvazione esplicita da parte dell\u2019organizzatore.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Sui dettagli del riconoscimento, per\u00f2, Microsoft non si \u00e8 sbilanciata. Dice di usare una combinazione di <strong>segnali comportamentali<\/strong> e infrastrutturali per distinguere i bot dai partecipanti umani con un alto grado di accuratezza.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Una cautela che si capisce facilmente: dire troppo aiuterebbe chi sta cercando di aggirare il sistema.<\/p>\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Perch\u00e9 Microsoft sta intervenendo adesso<\/h2>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Qui non c\u2019entra solo la comodit\u00e0 d\u2019uso. C\u2019entra anche la sicurezza. Microsoft sostiene che alcuni bot di terze parti dedicati alle trascrizioni automatiche o agli appunti delle riunioni, <strong>una volta autorizzati<\/strong> , abbiano continuato a unirsi in automatico alle riunioni successive. E questo pu\u00f2 esporre conversazioni, documenti condivisi e dati sensibili a soggetti che gli utenti non volevano coinvolgere ogni volta.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Un piccolo attrito in pi\u00f9, in cambio di un po\u2019 pi\u00f9 di privacy: la logica della stretta decisa da Microsoft \u00e8 questa. E il contesto generale aiuta a capire perch\u00e9 l\u2019azienda si stia muovendo ora. Un sondaggio di Mimecast ha rilevato che <strong>il 44%<\/strong> delle organizzazioni ha registrato un aumento degli attacchi ai tool di collaborazione nell\u2019ultimo anno. Nel report Cost of a Data Breach di IBM, invece, il costo medio di una violazione dei dati \u00e8 arrivato al livello record di 4,88 milioni di dollari .<\/p>\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Arriva anche una procedura ufficiale per i bot approvati<\/h2>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In parallelo, Microsoft ha aperto una procedura di registrazione per gli sviluppatori software indipendenti. L\u2019idea \u00e8 fare in modo che Microsoft Teams possa riconoscere alcuni bot come partecipanti noti e approvati, invece di considerarli automaticamente sospetti.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per il momento la procedura \u00e8 in anteprima e coinvolge un numero limitato di ISV (independent software vendor), ma in seguito dovrebbe essere estesa, almeno secondo quanto ha indicato Microsoft. C\u2019\u00e8 poi un altro passaggio interessante: <strong>una futura impostazione<\/strong> amministrativa a livello tenant di Microsoft Teams che consentir\u00e0 ai reparti IT di bloccare automaticamente tutti i bot esterni identificati, senza lasciare la decisione ai singoli organizzatori.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il rollout della protezione \u00e8 partito a met\u00e0 maggio 2026 e, in base ai piani comunicati da Microsoft, avrebbe dovuto arrivare alla disponibilit\u00e0 generale entro met\u00e0 giugno 2026 per la maggior parte dei clienti aziendali e governativi di Microsoft Teams.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Microsoft ha gi\u00e0 indicato anche il passo successivo. Da agosto 2026 dovrebbe arrivare, sempre secondo l\u2019azienda, <strong>un\u2019impostazione amministrativa<\/strong> a livello tenant per bloccare automaticamente tutti i bot esterni identificati. A quel punto il controllo passerebbe dai singoli organizzatori ai reparti IT, con una politica pi\u00f9 rigida e pi\u00f9 centralizzata.<\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Microsoft ha iniziato a distribuire a met\u00e0 maggio 2026 , come ha comunicato la stessa azienda, una nuova funzione di Microsoft Teams pensata per rendere molto pi\u00f9 complicato l\u2019ingresso dei bot non autorizzati nelle riunioni. 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