Quanti milioni di Sim hanno creato i giocatori di The Sims 4? Quante relazioni intime hanno avuto? Qual è la principale causa di mortalità nel gioco? E qual è la maggiore aspirazione dei giocatori?
Scommetto che ogni tanto ti sarai fatto queste domande pensando a The Sims 4 (per PC e Mac). Potrai saziare la tua sete di curiosità grazie a questa infografica che EA ha preparato già qualche tempo fa, dopo i primi 6 mesi dal lancio su PC, per festeggiare il primo anno del gioco.
Non siamo stati sorpresi dal fatto che la principale causa di morte dei Sim è la vecchiaia. Ci ha stupito invece l’enorme “attività amorosa” e che l’aspirazione più popolare non siano i soldi.
Apple ha annunciato l’uscita di un nuovo prodotto, Apple Music. È un servizio di streaming musicale simile a Spotify e Pandora, ma con alcune caratteristiche uniche. La data di lancio ufficiale è il 30 giugno 2015 in 100 paesi.
Vediamo assieme cosa offre.
Innanzitutto…
Apple Music ti consente di riprodurre musica in streaming sul tuo PC, Mac, iPhone e, prossimamente, anche su Android e Apple TV (previsti per l’autunno 2015). Effettuata la registrazione, hai accesso ad una prova gratuita della durata di 3 mesi, dopo la quale il costo mensile del servizio sarà di $9,99. Esiste anche un abbonamento familiare, al pari di quello offerto da Netflix per la condivisione in famiglia, che costerà $14,99 al mese e grazie al quale potranno accedere ad uno stesso account Apple Music 6 persone.
Apple Music ha una biblioteca musicale di 30 milioni di brani, come Spotify. Ti darà anche accesso sul cloud alla musica che hai acquistato in iTunes e agli album che hai scaricato e aggiunto alla tua collezione. Puoi anche aggregare il contenuto di Apple Music alla tua biblioteca iTunes e salvare la musica per ascoltarla offline.
Curatori esperti
Nulla di nuovo, starai pensando. Apple punta invece a creare il servizio che tu vuoi, offrendo lo streaming da una libreria immensa e l’ascolto di playlist create e revisionate da esperti. Artisti e esperti musicali, infatti, creeranno le playlist che ti verranno suggerite a seconda delle tue preferenze. Più musica ascolti, più Apple Music ti suggerirà musica e playlist. Puoi anche sfogliare playlist relative ad un’attività, come fare jogging o guidare l’auto.
Radio 24 ore su 24
A tutto ciò si aggiunge la Apple Music Radio.Un servizio senza interruzione la cui stazione principale sarà Beats 1, che trasmette direttamente da New York e Londra, e sarà condotta da DJ Zane Lowe, Ebro Darden e Julie Adenuga, ex-speaker di BBC 1.
Apple Music contiene inoltre stazioni radiofoniche basate su generi musicali, dall’indie rock al funk, ma non si sa ancora quante esattamente.
Apple Music sarà disponibile anche per tutti coloro provvisti di un Apple ID, i quali non dovranno quindi sottoscrivere un nuovo abbonamento. I vantaggi per gli affiliati includono la possibilità di poter saltare i brani e passare ai successivi tutte le volte che lo si desidera.
“Stringi amicizia” con i tuoi artisti preferiti
L’ultima funzione di Apple Music si chiama Connect e consente agli artisti di condividere ciò che vogliono direttamente con i fan. È come se fosse un Twitter o un Tumblr integrato: potrai vedere foto, video, musica, aggiornamenti di stato e qualsiasi cosa gli artisti vogliano condividere con Apple Music. Apple afferma con non sarà un servizio filtrato, ma conoscendo i forti valori della compagnia, siamo quasi certi che non ci saranno contenuti “estremi” in Connect.
E Beats Music?
Apple Music si basa in parte su Beats Music, che Apple ha discontinuato nel 2014. Gli abbonati a Beats Music passeranno automaticamente al nuovo servizio, mantenendo intatte tutte le loro librerie, playlist, ecc.
Pubblicheremo una recensione completa di Apple Music non appena il servizio sarà disponibile.
Ho avuto il privilegio di provare in anteprima la demo di FIFA 16 e posso assicurarti che, dopo la delusione dei fan dell’anno scorso, EA Sports ha imparato la lezione!
