Salute e fitness: scegli le migliori app per il tuo smartphone

Conteggio dei passi, delle calorie, delle ore di sonno… le app che ti aiutano a stare in forma e a curare la tua salute sono molte. Confrontiamo le migliori.

La salute è importante. Cosa c’è di meglio dei cellulari per misurare e monitorare le nostre abitudini? Gli smartphone sono dei piccoli computer che ci portiamo sempre dietro, pieni di sensori e collegati a internet a tutte le ore, lo strumento ideale per svolgere questo compito.

Ogni giorno, sempre più aziende lanciano app per mantenere e migliorare il benessere fisico, inteso come una combinazione di sport, parametri vitali e dieta. Abbiamo selezionato per te le migliori applicazioni per la salute e il fitness, e le abbiamo confrontate affinché tu possa scegliere quella più adatta alle tue esigenze.

Le migliori applicazioni per la salute e il fitness

Le applicazioni dedicate alla salute e all’esercizio fisico sono decine di migliaia (oltre 30.000 solo su Android). La maggior parte di loro si concentra su aspetti specifici della salute, come il conteggio dei passi, il calcolo del peso o il monitoraggio di una dieta, e quindi non rientrano nella nostra comparativa.

Seguendo i criteri di qualità e popolarità, abbiamo scelto quattro applicazioni che registrano la salute fisica nel suo complesso, senza concentrarsi su un singolo aspetto.

Alcune sono associate a un dispositivo specifico, ma quasi tutte consentono di introdurre a mano i dati dal cellulare:

FitBit (Android, iOS, Web)

Noom (Android, iOS)

Apple Health (iOS 8)

Bing Health & Fitness (Windows Phone, Windows 8)

Sport e altre attività fisiche

Il monitoraggio dell’attività fisica è la sezione per eccellenza della maggior parte delle applicazioni sulla salute. È presente in quasi tutte, ma le strategie utilizzate per registrare i dati possono variare.

FitBit conta i passi e le scale fatte grazie ai dispositivi mobile e da lì calcola l’intensità della attività svolta, la distanza percorsa e le calorie bruciate, ma senza usare il GPS. Gli altri esercizi, come il ciclismo o il sollevamento pesi, vengono inseriti a mano. Il catalogo è molto ampio e comprende altre azioni come tagliare il prato o andare in autobus.

Noom registra l’attività fisica usando i sensori del telefono, il GPS e, se disponibile, un cardiometro Bluetooth. Calcola la distanza, le calorie e la velocità. L’interfaccia di esercizio non è sofisticata come le altre applicazioni, ma le informazioni si integrano con l’assunzione degli alimenti (come fa FitBit) per dare un quadro del deficit calorico.

Apple Health ti consente di registrare ogni tipo di attività ma, poiché si tratta di un aggregatore di dati, non possiede un database. Le informazioni (distanza, calorie, passi) possono essere inserite a mano, sebbene l’idea è che vengano introdotte attraverso una delle molte applicazioni di esercizi esistenti, come RunKeeper o Moves. È inoltre compatibile con una vasta gamma di dispositivi.

Bing Health & Fitness registra l’attività usando i sensori del telefono. Il catalogo delle attività si limita a una ventina. Misura il ritmo, la velocità, il consumo calorico e segna lo spostamento su una mappa, con una cronologia geografica che ricorda le applicazioni per correre. Una caratteristica unica è il pannello che ti consente di vedere i parziali per chilometro.

In questa sezione il vincitore è FitBit per la facilità con cui ti consente di registrare l’attività fisica e per il grande catalogo di attività, anche se non registra gli itinerari.

Alimentazione, calorie e idratazione

La seconda sezione delle app di salute e fitness è l’alimentazione: registrare i pasti, ricevere consigli nutrizionali, rilevare la quantità di acqua ingerita e così via.

Fitbit ti consente di introdurre gli alimenti grazie a un ampio database. Devi però ricordarti che lo sviluppatore è americano: abbondano quindi i piatti pronti e le catene di fast food. L’inserimento degli alimenti è semplice e c’è un menù dei preferiti, ma nessun dettaglio sulla composizione di ogni cibo. Puoi anche registrare l’acqua bevuta durante la giornata.

Noom ha un ampio catalogo di alimenti suddivisi in tre tre gruppi: leggeri, medi e pesanti (senza calorie). L’introduzione dei ogni pietanza e dell’acqua ingerita è veloce e il database è esteso, con cibi da tutto il mondo. Se uno non esiste, puoi aggiungerlo a mano. Puoi inoltre fare la scansione del codice a barre della confezione per identificare il prodotto.

