I 10 migliori giochi Made in Italy: il paese ha talento

Per 10 lunedì abbiamo scelto per te i migliori giochi e abbiamo intervistato gli sviluppatori che li hanno realizzati. Non solo, abbiamo provato a parlarti di giochi per diverse piattaforme e costi: c’erano giochi gratis, giochi per PC, giochi per bambini, giochi per Android e iOS.

Per la serie abbiamo selezionato giochi di diverso genere e stile grafico. Hai scoperto giochi di strategia come Dengen Chronicles, giochi di simulazione automobilistica come Assetto Corsa e avventure spaziali come MirrorMoon Ep.

Ciò che è emerso parlando con chi i giochi li fa è la forte passione per un’industria che in Italia fa ancora fatica a decollare ma che è piena di talenti. Se ti sei perso questa serie, questo è il momento giusto per recuperare il tempo perduto. Questi sono i giochi italiani che dovresti conoscere.

Giochi di strategia: Dengen Chronicles

Dengen Chronicles è stato il gioco che ha aperto la nostra serie. Si tratta di un trading card game strategico che presenta alcune componenti degli RPG, come lo sviluppo del personaggio. Dengen Chronicles si è fatto notare per la bellezza dei suoi disegni ispirati alla cultura nipponica. Dietro questo bel gioco ci sono i ragazzi di Mangatar.

Leggi l’articolo completo dedicato a Dengen Chronicles

Giochi arcade: Overvolt Crazy Slot Cars

Ricordi le piste radiocomandate? Overvolt Crazy Slot Cars è un gioco che ti fa tornare indietro nel tempo ai giorni della tua infanzia in cui correvi sulle piste Polistil. In questo gioco arcade per Windows Phone controlli una macchinina con un semplice tap. Il giocatore deve essere abile a non far uscire di pista il veicolo per arrivare primo al traguardo. Il gioco è stato realizzato da Matteo Palumbo di Interactive Project.

Leggi l’articolo completo in cui parliamo di Overvolt

Giochi per bambini: Woodle Tree

Woodle Tree è un’avventura 3D di Fabio Ferrara. Il gioco è pensato per i più piccoli. Lo si vede dal primo momento. La grafica è coloratissima e il personaggio è un simpatico tronco di legno animato. Woodle Tree è un mondo fatto di cascate magiche e immensi prati verdi che il giocatore deve esplorare.

Leggi l’articolo completo dedicato a Woodle Tree

Giochi puzzle: Lost Yeti

Lost Yeti è un puzzle per Android e iOS realizzato da Gionathan Pesaresi, meglio noto come Nutronized. Il gioco è realizzato con una grafica 16-bit che ricorda tanto i vecchi classici per console. Lost Yeti mette alla prova il giocatore in due modi: per uscire dai livelli bisogna ragionare rapidamente ma, allo stesso tempo, bisogna essere agili nel pigiare gli oggetti giusti. Uno dei giochi più divertenti della lista e soprattutto… gratis!

Ecco il post completo in cui parliamo di Lost Yeti con l’autore del gioco

Giochi di abilità: Goscurry

Per essere tecnici dovremmo definire Goscurry un running game futuristico. Nel gioco di Daniele Giardini controlli un’astronave che sfreccia a folle velocità lungo un circuito pieno di ostacoli. Il tuo compito è evitare di schiantarti o di cadere dalla pista. La grafica e la colonna sonora procedono in parallelo creando un’esperienza di gioco frenetica grazie ai colori, alle luci al neon e ai beat elettronici della musica.

Leggi l’articolo completo per saperne di più di Goscurry

Giochi di avventura: MirroMoon EP

Avventura, esplorazione dell’ignoto e cultura Sci-Fi. MirrorMoon Ep è il lavoro di Santa Ragione capace di sorprendere tutti con un gameplay innovativo e una profondità (meglio dire infinità) di gioco impressionante. Se cerchi un videogame capace di sorprendere con scelte nuove e originali, MirrorMoon Ep è ciò che fa al caso tuo.

Leggi l’articolo completo di MirroMoon Ep con l’intervista a Santa Ragione

Giochi di logica: UFHO2

Il gioco di Ciro Continisio è forse il più complesso della lista da un punto di vista di gameplay. Il giocatore deve sfidare una A.I. decisamente ben disegnata in una sfida logica impegnativa. UFHO2 è un gioco per Windows, Mac, iOS e Linux che consigliamo a tutti i giocatori che vogliono tenere in allenamento la mente e che preferiscono giochi più impegnativi.