FIFA 15 aveva migliorato la grafica piuttosto che la giocabilità. Il risultato? La difesa era sempre debole, l’IA dei portieri nefasta, il centrocampo era una zona di passaggio e la quantità massiva di gol era all’ordine del giorno (e questi sono solo alcuni esempi).
Quest’anno FIFA 16 offre la soluzione a tutti questi, e ad altri, problemi. Con l‘uscita prevista per il 24 settembre 2015, la nuova versione arricchisce con nuove idee la formula del famoso simulatore calcistico e, dopo averla provata, sono sempre più certo che l’evoluzione dei videogiochi arriva proprio per mezzo del gameplay.
Nella sua presentazione, tenutasi nel Santiago Bernabéu mercoledì 4 giugno 2015, Sebastián Enrique, produttore di FIFA 16, ha spiegato che l’obiettivo della release di quest’anno sarà offrirci momenti magici, come mai è successo prima. Ciò nonostante non sono state “momenti magici” le parole più ricorrenti nella sua presentazione, bensì “rischio”, seguito dalla parola “ricompensa”. L’unione “rischio/ricompensa” ha senso se osserviamo le novità principali che caratterizzeranno FIFA 16. Stiamole a vedere.
Aggiornamento del 16 giugno 2015: FIFA 16 è stato presentato da EA durante la conferenza dell’E3 2015 tenutasi lunedì 15 giugno 2015. In quest’occasione è stato presentato il nuovo trailer con gameplay (versioni per PC, Ps4 e Xbox One) e nuove immagini. Abbiamo aggiunto il nuovo materiale in questa preview.
La rinascita della difesa
Ricordi quando in FIFA 15 Cristiano Ronaldo, Leo Messi o altre stelle del calcio prendevano il possesso del pallone? La difesa non riusciva mai a imporsi. FIFA 16 include miglioramenti nella difesa, come ad esempio una maggiore agilità; dare la caccia a CR7 e compagnia non sarà più un’impresa impossibile. Avrai anche più animazioni per poter marcare meglio l’attaccante e mantenere così il duello 1:1 ben equilibrato. E mentre tu ti concentri nel recuperare la palla, i tuoi compagni di squadra reagiranno più rapidamente alle tattiche degli attaccanti. Ad esempio, difenderanno meglio lo spazio per cercare di riempire tutti i possibili vuoti di cui potrebbe approfittare la squadra attaccante.
Passiamo ora al lato “nascosto” di FIFA: le entrate dei giocatori hanno guadagnato efficienza. Avrai a disposizione più animazioni, quindi di conseguenza maggiore copertura, maggiore varietà di movimenti… Inoltre, in FIFA 15 quando realizzavi un’entrata, il giocatore non si fermava fino al termine della stessa. In FIFA 16, invece, puoi bloccare il movimento dell’azione in qualsiasi momento e cambiare velocemente la mossa o provare a ingannare l’attaccante.
In precedenza non voleva la pena correre rischi per recuperare il possesso palla. Finivi per incrociare le dita ed aspettare che il tuo rivale commettesse un errore. Questo non accadrà con FIFA 16: rischia quando ti tocca difendere e potresti riceverne una grata ricompensa. L’ho provato nella demo. Invece di borbottare quando vedevo il mio rivale correre verso la porta, lottavo fino alla fine e lo sorprendevo con entrate meno prevedibili. Non sempre riuscivo a ribaltare la situazione, ma quando ci riuscivo mi sentivo imbattibile!
Una nuova era dei portieri
Cosa succede invece con la difesa della porta? EA Sports ha ammesso di non aver realizzato un buon lavoro con l’ultima release. L’intelligenza artificiale dei portieri è migliorata, in parte grazie ad una maggiore consapevolezza dello spazio che li circonda.
In FIFA 15 molto probabilmente ti arrabbiavi quando la palla andava diretta verso il portiere e questo non riusciva comunque a pararla; questo accadeva perché il portiere calcolava che la parata sarebbe avvenuta dentro la linea di gol e che pertanto non valeva la pena sforzarsi. In FIFA 16 quando accadono situazioni di questo tipo, i portieri avranno più iniziativa, come uscire dall’area mentre stanno bloccando il pallone.
