Capcom ha scelto il 25 settembre 2026 per portare Onimusha: Way of the Sword su PS5. Per la serie è un passaggio pesante: è il primo vero capitolo principale nuovo di zecca dopo più di vent’anni. In pratica torna in scena un marchio che per molto tempo è rimasto fermo ai margini, e lo fa in uno dei mesi più affollati e aggressivi di tutto il calendario PlayStation.
La concorrenza, sulla carta, è parecchia. Eppure il publisher giapponese non sta dando l’idea di volersi fare da parte.
Akihito Kadowaki, producer di Onimusha: Way of the Sword, ha raccontato che il team è rimasto sorpreso nel vedere quante uscite si siano accumulate proprio a settembre. Sul rischio di venire schiacciati, però, è stato piuttosto netto: Capcom, parole sue, “non è preoccupata” e pensa che Onimusha: Way of the Sword abbia comunque lo spazio per farsi notare.
Basta guardare il calendario per capire da dove nasce il dubbio.
Onimusha: Way of the Sword arriverà accanto a una serie di titoli molto attesi: The Blood of Dawnwalker il 3 settembre, Marvel’s Wolverine il 15 settembre, Dune: Awakening il 22 settembre, Control Resonant il 24 settembre e Silent Hill: Townfall, anche lui in arrivo il 24 settembre.
Tradotto: Capcom si sta infilando in una settimana in cui l’attenzione del pubblico rischia di sparpagliarsi fra diverse uscite pesanti.
Nonostante questo, in casa Capcom pensano che la posizione di Onimusha: Way of the Sword sia leggibile fin da subito.
La scommessa è abbastanza chiara: il nome Onimusha, insieme a un’identità di gameplay ben marcata, può attirare sia chi la serie la conosce da anni sia chi, come te, sta cercando un action in terza persona che non assomigli ai blockbuster più cinematografici di quel periodo.
Qui il punto è proprio questo.
Onimusha: Way of the Sword non sembra voler competere con i prodotti che si reggono soprattutto sulla messa in scena. Al contrario, dà l’idea di voler spingere su un’identità più netta, più facile da leggere, più sua.
Per Capcom, gli elementi che rendono il gioco riconoscibile al primo colpo sono il combattimento costruito attorno alla spada, il ritorno della storica meccanica Issen e il protagonista Musashi.
Messa così, è una combinazione che punta meno al puro colpo d’occhio e molto di più su tempismo, precisione e duello a corta distanza.
Anche il ritorno dell’Issen è un segnale interessante, perché rimette al centro il colpo assestato al momento giusto e non soltanto l’effetto spettacolare.
Le somiglianze con altri action in terza persona di richiamo si vedono, questo sì, ma Onimusha: Way of the Sword sembra voler andare un po’ oltre nella costruzione di un’identità più tecnica e più legata alla spada come fulcro del gioco.
Anche la macchina promozionale si è mossa presto.
Una demo giocabile di Onimusha: Way of the Sword è già disponibile e i preordini sono già partiti. Sono indizi piuttosto chiari di una campagna marketing avviata con largo anticipo rispetto all’uscita.
In un mese saturo come settembre, far arrivare il pubblico al day one con un’idea precisa di cosa sia Onimusha: Way of the Sword può cambiare davvero le cose. Soprattutto se vuoi evitare che il gioco venga confuso dentro al rumore di fondo di tutte le altre release.
E settembre, in effetti, sta già costringendo altri editori a rivedere i piani.
Valor Mortis è scivolato a ottobre, mentre Lords of the Fallen II è stato rinviato ai primi mesi del 2027.
Sono spostamenti che dicono molto su quanto la finestra autunnale sia diventata delicata per chi non ha intenzione di finire in mezzo al fuoco incrociato dei nomi più grossi.
Per Capcom, comunque, il ritorno di Onimusha non è un caso isolato. Rientra in un piano più ampio.
L’idea è rimettere in circolo IP ferme da anni, aggiornandole e sfruttando la fiducia costruita con le uscite più recenti.
Negli ultimi anni questo metodo ha dato risultati solidi. Adesso viene messo alla prova con una serie che ha un peso nostalgico forte, ma che deve ancora trovare un nuovo posto nel mercato di oggi.
Qualche incognita, in ogni caso, resta.
Finora gran parte della discussione si è concentrata soprattutto sui mercati occidentali. Si sa ancora poco, invece, su come Capcom immagini la ricezione in Giappone e nel resto dell’Asia, su quali effetti commerciali possa avere un lancio così vicino ad altri titoli grossi e su alcuni dettagli legati alla localizzazione.
Capcom, però, ha già lasciato intendere di voler pubblicare una versione globale unica e non censurata di Onimusha: Way of the Sword. E per la parte di community che guarda con attenzione a questi aspetti, non è un messaggio da poco.