Nell’articolo completo trovi maggiori informazioni e il parere dell’autore di UFHO2

Giochi di simulazione: Assetto Corsa

Assetto Corsa è un gioco di simulazione automobilistica realizzato da Kunos Simulazioni. È un gioco per PC di cui c’è da essere orgogliosi. Assetto Corsa è il lavoro di un team ridotto ma ha l’aspetto di un gioco mainstream, della grande produzione. Parlando con Stefano di Kunos abbiamo scoperto qualche segreto sulla realizzazione di Assetto Corsa e non sono mancate le sorprese.

Leggi l’articolo completo per saperne di più di Assetto Corsa

Giochi sparatutto: Futuridium EP

Futuridium EP di Mixed Bag è uno sparatutto frenetico che ti farà viaggiare nel futuro a suon di colpi laser. Nel gioco devi colpire e affondare una gigantesca ammiraglia dello spazio, una sfida decisamente impegnativa che viene sviluppata da Mixed Bag con stile e le dinamiche giuste per creare una sorta di dipendenza (videoludica) nel giocatore. Futuridium EP è disponibile per diverse piattaforme: per PC, MAC, iOS e da pochi giorni anche per Playstation 4.

Leggi l’episodio 8 della nostra rubrica dedicato a Futuridium EP

Giochi platform: The Waste Land

The Waste Land è un platform game di Michele Caletti. Per essere più specifici è un metroidvania, una definizione che si usa per indicare un gioco che fonde gli elementi di due classici dei videogame: Castlevania e Metroid. The Waste Land è epico per dimensioni, messaggio e lavoro. Ci sono voluti ben 5 anni per completarlo e il risultato rende giustizia alle migliaia di ore di lavoro investite in questo gioco.

Ne vuoi sapere di più su The Waste Land? Leggi l’articolo completo.

Italia paese di santi, poeti e sviluppatori

Pensare all’industria dei videogiochi italiana significa aver ben presente che tipo di panorama si ha di fronte. Le risorse sono limitate, le infrastrutture appaiono inferiori qualitativamente parlando rispetto al resto d’Europa e del mondo, e il pubblico è un po’ meno recettivo davanti alle novità del settore.

Nonostante questo, il paese pullula di menti creative e di ottimi sviluppatori capaci di superare le difficoltà tecniche, logistiche e amministrative per poter continuare con il loro sogno.

Noi di Softonic tifiamo per chi lotta duramente ogni giorno per creare un prodotto di qualità. Ci auguriamo di poter ripetere questa serie in futuro e di poter parlare di nuove menti e nuovi giochi.

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I 10 migliori giochi Made in Italy: OverVolt [Episodio 5]

Quinto episodio della serie dedicata ai migliori giochi italiani del momento. Nell’articolo di oggi ci occupiamo di OverVolt: crazy slot cars, un gioco di abilità arcade per Windows Phone. Dietro questo gioco ci sono i ragazzi di Interactive Project, già conosciuti per lo splendido MyGPTeam Turbo.

Hanno abbandonato, in questo caso, l’aspetto manageriale e simulativo per concentrarsi nello sviluppo di una sfida di riflessi pura. Vi ricordate le piste con le macchinine telecomandate? OverVolt si muove sullo stesso concetto. Il giocatore controlla una serie di veicoli preoccupandosi solo di accelerare senza finire fuori pista.

Abbiamo parlato con Matteo Palumbo, il CEO della startup italiana che ha coordinato lo sviluppo di OverVolt.

Tornano le piste radiocomandate

OverVolt è un gioco che ti fa tornare bambino all’istante. Non si tratta solo di sfrecciare con una macchinina sulla pista, qui si parla di tornare a un tipo di divertimento vecchio stampo. Lo scopo del gioco è vincere le gare realizzando tutti i giri senza finire fuori pista. Lo conferma anche l’autore del gioco:

La mia passione per i motori ha origini lontane. Già da piccolo ero un grande appassionato di macchine e motori, collezionavo le Mini4WD, avevo la pista della polistil, e ho costruito a 12 anni la prima macchina a motore a scoppio partendo da zero.

Controlli un auto in miniatura che puoi personalizzare a tuo piacimento. Ci sono ben 25 macchine tra cui scegliere e puoi chiamare a giocare i tuoi amici direttamente usando Facebook.