Grazie alle migliorie nell’IA dei portieri, non ho mai perso o vinto nella demo di FIFA 16 con un’alta differenza di gol. Durante le pause ho approfittato a spiare i miei colleghi e in tre ore di gioco ho visto solo un risultato 12-0. Tirare in porta sarà un’azione rischiosa e emozionante.
I campi di battaglia
In FIFA 15 il centrocampo era come il salone di casa: una zona di passaggio.
In FIFA 16 il centrocampo è un campo di battaglia e non è più così facile attraversarlo e arrivare al terreno nemico. Tutto questo grazie a cambiamenti, apparentemente semplici, nel gameplay, come la possibilità di realizzare un passaggio con più forza e un maggior controllo della direzione. Se questo passaggio si realizza correttamente, consente maggiori opzioni per distrarre il rivale e una maggiore creatività nell’eseguire un’azione.
La magia dell’attacco
Difesa, centrocampo… cos’altro manca? Beh, l’attacco! Il problema degli ultimi FIFA è stata l’estrema facilità nel puntare su un’unica strategia e usarla e riusarla fino all’infinito. In FIFA 16, ormai, questa tecnica sarà obsoleta grazie ai miglioramenti della difesa. Ora l’attaccante deve essere necessariamente creativo, cercare la magia del calcio, deve rischiare!
Hai mai visto l’abilità di Messi nel dribblare i suoi rivali senza toccare la palla? FIFA 16 ti consente di emulare Messi (anche se non pensare che sarà così facile farlo). Se dominerai questa tecnica, la soddisfazione sarà immensa. Possiamo dire lo stesso delle nuove tecniche per tirare in porta con un colpo di testa o per attaccare e cercare di segnare.
Tutto ciò potrebbe sembrare complicato, ma non dimenticare mai come hai imparato a giocare a FIFA, non sarà stato di certo attraverso tutorial, o con i video online che EA ha creato ultimamente per gli utenti. Hai imparato a dominare FIFA andando a casa di un amico e sicuramente sarà stato lui a insegnarti a passare la palla, tirare in porta, dribblare, ecc. Quindi non temere.
FIFA Trainer, il miglior allenatore
EA Sports si è ispirato alle esperienze di apprendimento dei giocatori e ha creato FIFA Trainer. Si tratta di un tutorial organico e in tempo reale che si adatta al tuo gioco. Se lo attivi (è opzionale), accanto al calciatore verranno visualizzate due delle possibili azioni che potresti realizzare in quell’istante e i pulsanti necessari per eseguirle. Se riesci a applicare una di esse varie volte, apparirà una nuova azione più complessa. E così via fino a quando avrai capito come funziona il gioco.
Ho provato FIFA Trainer durante la presentazione. Ho giocato con un mio collega che ha ammesso, prima di iniziare, di non avere molta dimestichezza con FIFA. Alla fine del primo tempo, io vincevo 2-0. Gli ho proposto di attivare FIFA Trainer ed è riuscito così a pareggiare. Anch’io quindi ho scelto di attivarlo per poter imparare strategie più complesse.
Il produttore del gameplay di FIFA 16, Aaron McHardy, ci ha spiegato che FIFA Trainer non rappresenta solo il tentativo di raggiungere una nuova fetta di pubblico (quella che non osa cimentarsi in FIFA), ma costituisce anche uno strumento di aiuto per i fan di sempre che possono raggiungere un nuovo livello di professionalità:
Sappiamo che esistono molti giocatori di FIFA di livello medio ai quali piacerebbe dominare meglio il gioco e diventare degli esperti. Esistono persino giocatori professionisti che non conoscono l’esistenza di alcuni comandi. FIFA Trainer è anche per loro; lo strumento difatti ti consente di selezionare manualmente i movimenti che vuoi imparare.
Un FIFA per tutti
Altra novità. Con l’aggiunta di 12 squadre nazionali di calcio femminile EA Sports vuole richiamare l’attenzione anche delle giocatrici donne. Ma non solo! Il motivo principale di quest’aggiunta è accontentare i fan che da tempo sognano di poter controllare squadre femminili. Ho potuto giocare alcune partite con squadre femminili e il gameplay cambia molto: le giocatrici sono più agili ma hanno anche meno potenza nel tiro. Le partite sono radicalmente diverse. A causa delle differenze nelle prestazioni e le caratteristiche di gioco, in FIFA 16 non è possibile far giocare squadre maschili e femminili in uno scontro diretto.
