Trucchi per migliorare le tue ricerche su Google e trovare tutto ciò che vuoi

Sai usare davvero Google? La domanda potrebbe sembrarti assurda, ma te la facciamo con molta sincerità. Il motivo è semplice: i grafici dimostrano che la stragrande maggioranza degli utenti non sa usare correttamente il motore di ricerca più famoso al mondo.

Noi di Softonic vogliamo aiutarti a ottenere risultati più efficienti e oggi abbiamo preparato per te sette trucchi per migliorare le tue ricerche su Google e trovare tutto ciò che vuoi.

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Usa OR

Uno dei comandi più basilari di Google e che devi conoscere è il parametro “OR”. Quando va usato? Quando stiamo cercando due elementi ma senza escluderne uno. Immagina ad esempio di voler trovare informazioni su Final Fantasy VII e Dragon Quest: dovrai cercare Final Fantasy VII OR Dragon Quest.

Aggiungi parole

Con il comando “OR” puoi correlare due termini di ricerca, ma forse ti interessa che uno abbia più importanza rispetto all’altro. In questo caso, la soluzione è il simbolo “+”. Prendendo come riferimento lo stesso esempio di prima, la ricerca sarebbe: Final Fantasy VII +Dragon Quest. In questo modo, quando cerchi Final Fantasy VII avrai tra i risultati anche le pagine che menzionano almeno una volta Dragon Quest.

Esclusione

Cercare due termini contemporaneamente, dare preponderanza a uno sull’altro… ed escludere parole. Per eseguire quest’ultima azione ti basterà un parametro molto semplice: il simbolo “” davanti alla parola. Ad esempio, se vogliamo trovare informazioni su Final Fantasy VII, ma vogliamo escludere tutte le pagine che contengano nel testo Dragon Quest, basterà scrivere: Final Fantasy VII -Dragon Quest.

Nel dubbio, usa l’asterisco

Immagina di dover cercare qualcosa, ma non sei sicuro. Google ha un potente algoritmo in grado di indovinare cosa stai cercando. E sì, funziona molto bene nel 99% dei casi. Per eseguire questa ricerca automatica, il simbolo da usare è l’asterisco (*). Esempio: Final * VII. Noterai che Google metterà in grassetto la parola che va al posto dell’asterisco, in questo caso “Fantasy”. È fenomenale nei casi in cui si hanno molti dubbi su un argomento specifico e si ha bisogno di precisione.

Punti di sospensione

Stai cercando Final Fantasy VII e non vuoi spendere più di 60 euro per acquistare il gioco, ma sai anche che non lo troverai a meno di 30. Puoi fare ricerche di prezzo usando i puntini di sospensione. Ad esempio: Final Fantasy VII €30 … €60. Con questo parametro riuscirai a ottenere risultati che si avvicinano molto al prezzo desiderato.

Ricerca per immagini

È una delle funzioni dimenticate di Google e ci sembra assurdo che sia così. Il motore di ricerca ha una sezione dedicata specificamente alla ricerca per immagini. Non stiamo parlando di inserire un termine di ricerca e fare clic su “Immagini”, ma di un indirizzo specifico allo scopo. Da questa pagina è possibile cercare una URL per confrontare immagini e persino caricare una foto o una cattura di schermo.

Indicizzare siti web

Chiudiamo la carrellata con una funzione un po’ più professionale, perché è orientata soprattutto ai webmaster. Se vuoi sapere quante pagine del tuo sito sono indicizzate su Google, basta usare il parametro “site:” (ad esempio, per Softonic usiamo “site:www.softonic.com”). Con questa combinazione, Google darà come risultato tutte le pagine del sito in questione.

 

5 modi per scomparire da Internet

Sei stufo di vedere spuntare il tuo nome dappertutto su Internet e vorresti scomparire dal web. Ti diamo una notizia: è quasi impossibile uscire dalla ragnatela digitale, perché il tuo nome potrebbe comparire anche in pubblicazioni ufficiali o in siti che ti hanno menzionato. Detto questo, eliminare il maggior numero possibile di tracce è fattibile, e sarà proprio questo che ti spiegheremo oggi: cinque modi per cancellarti da Internet.