Non mancano però le feature del collezionista, con un’ampia scelta di macchine da avere in portfolio, e stiamo lavorando anche sulla possibilità per il giocatore di potenziare le proprie macchinine personalizzandole.

Non solo, puoi anche comprare e usare i power-up prima di ogni gara per guadagnare vantaggi sull’avversario nel puro stile dei racing game arcade.

OverVolt Crazy Slot CarsLa velocità a portata di tap

Tranquillo, OverVolt non è un clone di Flappy Bird. La semplicità dei comandi in OverVolt non crea frustrazione come avviene negli skill game in stile Flappy Bird. Sarai messo alla prova, però c’è senso di gratificazione, visto che sei tu a controllare lo sprint dell’auto.

Dopo un po’ si assume una certa padronanza e non si vince per caso. Il giocatore controlla meglio il veicolo e il senso di sfida con gli amici rende le corse più gratificanti. Schiaccia e tieni premuto il bottone arancione per accelerare senza perdere di vista l’indicatore che si trova nella parte in alto a sinistra dello schermo.

Con OverVolt abbiamo deciso, invece, di focalizzarci principalmente sulla fase della gara e sull’abilità del giocatore di mantenere la macchina in pista, vera sfida delle “slot cars”.

Evita di caricare troppo o perderai il controllo dell’auto. Per ogni gara che vinci otterrai un diverso numero di stelle. Il massimo di stelle collezionabili dopo ogni circuito è di tre.

OverVolt

Tuning con la fotocamera

Quando ti stanchi di usare il tuo veicolo puoi sempre comprarne di nuovi. OverVolt ha un’ottima funzione che ti permette di colorare la macchina usando la fotocamera del tuo smartphone. Muovi la fotocamera intorno a te fino a quando non trovi la texture perfetta.

Questa funzione costa 100 gettoni in modalità normale, mentre è utilizzabile liberamente nella modalità premium del gioco.

Ecco l’intervista integrale a Matteo Palumbo, CEO di Interactive Project

Matteo Palumbo Interactive ProjectSoftonic: Ciao Matteo, la domanda è d’obbligo: ma quanto hai giocato con le macchinine quando eri piccolo? (domanda opzionale divertente collegata con la seconda)

Matteo: Come hai giustamente notato la mia passione per i motori ha origini lontane e ha contaminato il lavoro che faccio. Già da piccolo ero un grande appassionato di macchine e motori, collezionavo le Mini4WD, avevo la pista della polistil e ho costruito a 12 anni la prima macchina a motore a scoppio partendo da zero. I videogiochi sui motori, inoltre, erano tra i miei preferiti, uno dei primi a cui ho giocato è stato F1 Manager (della Simulmondo) sul commodore 64.

Softonic: Nel catalogo di giochi di Interactive Project c’è MyGPTeam, uno dei miei giochi preferiti. Come si passa da un gioco manageriale a uno skill game come OverVolt?

Matteo: Il primissimo gioco da cui siamo partiti è stato MyGPTeam “Carriera”, gioco su web in cui il giocatore deve gestire in ogni dettaglio il proprio team di F1. Dopo abbiamo deciso di aprire ad una nicchia più ampia realizzando MyGPTeam Turbo. Con OverVolt ci focalizziamo principalmente sulla fase della gara e sull’abilità del giocatore di mantenere la macchina in pista, vera sfida delle “slot cars”.

Softonic: OverVolt sembra un gioco semplice ma in realtà è una vera sfida di abilità per il giocatore. Quanto conta la difficoltà in un videogame?

Matteo: La difficoltà è un punto nodale. Il giusto bilanciamento è fondamentale per determinare il successo di un videogioco. Le caratteristiche chiave a mio avviso sono quelle di avere un gioco da subito intuitivo nei comandi e con il livello di difficoltà crescente.

Softonic: Da dove nasce la passione per i videogame e come si fa a trasformarla in un lavoro?

Matteo: Anche questa nasce nel periodo dell’adolescenza. I videogiochi, che giudico opere alla pari di libri, film, creazioni artistiche in genere, sono un costante stimolo per la fantasia, e non si può, sin da bambini, non esserne affascinati. Essere appassionati di videogiochi, dal punto di vista del giocatore è, secondo me, un primo fondamentale step se si vuole poi lavorare in questo settore.

Softonic: Ti occupi dei giochi da solo o disponi di un team per lo sviluppo che ti accompagna?

Matteo: Dietro lo sviluppo dei giochi di Interactive Project c’è un team completo, molto affiatato e appassionato. C’è il team di sviluppo, poi il team di grafica e il nostro team di marketing.

