Android 4.3 e Chromecast: Google e l’ecosistema hardware “totale”

Le novità offerte da Android Jelly Bean 4.3 sono l’ennesimo indizio della strada intrapresa da Google, che inizia con gli smartphone, passa per i Google Glass e arriverà in ogni angolo della nostra vita quotidiana.

Chi afferma che l’aggiornamento di Android presentato ieri da Sundar Pinchai offra poche novità agli utenti del robottino verde, non riesce a coglierne l’importanza a medio e lungo termine.

Negli ultimi cinque anni, Google ha aperto per sé una nuova strada. Accanto a quella del software, da cui è nato ed è prosperato quello che viene di solito definito “l’ecosistema Google”, ha iniziato a percorrere quella che punta decisa in direzione hardware.

Tutto iniziò nel 2008, quando uscì il primo smartphone con OS Android, l’HTC Dream. La notizia della discesa di Google nell’arena dei sistemi operativi per dispositivi mobili creò scalpore, ma forse non se ne colse subito appieno la portata.

Poi fu la volta dei Chromebook, i primi veri e propri computer di Mountain View, con una spiccata vocazione per il clouding, e dei tablet prodotti assieme ad Asus,  il Nexus 7 e il Nexus 10.Il gigante delle ricerche online, insomma, stava diventando qualcosa di diverso. Anzi, qualcosa di più.

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Passò il tempo, ed arrivarono anche i Google Glass. E contemporaneamente, osservando lo sviluppo di Android, notiamo che il percorso porta piano piano all’integrazione sempre più massiccia tra dispositivi.

In Jelly Bean 4.2 (come mostriamo in questo post) avevamo già intravisto dei passi verso la creazione di un ecosistema in cui hardware e software si fondevano assieme, con l’introduzione del supporto nativo di schermi esterni e dei pad e joystick Bluetooth.

android-4.3Ma i passi da gigante sono stati fatti con Jelly Bean 4.3. Con Bluetooth Smart Ready, una tecnologia a basso consumo energetico che serve a far comunicare tra loro dispositivi anche molto diversi tra loro (ad esempio smartphone e apparecchi medici, o sportivi) Big G sta unendo i puntini di un disegno preciso.

E con Chromecast il cerchio inizia a chiudersi. Grazie ad esso la televisione si trasforma in Smart TV, e lo smartphone nel centro di comando che la controlla. E il cuore di questa piccola ed economica dongle key è Chrome OS, il sistema operativo che ha il kernel Linux per cervello e Google Chrome per cuore.

Quale potrebbe essere quindi uno scenario futuro? Una vita tecnologica incentrata sui prodotti Google, con lo smartphone come fulcro da cui controllare tutto il resto e appoggiato alla robusta infrastruttura della Google Fiber.

Questo quadro, in realtà, è già in parte possibile: con un telefono Android, un paio di Google Glass e il Chromecast parli, viaggi, comunichi, ascolti musica, guardi film e giochi senza mai uscire dall’abbraccio di Mountain View. A quanto pare, quindi, il cerchio si sta chiudendo. Osserveremo gli sviluppi futuri con grande interesse.

Cosa pensi tu della strada intrapresa da Google? Se vuoi dicci la tua lasciando un commento!

Qual è la versione Android più adatta a te?

Android 4.3 è arrivato. Stai usando ancora uno smartphone con Android 2.3 o Android 4.o e vuoi sapere se è il caso di aggiornarlo? Leggi la nostra comparativa per prendere la decisione giusta.

Android 4.3 (Jelly Bean): pronto per giocare?

Le novità di Android 4.3 sono poche e riguardano soprattutto l’esperienza con i giochi di ultima generazione e il consumo di batteria.  Il Nexus 7 è il rappresentante assoluto di questa nuova release di Android.

Interfaccia grafica

  • Multi-utente e con la possibilità di inserire restrizioni
  • Auto completamento per i numeri di telefono

Fotocamera

  • Nessuna novità degna di nota

Hardware

  • OpenGL 3.0 per sistemi embedded

App e opzioni

  • WiFi sempre attivo di default
  • Tecnologia Blutooth Low Energy

Android 4.2 (Jelly Bean): la release 4 matura!

La release 4.2 è stata annunciata nell’ottobre 2012 ed è stata inclusa nel Nexus 4 e nel tablet Nexus 10. Introduce migliorie nella fotocamera di serie e nell’interfaccia grafica. Cambiamenti interessanti ma nulla di sorprendente.

