Office Mobile (Word, Excel, PowerPoint) sbarca su Android

Dopo Office Mobile per iPhone, la triade della produttività, Word, Excel e PowerPoint, sbarca anche su Android.

Microsoft ha lanciato Office Mobile for Office 365. Già disponibile sul Google Play al momento l’applicazione è scaricabile solo negli USA.

Office Mobile è gratis ma per usarla bisogna essere abbonati a Office 365.

L’app permette di eseguire tutte le normali operazioni con Word, Excel e PowerPoint. Le modifiche vengono salvate online nel “cloud” con SkyDrive o SkyDrive Pro.

Microsoft promette un’esperienza ottimizzata per dispositivi Android. Per esempio, la navigazione è semplificata in modo tale da rendere più semplice sfogliare le diapositive in PowerPoint.

Office Mobile for Office 365 non è ancora disponibile in Italia, ma Microsoft ha assicurato che sarà lanciata presto in altri 117 paesi (tra cui il nostro) e in 33 lingue.

Leggi anche:

Microsoft rilascia la Preview di Windows 8.1 Enterprise

Update di WhatsApp per Android: ora con invio multiplo di immagini

WhatsApp, la stranota applicazione di messaggeria, si aggiorna alla versione 2.11.12 e introduce la possibilità di mandare più immagini simultaneamente. L’invio multiplo si può effettuare direttamente dal menu opzioni di WhatsApp.

L’update inoltre aumenta a 50 il limite di persone  a cui è possibile mandare un messaggio broadcast. Aggiunta pure la possibilità di scaricare media automaticamente. Ora si può scegliere se effettuare in automatico il download dei file (foto, video e audio) oppure solo se connesso via Wi-Fi o mai. Un’opzione comoda e che gli utenti di WhatsApp per Android chiedevano da tempo.

Tra le altre novità, l‘aggiornamento riduce l’impatto dell’app sul consumo di batteria, migliora il processo di verifica del numero di telefono e corregge diversi bug.

Scarica WhatsApp per Android

update whatsapp android

Leggi anche:

Spiare le conversazioni di WhatsApp? Impossibile, e illegale

Microsoft rilascia la Preview di Windows 8.1 Enterprise

Microsoft ha rilasciato la versione di anteprima di Windows 8.1 Enterprise. Un buon modo per permettere alle aziende di testare la nuova versione del sistema operativo di casa Redmond.

Windows 8.1 Enterprise Preview è la versione beta del primo importante aggiornamento di Windows 8. L’update apporta migliorie importanti, in termini di prestazioni e funzionalità.

Le caratteristiche della versione Enterprise sono:

Windows To Go Creator: con questa versione di Windows 8.1, le imprese possono creare facilmente una copia della propria configurazione di business su una chiave USB. In altre parole, i dipendenti dell’azienda possono accedere alla loro ambiente di lavoro da qualsiasi altro PC con Windows 8 senza compromettere la sicurezza della rete.

Controllare la schermata Home: gli amministratori di rete possono modificare e personalizzare le schermate Home dei dipendenti per permettergli di accedere più facilmente alle loro applicazioni preferite.

DirectAccess: gli utenti possono accedere in remoto ai dati condivisi sulla rete aziendale, senza dover passare attraverso una connessione VPN. Questo significa anche aggiornamenti più semplici per gli amministratori di rete.

BranchCache: i dipendenti che si trovano in una succursale della società avranno un accesso più veloce ai contenuti dei server.

 

Scarica Windows 8.1 Enterprise

Windows NT compie 20 anni

Windows NT ha celebrato in questi giorni il suo 20° anniversario. Per la precisione, il compleanno fa riferimento alla data del 27 luglio 1993, giorno in cui è stato lanciato il primo sistema a 32 bit di Microsoft.

Lo storico OS di Microsoft è stato una delle basi per i sistemi operativi futuri.
Windows NT (New Tecnology) è stato rilasciato nella versione NT 3.1, che è stata seguita da versioni famose come la 3.51 o la 4.0. La base di Windows NT è stato integrata nei sistemi operativi successivi, anche i più recenti.
Il sistema di numerazione delle versioni di Windows si basa ancora sulla convenzione utilizzata da NT, per cui, per esempio, Windows 8 è conosciuto internamente a Microsoft come Windows NT 6.2.

