Android 4.4 KitKat è qui. Annuncio ufficiale, insieme al Nexus 5

Finalmente! Dopo molte voci e speculazioni, Android 4.4 è stato presentato ufficialmente, insieme all’ultimo modello di telefono Google, l’atteso Nexus 5.

Android 4.4 Nexus 5

Si tratta del primo aggiornamento di Android sponsorizzato da un marchio, quelle delle celebri barrette Kit Kat. L’update fa seguito a Jelly Bean e pur trattandosi di una minor release, Android 4.4 introduce una serie di  funzionalità interessanti.
In primo luogo, Kit Kat è ottimizzato per supportare al meglio i cosiddetti “wearable devices“, i dispositivi indossabili come gli smartwatch o i Google Glass

Tra le modifiche di design, Android KitKat introduce migliorie nella barra delle notifiche, nelle icone e nella barra di controllo. Gli sviluppatori potranno inoltre impostare la modalità schermo intero  per le applicazioni.

android 4.4 nexus 5

Google sostiene inoltre che Android 4.4 servirà a ridurre drasticamente il consumo di batteria su smartphone e tablet, ma questo bisognerà sperimentarlo in prima persona.
Per quanto riguarda le app, il cambiamento maggiore è rappresentato dall’integrazione degli SMS in Hangouts, applicazione che è stata totalmente rinnovata.

Nelle prossime ore, dovremmo aspettarci anche l’aggiornamento della maggior parte delle applicazioni native di  Google.

Android 4.4 è disponibile da subito sul Nexus 5, e nelle prossime settimane su Nexus 4, 7 e 10, Samsung Galaxy S4 e HTC One Google Play edition.

Prima di realizzare l’aggiornamento del tuo telefono a Android KitKat, può essere una buona idea effettuare un backup.

[Via: Android Official Blog]

Grand Theft Auto V: EpicPhotoBomb. Il concorso delle foto più folli

Rockstar annuncia un concorso fotografico destinato ai giocatori di GTA 5. Tra i premi in palio peluche di Chop, magliette GTA 5 e accessori per lo smartphone brandizzati iFruit. Al momento, però, l’Italia non rientra tra i paesi in cui è valido il concorso.

epicphotobomb

Si tratta di uno ”Snapmatic Photo Contest”: i giocatori dovranno scattare foto in-game di Grand Theft Auto V o GTA Online. Il tema è il photobombing, termine che fa riferimento all’irruzione comica di personaggi nello sfondo di una foto. Per quanto riguarda GTA, si tratta quindi di immortalare personaggi che compaiono improvvisamente nel gioco, come pedoni aggressivi pronti a colpirti o un Trevor che corre, svestito, nel bel mezzo della scena.

Le immagini dovranno essere condivise utilizzando l’hashtag #EpicPhotoBomb. Le più folli vincono.

Per partecipare al concorso bisogna caricare le foto sulla pagina di Snapmatic, utilizzando il proprio account Rockstar Social Club.

[Via: Rockstar]

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GTA Online: come fare soldi rapidamente

Usare il computer e lo smartphone: 12 consigli per chi è alle prime armi

L’articolo che stai per leggere è un elenco di consigli informatici scritto per i miei genitori, che hanno iniziato ad usare il computer dopo aver superato abbondantemente i cinquant’anni. Dopo molte ore di pratica adesso sono in grado di usare il PC e lo smartphone in maniera accettabile: sanno navigare, stampare, aprire file e, a volte, modificare documenti. Ma più in là non vanno: non installano nuove applicazioni, non provano nuovi servizi e non comprano su Internet.

In sostanza i miei genitori, persone adulte e intelligenti, sono consumatori più che utenti. Usano il computer e lo smartphone per ottenere informazioni, comunicare e poco altro; il resto è territorio sconosciuto. Continuano ad avere delle incertezze che gli impediscono di vivere a pieno la loro vita digitale. Alcune delle cose che fanno sembrano incomprensibili, altre sono frutto di superstizioni molto dure a morire e non c’è verso di fargli cambiare idea.

Se anche tu hai problemi ad usare la tecnologia con scioltezza, se hai bisogno di chiamare spesso qualcuno per farti dare una mano o se non hai mai toccato un computer o uno smartphone, allora benvenuto, questo è l’articolo che fa per te! Se invece te la cavi già bene con la tecnologia, magari puoi passare il link ad un amico o familiare che ha di questi problemi.

Tutto, o quasi, funziona con un account e una password

Per poter usare Internet devi dire chi sei. Per dire chi sei devi creare un account per il sito che ti interessa. Ogni account consiste in un nome e una password che scegli tu, e che devi ricordare. Senza questi dati non sei nessuno su internet.

Hai problemi a ricordare le password? Usa un gestore di password; ce ne sono alcuni che si integrano con il browser (in altre parole con “Internet”).

Ci sono applicazioni per fare tutto quello che vuoi

Ti sei mai chiesto se le applicazioni che usi sono le migliori per le tue esigenze? Magari te le ha installate un amico o un parente, e da allora non le hai più cambiate.

Invece là fuori ci sono migliaia di applicazioni che ti aspettano a braccia aperte, con le quali puoi risolvere problemi quotidiani, fare in maniera più efficace quello che facevi con i tuoi vecchi programmi e ampliare orizzonti. Cosa aspetti?

Non spaventarti, non c’è quasi niente di irreversibile

Hai sovrascritto o cancellato un file? Hai perso una mail? Un programma non funziona più? Rilassati, conta fino a dieci e ricorda che quasi niente è irreversibile quando usiamo un computer o un cellulare di ultima generazione.