1. Elimina i tuoi account social

È fondamentale: elimina tutti i tuoi profili social. Se il tuo obiettivo è che non esista alcun dato tuo su Internet, dovrai fare a meno di tutti gli account che hai attivi su Twitter, Facebook, Instagram e altri servizi che molto probabilmente hai usato –lo abbiamo fatto tutti, tranquillo–. I social network sono i principali megafoni della nostra vita, quindi eliminali se vuoi ottenere una maggiore privacy.

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2. Elimina i tuoi profili da siti privati

Se sei registrato su un foro web molto famoso con il tuo vero nome, sappi che continuerai a essere esposto all’indicizzazione di tutto il contenuto. È vitale che elimini tutti i profili personali dai siti internet in cui sei registrato. Stiamo parlando di fori, siti di dating per trovare l’anima gemella, applicazioni in cui interagisci usando il tuo vero nome ecc.

Ricordati che tutto questo vale, soprattutto, se hai svelato il tuo vero nome. Se, invece, usi un soprannome, trovarti sarà molto più difficile (anche se non impossibile, occorre dirlo).

3. Google, spia

Google possiede quasi tutte le applicazioni che usiamo quotidianamente. Usi Youtube per vedere video? È di Google. Usi Drive per caricare file? Sempre di Google. E così via. Ci sono molti servizi di cui sicuramente non vorrai fare a meno (come Gmail), ma altri di cui riuscirai a prescindere senza problemi.

Meno apparirai, meno dati esisteranno su Internet su di te. È un ragionamento tanto semplice quanto lampante.

4. Anche gli e-shop contano

Forse non amerai questo punto, ma non possiamo tralasciarlo. Gli e-shop contengono molti dati personali, per cui una buona soluzione per scomparire dalla rete è eliminare questi profili. Questo vuol dire che dovrai eliminare gli account da siti di grandi rivenditori. Sì, è vero che dati in questo tipo di siti sono protetti, ma prova a cercare su Google il tuo nome più il sito in questione, potresti rimanere sorpreso.

5. Eliminare gli indirizzi che trovi

Chiudiamo questa carrellata con le informazioni di cui abbiamo parlato nel primo paragrafo: è quasi impossibile scomparire completamente da Internet, ma almeno puoi provarci. Google ha abilitato un servizio per eliminare tutti gli indirizzi in cui compari e che consideri nocivi. Il motore di ricerca accetterà la tua richiesta solo se ritiene che sono stati violati dei diritti. In fin dei conti, il tuo nome potrebbe apparire su Google perché sei stato menzionato in un documento ufficiale riguardante borse di studio, sovvenzioni, studi, ecc. E ti diciamo già che in questo caso non ti staranno a sentire.

 

Come vedere la cronologia delle tue chat su Facebook Messenger

Sempre più persone al mondo usano Facebook per comunicare. Non stiamo parlando della rete sociale vera e propria, usata per mettere like, condividere le foto o commentare le pubblicazioni, ma della chat integrata nella piattaforma. In un primo momento quasi inutilizzata, il gruppo le ha dato sempre più importanza negli ultimi anni, facendo sì che Facebook Messenger abbia oggi oltre 1 miliardo di utenti attivi.

La diffusione di questo sistema di messaggistica come servizio indipendente è sfociata in un problema comune: molte persone non sanno come usarlo. Oggi noi di Softonic ti spieghiamo come vedere la cronologia delle tue chat su Facebook. Fai attenzione, perché è piuttosto semplice.

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Passo 1

La prima cosa che devi fare è fare clic sull’icona che si trova tra “Aggiungi agli amici” e “Notifiche”. Questo simbolo di mezzo rappresenta tutte le conversazioni disponibili fino a questo momento, oltre agli utenti che si sono iscritti da poco o che hanno installato Facebook Messenger.