Tanti auguri a questa storica versione di Windows!

Leggi anche:

Windows XP, cala il sipario: supporto interrotto dall’8 aprile 2014

PES 2014: hands on e prime impressioni sul nuovo gioco di calcio di Konami

Manca poco più di un mese all’uscita della demo e noi abbiamo già provato PES 2014. L’anteprima del gioco (ancora in fase si sviluppo), con il quale ci siamo sfidati in redazione, è bastata per farci un’idea di come sarà il titolo di Konami.

Come sempre, i nostri due esperti di calcio Alessandro e Daniel si sono sfidati sul campo virtuale, elaborando le prime impressioni su PES 2014. Gameplay, grafica, fisica, tattiche, portieri: gli argomenti trattati nell’hands on.

Grafica e sonoro


Alessandro – Il nuovo motore grafico di Pro Evolution Soccer, Fluidity, ha un’ottima resa. I primi piani dei giocatori sono impressionanti e gli alter-ego virtuali somigliano davvero alle controparti reali.

Ho avuto anche la sensazione che gli stadi siano maggiormente curati: dagli spettatori in tribuna agli striscioni sugli spalti, senza dimenticare i fotografi a bordo campo. Insomma, scenicamente PES fa la sua figura.

Ma ciò che più mi ha impressionato in questo primo hands-on di PES 2014, sono gli effetti sonori. Konami ha fatto un lavoro superlativo, non solo per i classici cori, ma perché il pubblico è davvero il dodicesimo giocatore in campo: incita, sprona la squadra, aumenta di intensità quando ti avvicini alla porta, ti supporta nelle fasi critiche del match e non perde occasione per fischiare decisioni dubbie dell’arbitro o la squadra rivale in fase d’attacco.

La presenza del pubblico è costante durante tutta la partita. Il mio consiglio? Alza il volume e goditi il match: ti sembrerà di essere davvero allo stadio!

Daniel – In realtà, sotto questi punti c’è poco da eccepire. La grafica continua a migliorare e la definizione di pubblico e tratti somatici dei calciatori è anche superiore a quella di FIFA.

Per trovare il pelo nell’uovo, mi sono sembrati mal definiti gli occhi dei giocatori. Praticamente solo la pupilla è visibile, e questo leva un po’ di espressività ai volti. Anche le transizioni di gioco dopo un fallo sembrano mancare, ma è probabilmente dovuto al fatto che il gioco si trovi ancora in una fase alpha.

Nonostante sia in grado di ricreare una vera atmosfera da stadio, non si può negare che il sonoro sia un po’ ripetitivo e artificiale. Giocando in casa e sotto di quattro gol, abbiamo segnato il 4-1 e il pubblico è esploso in un boato surreale: quando mai avverrebbe in una partita vera?

Fisica e animazioni

Daniel – Il cambiamento nella fisica di PES 2014 rispetto a Pro Evolution Soccer 2013, può essere paragonato a quello apportato in FIFA 12 dall’Impact Engine. Gli scontri di gioco assomigliano molto di più ai contatti in campo che vediamo nel mondo reale.

Altra novità, per la verità attesa da tanto tempo, è la nuova fisica del pallone, osservabile soprattutto quando i calciatori corrono con la sfera al piede: è ormai sparito quell’effetto “palla da bowling” che vedeva il pallone fare dei rimbalzi strani o scorrere sul campo in modo irreale. Inoltre, la sfera non è più “incollata” al piede del giocatore e ha una comportamento molto più naturale.

Le animazioni dei movimenti dei giocatori sono più realistiche che mai. Sono scomparsi i cambi di direzione improvvisi e gli scatti per lasciare il posto a movenze fluide e armoniose: gli spostamenti sul campo assomigliano sempre più al calcio da stadio.

