Le news più importanti del 2013: social network

Quello che sta per chiudersi è stato un anno intenso nelle reti sociali. Il 2013 ha visto Facebook cambiare, e diventare più “maturo”, Twitter puntare in alto e Google+ puntare… al mondo. O almeno provarci.

E per gli utenti dei social network, come è stato il 2013? Cosa cercano le persone nella Rete Sociale? E l’utente più ritwittato al mondo, chi è?

Ecco il 2013 dei social network!

Facebook – È tempo di cambiare

Il tempo passa per tutti, pure per Facebook. Ha da poco compiuto 10 anni Facemash, il primo esperimento di Mark Zuckerberg e predecessore del social network che ha conquistato il mondo. Facebook è nato poco dopo, il 4 febbraio del 2004.

Alla vigilia del suo decimo anniversario, la rete sociale di Zuckerberg è ancora protagonista del mondo social, anche se le alternative giovani, come Snapchat, sono pronte a rubare la scena (e intanto portano via pubblico fra i teenager).

Rinnovarsi o morire sembra essere il grido di battaglia di Facebook, che nel 2013 ha cambiato (quasi) tutto. Addio vecchia sezione notizie, ora c’è il  nuovo News Feed, una home page completamente rinnovata che offre immagini più grandi, feed multipli e uniformità di aspetto tra web e cellulari. Il News Feed è stato lanciato lo scorso marzo ma tantissimi utenti sono ancora in attesa che venga attivato sul proprio profilo.

C’è da attendere anche per Graph Search, il nuovo strumento di ricerca di Facebook che ti permette di trovare tutto e tutti, come per esempio scoprire chi sono “i miei amici fan di Star Wars e Harry Potter”, ma anche “le amiche dei miei amici che sono single e vivono nella mia stessa città”… Presentato a gennaio, Graph Search non è ancora disponibile nell’edizione italiana di Facebook, ma si può provare in anteprima da questo indirizzo.

graph search

Il 2013 è stato anche l’anno del lancio di Facebook Home, ambizioso progetto di un launcher per Android che fino ad ora non ha incontrato i favori del grande pubblico, e del miglioramento di Facebook Messenger, che ha un nuovo stile grafico, tante funzioni aggiuntive, una chat in stile WhatsApp e gli oramai immancabili adesivi.

Ma intanto i tempi sono maturi per un social network con meno gattini e più notizie, come testimonia il recentissimo aggiornamento dell’algoritmo di Facebook, che ora punta a favorire le news e i contenuti di qualità.

Facebook sta diventando serissimo. O no? Non rimane che aspettare il 2014 per sapere come evolverà il social network più diffuso al mondo.

Twitter – Piccoli passerotti crescono

Al passerotto blu i 140 caratteri cominciano ad andare stretti. Nel 2013 Twitter ha lanciato il suo servizio di video sharing, Vine. L’app ha fatto subito parlare di sé, per il dilagare di video porno che ne ha accompagnato il debutto (poi frenato) ma anche per l‘immediata popolarità, che ha portato l’applicazione a sbarcare felicemente su Android e, recentemente, anche su Windows Phone. Twitter ha inoltre costantemente migliorato l’usabilità della versione web e delle sue app, per esempio permettendo la sincronizzazione dei messaggi diretti fra tutti i dispositivi. Più comoda, quindi, ma anche più sicura, grazie all’introduzione nuovo sistema di verifica tramite un codice.

twitter security

E, per puntare in alto, il social network dei tweet ha lanciato nel 2013 anche il suo servizio di streaming musicale, Twitter #music, che però non sembra aver raccolto i favori del grande pubblico.

Con un numero di utenti in costante crescita, il sole continua a splendere nel cielo di Twitter. Ma ci sono nuvole all’orizzonte, soprattutto ora che Facebook sembra essere decisa a rubargli il campo d’azione, copiando, pardon, introducendo gli hashtag e i trending topic. Come sarà il 2014 di Twitter?

Google+ – Mi manda papà

Il social network di Google vuole liberarsi della sindrome della Cenerentola, e conquistare gli utenti che fino ad ora sono rimasti allegramente a pascolare tra il News Feed di Facebook e la Timeline di Twitter. E se non si convincono con le buone… ci pensa papà Google, che nel 2013 è sceso prepotentemente in campo, rinnovando totalmente Google+. Il social network di Big G è ora tutto nuovo, e ha integrato GIF nelle conversazioni, chiamate in HD su ogni dispositivo e altro ancora. In effetti ora Google+ è molto più carino, e offre anche strumenti di editing fotografico interessanti.

Google + editing fotografico

Ma papà Google insiste per farci usare il suo social network anche quando non ne abbiamo voglia, per esempio integrando Google+ nel sistema dei commenti di YouTube. Ora, chi chi vuole lasciare un commento su YouTube dovrà per forza avere un profilo su Google+, rinunciando così all’anonimato. Addio troll? Forse, ma intanto la rete protesta: il nuovo sistema di commenti di YouTube sembrerebbe infatti favorire lo spam.