È molto probabile che tu già sia al corrente di tutto questo, ma il punto che ci interessa si trova nella parte inferiore, alla voce “Mostra tutto”.

Passo 2

La schermata cambierà e comparirà davanti a noi la chat di Facebook a schermo intero. Qui è possibile vedere tutti gli utenti con cui hai mantenuto una conversazione o con cui hai comunicato. Scorri verso il basso per vedere tutte le chat, fino alle più antiche.

Nota: se ti compare in qualche punto il nome “Utente di Facebook”, possono essere successe due cose. La prima è che questa persona ha eliminato il suo account e la rete sociale la lascia così di default; la seconda è che questa persona ti ha bloccato e non ti è più possibile contattarla. Non ci sono altre possibilità.

Passo 3

Qui comincia il bello. Hai visto l’icona dell’ingranaggio che compare in alto a sinistra? Fai clic lì per far comparire diverse impostazioni, anche se quelle che ci interessano sono solo le seguenti.

  • Richieste di messaggi: persone che hanno provato a mettersi in contatto con te ma non sono tuoi amici all’interno del social. Questa sezione è una delle grandi dimenticate di Facebook. Ti potrebbe stupire la quantità di gente che ha tentato di mettersi in contatto con te senza che tu ne avessi la minima idea fino ad adesso.
  • Conversazioni archiviate: tutte le chat che abbiamo voluto mettere nel cassetto dei ricordi. Ideale se vogliamo lasciarle lì per i posteri.
  • Conversazioni non lette: magari qualche volta hai lasciato qualche chat non letta. Qui troverai la risposta.

Adesso che conosci le impostazioni principali per sfruttare tutte le potenzialità della chat di Facebook, non dimenticare che tutte le funzioni che ti abbiamo appena spiegato possono essere applicate anche dall’app.

 

Come proteggere dall’acqua i tuoi dispositivi

Lo sai tu e lo sappiamo anche noi: nulla è più fastidioso del nostro telefono che cade in acqua. Anche se molti gadget sono già direttamente protetti dai liquidi, è meglio non metterli alla prova. Anzi, è consigliabile dotarli di uno strato di protezione supplementare contro i liquidi, per far durare ancora di più la vita del nostro prodotto.

Noi di Softonic pensiamo molto a te, e oggi ti diamo una serie di consigli su come proteggere dall’acqua i tuoi dispositivi.

Per iPhone

Esistono sul mercato decine di custodie con dimensioni diverse (come gli iPhone). Tuttavia, a noi piacciono molto quelle della marca Bestek. Hanno solitamente il certificato IP68, che garantisce un marchio di qualità supplementare. Inoltre, le custodie offrono un’eccellente protezione da polvere, graffi, urti, cattivo tempo, schizzi, gelo e sporco.

Dai un’occhiata ai modelli disponibili, anche se te ne consigliamo una per iPhone 7, il modello attualmente più venduto.

Per Galaxy

Ti abbiamo parlato della possibilità di proteggere gli iPhone, e adesso tocca al Galaxy. La custodia impermeabile di Snewill protegge abbastanza bene dall’acqua. Ne esistono di migliori? Sì, certo, ma molte non sono pensate per proteggere da liquidi, ma da urti, graffi e simili. Per questo motivo, questa custodia waterproof diventa una grande alternativa.

Include anche una protezione IP68, oltre a un grande design che permette di accedere senza difficoltà a tutti i tasti dello smartphone. In più è anche piacevole e non stona con il design del dispositivo.

Per action camera

Una action camera che non può andare sott’acqua? Anche se nella maggior parte dei casi questi gadget sono già forniti con la custodia di protezione, è conveniente averne una di ricambio, o comprarne una migliore. Come nel caso della custodia di Kupton.