I file cancellati e documenti persi sono recuperabili e i programmi si possono aggiustare e far tornare a funzionare come il primo giorno. Addirittura anche le memorie USB si possono riparare con strumenti ad hoc.

I programmi non si “rompono”

Non aver paura di toccare con il dito o di cliccare su un programma. Anche se ti metti a cliccare a casaccio è difficile che il programma si rompa o che succeda qualcosa di disastroso ai tuoi dati.

I programmi al giorno d’oggi non sono come quelli che si vedono nei film, ma sono pensati per essere alla portata di tutti e quindi tollerano molto bene eventuali errori d’uso. E poi come ho detto poco sopra non c’è niente che sia irreversibile: puoi ritornare indietro quasi sempre senza problemi.

Devi leggere quello che c’è scritto sullo schermo

Il testo sarà pure scritto con caratteri troppo piccoli o magari sei stanco, ma non c’è scusa che tenga quando si usa un programma: se non leggi quello che dicono i messaggi, difficilmente farai passi avanti come utente.

Sicuramente alcuni programmi sono fatti male, non sono tradotti o sono ingannevoli, ma è proprio per questo devi prendere precauzioni prima di fare qualcosa e leggere bene quello che dicono. Ricorda che usare un programma significa stabilire un dialogo con lui.

Non cliccare sulla prima cosa che capita

Tasto in primo piano? Clic. Primo risultato su Google? Clic. Sbagliato, l’impulsività porta solo problemi! Ci sono pubblicità che simulano l’aspetto dei tasti per ingannarti e pagine web che sono le prime tra i risultati di ricerca, ma non sono quelle che cerchi.

Il computer non può sostituire il tuo cervello e quindi sei tu che devi decidere cosa è importante e cosa non lo è. Se non lo fai, potresti prenderti un bel virus o essere truffato.

Se non ti fermi alla superficie, trovi la risposta

Se non capisci qualcosa di un programma, esploralo e studialo. In generale quasi tutte le applicazioni hanno qualcosa come una guida o un aiuto, e se qualcosa non funziona, ritorna sui tuoi passi e ripeti l’operazione.

I programmi funzionano seguendo una logica: cerca di capire lo schema di comportamento, che effetti producono gli elementi che vedi sullo schermo e usa il tasto destro del mouse per ottenere maggiori informazioni. Ad ogni mdo, non restare lì impalato davanti al computer!

Prima di usare devi configurare

Sono poche le applicazioni che possono essere usate con piena soddisfazione dall’inizio. Quanto più sono complesse, tanto più hanno bisogno di essere regolate.

Puoi paragonare questo processo, che nei computer si chiama “configurazione”, le messe a punto che fai alla tua macchina prima di partire per un viaggio: regolare il sedile, orientare gli specchietti, accendere il riscaldamento…

Non sei anonimo solo perché non ti si vede

Può darsi che i computer e gli smartphone ti diano la sensazione di essere distante e disconnesso dal mondo che ti circonda: niente di più falso. Molto di quello che fai lascia traccie, sul tuo computer o sulla rete.

Molto spesso queste traccie sono un vantaggio. Ad esempio, possono consigliarti prodotti o servizi interessanti. A volte però rappresentano un problema per la tua privacyParti dal presupposto che sei sempre rintracciabile e agisci di conseguenza: gioverà alla tua reputazione.

Pagare attraverso Internet è sicuro

Hai visto qualcosa su Amazon e vorresti comprarlo? Sarebbe bellissimo poter mettere i soldi in qualche fessura del computer e pagare in questo modo gli acquisti fatti su Internet, ma purtroppo non è possibile. Per comprare qualcosa online devi usare modalità di pagamento elettroniche.

Magari hai sentito parlare di storie terribili su truffe e furti perpetrati in Internet ai danni di onorati cittadini. Sono solo esagerazioni: se segui questi consigli, comprare su Internet è molto sicuro.

Non credere a notizie assurde

Non devi credere a tutto quello che leggi online. Sii scettico, diffida di quello che trovi su Facebook, Twitter o nella Posta in arrivo della tua casella email.

Soprattutto, non diffondere o condividere questo tipo di informazioni con i tuoi contatti: senza volerlo potresti esporli a dei pericoli. E sì, questo vale anche per WhatsApp e gli altri programmi di messaggistica istantanea.

Sii riconoscente con chi crea app o dà informazioni

Che qualcosa sia gratuito non significa che non sia costato del lavoro. Dietro tutto quello che vedi, comprese le cose più semplici presenti in una pagina, ci sono ore e ore di lavoro affinché tu, utente e consumatore, possa utilizzare i programmi e usufruire dei contenuti.

Purtroppo molti tendono a svalutare o disprezzare i programmi e le pagine web con troppa facilità e a lasciare commenti negativi in maniera infondata negli store delle applicazioni, su YouTube, nei blog e così via.  Non farlo, rispetta il lavoro altrui.

Alcune parole per concludere…

Se hai letto anche solo i titoli dei consigli che ti ho dato, posso già ritenermi soddisfatto. Se invece hai esperienza in materia e vuoi aggiungere un consiglio, lasciaci un commento!

Vuoi saperne di più? Comincia da qui…

Sarà Snapchat l’erede di Facebook?

Dieci anni fa nasceva Facemash, ciò che poi sarebbe diventato Facebook. Oggi invece è Snapchat a poter detronizzare Facebook e, già che c’è, a minacciare anche la leadership di WhatsApp, altro classico che piace sempre di meno ai giovani.