Alessandro – Sono d’accordo, ma con qualche riserva. È vero, fisica e animazioni sono molto migliorate rispetto a PES 2013, ma a volte, dopo un contrasto, la palla resta quasi ferma tra i due contendenti, il che non mi convince.

Alcune cadute poi sono belle a vedersi, ma poco reali, un po’ come succedeva con la prima versione dell’Impact Engine in FIFA 12.

Riguardo ai cambi di direzione ti do ragione, anche se a volte lo stacco tra la corsa e il controllo di precisione è un po’ netto e rallenta un l’azione. E poi i tiri: sia quelli tesi che di precisione sono di grande effetto scenico, ma a volte le traiettorie appaiono forzate: ho visto tiri battezzati fuori che all’ultimo istante centravano comunque la porta.

In campo

Daniel – Se dovessi riassumere PES 2014 in due parole, soprattutto se confrontato con il titolo dell’anno scorso, direi “eleganza e spettacolarità”. La raffinatezza del controllo preciso (con i tasti L2 o LT sul pad) è apprezzabile fin dalla prima partita, e in giocatori di pura classe come Pirlo diventa una vera danza con il pallone.

PES ha sempre puntato sul gioco a tutto campo e sulle sovrapposizioni, ma quest’anno le aperture sulle fasce hanno raggiunto il top. Durante il nostro test abbiamo visto molti inserimenti alla Lahm e fatto passaggi filtranti in puro stile Xavi.

I calci da fermo sono migliorati grazie a una traiettoria visiva regolabile con i due stick. Oltre a stabilire, come sempre, la direzione dove vuoi mandare il pallone con lo stick destro, con quello sinistro puoi regolarne l’effetto e l’altezza. Il nuovo sistema rende più facile indirizzare punizioni e calci d’angolo, senza che questo significhi segnare un gol ad ogni calcio piazzato.

Alessandro – C’è da dire però che alcuni movimenti sembrano un po’ veicolati e non sempre senti un controllo totale sulle movenze del giocatore.

È vero, PES 2014 predilige la manovra organizzata, i cambi di gioco e le aperture sulla fascia sono bellissime a vedersi, ma l’azione di gioco è un po’ lenta e talvolta macchinosa, seppur meno rispetto a Pro Evolution Soccer 2013.

Gli arbitri non mi hanno convinto: sono sembrati severi e dal cartellino facile. E non applicano correttamente la regola del vantaggio (difetto ereditato da PES 2013, ma non risolto).

Portieri

Daniel – Il grande gap tra PES e FIFA passava anche per l’ultimo difensore. “Passava”, perché il salto in avanti fatto da Konami quest’anno è notevole. I portieri non alternano più papere da campo dell’oratorio a parate impossibili, e sono diventati molto più affidabili che nei capitoli precedenti.

Non solo, perché abbiamo visto una cosa totalmente nuova: in PES 2014 i portieri hanno spesso deviato la palla con tocchi quasi impercettibili, che a volte hanno salvato il risultato, mentre altre hanno solo cambiato minimamente la traiettoria senza evitare che il pallone finisse comunque in rete.

Alessandro – Verissimo, alcuni interventi sono davvero spettacolari e ammetto di essere rimasto a bocca aperta in più occasioni.

Ma sulle uscite dei portieri, ho alcune perplessità: sui cross ho visto qualche intervento a vuoto di troppo, mentre se opti per far uscire manualmente il portiere (tasto Y sul joypad Xbox) per affrontare un attaccante in corsa, l’estremo difensore appare lento e impacciato. Eppure, nel calcio moderno, la rapidità in queste situazioni è fondamentale.

Tattiche e strategie

Alessandro – La gestione tattica è da sempre uno dei punti di forza di PES, ma la versione 2014 perfeziona ancora questo aspetto. Tutti gli schemi sono adattabili secondo necessità, e potrai muovere come vuoi i giocatori sull’ottimo editor. E inoltre, avrai anche modo di scegliere quali giocatori far avanzare dalle retrovie per aiutare in fase offensiva (utile per sfruttare le abilità di terzini offensivi come Alves).