Considerata dagli acquirenti una delle migliori, è sommergibile fino a 45 metri, una caratteristica più che buona. Inoltre, è pensata per fare surf o immersioni, perché non altera la qualità dell’immagine o del video: la vista è chiara e nitida, come se la custodia non ci fosse.

Per tablet

Hai un iPad, una Samsung Tab o un altro tra i tablet più conosciuti? La custodia MoKo si adatta perfettamente alle principali marche sul mercato. E sì, è completamente impermeabile, per cui puoi portare il dispositivo con te in piscina o in spiaggia, ad esempio, senza dover temere nulla.

Il materiale della custodia permette un controllo tattile del tablet accessibile al 100%. Consente inoltre di usare tutte le funzioni della fotocamera anteriore e posteriore. È importante notare, però, che la custodia non protegge dalle temperature estreme, per cui ti consigliamo di usarla con cura quest’estate.

 

Tutto quello che devi sapere sul nuovo ad blocker di Google Chrome

La pubblicità è fondamentale per la sopravvivenza dei mezzi di comunicazione, che siano online o cartacei. La sua diffusione è, però, arrivata a livelli davvero critici, visto che molti annunci si intromettono nella navigazione degli utenti. Davanti a questo tipo di pubblicità, Google ha un atteggiamento molto serio e ha creato un plugin che blocca i contenuti più invadenti.

Noi di Softonic ti raccontiamo tutto ciò che c’è da sapere sul nuovo ad blocker di Google Chrome.

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Gli standard

Quale tipo di pubblicità è intrusiva e quale non lo è? Forse te lo stai chiedendo proprio adesso. Per rispondere, Google ha preso come riferimento i consigli della Coalition for Better Ads, un ente formato da grandi aziende del settore (come Microsoft, Facebook o la stessa Google) che ha analizzato le reazioni degli utenti a determinati tipi di annunci pubblicitari.

I risultati hanno svelato che 12 formati sono “particolarmente intrusivi”, 4 in siti web desktop e 8 in smartphone. Ad esempio, Google ha bandito i conti alla rovescia e i pop-up che occupano tutto lo schermo, come anche i video con audio che partono in automatico. Qui di seguito la lista completa.

Ecco come si vedrà

Quando Google blocca un annuncio pubblicitario sul tuo PC, il browser mostrerà un’immagine come quella sottostante: “Chrome ha bloccato questo annuncio perché il sito tende a mostrare pubblicità intrusiva”. Più chiaro di così, impossibile.

Se vuoi ottenere altri particolari al riguardo, basta fare clic su “Learn more” per ottenere tutte le informazioni, organizzate punto per punto.

E se la pagina non è intrusiva?

In questo caso, entra in campo il grande dibattito. Può succedere che un sito abbia inserito un annuncio pubblicitario che fa attivare il blocco, ma non è un sito che pubblica frequentemente questo tipo di pubblicità intrusiva. Come si può risolvere?

I webmaster hanno ora a disposizione la possibilità di analizzare i propri siti grazie agli strumenti AD Experience Report API. Come è facile immaginare, questo strumento esegue un’analisi completa e dettagliata del sito in questione. I risultati diranno se il sito è idoneo o se invece è necessario riorganizzare in altro modo la pubblicità.

Sistema di avvisi

Dopo aver sottoposto il sito all’analisi specifica, Google stabilità tre sistemi di avvisi. Il primo è “Passing”, che significa che il motore di ricerca ha approvato tutta la pubblicità presente in quel preciso momento; il secondo è “Warning”, che significa che c’è un problema che è necessario correggere al più presto; e il terzo e ultimo è “Failing”, che indica che l’esame non è stato superato.

Se l’esito dell’analisi è “Warning” o “Failing”, Google concede un periodo di 30 giorni per risolvere la situazione. Se non viene fatto nulla, il sito web sarà definitivamente bocciato e gli annunci pubblicitari saranno bloccati.

 

Mi hanno rubato l’account, cosa devo fare?