Qual è il risultato a breve termine di tutti questi cambiamenti? Durante le ore disponibili per provare la demo non ho ripetuto nessuna delle tattiche che ero solito mettere in pratica nei FIFA precedenti. E lo stesso posso affermare sui miei compagni: non smettevano di dire “voglio il mio momento” o “vediamo cosa succede se provo con questo”.
“Quest’anno abbiamo voluto concentrare gli sforzi nel creare un equilibrio nella giocabilità“, mi ha spiegato il produttore del gameplay, Aaron McHardy, quando gli ho fatto notare che le giocate di “rischio/ricompensa” erano prevalse in tutti i match giocati.
In FIFA 16 vogliamo offrire ai giocatori opportunità per creare magia nell’attacco, salvare il pallone nei momenti cruciali con una difesa migliorata, vivere battaglie campali in centrocampo. In questi casi il risultato non sempre sarà positivo, ci sono dei rischi. Gli utenti dovranno abbandonare le loro strategie di sempre per provare qualcosa di nuovo. Non sempre funzionerà, ma quando succederà, la soddisfazione sarà immensa.
Il gameplay è la chiave
In FIFA 16 i miglioramenti grafici ci sono, ma quest’anno il loro ruolo non è da protagonisti. EA Sports ha incrementato nuovamente il realismo dei giocatori, ha aggiunto effetti climatici come la nebbia o i nuvoloni che annunciano il temporale, un aumento dell’attenzione dei giocatori verso tutto ciò che accade nel campo (gireranno la testa, ad esempio, per seguire le azioni dei compagni o il portiere si sforzerà di salvare un gol quasi fatto).
“Il gameplay è la chiave del gioco”, ha commentato il produttore del gameplay di FIFA 16 quando gli ho chiesto il motivo per il quale la grafica ha avuto un ruolo marginale nella presentazione. “Credo che quello che è successo l’anno scorso, quando abbiamo presentato FIFA 15, era che avevamo così tante novità da annunciare che i miglioramenti nel gameplay sono rimasti un po’ nell’ombra. Ma in realtà l’anno scorso c’è stato lo stesso o un maggiore grado di innovazione nella giocabilità rispetto ai FIFA precedenti, ma è stata data più rilevanza alle novità grafiche”.
Tutta la verità sul Momentum
Non potevo non approfittare dell’occasione per fare domande all’uomo che è dietro il gameplay di FIFA sul famoso Momentum. Per chi non lo sapesse il Momentum (chiamato anche Handicap o Scripting) è una teoria che si è diffusa tra i fan, alcuni dei quali sono convinti che nelle ultime release di FIFA esiste un algoritmo occulto, capace di alterare le tue possibilità di ulteriori vittorie dopo una serie di successi. È come se chi stesse continuamente vincendo all’improvviso non ne azzeccasse nemmeno una…
Esiste realmente questo Momentum o è il frutto delle paranoie della community di fan?
“L’ho già dichiarato in precedenti interviste”, risponde McHardy (che non ne potrà sicuramente più di questa domanda, ma non potevo non insistere), “se sapessi sviluppare un algoritmo del genere sarei il dio degli sviluppatori. Dovete tener presente che abbiamo creato FIFA come fosse un animale selvaggio, difficile da domare. Noi creiamo un quadro pieno zeppo di possibilità, dove può accadere qualsiasi cosa. Ciò che vivete è pura giocabilità emergente.
Detto ciò, voglio che sia chiaro che non abbiamo dimenticato tutti quelli utenti frustrati dal gioco che credono fino in fondo nell’esistenza del Momentum. Vi confesso che ho passato ore ed ore su YouTube guardando video in cui assicurano che questo algoritmo esiste, per analizzare l’errore che dà adito a questa teoria. Per me questo Momentum non esiste, esistono solo errori di programmazione che provocano una cattiva decisione dell’arbitro, un problema nella fisica della palla e così via”.