Sul versante strategico potrai modificare come sempre valori come pressing, altezza della linea difensiva, compattezza della squadra e altro ancora. Ma la vera finezza è lo Strategy integrator. Tale feature, configurabile dal menu di tattiche e strategie, suddivide visivamente il campo in più zone. Per ciascuna, potrai chiedere ai giocatori ivi presenti di eseguire movimenti specifici (tagli in diagonale, smarcamenti, sovrapposizioni e così via).

In campo lo Strategy indicator si attiva premendo due volte su LT (joypad Xbox), ma solo quando appare sul monitor il relativo simbolo.

PES 2014 consente ai più esperti di configurare fino a 3 preset strategici, richiamabili in  qualunque momento durante la partita. Ogni preset combina tattica, stile e strategie di gioco diverse.

Troppa carne al fuoco? Non temere. Se sei poco esperto in materia, PES ti dà anche la possibilità di affidare all’IA il compito di adattare la strategia di gioco in base all’evoluzione del match.

Daniel – PES ha sempre avuto strategia e menu dalla sua parte, vero. Quest’anno ho però paura che le tattiche di default a disposizione siano poche, soprattutto se confrontate con quelle messe in campo da FIFA.

È vero che le 11 formazioni sono tali solo in apparenza, perché cambiando manualmente la posizione dei calciatori si modificano le tattiche di default. Ma ciò può andar bene per i più esperti. Per i giocatori occasionali sarebbe stato più comodo un maggior ventaglio di schemi pronti tra cui scegliere.

Inoltre, va detto che la profondità delle strategie ha come contropartita una complessità maggiore nella loro gestione. La mia impressione generale è che i menu e l’impostazione della parte tattica non sia così immediata come quella del simulatore di Electronic Arts.

Queste sono state le nostre prime impressioni giocando con una versione preliminare e non definitiva di PES 2014.

Credi che PES 2014 abbia le carte in regola per spodestare FIFA 14 come miglior simulatore di calcio dell’anno?

Esclusiva Softonic: leggi la nostra hands on di PES 2014

Come sarà il prossimo Pro Evolution Soccer 2014? La redazione di Softonic ha potuto provare in anteprima la nuova edizione del popolarissimo gioco di simulazione calcistica di Konami.

Abbiamo pubblicato un’esclusiva hands on su PES 2014, curata da Alessandro Licitra e Daniel Barranger, in cui scoprire cosa ci aspetta nel prossimo Pro Evolution Soccer.

Gameplay, grafica, fisica, tattiche, portieri: questi gli argomenti trattati a fondo nel nostro hands on.

PES-2014 buffon

In attesa di conoscere la data di uscita della demo, possiamo scoprire cosa ci aspetta nel prossimo PES 2014.

//

La competizione con FIFA 14 è già iniziata. Chi vincerà quest’anno la gara al miglior gioco di simulazione calcistica?

PES 2014: hands on e prime impressioni sul nuovo gioco di calcio di Konami

Google lancia Maps Views, per condividere le Photo Sphere

Arriva Views, la nuova sezione di Google Maps per la condivisione e la pubblicazione di fotografie realizzate con Photo Sphere. Introdotto con Android 4.2, Photo-Sphere permette agli utenti di creare foto a 360 gradi, in stile Street View.

Ora gli utenti possono contribuire a Google Maps con le proprie immagini a 360° attraverso il servizio Views. È possibile inoltre visualizzare le Photo Spere inviate dagli utenti di tutto il mondo.

views

Attraverso il proprio account Google si potranno inviare le foto a Google Maps direttamente dalla galleria del proprio Android.

Per il momento, View non offre ancora opzioni avanzate ma è un ottimo modo per esplorare il mondo senza alzarsi dal divano.

[Fonte: Google Maps Blog]

Leggi anche:

Il nuovo Google Maps è ora disponibile per tutti

Google Maps per iOS: supporto per iPad e tante novità

Facebook: arrivano le pubblicità video?

Facebook starebbe testando video pubblicitari da inserire nel News Feed.