Una delle paure più grandi che ci affliggono nell’era digitale è che qualcuno rubi il nostro account di un determinato servizio. Posta elettronica, reti sociali e molti altri servizi sono sempre vulnerabili. Per questo motivo, noi di Softonic vogliamo darti una mano nel caso in cui ti stia succedendo proprio adesso: mi hanno rubato l’account, cosa devo fare?

Google

La pietra miliare di tutto. Tramite l’account di Google (Gmail) abbiamo accesso allo store di Android, alla mappa, a Youtube, ecc. Che ti rubino l’identità su Google è il re dei problemi, no c’è alcun dubbio.

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Per recuperare l’account devi andare sulla pagina di recupero. Dovrai poi rispondere a tutte le domande che avevi precedentemente impostato, per cui dovrai fare uno sforzo e ricordarti di tutto quello che avevi indicato. Dopo essere entrato, proteggi il tuo account più che puoi. Un consiglio.

Facebook

La rete sociale più importante al mondo ha un servizio di recupero che forse non è così esteso come quello di Google, ma funziona bene. Se non riesci ad accedere al tuo profilo personale, entra in questa pagina per cercare di recuperarlo.

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Come il gigante di Mountain View, anche Facebook raccomanda di proteggere il proprio profilo il più possibile, quindi visita questa pagina per sapere come farlo correttamente.

Microsoft

Parlavamo prima di Gmail perché ha un gran numero di servizi associati, cosa dire allora di Microsoft? Quelli di Redmond hanno a loro disposizione un numero sempre maggiore di strumenti, per cui il furto di un account di Outlook o Hotmail potrebbe essere un vero grattacapo.

Se ti hanno rubato l’indirizzo di posta elettronica, visita questa pagina. Qui invece trovi i consigli per fare in modo che il tuo account sia meno vulnerabile ad attacchi futuri. E non dimenticare un punto molto importante Microsoft mette in evidenza: per quanto continui a restaurate il tuo profilo, forse il tuo PC è infettato, per cui la prima cosa che dovresti fare è liberarlo da virus.

Twitter

Twitter segue gli stessi passi degli altri sistemi. La prima cosa da fare è completare il modulo di recupero della password per inserirne una nuova. È necessario inserire sia il nome utente sia l’indirizzo di posta elettronica, dopo di che puoi richiedere il nuovo accesso.

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Anche l’uccellino blu ha il suo particolare modo di rendere più sicuro l’account. Ti consigliamo di seguire queste istruzioni per metterle in pratica.

Instagram

Instagram è uno dei sistemi più usati del momento e, pertanto, è l’obiettivo di tutti gli hacker. Se ti hanno rubato l’account, non esitare neanche un istante a entrare in questa pagina.

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Non appena ritorni in possesso del tuo profilo, ti consigliamo di attivare l’autenticazione o verifica in due passi. In questo modo, la prossima volta che qualcuno cercherà di accedere al tuo account ci penserà due volte.

Apple

L’ID di Apple non dà solo accesso al tuo account della mela, ma è molto probabile che ti serva anche per accedere al tuo smartphone o tablet (se hai un iPhone o iPad). Se ti hanno rubato il profilo, entra in questa pagina e ristabilisci o sblocca l’account appena puoi.

Dopo aver cambiato la password, il passo successivo è attivare il doppio fattore di autenticazione, come con Instagram. Lo puoi fare seguendo questo link.

 

Come sapere se un concorso di Facebook è una truffa

Facebook è diventata la rete sociale più usata al mondo. Questo significa anche che questo social è visitato da decine di milioni di persone in tutto il pianeta. Con un volume di utenti così alto, è normale che ci sia qualcuno che cerchi di approfittarsene. In questa categoria rientrano i famosi concorsi di Facebook.

