Foto rubate ai VIP, il responso di Apple: nessuna vulnerabilità in iCloud

Nessun hacking in iCloud. Le foto rubate alle celebrities non sono il frutto di una falla nei sistemi di Apple ma di un attacco mirato che coinvolge user name, password e domande di sicurezza.

Dopo più di 40 ore di analisi, Apple ha consegnato pubblicamente i risultati delle indagini svolte dal suo team di ingegneri. Rimandate al mittente le accuse di vulnerabilità in iCloud, il suo servizio di storage online da cui sono state sottratte le foto senza veli di alcune attrici.

Nessuno dei casi analizzati ha evidenziato falle di sicurezza nei prodotti Apple, inclusi iCloud e Find my iPhone

Nel comunicato, l’azienda americana ha chiarito anche che gli account sono stati violati in seguito ad un “attacco molto mirato” su utenti specifici. Questo tipo di hacking, molto comune, utilizza le password delle vittime, spesso ottenute tramite metodi di phishing.

Nessuna informazione al momento su come gli hacker abbiano ottenuto accesso agli account iCloud dei VIP coinvolti, ma Apple garantisce che la sicurezza degli utenti è garantita, e invita ad assicurarsi di avere una password forte e di abilitare il processo di verifica in due fasi.

Via: Apple

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Signor ladro, può restituirmi il telefono? Se le app per ritrovare lo smartphone sono troppi efficaci

Qualcuno ti ruba il telefono. Usi Find my iPhone o Android Device Manager per ritrovarlo. E funziona. Funziona talmente bene che ti portano di fronte ad una porta chiusa, quella del ladro. E ora che si fa?
I furti di smartphone aumentano sempre di più, al momento sono l’oggetto più rubato negli Stati Uniti. Il problema è che recuperare il telefonino rubato non è sempre la priorità numero 1 per le forze dell’ordine. E allora molte persone decidono di farsi giustizia da sole, con tutti i rischi che questo comporta.

Applicazioni come Trova il mio iPhone funzionano per un tempo limitato, fino a che la batteria non si scarica o il ladro non riesca a disattivarlo. Per questo molte persone si avventurano a recuperare il telefono, incappando in situazioni di ogni tipo, ma che spesso non hanno un lieto fine. Come riporta il NY Times, un uomo è stato arrestato nel New Jersey per aver aggredito l’uomo sbagliato, dopo aver usato la tecnologia GPS per recuperare l’iPhone rubato.

Per non menzionare il fatto che se si trova effettivamente il ladro la situazione può diventare molto pericolosa.

La soluzione per porre fine a queste situazioni di giustizia fai da te è l’opzione “kill switch”, cioè la possibilità di disattivare a distanza i telefoni in modo permanente. La tecnologia esiste già, ma produttori come Samsung e Apple sono ancora restii a metterla in pratica. Il terminale rubato è infatti uno dei motivi per cui la gente compra nuovi telefoni.

Via: New York Times | SFGate

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