Apple Health ha un menù molto completo in cui puoi annotare alcuni parametri come i grassi, i carboidrati, il colesterolo, il sodio, le fibre, le vitamine, l’acqua e così via. L’introduzione dei dati può essere manuale, ma ovviamente il sistema è stato pensato per avvalersi di altre applicazioni.

Bing Health & Fitness usa un sistema simile a quello di Noom, con i pasti separati in base ai momenti della giornata. Il database è disponibile in molte lingue ed è ampio. A differenza di Noom, Bing H & F ti consente di definire la quantità di grassi, proteine ​​e carboidrati per ogni alimento, ma il sistema è meno intuitivo.

Noom e Bing pareggiano. Mentre Noom usa un sistema di classificazione più intuitivo, il database di Bing H & F ci è sembrato più completo.

Sonno e altri indicatori fisiologici

La nostra salute non dipende solo dall’esercizio che facciamo e da ciò che mangiamo, ma anche dalla qualità del sonno. Allo stesso tempo, ci sono altri indicatori, come la pressione sanguigna o la frequenza respiratoria, che dicono molto sulla nostra salute.

FitBit registra il sonno con il suo hardware, ma ti consente anche di annotare le ore di riposo a mano. Se usi l’hardware, FitBit è in grado di dedurre la qualità del sonno dai movimenti rilevati (ad esempio, i cambiamenti di posizione). La frequenza cardiaca, la glicemia e la pressione sanguigna si introducono dal sito.

Anche Apple Health registra il sonno e molti altri indicatori fisiologici (pressione, analisi del sangue, frequenza respiratoria), ma solo a mano o a partire dai dati di altri sensori. Noom e Bing Health & Fitness, invece, non hanno tale funzione.

Vince FitBit per la facilità con cui puoi registrare il sonno, attraverso la combinazione di hardware e applicazione, e la possibilità di monitorare la pressione arteriosa, la frequenza cardiaca e la glicemia.

Monitoraggio degli obiettivi e motivazione

Facciamo esercizio per mantenerci in forma o perdere peso. Un’app di esercizio dovrebbe facilitare l’identificazione degli obiettivi e il monitoraggio con dei promemoria e dei grafici.

FitBit ti consente di definire gli obiettivi per ciascun indicatore, come passi, calorie da bruciare, peso o grasso corporeo. La grafica è di facile lettura e intuitiva, ti vengono assegnate delle bandierine ogni volta che superi le aspettative. Il grande vantaggio di FitBit è l’hardware e le funzioni Premium, che ti aiutano a seguire gli obiettivi e a prendere le misure adeguate.

Noom fa del suo meglio per agevolare il monitoraggio degli obiettivi. Presenta dei promemoria periodici per inserire i dati relativi ai pasti, al peso e all’esercizio fisico e ha un sistema di “livelli” a punti che indica il progresso personale. Le rappresentazioni grafiche sono accattivanti e facili da esplorare, ma un po’ nascoste.

Apple Health si limita alla visualizzazione grafica nel pannello principale, ma non ha né obiettivi né promemoria, lasciando questo compito ai dispositivi e alle applicazioni compatibili. Sebbene Health raccolga i dati da varie fonti, la mancanza di un sistema di incentivi e obiettivi è deludente.

Bing Health & Fitness è dotato di grafici per controllare l’apporto e il consumo calorico e l’esercizio fisico svolto, ma sono meno completi rispetto a quelli di Noom o FitBit. La versione per Windows 8 dell’app è più comoda da consultare e solo FitBit ha qualcosa di meglio grazie alla sua interfaccia web.

Vince FitBit per le possibilità uniche offerte dall’unione di hardware e software specializzato. Il sistema di bandierine e la grafica di qualità gli danno il primo posto.

Cartella clinica e di emergenza

Il nostro telefono può salvarci la vita: se in esso memorizziamo la nostra cartella clinica, i medici possono accedervi per sapere di quali malattie soffriamo e quali farmaci assumiamo.

Apple Health è un programma progettato per raccogliere qualsiasi dato relativo alla salute, senza dare interpretazioni né consigli (come dice Apple, ciò tocca a medici). Nel suo Medical ID puoi introdurre le malattie, i farmaci, le allergie e altre questioni di interesse. È inoltre possibile aggiungere un contatto di emergenza.

