Guadagnare con le app: la mia esperienza con Pact

È veramente possibile guadagnare denaro usando un’app? È la domanda alla quale ho cercato di dare una risposta provando Pact per un mese sul mio smartphone Android. Scopri com’è andata.

Un bel giorno Pier Francesco si è presentato in redazione con una proposta temeraria: esistono varie app per fare soldi compiendo le più svariate attività, perché non le proviamo tutte? Il team intero ha accettato entusiasta, e io mi sono accodata: non ho molto tempo libero per provare e scriverci sopra, ma farò del mio meglio, lo prometto. Però per favore, ragazzi, non mi lasciate le app dove si guadagna (e si perde) denaro facendo fitness, non fa per me, andrei in fallimento nel giro di un paio di settimane!

Manco a dirlo… indovina che app mi è toccato provare? Pact: un’app per Android e iOS dove ottieni premi in denaro se fai un patto con te stesso (e la community di Pact) e riesci ad allenarti o stare a dieta con regolarità. Se salti un giorno invece di guadagnare devi pagare. Proprio l’ultima app che un’inguaribile pigrona come me avrebbe voluto provare!

Pact: guadagnare, facendo esercizio e mangiando più sano

Il meccanismo alla base di Pact è semplice e trasparente: il denaro che guadagna chi è costante è il denaro perso dai distratti che non riescono a rispettare quello che hanno promesso. Ci sono tre tipi di patti a tua disposizione:

  • Gym Pact: guadagna denaro allenandoti. Fai sforzo ad alta intensità per almeno 30 minuti di seguito o 10.000 passi al giorno.
  • Food log Pact: controlla quello che mangi tenendo un diario alimentare giornaliero di almeno 1.200 calorie.
  • Veggie Pact: mangia più frutta e verdura postando le foto dei tuoi pasti. Sarà la community a decidere se sono abbastanza vegetariani o no votando le foto che posti.

L’app è solo in inglese per il momento ed è disponibile per iPhone e Android. Per ricevere il denaro (e pagare se perdi!) devi collegare il tuo account Paypal.

Le mie prime 4 settimane: guadagno e mi metto a dieta con Pact

Per limitare i possibili danni ho deciso di prendermela con calma: ho iniziato con il Food log Pact, collegando l’app a MyFitnessPal, che usavo già e che mi piace perché ha un vasto database di cibi anche in italiano e spagnolo. Il patto è ampiamente personalizzabile: io ho scelto di aggiornare il diario 5 giorni a settimana minimo, se rispetto il patto guadagno $ 0,55 a settimana, altrimenti perdo $ 5 per giorno non registrato.

Quello che mangiavo ho continuato a registrarlo su MyFitnessPal come facevo prima e alla fine della giornata dovevo solo ricordarmi di cliccare sul pulsante Complete this entry per assicurarmi la sincronizzazione con Gym Pact. Facile.

Il problema però è che Pact ha un minimo di calorie giornaliere da inserire (1.200 Kcal), ma non un massimo! Quello che succedeva spesso quindi era che superavo il limite di calorie giornaliere e il patto risultava comunque rispettato. Non molto utile se stai a dieta stretta… Inoltre, se sei appena iscritto, Pact ti dà un bonus di una settimana supplementare per completare il tuo patto. Se hai fretta di iniziare a guadagnare, questo vantaggio può risultare un po’ fastidioso. In 4 settimane di Food log Pact infatti ho guadagnato solo $2,10.

L’ultima settimana: guadagno allenandomi con Pact

Incoraggiata dai risultati positivi delle prime settimane e un po’ annoiata dalla lentezza nell’accumulare i premi, durante l’ultima settimana ho deciso di aggiungere un altro patto, quello più temibile: il Gym Pact. Che c’è di temibile? Odio correre, odio sudare, odio tutto quello che ha a che vedere con la palestra. Cosa non si fa per l’informazione…

Il mio Gym Pact consiste in fare movimento almeno 3 volte a settimana: se rispetto il patto guadagno $ 0,55 a settimana, altrimenti perdo $ 5 per giorno non registrato. Per contare le sessioni di allenamento uso due metodi. Per prima cosa ho collegato Pact al mio Fitbit: se faccio almeno 10.000 passi al giorno è fatta! Per fortuna amo camminare, quindi almeno nel weekend sono riuscita a rispettare il patto senza troppe difficoltà. Pact ti permette di collegare anche altre app come RunKeeper, Jawbone UP e Moves o effettuare il checkin in una palestra usando il GPS dello smartphone. Ma io non vado in palestra e odio correre (chiaro, no?).

