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Apple sembra aver deciso di dare una svolta interessante alla sua strategia sui chip Apple Silicon. Secondo Mark Gurman, di Bloomberg, l’azienda presenterà il chip M6 alla fine di quest’anno, ma senza versioni Pro né Max, e passerà rapidamente a concentrarsi sull’M7. Questo cambiamento, a quanto pare, punta all’evoluzione dei Mac in un momento in cui l’intelligenza artificiale e le prestazioni grafiche sono protagoniste.
Apple M6: un salto tecnico per i Mac entry-level
L’M6 sarà il primo chip di Apple realizzato con processo a 2 nanometri, con una larghezza di banda della memoria fino a 200 GB/s e una GPU riprogettata con 12 core, ottimizzata per i carichi di lavoro dell’IA. Avrà un’architettura della memoria migliorata, un Neural Engine più potente e miglioramenti nella codifica e decodifica video.
Secondo le indiscrezioni, i primi modelli a riceverlo saranno i MacBook Pro da 14 pollici base e, successivamente, alcuni Mac mini e iMac.
Apple M7: il futuro dei Mac e dell’intelligenza artificiale
L’M7 arriverà, per quanto ne sappiamo, nella prima metà del 2027, con le varianti Pro e Max verso la fine dell’anno. Nella versione base avrà 240 GB/s di larghezza di banda e sarà particolarmente ottimizzato per l’IA e la grafica, preparando il terreno per applicazioni sempre più esigenti.
Così, il MacBook Ultra, che sarebbe il primo portatile touch dell’azienda, potrebbe arrivare un po’ più tardi del previsto. Se le indiscrezioni lo davano in arrivo alla fine del 2026, il cambiamento nel calendario dei chip può spostarne l’arrivo a metà o perfino alla fine del 2027. In ogni caso, una cosa è chiara: l’attesa sarà più che ripagata.