10 anni di Facebook: storia del social network che ha cambiato il mondo

Oggi, 4 febbraio 2014, compie 10 anni il social network di Mark Zuckerberg. Un decennio che ha segnato non solo il destino dell’ex studente di Harvard, che nel frattempo è diventato il più giovane miliardario del mondo, ma anche un po’ la storia di tutti noi.

Oggi sono 10 anni di Facebook, 10 anni di social network. Ma la storia prende avvio un po’ più di 10 anni fa, per la precisione nell’ottobre del 2003, quando uno studente diciannovenne fonda Facemash, l’antenato di Facebook. Quel sito fu chiuso dopo solo pochi giorni, ma conteneva l’idea che qualche mese dopo ispirò la creazione Facebook. E quel ragazzo, Mark Zuckerberg, già aveva capito che nel suo destino c’era la realizzazione di una pagina web che potesse unire gli studenti, prima, e il resto del mondo poi.

Parlavamo con i miei compagni di stanza all’università, volevamo tutti un mondo più aperto. Credevamo che in mondo migliore le persone possono condividere le informazioni che vogliono e avere accesso alle informazioni che vogliono.” (The Wired Interview: Facebook’s Mark Zuckerberg)

Il 4 febbraio 2004 vedeva la la luce il sito thefacebook.com. Con un investimento di 1000 dollari, fu fondato da Mark Zuckerber insieme ai suoi compagni di università Eduardo Saverin, Dustin Moskovitz e Chris Hughes. Semplice e lineare, in opposizione al caos barocco di MySpace, Thefacebook era caratterizzato da una predominanza di blu (la leggenda vuole che la scelta dei colori fosse legata al daltonismo di Mark Zuckerberg) ed era destinato inizialmente ai soli studenti di Hardvard.

Thefacebook

Si aprì gradualmente ad altre università e scuole del mondo. Successivamente il social network divenne disponibile anche per gli impiegati di grandi società come Microsoft e Apple. Il 26 settembre del 2006 il sito, che nel frattempo era passato a chiamarsi semplicemente Facebook.com, divenne disponibile a chiunque avesse più di 13 anni e un indirizzo e-mail. È l’inizio del boom. Nel 2006 Facebook è il sessantesimo sito più visitato al mondo, nel 2013 è al primo posto tra i più visitati al mondo.

Il resto è noto. Nel 2006 nasce il news feed, nel 2007 i post promozionali, nel 2008 fa la sua comparsa la chat di Facebook e la rivista Forbes incorona Zuckerberg “il più giovane miliardario del mondo. Il 2009 è l’anno del pulsante Mi Piace (ed è strano pensare che non ci sia stato sempre) e del primo sostanziale layout del sito. Il 2010 vede la comparsa della nuova pagina profilo e Mark Zuckerberg guadagnare la copertina del Time come “Person of the year”.

time-person-of-the-year-2010

Nel 2011 arriva la “timeline”, amata da alcuni e detestata da moltissimi. Nel 2012 Facebook lancia l’app center per i dispositivi mobili, compra Instagram e fa il suo approdo in Borsa. Il 2013 è l’anno dei grandi cambiamenti, a cominciare dal nuovo News Feed, una home page completamente rinnovata con immagini più grandi, feed multipli e uniformità di aspetto tra web e cellulari. L’anno scorso Facebook ha presentato anche il Graph Search, il nuovo strumento di ricerca che permette di trovare tutto e tutti, come per esempio scoprire chi sono “i miei amici fan di Star Wars e Harry Potter”… Presentato nel gennaio del 2013, ad oggi Graph Search non è ancora disponibile nell’edizione italiana di Facebook, ma si può provare in anteprima da questo indirizzo. Il 2013 è stato anche l’anno di Facebook Home, ambizioso progetto di un launcher per Android che fino ad ora non ha incontrato i favori del grande pubblico, e del miglioramento di Facebook Messenger, che ha un nuovo stile grafico, tante funzioni aggiuntive, una chat in stile WhatsApp e gli oramai immancabili adesivi.

Nel 2014, tante nuove sfide e un obiettivo preciso: puntare alle notizie. Dopo il recente aggiornamento dell’algoritmo di Facebook, che ora punta a favorire le news e i contenuti di qualità, è arrivata anche una nuova app: Paper, il giornale di Facebook.

Nel frattempo, le polemiche sulla privacy hanno accompagnato il social network in tutti questi anni (e casi come quello di PRISM non aiutano a tranquillizzare gli animi dei più pessimisti), così come le voci che periodicamente danno Facebook per moribondo. Sarà, ma nel frattempo il 2014 si è aperto molto positivamente: il 30 gennaio scorso il social network ha fornito i dati aggiornati sul consumo: 1.23 miliardi di utenti attive ogni mese.