Softonic: Puoi raccontarci qualche aneddoto o situazione divertente relativa allo sviluppo di OverVolt?

Matteo: Avevamo appena iniziato la stesura del concept del gioco e arriva un pacco in ufficio. Lo scartiamo e scatta lo stupore di tutto il team: avevo ordinato una pista di slot cars rally della Carrera. Motivo ufficiale: dovevamo studiarne le dinamiche dal vivo per poterle implementare al meglio in digitale. Motivo reale: le nostre pause dovevano essere condite da sane sfide con le macchine telecomandate.

Softonic: Cosa significa far nascere una startup in Italia oggi?

Da quando ho iniziato ho potuto constatare grandi passi avanti. È cresciuto l’ecosistema, la qualità media dei progetti e delle startup, e le infrastrutture a loro supporto.

Softonic: Qual è il tuo genere videoludico preferito e perché?

Sono sempre stato appassionato di giochi manageriali, strategici di guerra e avventure grafiche. Della parte strategica e manageriale apprezzo la pianificazione e i giochi che ti permettono di ottenere effettivamente dei risultati in base alle differenti azioni intraprese.

Softonic: Qual è il più bel commento che hai ricevuto a proposito di un gioco realizzato da Interactive Project?

Matteo: I giocatori che ci dicono come li facciamo tornare bambini riscoprendo le vecchie piste delle macchinine: era ciò che volevamo e ci riempie di orgoglio sapere che siamo riusciti nel nostro intento.

Softonic: Esiste un’applicazione per dispositivi mobile, fuori dal mondo del gaming, che apprezzi particolarmente? Esiste un’app senza la quale non puoi vivere?

Matteo: Non ne esiste una per me fondamentale, ce ne sono tante utili. Però quelle che uso più spesso sono Whatsapp e Spotify.

Softonic: Android o iPhone?

Sono utilizzatore di iPhone ma apprezzo diversi aspetti anche della tecnologia Android e, avendo potuto testare OverVolt su più Windows Phone, ho trovato anche questi molto validi.

Softonic: PC o MAC?

Sono stato utilizzatore per lungo tempo di entrambi, ma da ormai 5 anni ho un MAC e per il momento non ho intenzione di cambiare.

Passione vera

Matteo ha una passione sfrenata per le corse, che si tratti di un gioco manageriale o un gioco di abilità poco importa. Tutta questa passione è tangibile e si avverte giocando a OverVolt. Sfrecciare tra le curve è un divertimento assoluto e una prova di agilità in accelerazione da non poco.

Scarica OverVolt per Windows Phone.

Leggi anche:

I 10 migliori giochi Made in Italy: Dengen Chronicles [Episodio 1]

I 10 migliori giochi Made in Italy: Woodle Tree [Episodio 2]

I 10 migliori giochi Made in Italy: Lost Yeti [Episodio 3]

I 10 migliori giochi Made in Italy: Goscurry [Episodio 4]

I 10 migliori giochi Made in Italy: OverVolt [Episodio 5]

I 10 migliori giochi Made in Italy: UFHO2 [Episodio 6]

I 10 migliori giochi Made in Italy: Assetto Corsa [Episodio 7]

I 10 migliori giochi Made in Italy: Futuridium EP [Episodio 8]

I 10 migliori giochi Made in Italy: The Waste Land [Episodio 9]

I 10 migliori giochi Made in Italy: MirrorMoon EP [Episodio 10]

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I 10 migliori giochi Made in Italy: Lost Yeti [Episodio 3]

Terzo episodio della nostra rubrica del lunedì dedicata ai giochi realizzati da sviluppatori italiani. Oggi ti proponiamo Lost Yeti realizzato dallo studio indipendente Neutronized. Si tratta di un puzzle game completamente gratuito per PC Browser, Android in cui controlli un piccolo Yeti alle prese con i blocchi di ghiaccio. Lost Yeti è disponibile anche per iOS al costo di 1,79 euro.

Abbiamo intervistato Gionathan Pesaresi, autore del gioco, per  qualche curiosità relativa a Lost Yeti, ai suoi giochi passati e qualche altra curiosità. L’intervista integrale si trova alla fine dell’articolo.

Cos’è Lost Yeti

Lost Yeti è un rompicapo di tipo sliding puzzle. Il giocatore controlla uno sfortunato mostro bianco che si è perso per le montagne abitate da mostri e piene cubi di ghiaccio. L’obiettivo del gioco è raggiungere l’uscita trascinando con intelligenza i cubetti di ghiaccio.