Facemash e Snapchat: l’identità personale e il suo abbandono

Così come per Facemash nel 2003, anche Snapchat è un’applicazione nata da un’idea semplice e attraente per un pubblico giovane: consente di inviare foto, video e disegni che si autodistruggono pochi secondi dopo essere stati visualizzati. Dopo aver provato Snapchat sono arrivato alla conclusione che il suo successo si deve alla semplicità estrema e alla “furbizia” del “cogli l’attimo”. Quella di Snapchat è messaggistica istantanea, effimera e molto visiva.

Quando è nato, dieci anni fa, Facemash era partito da un’idea simile a quella di Snapchat, cioè quella di mettere due foto a confronto e decidere quale sia più “hot”. Nelle sue prime quattro ore di vita Facemash ricevette migliaia di visite. Un anno dopo, l’idea iniziale di un “catalogo di volti” prese forma e diventò il Facebook che conosciamo oggi, una pagina web per un pubblico universitario che si sarebbe aperta a tutto il mondo a partire dal 2006. Il resto è storia.

Facemash invitava i visitatori a confrontare le foto di due studenti scelti a caso.

A parte le ovvie differenze tra le due applicazioni, c’è qualcosa che differenzia in maniera assoluta Facemash da Snapchat. Mentre Facemash aveva come presupposto il riconoscimento dell’identità virtuale, Snapchat lavora in direzione opposta; se Facemash associava un nome e un cognome alle foto, Snapchat vuole trasformarle in messaggi effimeri, in qualcosa che non può essere associato alla nostra identità personale online, che per di più diventa ogni giorno più importante. Il risultato è che Snapchat restituisce libertà e disinvoltura alla comunicazione online.

Facebook: sempre più globale, sempre più simile a Twitter

Dieci anni dopo Facebook è ormai diventato un gigante con più di 1,2 miliardi di utenti. È diventato onnipresente e anche più complesso. Le foto rappresentano solo una piccola parte della nostra esperienza di Facebook: adesso lo usiamo anche per informarci, pubblicare notizie, condividere informazioni e lavorare. L’arrivo degli hashtag rappresenta l’ulteriore sintomo del passaggio da una rete qualsiasi a una rete “seria”. È un viaggio senza ritorno verso la maturità.

Essendo diventato qualcosa di così abituale come lo è l’email, Facebook si è normalizzato, “Yahooizzato”. Ha smesso quindi di essere cool tra i più giovani che, stufi delle complessità e dell’eccessiva serietà della rete azzurra, hanno deciso di migrare da un’altra parte.

Ma cos’è che cercano i giovani d’oggi? Non certo altri social network, ma applicazioni per smartphone come Snapchat dove difatti passano la maggior parte de loro tempo. Mentre Facebook è nata come pagina web e poi è atterrata sui dispositivi mobili, Snapchat è un’app pensata per i nativi dell’era degli smartphone. Si fa tutto con il telefono, e non esiste una versione web che possa mettere in pericolo la reputazione e la sicurezza di chi si scambia le foto.

Sono infatti le app per smartphone a crescere maggiormente come numero di utenti perché si basano sulla morbosità, l’incontro casuale e il proibito. Non sono i piccoli social network a crescere, ma piuttosto le reti basate sulle immagini perché scrivere non piace più a nessuno, perché tutto va con sticker, animazioni GIF e video di pochi secondi come quelli di Vine o Instagram (intelligentemente acquisita da Facebook). Quello a cui stiamo assistendo da alcuni anni è un’esplorazione di quelle caratteristiche che proprio Facebook non può o non vuole offrire.

Snapchat sta diventando qualcosa di grande

Facebook ha manifestato anche pubblicamente il suo interesse per Snapchat. Dopo un round di investimento nella quale Snapchat ha raggiunto una valutazione stimata di 4 miliardi di dollari, si è saputo che Mark Zuckerberg ha provato a comprare Snapchat per la cifra di un miliardo di dollari, offerta che però è stata respinta dal CEO di Snapchat Evan Spiegel. Se Facebook ha fatto questa proposta significa che ha molta paura di Snapchat.

Il flop di Poke, con il quale Facebook aveva cercato di emulare il successo di Snapchat, ha fatto capire chiaramente che a molta gente fa paura la prospettiva di condividere cose attraverso un’applicazione che porta il marchio Facebook. Lo spirito di Snapchat invece è uno spirito indipendente, ricorda 4chan e Anonymous. Con le sue 350 milioni di foto condivise giornalmente è diventato un nuovo Fotolog, e Facebook al momento non può seguirlo su questo terreno.

Nello stesso tempo Snapchat sta maturando. Le Snapchat Stories, piccole storie realizzate a partire da foto che durano 24 ore, aggiungono profondità mantenendo però intatto il carattere effimero dell’applicazione. Altra idea intelligente è SnapKidz, una funzionalità pensata per la sicurezza, che si attiva quando ad iscriversi è una ragazzo di meno di 13 anni. Questa è una fascia di utenti che resta fuori della portata di Facebook.

Quale potrebbe essere il piano B di Facebook? Forse comprare WhatsApp?

WhatsApp ha sostituito gli SMS e mantiene una solida leadership nei mercati occidentali, ma la sua impostazione è classica, come quella di Facebook. Famosa per resistere ai cambiamenti, WhatsApp continuerà ad essere fedele al suo stile per molto tempo ancora, anche se molti dubitano che possa continuare ad occupare il primo posto, soprattutto a causa della concorrenza esistente.

La popolarità di WhatsApp è ancora molto alta, ma la crescita si è fermata.

