Avira Free Antivirus aggiunge nuove funzioni e più protezione per PC e Mac

Avira ha annunciato oggi l’espansione dell’offerta per Avira Free Antivirus per Windows e Avira Free Mac Security. Ora con protezione nel Cloud e più sicurezza quando si usa il browser.

Gli utenti dell’antimalware gratuito di Avira riceveranno presto (entro i prossimi tre mesi) Avira Protection Cloud e Avira Browser Safety, servizi che fino ad ora erano disponibili solo per gli utenti premium.

Avira Protection Cloud è, come il nome suggerisce, uno strumento cloud-based che garantisce sicurezza attraverso un migliore rilevamento di malware. Il database di virus viene aggiornato continuamente e gli utenti sono più protetti contro le vulnerabilità sconosciute.

Avira Browser Safety fornisce, invece, una protezione aggiuntiva per la navigazione web. Il software mette in guardia contro i siti web dannosi.

Avira Free Antivirus per Windows guadagna inoltre la rimozione degli annunci pop-up e della toolbar. Per quanto riguarda invece gli utenti Mac, Avira Free Mac Security for Mac è stato rivisto per interagire in maniera ottimale con Time Machine.

Via: Avira

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Attacco hacker: non era solo WhatsApp. Coinvolti anche AVG e Avira

Ieri abbiamo riportato la notizia dell‘attacco a WhatsApp da parte di un gruppo hacker di attivisti palestinesi. Lo stesso gruppo, chiamato KDMS, ha attaccato anche altri siti web, tra cui i due colossi della sicurezza online, AVG e Avira.

I tre siti sono infatti ospitati dallo stesso servizio di hosting, Network Solutions, la cui violazione ha portato gli hacker ad avere, seppur momentaneamente, il controllo diretto dei domini.
L’hack è stato di tipo DNS redirection: chi cercava di entrare nei siti di Avira, AVG e Whatsapp visualizzava un messaggio che invocava la libertà per il popolo palestinese. Il gruppo KDMS ha rivendicato anche l’attacco a Leaseweb, la società di hosting che controlla circa il 4% del traffico internet globale.

hacker palestina

Avira, WhatsApp e AVG hanno confermato l’attacco. La dirigenza di WhatsApp ha assicurato che i dati degli utenti non sono stati compromessi e che stanno svolgendo ulteriori indagini sull’accaduto.
Tutti i siti colpiti sono ora nuovamente funzionanti e sembrerebbe che anche per i due antivirus non ci sia stata violazione delle informazioni degli utenti.

Generalmente, le operazioni di tipo DNS redirection sono per lo più innocue, o riconducibili a operazioni di cyber vandalismo. Un attacco di questo tipo a due colossi della protezione online apre però interrogativi piuttosto inquietanti sulle reali garanzie di sicurezza per gli utenti.

[Via: The GuardianCNET]

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