E ancora aggiunge:
Tutti i cambiamenti nel gameplay introdotti in FIFA 16 derivano proprio dall’analisi dell’ipotetico Momentum. Vogliamo che FIFA 16 sia un gioco libero di errori di questo tipo. Non vogliamo che si accumulino così tanti imprevisti e che alla fine i fan credano che il mondo si sia rivoltato contro di loro. Siamo consapevoli di questo problema e vogliamo porvi fine. Con le innovazioni che stiamo introducendo vogliamo porre fine alla leggenda del Momentum.
Il salto generazionale che stavamo aspettando
Molti dettagli sono ancora da approfondire. EA Sports ci ha anticipato infatti che ci saranno anche novità riguardanti altri aspetti, come per esempio per FIFA Ultimate Team, ma ci ha voluto lasciare con l’acquolina in bocca.
Se il microclima che si è creato durante la presentazione è un anticipo di ciò che vivremo con il lancio di FIFA 16, potremmo davvero trovarci di fronte a quel cambio di paradigma che tutti stavano aspettando da FIFA 14. E la cosa più importante è che questa rivoluzione avverrà, non per mano della grafica, ma per mano del gameplay, quel gameplay che creeranno i giocatori stessi, alla ricerca di magia e pronti a combattere per ottenere la ricompensa che si nasconde dietro ogni rischio.
A Softonic vogliamo aiutarti a scoprire nuove app per godere appieno delle loro funzionalità sul tuo smartphone e tablet. Come parte di questa nostra missione, siamo orgogliosi di presentarti la nuova applicazione che abbiamo sviluppato per migliorare e potenziare le performance del tuo dispositivo Android: Softonic Turbo Booster.
E quale miglior maniera per sfruttare le app che hai installato se non quando il tuo dispositivo è più veloce?
Se usi da un po’ uno smartphone o un tablet Android, avrai potuto notare che la sua performance spesso ne risente. Può risultare lento perché apre applicazioni e task in background o perché lo spazio su disco inizia ad essere un po’ limitato. Softonic Turbo Booster viene in tuo soccorso proprio per risolvere questo tipo di problemi.
Softonic Turbo Booster ha tre funzioni principali: elimina i file residui, per avere più spazio libero sul tuo dispositivo, libera memoria RAM chiudendo le task in background e ti aiuta a disinstallare le app che non usi. Nella sua ultima versione, che vanta anche nuove animazioni, abbiamo aggiunto un pannello di controllo da dove puoi monitorare la performance del tuo dispositivo:
Abbiamo migliorato inoltre l’usabilità dell’app di modo da facilitarne la navigazione e l’uso. Con dei menu più chiari per identificare ogni sezione, puoi muoverti velocemente tra le varie opzioni. Quindi con un semplice tocco, eliminerai file superflui (la cache), libererai memoria RAM e avrai sempre sotto mano le statistiche con cui potrai osservare i risultati delle operazioni applicate.
Softonic Turbo Booster analizza anche le tue app e le ordina secondo la frequenza d’uso; pertanto con un colpo d’occhio potrai vedere quali programmi usi a malapena e quali, quindi, potresti voler disinstallare.
Softonic Turbo Booster ha aumentato anche i messaggi di aiuto: se non hai ben chiaro cosa fare, l’applicazione te lo spiegherà.
Speriamo che quest’app ti risulti utile! E per qualsiasi commento, suggerimento o idea tu abbia, nonché qualsiasi domanda, non esitare a lasciarci un messaggio qui di seguito.
Google Foto (o Google Photos) è la nuova app di Google per fare il backup, in un unico luogo, di tutte le foto e i video salvati sui tuoi dispositivi. Google Foto va oltre le funzionalità di una semplice app di storage online e si dimostra un’applicazione molto più potente, capace di battere sul tuo smartphone o tablet qualsiasi altra app di categorizzazione e backup di immagini, come potrebbe essere Photos di Apple, Dropbox o LightRoom.
Credi che stia esagerando? Leggere per credere: in quest’articolo descriverò le sue caratteristiche più interessanti e mi dirai cosa ne pensi.
Prima di addentrarci nei meandri di Google Photo, devi sapere che il download dell’app è disponibile per Android e iOS, e anche come web app, al suo indirizzo internet.
Curioso di sapere come funziona Google Foto? Che la gara abbia inizio!