Facebook e WhatsApp dovrebbero allearsi per poter contrastare Google da una parte e Snapchat dall’altra. Un’unione di questo tipo, con o senza l’acquisto da parte di Facebook, consoliderebbe la già potente famiglia di applicazioni di Facebook che diventerebbe così una “suite” di applicazioni simile al vecchio terzetto email-chat-blog, ma più adeguato ai tempi: social network-messaggi-foto.

Resta quindi da domandarsi quando Facebook comprerà WhatsApp e quando Snapchat diventerà leader nel suo settore di mercato. Le risposte le avremo nel 2014, un anno che sarà molto interessante per i social network.

Se vuoi saperne di più su Snapchat, leggi la nostra analisi.

[Adattamento di un articolo originale di Fabrizio Ferri-Benedetti su Softonic ES]

Batman Arkham Origins vs Assassin’s Creed 4

Questo mese, due pesi massimi dei giochi d’azione si scontrano per conquistare il favore dei giocatori di tutto il mondo. Abbiamo analizzato per te Assassin’s Creed 4: Black Flag e Batman: Arkham Origins, comparando la storia, i combattimenti e l’abbigliamento di entrambi i videogiochi per aiutarti a scegliere il migliore. Ne rimarrà soltanto uno!

La storia

assassin's creed vs batman

Edward Kenway ripercorrerà il cammino di alcuni dei pirati più terribili della storia​…

In Assassin’s Creed 4, accompagnerai il pirata Edward Kenway nella sua conversione al credo degli assassini e ti imbarcherai in un’avventura che lo porterà da Cuba alla Florida, ripercorrendo il cammino di alcuni dei pirati più terribili della storia. Sebbene Assassin’s Creed 4 presenti un contesto politico e culturale più leggero rispetto agli episodi precedenti, lo scenario del gioco promette un grado di libertà ineguagliabile e delle avventure emozionanti.

Batman: Arkham Origins è ambientato a Gotham City, la sera di Natale. Black Mask, il capo della banda più influente in città, ha messo una taglia di 50 milioni di dollari sulla testa di Batman. Che gli piaccia o no, il cavaliere mascherato dovrà affrontare gli assassini più pericolosi di Gotham City. Uno scenario che promette tensione e suspense, anche se nel gioco non si avverte mai una vera e propria minaccia.

Vincitore: Assassin’s Creed 4

I combattimenti

assassin's creed vs batman

Batman eccelle nel combattimento a mani nude…

Edward è un asso del combattimento a due spade e non esita a usare le armi quando uno scontro va per le lunghe. Il sistema di blocchi e contromisure difensive è simile a quelle di Batman: Arkham Origins, se premi freneticamente il pulsante di attacco riuscirai a superare la maggior parte dei nemici. Sebbene non brillino per la loro complessità, i combattimenti di Assassin’s Creed sono rinomati per il loro carattere esplosivo, divertente e ultra-veloce.

Batman, invece, eccelle nel combattimento a mani nude e può far fronte a qualsiasi tipo di minaccia senza sparare un colpo. Inoltre, il famoso Detective Mode gli permette di mantenere il vantaggio anche nelle situazioni più complicate. Il giustiziere mascherato non esita a colpire i suoi nemici con degli esplosivi, ad attaccarli in volo o di sorpresa da condotti di ventilazione o dalle botole. Nel corpo a corpo, Batman esegue delle combinazioni di colpi devastanti con la grazia di una ballerina. Semplicemente magico!

Vincitore: Batman Arkham Origins

L’ambientazione

assassin's creed vs batman

Assassin’s Creed 4: Black Flag è pieno di paesaggi idilliaci…

Batman: Arkham Origins potrebbe anche assomigliare a Assassin’s Creed 4… se solo fosse ambientato di notte! In verità, è proprio l’oscurità a dare solennità al gioco: Batman spiega le sue ali e si tuffa tra le tenebre per sconfiggere i gangster più duri. Per non parlare degli effetti e della colonna sonora degni dei migliori film d’azione!

A differenza di Batman: Arkham Origins, Assassin’s Creed 4: Black Flag è un’esplosione di colori. Aggiungi a questo dei paesaggi paradisiaci accuratamente dettagliati e ti sembrerà di trovarti di fronte a una cartolina! Nelle tre città principali del gioco (La Havana, Kingston e Nassau) vibrano gli accenti dei passanti, tutti riprodotti con cura, mentre le escursioni in mare sono accompagnate dagli autentici canti dei marinai che ricordano i migliori momenti de “i Pirati dei Caraibi”.

Vincitore: pareggio

Quel qualcosa in più

assassin's creed vs batman

È grazie ai suoi famosi gadget che Batman può vegliare su Gotham City…

Cosa sarebbe Batman senza la sua Bat Mobile, il Batrang o gli esplosivi? È proprio grazie ai suoi famosi gadget che Batman può vegliare su Gotham City e sconfiggere i cattivi! Di fronte all’arsenale futuristico di Batman, le armi di Edward Kenway sembrano arcaiche e obsolete.

La navigazione e le battaglie in mare sono il punto forte di Assassin’s Creed 4: Black Flag. A bordo della Jackdaw, Edward si sposta di isola in isola e non ha bisogno di gadget per dimostrare la sua abilità, gli basta solo personalizzare la sua nave con dei cannoni aggiuntivi, delle vele più veloci e delle nuove armi! Se vuoi vivere una vera sensazione di libertà, mettiti al timone della Jackdaw e vai a caccia di balene, scopri tesori nascosti o assalta un galeone spagnolo senza nessuna schermata di caricamento!

Batman avrà pure le Batwing, ma cosa se ne fa se non può nemmeno volare fuori da Gotham City?