Quindi per me l’alternativa a Fitbit è fare delle sessioni di allenamento in casa con la mia cyclette ed esercizi a corpo libero. Impossibile registrare gli esercizi a corpo libero e farli valere per il patto. Per la cyclette invece non ho avuto grandi problemi: ho messo lo smartphone in tasca e usato il Motion Tracker di Pact: bastano 30 minuti di attività fisica ad alta intensità (bicicletta da camera, salti con la corda, corsa, e così via) per raggiungere l’obiettivo. Pact però è molto esigente: se rallenti la pedalata i minuti di allenamento non vengono contati e devi correre per più tempo. Quando Pact si è degnato di avvisarmi con una notifica della fine della prima sessione, erano passati 53 minuti! Un’eternità!

Niente fregature, ma non infrangere le regole

La finalità principale di Pact, in realtà, è aiutarti ad avere uno stile di vita più salutare, non farti guadagnare. Pact mi è piaciuta per questo e perché è veramente affidabile, non cerca di fregarti: hai tempo da lunedì a domenica per metterti in regola con il log dei pasti. E poi l’app ti avvisa con varie notifiche se qualcosa sta andando storto, quindi puoi recuperare.

Bisogna fare attenzione a seguire le regole, questo sì. Se non raggiungi il limite minimo di calorie loggando i cibi o se fai due pasti invece di tre, per esempio, la giornata non viene contata. Inoltre, tieni in conto che non puoi annullare i patti presi. Puoi farlo solo se hai un’emergenza medica e in questo caso dovrai avvisare lo staff di Pact. Altrimenti puoi fare un break temporale di qualche settimana o decidere di congelare il tuo account.

Ti stai chiedendo se è possibile “imbrogliare” l’app in qualche maniera? L’unica breccia che ho trovato è il check-in in palestra: se sei effettivamente nelle vicinanze di una palestra riconosciuta dall’app e avvii il timer della sessione Gym Pact, l’app non controllerà se stai sudando davvero su un tapis roulant o se sei comodamente seduto in un bar vicino a mangiare una fetta di torta!

Pact: efficace per tornare in forma, meno per diventare ricchi

Insomma, tutto sommato la mia esperienza con Pact è andata bene: durante le 5 settimane del mio test ho guadagnato $ 2,65 e non ho perso denaro. I soldi per ora sono guadagnati solo virtualmente: verranno depositati sul mio account Paypal solo quando raggiungerò la somma di $ 10.

Sono solo spiccioli, lo so, in realtà quello che ti motiva a rispettare il patto è più la paura di perdere $ 5 al giorno che di guadagnare pochi centesimi a settimana. Ma almeno Pact è stata un’app veramente efficace per motivarmi a muovermi e a fare attenzione a quello che mangio, riuscendo laddove app seppur ben fatte ed efficaci come Noom avevano fallito: ho perso 3 kg e mi sento più in forma.

Tuttavia, se il tuo scopo principale è guadagnare denaro, mi sento di consigliartela solo se sei già un assiduo frequentatore di palestre: in questo caso potresti scommettere più soldi e guadagnare più in fretta (tieni in conto però che con Pact non potrai guadagnare più di $5 a settimana). Se sei pigro come me, invece, Pact ti permetterà di guadagnare solo somme irrisorie e sarà un discreto pericolo per il portafogli al primo periodo di distrazione!

Ci sono tante altre app che ti permettono di guadagnare denaro: scopri quella che fa per te!

Vuoi guadagnare con le app? Io ho provato WHAFF

Si possono davvero fare soldi utilizzando un’app mobile? Ecco la domanda alla quale ho cercato di rispondere installando WHAFF sul mio smartphone Android personale.