L’idea principale per Lost Yeti mi venne in mente una sera poco prima di addormentarmi. Mi alzai dal letto ed elaborai quasi tutto l’intero design in pochissimo tempo.

L’aspetto di Lost Yeti potrebbe farti pensare a un gioco facile e spensierato con cui rilassarsi. Non è proprio così. Per finire il gioco devi atttraversare 60 livelli di gioco, divisi in tre mondi. Ti avvisiamo quindi che non si tratta di una sfida priva di difficoltà, tutto il contrario. I puzzle si fanno complicati.

Lost Yeti

Fai scivolare i cubetti

In Lost Yeti devi far scivolare i cubi nelle direzioni indicate dalle frecce per liberare il cammino al mostro e portarlo all’uscita del livello. All’inizio troverai solo dei cubetti di ghiaccio semplici che puoi spostare in verticale o in orizzontale a seconda della direzione indicata dalle frecce che si trovano ai bordi del quadro.

Man mano che avanzi nel gioco potrai usare diversi tipi di cubi: quelli con la stella, allineabili in gruppi di tre, e che puoi far sparire. Ci sono i rettangoli, decisamente più grandi, che ti metteranno in difficoltà per via delle loro dimensioni. Ci sono poi le casse distruttibili e i blocchi lampeggianti che sono vivi e camminano in diverse direzioni.

Ogni livello di gioco e curato tanto a livello di design come a livello estetico. L’autore ha creato un sistema di ingranaggi perfetto che mette alla prova il giocatore. A molti potrebbe ricordare il sokoban con regole e meccaniche di gioco più moderne.

Pixel art e musica retro, il mix perfetto

Tutti i giochi realizzati dallo studio Neutronized hanno sempre un tocco di nostalgia abbastanza evidente. Lost Yeti conferma questo stile e ti fa tornare agli anni 80 e 90 dove dominavo le console nipponiche.

Lost Yeti rappresenta inoltre un ulteriore conferma della versatilità di Neutronized, capace di sviluppare giochi di alta qualità indipendentemente dal genere.

Senza questa pixel art e un’ottima colonna sonora, probabilmente il gioco perderebbe molti punti. Per realizzare i suoi giochi Gionathan si affida a dei collaboratori.

Ultimamente collaboro sempre più spesso con grafici. Per quanto riguarda la musica ho avuto il piacere di lavorare con compositori molto bravi e versatili.

Il risultato è chiaro: i personaggi hanno un loro stile unico supportato da animazioni ben realizzate che conferiscono una certa originalità all’universo di giocoi. Si vede subito che Lost Yeti è un fatto con passione e amore per i videogame.

Difficile quanto basta

Non si tratterà di certo del gioco più difficile della storia, ma Lost Yeti ha i suoi momenti impegnativi. Fortunatamente esiste la possibilità di saltare un determinato livello per poi tornare in un secondo momento e risolverlo. Per saltare un livello devi possedere almeno cinque ghiaccioli.

Il punteggio del gioco quindi non è determinato dai ghiaccioli ma dalla quantità di passi che lo yeti effettua dall’inizio della partita alla fine del gioco. Meno passi avrà effettuato, maggiore sarà il punteggio finale che ti permetterà di posizionarti meglio in classifica.

Lost Yeti, l’amore per la pixel art e molto altro nell’intervista completa con Gionathan Pesaresi

Softonic: la tua collezione di giochi abbraccia diversi generi videoludici. Da dove nascono le idee per inventare nuovi personaggi, avventure e atmosfere?

Gionathan: Le idee molto spesso nascono da cose semplici come alcuni sketch su carta o personaggi ed atmosfere che mi vengono in mente durante la giornata, ad esempio mentre passeggio in mezzo alla natura. A volte invece traggo ispirazione giocando ad altri giochi o guardando anime.

Softonic: qual è il tuo genere preferito e perché?

Gionathan: I giochi platform sono i miei preferiti. Ritengo che sia il genere più divertente da giocare e da creare. É incredibile quanto ancora oggi sia possibile esplorare il genere platform con nuove idee e meccaniche di gioco mai viste prima.

Softonic: Lost Yeti, come tutti i tuoi giochi, ha un’estetica retro fatta di pixel coloratissimi. A cosa si deve questo amore?