Vincitore: Assassin’s Creed 4

Il verdetto

Batman: Arkham Origins e Assassin’s Creed 4 sono entrambi dei grandissimi giochi d’azione e avventura che garantiscono tantissimo divertimento. Nonostante il suo sistema superiore di combattimento, Batman viene spiazzato da Assassin’s Creed, che ha vinto il duello grazie alla sua inimitabile atmosfera, all’ambiente vivace, al suo mondo aperto e alle sfide divertenti.

E tu cosa ne pensi? Qual è il tuo preferito? Faccelo sapere con un commento!

[Adattamento di un articolo originale di Samuel Marc su Softonic FR]

Facebook potrebbe registrare i movimenti del mouse

Facebook starebbe sperimentando una tecnologia in grado di controllare gli spostamenti del cursore del mouse. L’informazione, riportata dal Wall Street Journal, proviene da un’intervista a Ken Rudin, Analytics Chief a Facebook. Il social network userebbe l’osservazione dei movimenti del mouse per studiare le zone del sito su cui gli utenti si soffermano più a lungo oppure il tempo che intercorre tra la visualizzazione di una foto e il click su “Mi piace”.

Le informazioni acquisite aiuterebbero Facebook ad ampliare il proprio database di informazioni, e anche a capire la reazione degli utenti alle pubblicità all’interno del News Feed.

Anche se rilevare il movimento del cursore può sembrare radicale e piuttosto invasivo, Facebook non è tra i primi siti a utilizzare questa tecnologia. Per esempio Shutterstock, database di immagini digitali, traccia tutto quello che un utente fa sul proprio sito, utilizzando un  framework open-source che consente alle aziende di archiviare massicce quantità di dati in maniera economica.

C’è anche la possibilità, ha concluso Rudin, che Facebook interrompa le sperimentazioni sul tracking del cursore, nel caso in cui questa tecnologia dovesse dimostrare di non apportare informazioni interessanti.

[Via The Wall Street Journal]

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Compie 10 anni Facemash, il predecessore di Facebook

Android 4.4 KitKat potrebbe arrivare domani, ottimizzato per telefoni, smartwatch e Google Glass

Rumors e indiscrezioni circolano sempre più insistenti in queste ore. Domani, 1 novembre, Google potrebbe rilasciare il Nexus 5 e Android KitKat.

kit kat android

La versione 4.4 del sistema operativo Android dovrebbe essere l’aggiornamento ideale per telefoni e tablet di fascia bassa e supportare meglio i “wearable computing devices“, cioè i dispositivi indossabili, come gli smartwatch o i Google Glass. Questo almeno è quanto emerge dalle ultime indiscrezioni che riportano informazioni estrapolate da documenti interni di Google su Android 4.4 KitKat.

Il nuovo aggiornamento dovrebbe anche aiutare a risolvere il problema della frammentazione di Android, il tallone di Achille di Google nei confronti di Apple. Mentre i due terzi di tutti i dispositivi Apple hanno già installato iOS 7, solo la metà dei dispositivi Android attualmente in circolazione ha installato Jelly Bean, l’ultima versione del sistema operativo mobile di Google rilasciata nel 2012.

Android 4.4 dovrebbe inoltre migliorare la tecnologia NFC, così come permettere agli sviluppatori di creare servizi con i quali i telefoni possono emulare tessere e carte di credito e, per esempio, effettuare pagamenti, accedere a edifici protetti e altro ancora.

Non rimane che aspettare domani per sapere se queste voci saranno confermate.

[Via: Amir Efrati]

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Cosa troveremo nel nuovo Android 4.4

Strategia, calciomercato e interazione: le novità di Football Manager 2014

Football Manager 2014 si rinnova, e non solo nella grafica. Quest’anno, il gameplay raggiunge una profondità mai vista, grazie a tanti piccoli cambiamenti che complessivamente arricchiscono di molto l’esperienza di gioco.

Nel calcio manageriale non esiste un FIFA contro PES, il leader in campo videogiochi è uno e si chiama Football Manager. Nonostante questa supremazia incontrasta vada avanti da anni, gli sviluppatori di Sports Interactive non si sono adagiati sugli allori, anzi. Con Football Manager 2014 sono qua a ribadircelo, portandoci anche quest’anno una versione del gioco migliorata rispetto all’edizione precedente.

Salvataggio sul cloud, trasferimenti, cambiamenti estetici sono alcune novità che ti aspettano in FM 14. Andiamo a vederle nel dettaglio:

Interfaccia

Il primo cambiamento che balza all’occhio in Footbal Manager 2014 è il restyling dell’interfaccia all’insegna della semplicità d’uso. Nonostante il cambiamento rispetto a due edizioni fa sia meno netto, anche quest’anno la differenza con Football Manager 2013 si nota, eccome.

Oltre al nuovo look generale, la schermata delle competizioni e quelle dei giocatori e della squadra in particolare sono state arricchite con molti dettagli. Ci sono meno cambiamenti di finestre grazie alla possibilità di effettuare più azioni dagli stessi menu, come rispondere alle email o leggere le notizie. Inoltre, le denominazioni delle varie aree sono state in gran parte sostituite per assomigliare di più a quelle usate nel calcio reale.

Tattiche

Anche la sezione dedicata alla gestione tattica della squadra ha cambiato aspetto, ma soprattutto sono stati riposizionati i vari elementi all’interno del pannello di controllo e sono state aggiunte otto nuove posizioni in campo e nuove formazioni.