Interfaccia grafica

  • Gesture per la tastiera senza bisogno di app di terze parti
  • Widget nella schermata di blocco
  • Daydream, un salvaschermo informativo

Fotocamera

  • Fotografie photosphere
  • Possibilità di scattare le foto dalla schermata di blocco
  • Modalità HDR

Hardware

  • Supporto di default per schermi esterni
  • Supporto di default per pad e joystick Bluetooth

App e altre opzioni

  • Supporto per account multipli
  • App dell’orologio con cronometro e ora mondiale

Android 4.1 (Jelly Bean): è l’ora di Google Now

L’acclamata versione 4.1 è arrivata nel 2012 insieme al tablet Nexus 7. E c’è stato un cambiamento radicale. Numerose le migliorie a livello grafico, ma è da sottolineare soprattutto l’arrivo di Google Now.

Interfaccia grafica

  • Migliorato il sistema di notifica
  • Widget di differenti grandezze
  • Preview dello sfondo dello schermo
  • Supporto per le lingue che si scrivono da destra a sinistra
  • App accessibili: supporto per tastiera Braille, dettato offline.

Fotocamera

  • Nessuna modifica

Hardware

  • Sincronizzazione verticale
  • Triplo buffering
  • Minore latenza di tap
  • Ottimizzazione della CPU

App e altre opzioni

  • Google Chrome
  • Google Now
  • Voice Search

Android 4.0 (Ice Cream Sandwich), la rivoluzione!

Android 4.0 ha segnato la vera rivoluzione: un unico sistema operativo per smartphone e tablet. Lanciato nel 2011 teoricamente compatibile con tutti i cellulari con sistema operativo 2.3. È stata la prima versione compatibile con Google Chrome.

  • Accelerazione hardware per l’interfaccia
  • Creazione di cartelle semplificata
  • Bottoni virtuali nella barra di sistema
  • Multitask migliorato
  • App accessibili: modalità esplora al tocco, lettore dello schermo integrato nel browser

Fotocamera

  • Modalità panoramica con un solo scatto
  • Effetti video in tempo reale
  • Registrazione di video a 1080p
  • Galleria fotografica migliorata con un editor di foto integrato
  • Stabilizzatore di zoom
  • Riconoscimento facciale

Hardware

  • Supporto Bluetooth per dispositivi medici
  • Migliorato supporto alla tecnologia NFC

App e altre opzioni

  • Screenshot memorizzato localmente
  • Riconoscimento vocale migliorato
  • Gestore per il consumo dei dati
  • Riconoscimento facciale per sbloccare lo schermo
  • Supporto VPN integrato (senza necessità di root)
  • Profili nell’app contatti

Android 2.3 (Gingerbread) l’esperienza più classica

Rilasciata a dicembre 2010 insieme al Nexus S. Oggi più del 30% dei cellulari Android in tutto il mondo usa questa versione che eredita caratteristiche come il router WiFi virtuale (tethering) e la navigazione in auto. È l’esperienza Android più classica soprattutto negli smartphone di fascia bassa.

Interfaccia grafica

  • Introduzione dell’interfaccia grafica classica con la barra di notifiche nera
  • Migliorata la navigazione web rispetto alle versioni anteriori
  • Suggerimenti nella scrittura con la tastiera e col copia incolla
  • Introdotto il gestore di download

Fotocamera

  • Classica fotocamera
  • Supporto per la doppia fotocamera anteriore e posteriore

Hardware

  • Aggiunto il supporto alla tecnologia NFC
  • Migliorato il supporto per il giroscopio

App e altre opzioni

  • Gestore di risparmio energetico che mostra in tempo reale il consumo di ogni applicazione
  • Supporto per le chiamate via Internet (SIP)

Conclusioni

  • Se vuoi puoi continuare a usare Gingerbread però ciò significa restare con il minimo indispensabile in termini di interfaccia grafica e rendimento generale.
  • Molte app già non supportano più la versione 2.3 e alcune di queste non sono più compatibili (come Google Chrome).
  • Tutti gli utenti di Android 2.3 dovrebbero passare almeno a Jelly Bean (4.1 o superiori). I cambiamenti a livello di rendimento sono significativi.
  • La possibilità di poter usare Google Now non deve essere presa sottogamba: anche solo per usare questa app vale la pena fare il passaggio.
  • Le versioni 4.2 e 4.3 non introducono niente di così innovativo ma cercano di implementarne alcune funzioni per rendere Android più vicino a nuovi dispositvi come i Google Glass.

Se hai già installato Ice Cream Sandwich (4.0) o la prima versione di Jelly Bean (4.1) l’aggiornamento non vale la pena: meglio aspettare Android 5.0.

E per avere chiaro il percorso intrapreso da Google durante questi 5 anni leggi il nostro articolo di approfondimento su Android 4.3 e Chromecast.