Google Foto è migliore di Photos di Apple e di Dropbox perché…
Nessun dispositivo è escluso
Google Foto, come il resto delle app firmate Google, non ha limiti. Nonostante la sua totale integrazione con smartphone e tablet Android, offre le stesse caratteristiche anche su iPhone e iPad. Dispone inoltre di una webapp alla quale puoi accedere da qualsiasi browser e dispositivo, con le stesse caratteristiche delle app mobile.
A differenza di Photos di Apple, Google Photos non abbraccia nessun ecosistema e offre un unico servizio sia per mobile che per PC.
Non dà problemi di spazio
Google Foto offre spazio illimitato gratis, senza trucco e senza inganno. Non importa che tu disponga solo di qualche foto da salvare o piuttosto di 2TB di immagini e video. Ben ti sta, iCloud!
È vero che se da un lato lo spazio è illimitato, dall’altro i file non vengono caricati in dimensione originale. In verità questo poco importa, se pensiamo alla qualità HD con cui vengono salvati. Questa è più che sufficiente per l’uso che ne farai. Se comunque pensi che alcune immagini meritino il massimo della qualità, puoi sempre usare i 4.1 GB specificamente dedicati ad esse.
È pensato anche per gli utenti vecchio stampo
Google Photo è pensato per tenere a portata di mano tutte le foto scattate con il tuo smartphone, ma in realtà non richiede necessariamente un dispositivo mobile per essere usata.
Quindi, se ancora non hai uno smartphone e preferisci fare foto con la tua macchinetta fotografica digitale, puoi caricare le foto in Google Photos successivamente, direttamente dal web. È vero, potresti fare lo stesso con altre applicazioni per Windows o Mac, ma con Google Foto il vantaggio è che non hai bisogno di installare nulla.
Ha un editor adatto a tutti
Google sa che, nell’epoca di Instagram, vogliamo ritoccare le foto e farlo velocemente. Per questo Google Foto vanta opzioni di photo editing che, anche se limitate, possono essere usate da chiunque, senza conoscenza alcuna di Photoshop. Ritaglio, selezione di filtri, livelli, qualche altro effetto e poco più.
Siamo sinceri. Programmi come LightRoom sono incredibili per il fotoritocco, ma davvero abbiamo bisogno di un programma del genere per migliorare qualche selfie e foto varie di peluche?
Crea storie e filmati divertenti
Google Photos ha la classica opzione per creare album o collage di foto, ma va anche oltre con la funzione Storie e Filmati (per ora solo disponibile nelle app mobile). Crea presentazioni multimediali con foto e video!
Le storie sono una successione di diapositive che si creano automaticamente e che puoi editare a posteriori per cambiare qualcosa o aggiungere del testo. I filmati, invece, sono dei video corti (neanche tanto volendo) con un editor facilissimo da usare, in cui l’unica azione da realizzare è il drag-and-drop. Non realizzerai superproduzioni, ma sì dei piccoli video da condividere su WhatsApp o Facebook.
Quindi, perché complicarti la vita se per editare i video delle tue vacanze puoi usare la stessa app in cui li hai salvati e classificati?
Vuole sorprenderti
Google Foto è anche l’app più “umana” di Google e, in quanto tale, cercherà sempre di farti sorridere. Senza che ti dica nulla, creerà collage e gif animate dalle foto che reputa siano in correlazione in qualche modo.
A volte ci azzecca, altre meno, ma quando la prossima volta tua madre ti chiederà: “Com’è andata la gita fuori porta?”, potrai avere un bel collage bello e pronto, già fatto per te automaticamente da Google e con il quale potrai fare una bellissima figura.
A volte può sembrare magia
Ma ancora non vi ho detto della funzione più interessante di Google Foto, quasi magica, il suo sistema di ricerca. Se cerchi una foto secondo il suo contenuto, Google la identificherà e te la mostrerà fra i risultati. Cercando “vestito verde”, effettivamente l’app ha trovato foto mie in cui indossavo un vestito di quel colore. Non sempre ci azzecca, ma Google assicura che questa feature verrà migliorata sempre più nel futuro.
Offre inoltre la classificazione delle foto per luoghi e volti, rendendoti così un gioco da ragazzi la creazione di album. Ancora questa funzione non è disponibile nel nostro paese, ma l’attendiamo con ansia.