Dopo FIFA, anche Football Manager non poteva non introdurre la formazione del Barça di Guardiola del “falso nueve”, ad esempio. I giocatori, inoltre, possono anche assumere diversi ruoli, per rispecchiare la versatilità di molti calciatori reali, e tu potrai impartire istruzioni ai singoli calciatori.

La IA dell’avversario è stata migliorata dal punto di vista tattico ed è molto più probabile che l’allenatore faccia cambiamenti alla squadra rivale durante la partita, in funzione dell’evoluzione della stessa, delle tue modifiche alla formazione o dell’atteggiamento in campo della squadra.

Trasferimenti

Anche qui “realismo” è stata la parola chiave, con un evidente arricchimento delle funzioni disponibili ma con una maggior complessità della finestra mercato. Molte delle clausole contrattuali e condizioni esistenti nel mondo del pallone fanno la loro comparsa in Football Manager 2014.

Adesso puoi acquistare un giocatore ma decidere di lasciarlo in prestito a maturare per un’altra stagione nella sua squadra d’origine, così come fanno molti top club europei. In questo modo, il calciatore potrà crescere ed essere pronto per entrare direttamente in prima squadra l’anno prossimo. Oppure puoi offrire soldi e una contropartita tecnica per un giocatore di un’altra squadra.

Inoltre, in questa edizione è stato aggiunto un nuovo sistema di acquisto del giocatore “in diretta”. Oltre al classico sistema di negoziazione via fax, potrai contrattare telefonicamente con l’altra squadra per arrivare a un accordo più velocemente.

Grafica

Il motore grafico 3D della partita è stato migliorato, la fisica del pallone è più realistica e le inquadrature assimogliano di più a quelle che vediamo in televisione, ma siamo ancora lontani dagli standard di altri giochi di simulazione sportiva.

Beninteso, in Football Manager 2014 non si gioca a calcio, lo si guarda, e il gameplay si svolge in panchina. Dei miglioramenti grafici radicali avrebbero però reso sicuramente più fruibile il momento partita e più emozionante il gioco stesso. Peccato.

Interazioni con NPC

Le dinamiche con i personaggi non giocanti sono molto più vive, tanto dal punto di vista delle loro richieste quanto da quello della possibilità di interazione con questi. Le conferenze stampa, i discorsi motivazionali con la squadra, gli interventi dei singoli giocatori sono solo l’inizio di un lunga serie di interazioni degli NPC.

In Football Manager 2014 hanno voluto prendere le negoziazioni sul serio, attraverso ogni aspetto del gioco. Puoi per esempio chiedere al capitano della tua squadra qual è l’ambiente che si respira nello spogliatoio oppure può aiutarti a risolvere dei conflitti tra due giocatori. Anche il rapporto con la dirigenza è più profondo e puoi discutere su obiettivi, tetto del budget e visione del club con i “piani alti” della società.

Il Cloud

Una delle novità che farà piacere a chi non usa sempre lo stesso PC è quello di poter salvare la tua partita sulla nuvola e poterla riprendere da un altro dispositivo. Inoltre, il supporto a Steam Workshop permette di condividere contenuti come loghi o le sfide con i tuoi amici.

Il calcio manageriale su PC

Con un corposo aggiornamento rispetto a Football Manager 2013, anche quest’anno FM è stato capace di migliorarsi e di arricchire l’esperienza di gioco, dimostrandosi il miglior titolo di calcio manageriale sul mercato.

Leggi la recensione completa di Football Manager 2014 e scarica il gioco!

BlackBerry Messenger per Android: installarlo o non installarlo?

BlackBerry Messenger viene scaricato da milioni di persone, ma la domanda che tutti si pongono è se vale davvero la pena installarlo quando abbiamo già WhatsApp o LINE. Andiamo a vedere insieme pregi e difetti di BBM e poi decidi tu cosa fare.

BlackBerry Messenger in 30 secondi

BlackBerry Messenger (BBM), con i suoi settanta milioni e passa di utenti attivi, è dal 2006, cioè tre anni prima che arrivasse WhatsApp, l’applicazione di messaggistica istantanea ufficiale dei telefoni RIM BlackBerry, compreso l’ultimo BB10. Con l’arrivo su AndroidiOS BBM cerca di ampliare il numero degli utenti, ben cosciente del grande esodo dei propri utenti verso gli ecosistemi di Google e Apple. Dopo un primo tentativo di lancio nel settembre scorso, BBM ha visto ufficialmente la luce il 22 ottobre 2013. BBM presenta delle caratteristiche simili a quelle di WhatsApp, con le emoticon, le notifiche di consegna (e lettura) e la possibilità di inviare file, foto e messaggi vocali.

I pregi di BlackBerry Messenger per Android e iOS

Interfaccia professionale e molto curata

L’interfaccia di BlackBerry Messenger è eccellente, pensata proprio per il mondo professionale. I pannelli laterali, il menù in basso e la lista dei contatti a mosaico consentono un facile accesso alle numerose funzioni di BBM. E tutto in maniera molto rapida.

Tante di opzioni di personalizzazione

Il numero di opzioni disponibili su BBM è impressionante. In BBM per Android, per esempio, c’è l’opzione per modificare il colore del led di notifica. Ma ce ne sono anche altre che consentono di cambiare il tono o l’aspetto della lista dei contatti.

Protegge il tuo numero di telefono

Quando crei un account su BBM viene generato un nuovo ID di BlackBerry che è associato alla tua email, ma non al tuo telefono. Questo significa che chi ha il tuo numero di telefono, non necessariamente ti avrà tra i suoi contatti come invece avviene con WhatsApp.