Siamo sicuri che ti è già successo almeno una volta. Stai leggendo la tua pagina principale e all’improvviso compare un avviso “condividi se vuoi vincere un premio” o “tagga un amico per partecipare all’estrazione di questo meraviglioso premio”. Fai molta attenzione, perché la stragrande maggioranza sono “fake”. Oggi ti spieghiamo come capire se un concorso di Facebook è una truffa.

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Il premio è molto alto

Se in questo preciso istante stai vedendo che, se condividi questa pubblicazione, Alitalia ti regala 300 euro per il tuo prossimo viaggio, puoi iniziare a dubitare della sua attendibilità. Se fosse tutto vero, domani la compagnia aerea fallirebbe a causa dei troppi regali.

Quando i premi sono troppo alti, di regola generale il concorso in questione è falso. È la truffa più facile da identificare tra tutte e basta solo un po’ di buon senso per incastrare tutti i prezzi del puzzle. Non c’è nulla di cui discutere: la logica prevale.

URL sconosciuto

Se il premio non è alto, la seconda cosa da fare è guardare bene l’URL della pagina del concorso. Molto spesso, questo è l’indizio migliore per sapere se stanno cercando di truffarti. Per esempio, sappiamo che il sito di Alitalia è “alitalia.com”, per cui se l’indirizzo che vedi è “alitalia-air.com”, molto probabilmente stai accedendo a un portale che sta cercando di rubare la sua identità.

Se prendiamo come riferimento Facebook, l’indirizzo dell’azienda è solitamente “facebook.com/alitalia”. Inoltre, accanto al nome compare un simbolo blu, a indicare che il profilo è verificato e sei in una pagina di cui ti puoi fidare. Se non vedi l’icona blu, allora è un profilo che cerca di truffare gli utenti.

Non lo trovi sul sito o su altri social

Il terzo metodo è infallibile. Se i due precedenti ti lasciano dubbi, questo te li risolve: controlla gli altri social o il sito internet dell’azienda in questione per vedere se si parla del concorso o della promozione. Ad esempio, prendendo sempre Alitalia come esempio, se hai visto il concorso su Facebook, dovrebbe essere attivo anche su Twitter, Instagram o sul sito web principale. Se non compare né sugli altri social né sul sito dell’azienda, sappi che si tratta di una truffa.

Con questa prova riuscirai a smascherare ogni tipo di bufala in cui ti imbatterai. Non dimenticare inoltre che i concorsi ufficiali raramente ti chiederanno di taggare qualcuno o di condividere qualcosa sulla tua bacheca, ma solo di rispondere a qualche domanda, mettere like alla pubblicazione ecc.

 

Festa del papà: i migliori regali tecnologici per stupire tuo padre

La festa del papà si sta avvicinando ed è arrivato il momento di pensare ai nostri “vecchi”. Senza dubbio, a volte decidere cosa regalare a tuo padre è un rompicapo, perché probabilmente possiede già –per fortuna– molti degli oggetti utili ed essenziali. Per questo, oggi ti proponiamo di regalargli “tecnologia”. Ecco a te i cinque migliori regali tecnologici per la festa del papà.

Una console

Regalargli una console potrebbe sembrare un atto temerario, vero? Per noi non lo è. E te lo diciamo di cuore. Una PlayStation 4 o Xbox One possono essere un grande strumento di distrazione per tuo padre, e ancora di più un pack come questo con FIFA 18, soprattutto se gli piace il calcio.

In più, ai giorni nostri una console non serve solo a giocare ai videogiochi, ma anche come riproduttore di film in Blu-Ray, come sistema di collegamento con piattaforme di streaming video come Youtube o HBO, o ancora per vedere la televisione tramite le applicazioni ufficiali dei vari canali TV.

Un tablet

Non ti inganniamo: questo è un regalo ideale –e te lo diciamo per esperienza–. Con i tempi che corrono, regalare un tablet digitale è sinonimo di successo. Questo dispositivo, infatti, non serve solo a vedere i video o le foto memorizzate, ma offre praticamente quasi tutte le funzioni di uno smartphone, con in più uno schermo più grande.