È per tutti
Google Photo non è perfetta, non lo nego. Ma è positivo sapere che ha un buon margine di miglioramento ed un’azienda alle spalle che sicuramente lo realizzerà. Per ora è un’app divertente ed estremamente facile da usare, che aiuta a realizzare il noioso compito di categorizzare le foto e non richiede conoscenze dell’altro mondo. Anche i tuoi genitori ne saranno entusiasti!
Si avvicina l’attesa finale della Champions League 2015. Quando? Sabato 6 giugno, data in cui il Barcellona di Luís Enrique e la Juventus di Allegri si contenderanno il titolo di campioni d’Europa.
L’incontro sarà un vero e proprio scontro fra titani. Campioni del calibro di Messi, Suarez, Neymar, Iniesta da un lato, e Buffon, Pirlo, Tevez e Morata dall’altro, si sfideranno sul terreno di gioco per vincerela Coppa dei Campioni.
Se non vedi l’ora di goderti la finale tra il Barça e la Juve, ma non potrai essere in casa davanti alla tua TV per farlo, la tecnologia viene in tuo soccorso anche stavolta.
Come fare a vedere e seguire la partita in diretta? Esistono delle applicazioni grazie alle quali non dovrai rinunciare alla finale di Coppa dei Campioni,ovunque tu sia o qualsiasi impegno tu abbia!
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Come vedere la finale di Champions in diretta streaming?
Se non sei davanti al televisore, puoi usufruire comunque vedere la finale in streaming usando il tuo dispositivo mobile (sia esso Android, iOS o Windows Phone). E per farlo, basta scaricare una delle seguenti app, Mediaset Connect o Sky Go.
Mediaset Connect è la tua TV Mediaset online, un alleato imprescindibile di questi tempi. Vuoi vedere a tutti i costi il match finale della Coppa dei Campioni? Non vuoi perderti nemmeno una partita della tua squadra preferita? Oppure una puntata di Amici o dell’Isola dei famosi? Puoi vederla in diretta streaming sul tuo smartphone o tablet, e il gioco è fatto.
Disponibile per Android, iPhone e Windows Phone, Mediaset Connect ti consente anche di seguire le partite di Serie A e di parteciparvi in maniera interattiva con quiz e con il divertente tifometro, facendo sentire anche da lontano il tuo entusiasmo. Per non parlare inoltre delle sfide ai tuoi amici e dei punti che puoi accumulare per diventare anche tu un campione.
Ma Mediaset Connect non è l’unica opzione disponibile sul mercato. Anche le Pay TV fanno la loro parte. Sky, infatti, mette a disposizione sul tuo Android e iPhone tutta la sua programmazione TV con l’applicazione Sky Go.
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Il calcio, ma non solo! Serie TV, talk show, cultura, cinema, programmi infantili… Se hai un abbonamento Sky, o hai intenzione di sottoscriverlo, Sky Go è un’altra allettante proposta per usufruire della comodità dello streaming online ovunque tu sia.
A questo proposito ricordiamo che dalla prossima stagione fino al 2018 i diritti per l’esclusiva TV passeranno a Mediaset, sia con la sua offerta televisiva che online.
Niente streaming? Ecco le alternative
Se non hai la possibilità di vedere la finale neppure in streaming, non tutto è perduto! Puoi servirti di un’applicazione di live score per controllare in tempo reale il risultato del match o le azioni più importanti. Non avrai il piacere della diretta, ma almeno sarai al corrente dei momenti salienti e degli highlight dell’incontro.
La nostra applicazione preferita di live scores è Kick, di Samsung. Mentre altre app del genere si limitano a offrirti una mera cronaca dei match sotto forma di testo, Kick va ben oltre. Ti offre, infatti, una serie di dati molto apprezzati da ogni vero appassionato di calcio. Report pre e post partita, nonché rappresentazioni eccellenti delle aree di tiro, statistiche sul possesso palla, calci d’angolo, passaggi, ammonizioni e così via.