Oltre alle speculazioni sull’arrivo pubblicità dentro Instagram ora si ipotizza anche che Facebook voglia introdurre video pubblicitari di 15 secondi all’interno del feed di Notizie.

Le indiscrezioni provengono da Bloomberg: Facebook avrebbe intenzione di vendere ogni pubblicità video per $ 2,5 milioni. In questo modo il social networj potrebbe guadagnare più di 4 milioni  di dollari al giorno con annunci video.

Gli annunci video avrebbero una durata massima di 15 secondi. E sì, 15 secondi è anche il limite di registrazione dei video su Instagram, che è stata acquisita da Facebook l’anno scorso. Se le voci verranno confermate, è probabile che Facebook introduca gli annunci video anche su Instagram.

instagram soldi

Con gli spot di 15 secondi Facebook punta a togliere un po’ di budget alla pubblicità televisiva tradizionale. Sheryl Sandberg, direttore operativo di Facebook, ha recentemente dichiarato: “Negli Stati Uniti ogni sera, da 88 a 100 milioni di persone  utilizzano attivamente Facebook durante le ore di prime time”.

Ma Facebook dovrà essere cauta con i nuovi video pubblicitari se non vuole rischiare di frustrare gli utenti con filmati che si riproducono automaticamente. In passato, Mark Zuckerberg ha già respinto l’idea degli annunci video due volte, temendo di spezzare il legame con gli utenti. Per rendere i video pubblicitari più discreti possibile, si mostrerà un massimo di tre filmati promozionali in un giorno.

[Fonte Bloomberg]

Leggi anche:

Facebook for Every Phone per Java arriva ai 100 milioni di utenti

Bioshock Infinite: Burial at Sea. Trailer di presentazione

Presentato il trailer di BioShock Infinite: Burial at Sea – Episode 1, la prima parte del pacchetto di espansione di Bioshock Infinite. In Burial at Sea potrai giocare sia come Booker che come Elizabeth.

Il primo DLC di Bioshock Infinite, Clash in the Clouds, è stato rilasciato oggi ed è disponibile su Steam. Si tratta di una serie di sfide sempre più difficili. Clash in the Clouds sarà amato dagli appassionati di combattimento, ma non introduce novità a livello di sceneggiatura di gioco.

Burial at Sea, che uscirà nel corso di quest’anno, è ambientato a Rapture nella sera di Capodanno del 1958, la notte nella quale la città è bombardata. Giocando nel ruolo del detective Booker potrai incontrare Elizabeth, ma, proprio come in BioShock, i due personaggi all’inizio non si conoscono.

I fan del popolare FPS saranno sicuramente felici di giocare altre avventure di Booker ed Elizabeth, e sarà interessante vedere se il creatore del gioco, Ken Levine, riuscirà a rendere il loro rapporto coinvolgente come lo era in Bioshock Infinite.

BioShock Infinite: Burial at Sea verrà rilasciato in due parti, la prima nel corso nel 2013 e la seconda nel 2014.


brightcove.createExperiences();



Leggi anche:

Experiment 12: l’indie game a “catena”

Viber per Android si aggiorna e aggiunge i doodle

Update di Viber per Android che permette di mandare un disegno o scarabocchiare su una foto durante le chat.

La popolare app per chiamare e chattare aggiorna la propria versione per Android e aggiunge la possibilità di inviare doodle ai propri contatti.

viber

Si può scarabocchiare a mano libera oppure disegnare su foto che abbiamo in galleria o scattate al momento.

I doodle e la scrittura a mano libera sono, insieme agli adesivi, sono una delle funzioni più amate nei programmi di chat.

C’è da scommettere che la nuova funzione sarà presto adottata anche dalle app concorrenti, a cominciare da LINE, che da sempre punta ad arricchire le proprie chat con accessori di ogni tipo, emoticon, sticker, adesivi e molto altro ancora.

L’update di Viber per Android introduce anche la possibilità di sapere quando il messaggio è stato letto dal destinatario. Aggiunte anche nuove emoticon, una migliore integrazione con la versione Desktop di Viber per PC e Mac e miglioramenti delle prestazioni.

Scarica Viber per Android