Forse non durerà altri 10 anni, forse si trasformerà in un social network per aggregare notizie… Intanto, la fine è ancora molto lontana.

Questo il video con cui il social network festeggia i suoi primi 10 anni:



Buon compleanno, Facebook!

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Compie 10 anni Facemash, il predecessore di Facebook

Creato in una notte, Facemash fu chiuso dopo solo pochi giorni. Ma già conteneva, in nuce, l’idea che qualche mese dopo ispirò la creazione Facebook: una foto e un “Mi piace”

La sera del 28 ottobre del 2003 un programmatore diciannovenne, studente di Harvard, torna nella sua stanza dopo un appuntamento finito male. È stato appena mollato dalla fidanzata. Ha bevuto ed è di cattivo umore. Si mette al computer. Il “facebook” (l’annuario con i nomi e le foto degli studenti) della sua residenza universitaria è aperto sul desktop. Guardando l’annuario, il giovane programmatore ha l’idea di creare un sito per mettere a confronto le foto degli studenti di Harvard e dove gli utenti possono votare chi è più attraente tra due immagini scelte casualmente di volta in volta.
Harvard non ha un database centrale con i “facebook”, ogni dormitorio ha il suo. Nel giro di qualche ora il ragazzo riesce ad hackeare i database dei diversi studentati di Harvard e ad estrarre i nomi e le fotografie di tutti gli studenti.
facemash Nacque Facemash. Il suo creatore si chiamava Mark Zuckerberg.

Nelle prime 4 ore di vita Facemash attirò 450 visitatori e 22.000 click sulle foto. Le immagini erano accompagnate dal nome e cognome degli studenti, proprio come le attuali foto profilo di Facebook. Il sito divenne subito talmente popolare da mandare in crash i server dell’università. Facemash venne chiuso dai vertici di Harvard pochi giorni dopo e Zuckerberg fu accusato di infrazione della sicurezza e di violazione della privacy degli studenti. Fu punito con sei mesi di sospensione.

Ma l’idea di un grande “catalogo” di facce oramai era nata, insieme all’idea di poter, in qualche modo, “votare” quella faccia. Pochi mesi dopo, nel gennaio del 2004, Zuckerberg comincia a lavorare alla creazione di TheFacebook, destinato a mettere in contatto tra di loro tutti gli studenti di Harvard.

Thefacebook

Il sito fu lanciato il 4 febbraio del 2004. Destinato inizialmente ai soli studenti di Harvard, si aprì gradualmente ad altre università e scuole del mondo. Assunse il nome attuale, Facebook, nel 2005. Il 26 settembre del 2006 il sito divenne disponibile a chiunque avesse più di 13 anni e un indirizzo e-mail.

Poco dopo arrivò il mondo, e il resto è storia.

10 anni dopo, cosa ci aspetta? Continuerà Facebook a crescere o moltiplicarsi o le nuove generazioni sono invece pronte a voltare pagina? Il successo di applicazioni come Snapchat getta un’ombra inquietante sul futuro del social network di Mark Zuckerberg e c’è chi pensa che i tempi siano maturi per parlare dell’erede di Facebook. Potrà Snapchat detronizzare il re dei social network? Scoprilo nel nostro editoriale: Sarà Snapchat l’erede di Facebook?

 

Fonti utilizzate:

RollingStone – The Battle For Facebook
The Crimson – Facemash creator survives Ad Board
Wikipedia – History of Facebook
Immagine 1: screenshot tratto dal film The Social Network (David Fincher, 2010)
Immagine 2: Wikipedia – History of Facebook

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ZuckerbergMentre mancano poche ore all’atteso evento Facebook di oggi, e al presunto arrivo del Facebook Phone, una notizia ci porta indietro nel tempo, nel passato 1.0 di uno dei “ragazzi” più importanti del mondo.

Una comunità di hacker americani ha svelato quello che potrebbe essere la prima pagina web creata da Mark Zuckerberg, ancor prima di ideare Facebook. Realizzato all’età di 15 anni, nel 1999, il sito si chiama semplicemente Mark’s Homepage. Nulla di confermato ufficialmente, e non è da scartare l’ipotesi che si tratti di una bufala, ma alcuni dettagli lascerebbero pensare che potrebbe trattarsi davvero dei primi passi nel web dell’enfant prodige di Facebook.

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