Ti avvisa quando il messaggio viene letto

A molte persone i due segni di spunta presenti in WhatsApp non dicono molto. BBM invece non solo ti informa della ricezione (con una D), ma anche della lettura dei messaggi (con una R). Non sempre è preciso, però aiuta a rilassarti.

I limiti di BlackBerry Messenger per Android e iOS

Creare un account è un processo lungo e faticoso

Se non hai mai usato BlackBerry Messenger, allora ti consiglio vivamente di crearti un account dalla pagina web e non dal telefono. Dover riempire un formulario enorme con dati personali di solito fa cadere le braccia a tutti, anche ai più entusiasti.

Se sei nuovo non vedi i contatti

Non essendo vincolato né al numero di telefono né alla lista dei contatti, quando apri BBM e sei un nuovo utente non vedrai apparire nessuno dei tuoi contatti, nemmeno quelli che già usano BBM. Dovrai prima invitarli per email, SMS o usando tecniche particolari…

La forma di aggiungere contatti

Le tecniche particolari a cui mi riferivo sono i codici QR e NFC, certamente non le tecnologie più comode e affidabili da usare, che però comunque funzionano. Se ti arrendi, puoi comunque sempre inviare un PIN ai tuoi amici (che moderno!).

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Niente di veramente nuovo

Se sei in cerca di nuove funzioni, BBM non è ciò che fa per te. Si tratta di un’app di messaggistica istantanea potente e affidabile, ma non è certo rivoluzionaria. Se cerchi qualcosa di diverso dal solito forse ti conviene provare con LINE, Snapchat o WeChat.

Conclusione: per il momento solo per gli esiliati del BlackBerry

BBM è un’applicazione per quegli utenti che già hanno usato BBM sul loro BlackBerry, che hanno un ID di BlackBerry e un’agenda dei contatti. Per tutti gli altri non vale la pena installarla, soprattutto per il suo sistema ad inviti così particolare e scollegato dall’agenda dei contatti.

Scarica BlackBerry Messenger per AndroidBlackBerry Messenger per iPhone

[Adattamento di un articolo originale di Fabrizio Ferri-Benedetti su Softonic ES]

Windows 8, un anno dopo: promosso o bocciato?

Windows 8 compie un anno, un periodo pieno di critiche, di lodi, di voci, di cifre… insomma, un anno davvero movimentato! In questo articolo passiamo in rassegna le gioie e i dolori del sistema operativo di Microsoft.

Windows 8: il salto verso il futuro di Microsoft

26 ottobre 2012. In un mercato caratterizzato dal calo delle vendite dei classici PC, degli schermi, delle tastiere e dei mouse e dall’aumento dei dispositivi mobili, Microsoft lancia Windows 8. Lo ha fatto dopo un anno e mezzo di rumori, versioni per gli sviluppatori, copie trapelate e un flusso costante di annunci sulle future prestazioni del sistema operativo. Windows 8 è stato una grande scommessa di Microsoft per ribaltare una situazione che avrebbe potuto porre fine alla sua egemonia. I suoi punti di forza? Più sicurezza, prestazioni ottimizzate e un’interfaccia progettata per essere usata con la tastiera e il mouse o con touchscreen.

Il più apprezzato

Un nuovo stile

Questi sono gli aspetti di Windows 8 che hanno ricevuto degli ottimi commenti da quando è stato lanciato un anno fa: un design moderno e fresco. Sebbene il nuovo stile Modern UI abbia ricevuto più di qualche critica, non si può negare che la schermata iniziale di Windows 8 apporti un po’ di freschezza e di colore a un sistema operativo che non si è mai distinto per il suo design. L’uso di finestre opache e di forme rette contribuisce a fornire un’immagine di modernità ed eleganza a Windows.

Migliori performance

Windows 8 offre anche delle performance migliori in termini di velocità e stabilità. Il tempo di avvio è stato notevolmente ridotto, così come quello della copia dei file. Nel mio caso, ho installato Windows 8 Pro su un PC normale di circa quattro anni e il miglioramento è stato sorprendente.

Maggior sicurezza

Windows 8 è anche un sistema operativo più sicuro. Oltre alla presenza di un antivirus integrato (Windows Defender), del Firewall e del filtro SmartScreen, Microsoft ha apportato dei miglioramenti per ottimizzare la gestione delle locazioni della memoria. Questo rende molto più difficile per gli hacker sfruttare un’eventuale breccia nella sicurezza durante i memory dump.

Un altro aspetto degno di nota in materia di sicurezza riguarda il Windows Store, che garantisce un maggiore controllo sui programmi che l’utente può scaricare.

Anche il passaggio dal sistema di avvio BIOS a uno di tipo blindato UEFI è un grande passo in avanti in quanto a sicurezza. Questo sistema, infatti, protegge il computer da eventuali attacchi da rootkit e bootkit che si producono durante l’avvio.

Il cloud, la ciliegina sulla torta

Un altro aspetto di Windows 8 che ha ricevuto ottime critiche è stato il cloud. L’integrazione con SkyDrive favorisce l’ubiquità dei dati e l’utilizzo di un account Microsoft ti consente di sincronizzare le preferenze del sistema operativo, in modo che, indipendentemente dal PC da cui ti colleghi, l’esperienza sia sempre la stessa.

Il più criticato

Ovviamente, non sono tutte rose e fiori e Windows 8 è stato duramente criticato su vari aspetti.