Bing Health & Fitness si collega con HealthVault, l’equivalente di Microsoft ad Apple Health. L’app no ti consente di creare una vera e propria cartella clinica, ma sincronizza i dati con il tuo account HealthVault, accessibile dal browser. HealthVault è una meraviglia, ma i suoi dati non sono nell’app…

Noom e FitBit sono escluse da questa sezione: non ti permettono di inserire informazioni mediche o fisiologiche di alcun tipo, poiché si concentrano sull’esercizio fisico e la dieta.

Vince Apple Health per la qualità e l’utilità del suo Medical ID che, considerazioni sulla privacy a parte, forse diventerà un nuovo standard per la telemedicina.

Consigli e articoli informativi

La nostra salute non è fatta solo di dati: anche l’aspetto educativo è molto importante. Articoli, ricette, diete e tabelle di esercizi informano e motivano.

Noom ti offre articoli sulla nutrizione e sul benessere (solo in inglese) e la versione Pro dispone anche di ricette, questionari e piccole sfide il cui scopo è quello di educare gli utenti su aspetti specifici dell’alimentazione e dell’esercizio. Inoltre, gli utenti della versione Pro ricevono una newsletter periodica.

La forza di Bing Health & Fitness è il contenuto: offre articoli e notizie di riviste e giornali prestigiosi sull’alimentazione, lo sport e la salute e dispone di un ampio database di esercizi. Ha anche video con consigli nutrizionali. Il Symptom checker ti può togliere i dubbi su alcuni dolori inspiegabili.

FitBit e Apple Health sono esclusi da questa sezione poiché non offrono alcun contenuto.

Vince Bing Health & Fitness per la quantità impressionante di contenuti in più lingue e il suo symptom checker.

Socializzazione e gruppi di sostegno

FitBit dà molta importanza all’aspetto sociale: sia l’applicazione che il web ti consentono di seguire i tuoi amici e di inviare loro dei messaggi di incoraggiamento o di derisione. Inoltre, puoi condividere i tuoi successi sui social network.

Noom cura molto l’aspetto sociale con i gruppi, una caratteristica unica della versione Pro. I gruppi sono dei mini-forum di persone che condividono obiettivi e caratteristiche fisiche. Lo scopo dei gruppi è che ogni partecipante incoraggi gli altri e condivida con loro conquiste e scoperte.

Apple Health e Bing Health & Fitness non hanno nulla di straordinario in questa sezione.
Vince Noom per i gruppi di aiuto e sostegno, una caratteristica ben pensata che manca alla maggior parte delle altre applicazioni.

Compatibilità con app e dispositivi

FitBit è compatibile con molti software che usano i dati dell’applicazione e li inviano. L’hardware disponibile (FitBit One, FitBit Aria e così via) è di ottima qualità ma, per ovvie ragioni, non supporta i dispositivi di terzi.

Noom supporta i cardiometri Bluetooth, ma usa il telefono come fonte dei dati. Bing Health & Fitness, invece, non si collega ad altri sensori o applicazioni.

Apple Health mira ad essere il centro di informazioni su salute e benessere per iPhone e quindi dispone di uno standard di comunicazione (HealthKit) che tutti i produttori di sensori e gli autori di app possono usare per inviare i loro dati.

Vince Apple Health per la sua compatibilità potenziale con tutti i dispositivi e le applicazioni disponibili per iPhone.

Comparativa: tabella riepilogativa

E l’app vincitrice è… FitBit

La diversità di applicazioni che vogliono aiutarci a vivere una vita più sana è incredibile e questo confronto ti mostra l’esistenza di approcci molto diversi: mentre alcuni scelgono di raccogliere informazioni da molte fonti (Apple Health), altri preferiscono utilizzare un hardware proprio (FitBit) o ​​il telefono (Noom e Bing).

Per la sua qualità, per essere gratuita e per i vantaggi offerti dalla connessione al proprio hardware e ad altre applicazioni, FitBit è la vincitrice di questo confronto, seguita da Noom, ideale per chi vuole usare solo il telefono come sensore, e Bing, la migliore opzione per gli utenti di Windows Phone.

Quali applicazioni usi per prenderti cura della tua salute e forma fisica?

[Articolo originale di Fabrizio Ferri-Benedetti su Softonic ES]

App per il fitness e geolocalizzazione: rischi o vantaggi?