Il mio collega Pier Francesco era stato molto chiaro. Voleva risolvere il mistero di queste (sedicenti) app miracolose che promettono somme molto alte ai loro utenti.

Mi sono fatto coraggio e ho deciso di testare WHAFF. Dopotutto, questa app di “ricompense” pare sia la migliore a quanto dicono i suoi sviluppatori…

Una confusione impressionante

WHAFF gagner de l'argent Android

WHAFF mi ha stordito con la sua interfaccia sovraccarica prima di chiedermi di collegarmi tramite Facebook.

Una delle prime cose che mi ha colpito di WHAFF è il suo mucchio insostenibile di menu e di pulsanti di qualsiasi tipo. L’interfaccia dell’app mi ha a dir poco stordito.

Non sapendo che pesci prendere, ho deciso di premere il primo pulsante Play che mi è capitato. La seconda sorpresa è stata capire che dovevo connettermi a Facebook per poter utilizzare l’app. Cominciamo bene!

Più giochi e più guadagni

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A sinistra i WHAFF Pick. A destra le carte regalo disponibili.

WHAFF invita i suoi utenti a installare e utilizzare app di terzi e giochi in cambio di piccole somme di denaro che si incassano sotto forma di carte regalo (Xbox Live, PlayStation Store, Amazon, Google Play, Steam e Facebook Gift Card) o tramite Paypal.

Le offerte del servizio sono suddivise in varie categorie. Da un lato i WHAFF Premium Pick che promettono fino a cinque centesimi per pochi minuti di gioco al giorno.

WHAFF Pick consentono di guadagnare fino a 60 centesimi portando a termine varie missioni, come lasciare un commento su Google Play, raggiungere un determinato livello in un gioco o ancora invitare i tuoi amici a utilizzare un’app.

Il vaso di Pandora

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Il famigerato elenco Other Picks e l’app dannosa che ha messo fine al mio test.

Queste prime due offerte non mi avevano affatto conquistato, così ho deciso di dare un’occhiata alla scheda Other Picks. Questa sezione ospita collegamenti a servizi di ricompensa di terzi simili a WHAFF. Queste offerte aggressive mi hanno subito attratto e, ingenuo, ho deciso di installare un emoticons pack per Whatsapp da un servizio sospetto…

L’attacco del cavallo di Troia

permissions

Non fare come me: fai sempre attenzione alle autorizzazioni!

Senza prestare particolare attenzione, ho installato l’app senza leggere le autorizzazioni richieste.

Invio di SMS, controllo completo del mio account Google, chiamate vocali… tutto questo per un semplice Emoticons Pack per WhatsApp?

Quando mi sono reso conto dell’errore fatale il danno era ormai fatto: l’app si era impossessata del mio telefono e inviava un mucchio di SMS a pagamento a un numero sconosciuto!

La goccia che ha fatto traboccare il vaso

Ho ripristinato il mio telefono, cambiato le password e ottenuto un rimborso per gli SMS premium dal mio operatore telefonico e, con questo, ho deciso di porre fine alla mia esperienza.

WHAFF non è la causa diretta dell’incidente, ma comprende tuttavia servizi potenzialmente dannosi tra i suoi partner all’interno della sezione Other Picks. Davvero inaccettabile!

Risultato

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Non sono riuscito nemmeno a incassare il mio fantastico bottino di 0.01 $

Prima di installare l’app dannosa, ero riuscito ad accumulare la fantastica somma di un centesimo. Ma un giro nella sezione Exchange di WHAFF mi ha subito riportato sulla terra ferma. Non è possibile recuperare il bottino se non raggiungi prima la somma di 10$.

Alla fine non ho di certo fatto i soldi con WHAFF, anzi, li ho quasi persi! C’è da dire che di certo ho imparato la lezione! Non installerò mai più applicazioni sul mio telefono senza prestare attenzione alle autorizzazioni richieste.

E se come me, vuoi sapere di più sulle tecniche di difesa dalle app dannose su Android, ti consiglio vivamente di leggere il dossier di Fabrizio sull’argomento.

Articolo tradotto dal francese. Seguimi su Twitter: @SamSoftonic