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Ratata Arts ha fatto sapere che Ratatan, il successore spirituale di Patapon firmato dal creatore della serie Hiroyuki Kotani, non arriverà più il 16 luglio 2026. La nuova data è il 15 ottobre 2026.
Il rinvio è di tre mesi e riguarda tutte le piattaforme già annunciate: PS5, PS4, Xbox Series X|S, Switch 2 e PC. Nella comunicazione ufficiale, Ratata Arts spiega che questo tempo in più servirà a mettere a punto la qualità generale del gioco, con un focus particolare sulla stabilità del multiplayer, sulla correzione dei bug e sugli ultimi aggiustamenti nati dai feedback raccolti tramite la versione Steam in Accesso Anticipato.
Se stavi aspettando metà luglio, insomma, ora c’è un’altra data da segnare.
Perché Ratatan è stato rinviato
Nel messaggio condiviso dal team, Ratata Arts dice di aver bisogno di più tempo per portare il gioco dove vuole prima del debutto definitivo.
I fronti su cui si sta lavorando sono tre: ottimizzazione generale, stabilità delle funzioni online e rifinitura del bilanciamento, anche alla luce dei commenti lasciati dai giocatori PC.
Per un progetto che punta parecchio anche sul multiplayer e sulla cooperativa, è una scelta che si capisce.
Ratatan si basa su ritmo, precisione e gestione del proprio esercito. In un impianto del genere, problemi tecnici o sbavature nel bilanciamento rischiano di farsi sentire più del normale.
Quando il tempismo è parte del gioco, basta anche un difetto piccolo per saltare subito all’occhio.
Cos’è Ratatan e perché è così atteso
Ratatan è uno degli indie più tenuti d’occhio da chi segue i giochi musicali e strategici, soprattutto perché viene presentato come l’erede spirituale di Patapon.
Dietro al progetto c’è infatti Hiroyuki Kotani, il creatore della storica serie PlayStation.
Le somiglianze con Patapon si vedono subito, però Ratatan sembra voler spingere la formula un po’ più avanti.
Riprende il sistema basato sui comandi a ritmo e sull’avanzata dell’armata, ma ci aggiunge elementi roguelike e una personalizzazione delle truppe più profonda.
C’è poi una maggiore varietà tra run, build e composizione dell’esercito. È proprio lì che il progetto sembra cercare il passo successivo: allargare una struttura che molti già adoravano senza perdere quell’immediatezza e quel carisma visivo che avevano reso Patapon così riconoscibile.
Un altro segnale positivo arriva dall’Accesso Anticipato su Steam, dove le recensioni degli utenti risultano “molto positive”.
Le basi, quindi, sembrano esserci eccome.
Per questo il rinvio somiglia più a una fase finale di rifinitura che a un vero segnale preoccupante, soprattutto per chi segue Ratatan dai primi annunci.
Bonus per i preordini e campagna Kickstarter
Per compensare l’attesa, il publisher Game Source Entertainment ha confermato che chi ha già preordinato il gioco riceverà gratis i contenuti DLC della Digital Deluxe Edition.
Nel pacchetto ci sono Cobun Set, Equipment & Accessories Set e Supply Set.
Ratatan, del resto, è un progetto osservato con attenzione fin dall’inizio anche per come è nato.
Lo sviluppo è stato sostenuto da una campagna Kickstarter andata molto bene, capace di raccogliere quasi 1,5 milioni su Kickstarter. Un dato che basta da solo a far capire quanta aspettativa si sia accumulata attorno al gioco.
Un nuovo lancio in una finestra molto competitiva
Il 15 ottobre 2026, però, piazza Ratatan in una finestra commerciale per niente semplice.
L’autunno del prossimo anno si sta già riempiendo di uscite pesanti, e molti publisher sembrano voler stare lontani dal confronto diretto con Grand Theft Auto 6, atteso per il 19 novembre secondo la finestra di lancio indicata al momento.
Nelle settimane attorno alla nuova data di Ratatan, nel calendario figurano già titoli come Marvel’s Wolverine, Silent Hill: Townfall, Call of Duty: Modern Warfare 4 e Phantom Blade Zero.
Per un progetto con un forte richiamo nostalgico ma un budget più contenuto, ritagliarsi spazio in mezzo al rumore di un calendario del genere non sarà facile.
Se però questi mesi extra serviranno davvero a far uscire la miglior versione possibile del gioco, allora il rinvio potrebbe anche rivelarsi la mossa giusta.