Le fitness app sfruttano la geolocalizzazione nativa sui dispositivi mobile per tracciare i movimenti effettuati e fornire statistiche utili alla tua forma fisica e al tuo benessere. Ma ci sono rischi per la nostra privacy?

Uso Moves tutti i giorni. Da quando, circa un anno fa, ho scaricato questa app per iOS e Android, che traccia i tuoi movimenti a piedi, in bici, sui trasporti pubblici e privati, è diventata un punto di riferimento sul mio iPhone.

Riguardando le mie statistiche giornaliere l’altro giorno, mi sono resa conto di una cosa assolutamente ovvia: Moves ha tracciato ogni movimento che ho fatto l’anno scorso.

Il verde indica un percorso a piedi, mentre il grigio è il trasporto pubblico.

Se le app indossabili e le app per il fitness erano una moda passeggera e stanno diventando una realtà quotidiana, l’introduzione della localizzazione della posizione e il routing (calcolo dei percorsi) è stata quasi inevitabile. Tra l’altro, lo scandalo causato l’anno scorso dall’attività di spionaggio della NSA (Natural Security Agency) riguardavano il tracciamento di attività online o su dispositivi mobili. Le app per il fitness e la localizzazione della posizione, tra l’altro, sono pensate per tracciare le tue attività, in particolare di quelle che fai offline.

A questo punto, possiamo supporre che nessun dato sia immune a questo potenziale spionaggio, il che mi porta a chiedermi se la tracciabilità fisica sia un fenomeno preoccupante. È vero che i rischi potenziali delle app che tracciano attività offline superano i benefici? Per farmi un’idea più chiara, ho deciso di esaminare Moves nei dettagli.

Traccia tutti i miei movimenti

Per quanto riguarda le app per il fitness e quelle indossabili, Moves, nata come activity tracker, ha un approccio più casuale per tenere traccia dell’attività fisica. Si può tenere comodamente in tasca e utilizza lo smartphone per localizzare la posizione, calcolare la distanza percorsa ogni giorno e le calorie bruciate, o fare una mappatura di tutti i tuoi viaggi precedenti. A questo punto però le cose si complicano un po’.

Toccando l’icona verde si ottengono informazioni sui passi, la distanza o le calorie.

Vengono mappati e salvati sull’app anche i percorsi dei viaggi che faccio quotidianamente. Il percorso che faccio per andare al lavoro, il tempo che passo in ufficio, il bar dove vado dopo il lavoro, fino al momento in cui arrivo a casa – Moves conosce ogni mia mossa. Mi dà la possibilità di salvare i posti dove vado più di frequente, ma anche senza un’etichetta non sarebbe difficile guardare i miei viaggi precedenti per rendersi conto che vado e vengo dagli stessi posti (lavoro e casa), approssimativamente alla stessa ora.

Cliccando su un giorno appare un riassunto con una mappa dei viaggi effettuati nella data selezionata.

Visto che l’app contiene uno storico dei dati, questi devono essere immagazzinati da qualche parte. Una domanda sorge spontanea: dove vengono salvati questi dati e come vengono gestiti?

Norme sulla privacy e condivisione dei dati

Dopo aver dato un’occhiata alle norme sulla privacy, ho parlato con il CEO di Moves, Sampo Karjalainen, per avere delucidazioni su come vengono usati i dati dell’app.

Le norme sulla privacy di Moves prevedono che i dati dell’app siano caricati dal tuo cellulare ai server, che contengono i dati personali, tramite una connessione sicura. I dati dei singoli utenti vengono localizzati assegnando un numero di ID al tuo telefono, o via email se decidi di registrarti in questo modo.

I canali di comunicazione che trasmettono i tuoi dati vengono crittografati, pertanto non saranno ceduti a terze parti senza il tuo consenso.  Tuttavia, anche con queste precauzioni volte a tutelare quanto più possibile i dati degli utenti, nulla è garantito.

Il tuo indirizzo email è collegato all’account Moves

Secondo Karjalainen, l’utilizzo dei dati è esclusivamente finalizzato a migliorare il funzionamento dell’app:  “Abbiamo sviluppato i nostri algoritmi in modo che l’app possa tracciare accuratamente i movimenti, e usiamo i dati e le attività per migliorare questi algoritmi e poter offrire, quindi, un servizio più accurato”.

Karjalainen assicura che sono consapevoli del fatto che i dati raccolti da Moves sono sensibili e che prendono “ogni misura precauzionale possibile” per garantirne la sicurezza.