Una delle funzionalità più esclusive di Kick è la possibilità di comparare due giocatori, e di condividere il quadro che ne deriva sui social network. Hai mai pensato quanto sarebbe potuta essere cruciale in vari momenti della tua vita? Quante volte, ad esempio, hai discusso con amici e sconosciuti perché eri convinto che il tuo giocatore favorito era migliore degli altri? Beh, sai già che in questa finale di Champions League 2015 accadrà di nuovo.
Potrai realizzare interessanti comparative tra Messi e Tevez o Xavi e Pirlo, ora con le informazioni esatte e minuziose di Kick. Potrai avere la meglio sugli avversari e dimostrare, con dati, la bravura del tuo calciatore preferito.
Se tieni in conto tutti i dati, grafici, informazioni e statistiche che puoi ottenere da Kick, ti renderai conto che avrai in mano molti più dettagli e una visione più completa della finale della Champions rispetto ai tuoi amici che avranno visto solo la trasmissione del match in TV.
Grazie a Kick, chi desidera avere maggiori informazioni sull’evento, non potrà fare a meno di venire a chiedertele.
Kick ha un’interfaccia molto semplice, ma se non dovesse convincerti o non disponi di un Android, ti raccomandiamo una valida alternativa, SofaScore.
SofaScore è un’applicazione simile che ti mostra i risultati dei match di calcio in tempo reale. Se sei un maniaco dei dati, potrai consultare sul momento formazione, attaccanti, ammonizioni, espulsioni e molto altro.
Se ti interessa accedere agli highlights della Champions League direttamente dalla fonte ufficiale, ti ricordiamo che la UEFA ha la sua propria applicazione.
Con quest’app puoi accedere sin da subito alle ultime novità inerenti l’imminente partita. Ma ricorda che non ti permetterà di seguire l’incontro calcistico in diretta streaming!
Un’altra maniera per essere sempre aggiornati sulle novità di entrambe le squadre è scaricando le loro app ufficiali.
L’app ufficiale del F.C. Barcelona è la fonte primaria per sapere le novità della squadra, offrendo, inoltre, il suo specifico servizio di live score. L’app è completa e ti dà la possibilità di scegliere anche lo sport che preferisci, non solo il calcio. Ti consente anche di comprare i biglietti per i match che vuoi seguire dal vivo comodamente dal tuo smartphone.
L’app ufficiale della Juventus, invece, ha funzioni social più interessanti. Permette ad esempio la chat tra 4 utenti mentre la partita è in corso. Non c’è nemmeno bisogno di scrivere, poiché potrai ascoltare direttamente la voce dei tuoi amici che commentano con te la partita. Ciò che non possiamo affermare con certezza è se questa funzione sarà disponibile anche durante la finale 2015 della Champions.
Riuscirai ad avere pazienza fino al 6 giugno? Se ti piacciono i videogiochi, abbiamo per te un passatempo che non potrai rifiutare.
Perché non ricreare l’imminente finale tra Barça e Juve con uno dei videogiochi con licenza per la Champions? Prova PES 2015, l’edizione più recente di Pro Evolution Soccer, e vivi la finale quante volte vuoi.
A proposito di PES… Sei un fan di FIFA e ti meravigli che stia consigliando PES? Purtroppo devi tenere presente che FIFA 15 non ha la licenza per la Champions League. Se vuoi scoprire comunque le differenze tra FIFA 15 e PES 2015, leggi la nostra comparativa sui due giganti della simulazione calcistica.
Se invece ami l’aspetto gestionale del calcio, e ti piace pensare alle strategie piuttosto che partecipare attivamente sul campo di gioco, allora il titolo che fa per te è Football Manager 2015. Hai ancora vari giorni per gestire il Barcellona o la Juve in Champions, e fare in modo che raggiungano la vetta di questa competizione.
Ti piace invece il fantacalcio? Beh, anche per te abbiamo una succulenta proposta. Devi assolutamente provare Fantasy UEFA Champions League. Come il suo nome lascia intendere, è il fantacalcio della Champions. Crea la tua propria squadra di calcio senza limite alcuno e competi con altri giocatori per diventare campione.
Streaming, live scores, attualità, giochi… in quest’articolo hai tutto ciò di cui hai bisogno per godere al massimo della finale di Champions League… o forse no? Se pensi che abbiamo tralasciato un’app o un programma utile per quest’importante match, non esitare a farcelo sapere con un commento.