Delle cuffie

Se tuo padre ama vedere la televisione, ma in casa non lascia riposare nessuno, ecco per te un regalo infallibile: delle cuffie. Ti confermiamo che funzionano alla grande, perché basta collegarle alla televisione e l’audio andrà direttamente (ed esclusivamente) alle orecchie di tuo padre.

Sono un sollievo per tutta la famiglia… e un super regalo per lui.

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Uno smartphone

Un altro regalo infallibile: uno smartphone. Magari ne ha già uno, ma non è più nuovissimo. Non è necessario investire sui modelli più cari di Apple, Samsung, Sony o LG. Lo diciamo davvero: è possibile acquistare modelli abbastanza buoni senza spendere un capitale.

Ricorda che uno dei requisiti più importanti per le persone un po’ in avanti con gli anni è che il dispositivo abbia lo schermo grande. Più è grande, più facile sarà vedere chiaramente gli elementi mostrati. Ogni piccola cosa aiuta.

Uno smartwatch

Ci sono buone possibilità che tuo padre abbia già un orologio al polso. E se gliene regalassi uno digitale? Gli smartwatch sono entrati nelle nostre vite grazie alla loro comodità e, soprattutto, alle loro caratteristiche.

Le migliori app per arricchire la tua esperienza su Instagram

Instagram è stato con noi per molti anni, ma ha subito un po’ di maretta finché Facebook non lo ha acquistato. Il social network ha così mescolato due elementi: ha migliorato i suoi punti di forza e copiato le migliori idee di Snapchat. È così che i numeri di Instagram hanno iniziato a crescere fino a raggiungere oggi circa 1.000 milioni di utenti, quasi la metà creati nel 2017.

La popolarità della piattaforma non accenna a fermarsi, quindi ti diremo come sfruttarla al meglio: ecco le quattro migliori app per arricchire la tua esperienza su Instagram.

Ins Story Repost

Le Storie di Instagram hanno tonnellate e tonnellate di follower. Si tratta di contenuti molto richiesti dagli utenti poiché sono facili sia da creare che da consumare. Come saprai, puoi scaricare storie personali, ma dagli altri profili?

Potresti pensare che sia impossibile e invece si può fare. Su iOS, puoi farlo con Stories Repost. Se scarichi questa app, avrai accesso a tutte le storie delle persone che segui. È semplice, basta consentire al tuo account di collegarsi al programma. Vedrai così le storie disponibili in quel momento. Quando vorrai scaricarne una, basterà cliccarci sopra e il gioco è fatto. Il lato negativo: il numero di download al giorno è limitato.

Se stai cercando un’alternativa su Android, ti consigliamo Story Saver che ha le stesse funzionalità di Stories Repost.

Repost or Regram

Su Twitter o Facebook basta cliccare rispettivamente su retweet o condivi per far comparire il contenuto sul tuo profilo. Ma come si fa su Instagram? Per questo, è necessario scaricare l’app Repost o Regram.

Una volta inserito il tuo nome utente e la tua password, Repost o Regram funzionano come Instagram. La differenza? La chiave per il “retweet” è un piccolo pulsante con la parola che dà il nome all’app. Con questo meccanismo, se c’è una foto che vuoi davvero far apparire sul tuo profilo, ti basterà cliccarci sopra.

Repost for Instagram Download Repost
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In basso a destra, apparirà una casella per indicare a chi appartiene la foto. Diamo a Cesare quel che è di Cesare!

VSCO

Non vogliamo mentire, i filtri di Instagram sono abbastanza utili. Ma se vuoi davvero sfruttare al massimo le foto che carichi, l’app VSCO è quello che fa per te. È probabilmente il miglior strumento di ritocco rapido che troverai per i dispositivi mobile.