Come sarà il 2014 di Google+? Speriamo continui a migliorarsi ulteriormente, rinunciando però a voler imporre la sua presenza a tutti i costi…

Gli utenti – Liberi di scegliere

Nel frattempo, cosa hanno fatto gli utenti dei social network? Fedeli ma non sempre, hanno continuato a usare con convinzione Facebook, Twitter e Google+ ma non hanno rinunciato a cercare alternative. Come per esempio Snapchat, l’app di foto-messaggi temporanei sempre più popolare fra gli adolescenti e che ha recentemente introdotto anche la sua versione della Timeline.

E a proposito di fedeltà, gli utenti del 2013 hanno mostrato particolare interesse per le app piccanti. Questo è stato infatti l’anno di Bang with Friends e Tinder, due applicazioni basate su Facebook che aiutano a procacciarsi incontri ravvicinati del terzo tipo. Il tutto in maniera anonima, più o meno

In questo scenario un po’ desolante, consola sapere che su Instagram, che ha recentemente festeggiato i 3 anni di vita,  l’hashtag più usato è #love.

instagram love

L’amore trionfa sempre, anche tra il popolo dei social network… Un popolo che non smette mai di sorprenderci, mai, anche per i suoi imprevedibili afflati di spiritualità. Per cui l’utente più ritwittato al mondo su Twitter è proprio lui, @Pontifex_it.

Misteri della fede…

Buon 2014!

Compie 10 anni Facemash, il predecessore di Facebook

Creato in una notte, Facemash fu chiuso dopo solo pochi giorni. Ma già conteneva, in nuce, l’idea che qualche mese dopo ispirò la creazione Facebook: una foto e un “Mi piace”

La sera del 28 ottobre del 2003 un programmatore diciannovenne, studente di Harvard, torna nella sua stanza dopo un appuntamento finito male. È stato appena mollato dalla fidanzata. Ha bevuto ed è di cattivo umore. Si mette al computer. Il “facebook” (l’annuario con i nomi e le foto degli studenti) della sua residenza universitaria è aperto sul desktop. Guardando l’annuario, il giovane programmatore ha l’idea di creare un sito per mettere a confronto le foto degli studenti di Harvard e dove gli utenti possono votare chi è più attraente tra due immagini scelte casualmente di volta in volta.
Harvard non ha un database centrale con i “facebook”, ogni dormitorio ha il suo. Nel giro di qualche ora il ragazzo riesce ad hackeare i database dei diversi studentati di Harvard e ad estrarre i nomi e le fotografie di tutti gli studenti.
facemash Nacque Facemash. Il suo creatore si chiamava Mark Zuckerberg.

Nelle prime 4 ore di vita Facemash attirò 450 visitatori e 22.000 click sulle foto. Le immagini erano accompagnate dal nome e cognome degli studenti, proprio come le attuali foto profilo di Facebook. Il sito divenne subito talmente popolare da mandare in crash i server dell’università. Facemash venne chiuso dai vertici di Harvard pochi giorni dopo e Zuckerberg fu accusato di infrazione della sicurezza e di violazione della privacy degli studenti. Fu punito con sei mesi di sospensione.

Ma l’idea di un grande “catalogo” di facce oramai era nata, insieme all’idea di poter, in qualche modo, “votare” quella faccia. Pochi mesi dopo, nel gennaio del 2004, Zuckerberg comincia a lavorare alla creazione di TheFacebook, destinato a mettere in contatto tra di loro tutti gli studenti di Harvard.

Thefacebook

Il sito fu lanciato il 4 febbraio del 2004. Destinato inizialmente ai soli studenti di Harvard, si aprì gradualmente ad altre università e scuole del mondo. Assunse il nome attuale, Facebook, nel 2005. Il 26 settembre del 2006 il sito divenne disponibile a chiunque avesse più di 13 anni e un indirizzo e-mail.

Poco dopo arrivò il mondo, e il resto è storia.

10 anni dopo, cosa ci aspetta? Continuerà Facebook a crescere o moltiplicarsi o le nuove generazioni sono invece pronte a voltare pagina? Il successo di applicazioni come Snapchat getta un’ombra inquietante sul futuro del social network di Mark Zuckerberg e c’è chi pensa che i tempi siano maturi per parlare dell’erede di Facebook. Potrà Snapchat detronizzare il re dei social network? Scoprilo nel nostro editoriale: Sarà Snapchat l’erede di Facebook?

 

Fonti utilizzate:

RollingStone – The Battle For Facebook
The Crimson – Facemash creator survives Ad Board
Wikipedia – History of Facebook
Immagine 1: screenshot tratto dal film The Social Network (David Fincher, 2010)
Immagine 2: Wikipedia – History of Facebook

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