Anche un’altra app per tracciare le attività, Human, considera la privacy un aspetto molto importante. Il CEO Renato Valdés Olmos ha affermato che cercano di far rispettare una normativa sulla privacy guidata da criteri etici e sono consapevoli della natura sensibile dei dati trattati.

Facendo un ulteriore passo avanti, Human mette l’utente in condizione di scegliere. “Riteniamo che gli utenti debbano avere il controllo dei loro dati, quindi rendiamo anonimi tutti i dati in back end. Non c’è modo che singoli utenti possano connettersi ai dati, a meno che non siano loro stessi a richiedere l’informazione”, dice Olmos.

In modo analogo a Moves, Human utilizza i dati di localizzazione della posizione per migliorare l’app.

Meno pericoloso che tracciare l’attività online

Al momento sembra che tutti, compresa la sottoscritta, siano meno preoccupati del tracciamento delle loro attività offline che di quelle online. Perché? Ha senso se consideriamo il fatto che si trovano molte più informazioni personali online di quante se ne possano dedurre dalla posizione geografica di una persona, almeno in teoria. Karjalainen è d’accordo. “Credo che i rischi siano maggiori utilizzando un servizio come Gmail, in cui ci sono molte più informazioni private e personali.”

Osserviamo Moves: l’unica informazione che dev’essere fornita è la posizione e, se si vuole, l’indirizzo email. Non vengono condivise informazioni demografiche, dati bancari o messaggi privati.

In ogni caso ci sono dei rischi derivanti dalla condivisione di qualsiasi tipo di informazione personale su canali online, se consideriamo il fatto che praticamente tutte le nostre attività online o da dispositivo mobile sono potenzialmente rintracciabili.

Perché le app come Moves non dovrebbero essere interessate da questo tipo di spionaggio? Infatti potrebbero. A pensarci bene, la geolocalizzazione è esattamente il tipo di informazioni a cui sarebbero interessate le agenzie governative.

Tuttavia, come fa notare Olmos, i nostri dati sono al sicuro fino a quando la società che li gestisce è sicura. App come Moves e Human prendono sul serio la privacy, permettendo ai loro utenti di stare più tranquilli.

Alla fine quello che emerge è la scelta consapevole di condividere informazioni. Come fa notare Karjalainen, “la decisione di usare queste app è una scelta personale“, e non si può essere rintracciati con Moves se non lo si usa. Se si è veramente preoccupati di essere localizzati, è sufficiente chiudere Moves, o non usarlo affatto, per fermare il servizio di localizzazione. In realtà, la NSA (National Security Agency) americana non ha bisogno di Moves per scoprire dove sono gli utenti.

I vantaggi superano i rischi

Mi piace avere la possibilità di vedere dove sono stata e quanto ho camminato, specialmente quando viaggio. Un pericolo più concreto del fatto di essere localizzata da un’agenzia governativa è che qualcuno mi rubi lo smartphone e rintracci la mia posizione, ma sembra che il personale di Moves sia disponibile ad aiutarti in casi come questi. Karjalainen ricorda un episodio in cui hanno lavorato con la vittima di un crimine, collaborando con le autorità per risolvere un caso, seppure senza successo.

In poche parole, i vantaggi di usare Moves si sono rivelati molto più convincenti di qualsiasi dubbio io potessi avere.

Il mio record di tutti i tempi è stata una camminata di 21.2 km a Budapest.

Se guardiamo Moves, Human ed altre app di fitness, sembra che la localizzazione e il calcolo dei percorsi costituiscano dei grandi vantaggi per gli utenti, più importanti del costo di condividere queste informazioni. Lo stesso Karjalainen crede che non ci sia niente di male a condividere queste informazioni, perché ritiene che il beneficio di questo servizio sia maggiore dei rischi che comporta. Dichiara infatti che “queste funzioni di localizzazione sono native dei dispositivi iOS e Android; Moves sfrutta questa funzione per renderla utile ed accessibile alla gente.”

Però, visto che queste app di fitness sono integrate con altre informazioni di carattere personale, esercitare il buon senso, anche online, non può far male. Visto che queste app, e i relativi hardware, continuano a saturare il mercato, sarà interessante vedere se sorgono altri problemi riguardanti la privacy.

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[Adattamento di un articolo originale di Zuzanna Blaszkiewicz su Softonic EN]