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Perché è così buono? Beh, innanzitutto perché ha un numero enorme di filtri, ma soprattutto perché consente di ritoccare numerosi campi fotografici: saturazione, luce, luminosità, chiarezza, messa a fuoco e una lunga lista di altre opzioni. In realtà, non lo consigliamo solo per Instagram, ma anche per qualsiasi foto che desideri caricare online in modo rapido e semplice.

Hyperlapse

Storie, repost, immagini … e video. Concludiamo questo elenco di app indispensabili per Instagram con Hyperlapse. Con questo servizio, puoi creare video divertenti con un effetto time-lapse.

Hyperlapse DOWNLOAD
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Le sue opzioni sono diverse, dal taglio dei frame che non ti piacciono alla modifica della velocità di ciascuno di essi. Inoltre, puoi regolare il formato finale per Instagram.

Ora che ti abbiamo consigliato tutte queste app, non dimenticare di scaricarle dall’app store.

 

Come recuperare PIN e password dalla schermata di blocco di Windows 10

Riaccendi il PC dopo molto tempo e non ricordi più il codice PIN o la password del tuo account Windows 10. Non preoccuparti, non buttarti giù, davvero: è successo a tutti almeno una volta nella vita. All’improvviso, la mente si dimentica come per magia la combinazione di numeri e lettere. Per fortuna, c’è una soluzione, come a quasi tutto nella vita.

Oggi, noi di Softonic ti spieghiamo come recuperare il PIN e la password dalla schermata di blocco di Windows 10.

Più semplice di quanto sembra

Recuperare PIN o password in Windows 10 è più semplice di quanto sembra. Ciò nonostante, te lo spieghiamo passo a passo per non farti perdere neanche un particolare.

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La prima cosa che devi tenere in considerazione è che la versione base di Windows 10 non permette di recuperare questi dati in modo diretto. Tuttavia, con gli ultimi aggiornamenti, nello specifico a partire da Windows 10 Fall Creators Update, è stata inserita la possibilità di recupero direttamente dalla schermata di blocco. Pertanto, il nostro primo consiglio è di aggiornare il tuo sistema operativo all’ultima versione per evitare possibili inconvenienti come quello di cui stiamo parlando (e, nel frattempo, correggere possibili bug e problemi di sicurezza, abbastanza comuni).

Detto questo, recuperare il PIN o la password è molto semplice. Se guardi bene, nella schermata di login compare in basso un’opzione chiamata “Password dimenticata”. Più chiaro non si può, no? Selezionala per essere reindirizzato in una scheda in cui ti verrà chiesto quando è stata l’ultima volta che hai effettuato l’accesso. È un menù orientativo, e infatti facendo clic su “OK” si arriva a ciò che ci interessa davvero: il menù di recupero.

La prima cosa che ci viene richiesta è l’indirizzo di posta elettronica cui abbiamo vincolato l’account di Windows 10. Inseriamo l’indirizzo specifico e il captcha per confermare al sistema che non siamo un robot. A questo punto, compare la seconda barriera di sicurezza, nello specifico dove vogliamo ricevere il codice per poter modificare il PIN o la password inserita. Abbiamo due possibilità: selezionare gli indirizzi email associati o inviare un messaggio al numero di telefono cellulare vincolato. Dopo aver scelto una delle opzioni, facciamo clic su “Invia il codice”, lo riceviamo nella email o sul telefono e lo scriviamo nel campo apposito. Se il codice è corretto, il sistema ci darà la possibilità di digitare un nuovo codice PIN o una nuova password per il nostro account Windows 10. Facile.

Come dicevamo qualche paragrafo fa, la procedura è abbastanza semplice, l’unico inconveniente potrebbe essere dato dal fatto che il tuo Windows 10 non è aggiornato alle ultime versioni. Senza dubbio, è un’azione che ti consigliamo di svolgere prima di tutto. Ah! E se non hai ancora vincolato il tuo numero di cellulare al tuo account di posta elettronica, fallo il prima possibile: nessuno può tenere sotto controllo i tuoi dati personali meglio di te (e del tuo smartphone).