Gionathan: Deriva principalmente dai videogiochi a cui giocavo durante l’infanzia e da capolavori in pixel art come Metal Slug.

Softonic: Lavori sempre da solo ai tuoi giochi o hai delle persone che collaborano abitualmente nello sviluppo dei tuoi giochi?

Gionathan: Lavoro alla programmazione e alla grafica da solo. Ultimamente collaboro sempre più spesso con grafici. Per quanto riguarda la musica ho avuto il piacere di lavorare con compositori molto bravi e versatili.

Softonic: Qual è il tuo personaggio preferito dei videogiochi e perché (o se potessi scegliere di diventare un protagonista dei videogiochi, chi vorresti essere).

Gionathan: Guybrush Threepwood (Monkey Island) è di sicuro il mio preferito. Quando a scuola dovevamo descrivere un personaggio io scrivevo di come Guybrush riuscisse a trattenere il fiato per 10 minuti.

Softonic: sviluppi giochi a tempo pieno o ti dedichi anche ad altro?

Gionathan: Lavoro a tempo pieno sui videogiochi. Inizialmente lavoravo per altre ditte e dal 2010 lavoro come libero professionista su Neutronized.

Softonic: Qual è il più bel commento che hai ricevuto su Lost Yeti

Gionathan: Stranamente il commento che mi ha fatto più piacere è stato da parte di una giornalista stupita del fatto che Lost Yeti fosse creato in Italia. Lei non pensava che l’Italia fosse un focolaio di idee per i videogiochi.

Softonic: esiste un’applicazione per dispositivi mobile, fuori dal mondo del gaming, che apprezzi particolarmente? Esiste un app senza la quale non puoi vivere?

Gionathan: Principalmente utilizzo smartphone e tablet per testare i miei giochi o provarne altri, non sono così smartphone-dipendente quindi posso fare a meno di molte apps.

Softonic: puoi raccontarci qualche aneddoto o situazione divertente relativa allo sviluppo di Lost Yeti?

Gionathan: Forse la cosa più singolare è che l’idea principale per Lost Yeti mi venne in mente una sera poco prima di addormentarmi. Mi alzai dal letto ed elaborai quasi tutto l’intero design in pochissimo tempo.

Softonic: Cosa sognavi di diventare quanto eri bambino? (o se non ti dedicassi a questo, cosa ti piacerebbe fare!)

Gionathan: Ho sempre sognato di fare videogiochi, i primi che creavo erano livelli su carta che una mia maestra delle elementari puntualmente strappava. Come lavoro alternativo mi piacerebbe progettare giocattoli.

Softonic: Android o iPhone?

Gionathan: iPhone, meno risoluzioni da supportare.

Softonic: PC o MAC?

Gionathan: PC!

Un piccolo gioiellino

Neutronized è uno dei pochi sviluppatori capace di mantenere uno standard qualitativo alto in ognuno dei suoi giochi. Lost Yeti non è da meno. La veste grafica e il suono sono curati nel dettaglio. Tanto da non sembrare neppure italiano. Non sembra italiano nemmeno alla stampa, almeno giudicando quello che dice lo stesso autore:

Stranamente il commento che mi ha fatto più piacere è stato da parte di una giornalista stupita del fatto che Lost Yeti fosse creato in Italia. Lei non pensava che l’Italia fosse un focolaio di idee per i videogiochi.

Il gameplay è efficace sia giocando con il mouse giocando su browser PC, sia toccando il touchscreen del tuo dispositivo mobile. Se dovessi fare il nome di uno sviluppatore italiano capace di mantenere costante la qualità nei suoi giochi non avrei molti dubbi e consiglierei i lavori di GIonathan.

Leggi anche:

I 10 migliori giochi Made in Italy: Dengen Chronicles [Episodio 1]

I 10 migliori giochi Made in Italy: Woodle Tree [Episodio 2]

I 10 migliori giochi Made in Italy: Lost Yeti [Episodio 3]

I 10 migliori giochi Made in Italy: Goscurry [Episodio 4]

I 10 migliori giochi Made in Italy: OverVolt [Episodio 5]

I 10 migliori giochi Made in Italy: UFHO2 [Episodio 6]

I 10 migliori giochi Made in Italy: Assetto Corsa [Episodio 7]

I 10 migliori giochi Made in Italy: Futuridium EP [Episodio 8]

I 10 migliori giochi Made in Italy: The Waste Land [Episodio 9]

I 10 migliori giochi Made in Italy: MirrorMoon EP [Episodio 10]