Interfaccia confusa e inaccessibile

La maggior parte delle critiche si sono concentrate sulla nuova schermata principale e la sua idoneità per l’uso su un computer classico con mouse e tastiera. L’interfaccia è stata progettata per essere utilizzata con i dispositivi touch e la sua usabilità sui dispositivi tradizionali è più che discutibile. Per risolvere questo problema, Windows 8 ha continuato a mantenere il desktop classico e la maggior parte degli utenti hanno snobbato la nuova interfaccia.

A ciò si deve aggiungere l’assenza di due elementi importanti: il tasto Start e la possibilità di avviare il sistema direttamente con il desktop tradizionale.

Risultato: un’interfaccia scomoda da usare con mouse e tastiera e che crea confusione agli utenti meno esperti e che non dispongono di un touchscreen.

Poca innovazione nel desktop tradizionale

Windows 8 ha apportato grandi modifiche all’interfaccia per i dispositivi touch, ma per quanto riguarda i computer classici i cambiamenti sono minimi rispetto a Windows 7. La struttura delle finestre, dei menù e della gestione dei file è rimasta praticamente intatta. Ci sono stati cambiamenti (molto positivi) nel Task Manager e nelle altre funzioni del sistema, ma sono comunque insufficienti. Windows RT, la versione “light” di Windows 8 che consente di eseguire solo le applicazioni dello Shop di Windows (oltre a Office), non ha trovato un gran riscontro tra gli utenti

La qualità delle applicazioni

Durante i primi mesi di vita del Windows Store, la qualità delle applicazioni era pessima e la varietà discutibile, dato che mancavano i programmi più popolari. Fortunatamente, questa situazione si è invertita nel corso del tempo e possiamo usufruire di software come Facebook, Twitter, Foursquare e simili. Attualmente il Windows Store ha circa 130.000 applicazioni, molto al di sotto dell’oltre un milione di software presenti in Google Play o nell’AppStore, ma sempre più vicino alle 165.000 applicazioni disponibili nello shop di Windows Phone. (dati ottobre 2013).

La risposta: Windows 8.1

In risposta alle opinioni e alle critiche (e lodi) degli utenti, il 18 ottobre 2013, la casa di Redmond ha lanciato Windows 8.1. Questo è il primo importante aggiornamento per Windows 8 e il via libera ad un nuovo modo di fare le cose. Un update gratuito che apporta delle modifiche agli aspetti che hanno ricevuto più critiche. In particolare:

  • Un pulsante Start per passare dal desktop e alla nuova schermata
  • Maggiori opzioni per la personalizzazione dello schermo di inizio
  • Opzione per accedere direttamente al desktop tradizionale durante l’avvio
  • Una migliore esperienza di ricerca e l’integrazione con Bing
  • Una nuova versione di Internet Explorer 11, molto più veloce
  • Nuovo disegno del Windows Store
  • Piena integrazione con SkyDrive

Sebbene molti pensino che queste modifiche dovevano essere presenti sin dalla nascita del nuovo sistema operativo, credo che Windows 8 sia stato il passaggio obbligato per arrivare a Windows 8.1.

Il mercato cosa ne pensa?

Nel mese di agosto 2013, Microsoft ha affermato di aver venduto oltre 140 milioni di licenze di Windows 8, una cifra simile a quella ottenuta con Windows 7 nello stesso periodo di tempo. Questi risultati sono in contrasto con quelli degli utenti “reali”, circa 90 milioni. Dove sta il trucco? Una cosa è vendere un PC in cui il fabbricante ha installato il sistema operativo e un’altra è che l’utente che acquista quel PC inizi davvero a usare Windows 8.

Quella di Windows 8 è stata una cresciuta lenta fino al raggiungimento di una quota leggermente superiore all’8% e che supera Vista e le varie versioni di Mac OS X.

Fonte: NetMarketShare

Windows 8 vs Windows 7 vs Windows Vista

L’8% potrebbe dirti poco, per cui confronteremo questo risultato con quello degli altri sistemi operativi di Microsoft nel loro primo anno di vita.

Windows 8: 8%

Windows 7: 18.9%

Windows Vista: 7,3 %

Queste cifre dovrebbero essere interpretate con una certa cautela. Tieni presente che Windows 7 è venuto “in soccorso” degli utenti reduci da Windows Vista, un vero fiasco.

Windows 8 ha dovuto affrontare un mercato in cui gli acquisti dei PC sono precipitati, trimestre dopo trimestre, ai livelli precedenti al 2008. Dato questo fatto, il risultato non è male, ma non si può parlare di successo.

Il futuro

Se qualcosa ha caratterizzato l’intero processo di sviluppo e di lancio di Windows 8 e Windows 8.1 è stato il vociare. Un mulino incessante di voci che ha portato Windows ad avere una presenza costante nei media per quasi due anni . Questa è la chiave del successo di Microsoft: ha fatto in modo che i mezzi di comunicazione e gli utenti parlassero costantemente del suo sistema operativo, cosa che in passato si verificava solo ogni 3-4 anni.

Così la tendenza inaugurata con Windows 8 circonda la prossima versione di Windows. Si parla già di un aggiornamento di Windows 8.1 nella primavera del 2014, in coincidenza con il lancio di Windows Phone 8.1. Si parla anche del prossimo grande update previsto per la primavera del 2015. Sarà Windows 9? Windows 8.5? Sarà la tanto attesa fusione tra Windows RT e Windows Phone? Il desktop classico scomparirà?

Tutto può succedere, quello che è certo è che Windows continuerà a far parlare di sé. Se poi si tratta di innovare e migliorare l’esperienza dell’utente, così sia.

Che voto daresti al primo anno di Windows 8?

[Adattamento di un articolo originale di Alberto Cifuentes su Softonic ES]