Shadowrun Returns arriva oggi per Windows e Mac

Shadowrun Returns, erede spirituale del gioco di ruolo per SNES del 1993, verrà rilasciato oggi per PC e Mac. In arrivo presto anche le versioni per Android e iOS.

Shadowrun Returns è ambientato in un futuro in cui la magia è tornata nel mondo, che regala al titolo un insolito mix di cyberpunk e fantasia. È un gioco di ruolo tattico in cui bisogna far crescere i personaggi e usare armi e incantesimi per vincere. È stato sviluppato da Jordan Weisman, uno dei creatori della versione cartacea del gioco RPG.

La grafica sembra disegnata a mano, e conferisce a Shadowrun Returns l’alone di quell’aggiornamento che i fan del gioco originale hanno atteso per 20 anni.

Ecco il trailer di lancio:


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Facebook Home è in anticipo sui tempi. Zuck difende la sua creatura

Secondo Mark Zuckerberg, lo scarso successo riscosso da Facebook Home non è dovuto ad un errore di concetto. L’app per Android di casa Facebook sarebbe semplicemente troppo visionaria e in anticipo sui tempi.

Per Zuckerberg, Facebook Home e Graph Search sono un seme che crescendo creerà un nuovo pilastro nel modo di usare Facebook. Troppo avanguardista per avere successo ora? Sembrerebbe di sì, almeno a sentire il creatore del social network più grande del mondo. Bisognerà guardare il risultato a lungo termine, conclude Zuckerberg.

Brutti voti degli utenti nel Google Play, un’app percepita come troppo invasiva e le poche funzioni sono stati fino ad ora i motivi dello scarso successo di Facebook Home. Ma Facebook continua a crederci, e il suo launcher per Android riceve costanti update e migliorie. Riuscirà a sfondare?

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Numbers LaSettimanaEnigmistica: l’erede di Ruzzle ha i numeri giusti?

Di Ruzzle c’è n’è uno, tutti gli altri sono (quasi) nessuno. O no? Arriva su Android e iOS Numbers LaSettimanaEnigmistica, un gioco di logica in basato sui numeri.

Proprio come su Ruzzle, hai tre turni per sfidare l’avversario. Ogni round è di 2 minuti, nei quali devi trovare sequenze di numeri su una griglia realizzando delle sequenze oppure unendo numeri uguali.

number lasettimana enigmistica

Gli ingredienti per la viralità sembrerebbero esserci tutti: meccanismo di gioco semplice, velocità, possibilità di sfidare gli amici o di giocare con avversari casuali. A differenza di Ruzzle, però, Numbers LaSettimanaEnigmistica è gratuito ma include un meccanismo di monete virtuali, i Nigmi, che possono essere impiegati per scommettere nelle sfide con gli amici o per sbloccare contenuti extra. I Nigmi si possono utilizzare in tutte le app de La Settimana Enigmistica, ad esempio per fare acquisti nell’edicola virtuale o all’interno della rivista Aenigmatica.

Rilasciata da poco, Numbers LaSettimanaEnigmistica soffre ancora di qualche instabilità e, rispetto a Ruzzle, manca la possibilità di chattare durante le partite.

Diventerà il gioco dell’estate 2013? Forse è presto per dirlo, ma è sicuramente un’app da tenere d’occhio!

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WeChat che cos’è e come funziona

WeChat: conversazioni di gruppo, emoticon, sfondi personalizzati e live chat… la nuova app di messaggistica completamente gratis sta sbaragliando la concorrenza. Che sia arrivato il momento del declino per WhatsApp, LINE e company?

WeChat è la fortunata applicazione nata dal gigante cinese Tencent. Gratis, bella da vedere e facile da usare sta conquistando in sordina e in pochissimo tempo le prime posizioni di tutti gli store mobile. E allora vediamo perché, cos’è e come funziona.

Che cos’è WeChat?

WeChat è un’applicazione di instant messaging per chattare con i tuoi amici su Android, iPhone, Windows Phone, BlackBerry, Symbian e Java. Forse la ragione della rapida diffusione è da ricercare anche nella colossale campagna pubblicitaria che vede Messi come testimonial del programma. Ma di meriti questa app ne ha davvero tanti. Soprattutto perché introduce delle funzioni mai viste prima in altri programmi del suo genere. Oltre a creare chat di gruppo, inviare foto, file musicali e via dicendo con WeChat puoi:

  • Arricchire le tue chat con adesivi colorati – WeChat integra sia i pregi di WhatsApp che quelli di LINE. Nella chat, infatti, puoi inserire sia emoticon che tantissimi sticker, tutti gratis!

  • Creare una chat in diretta – bastano pochi tap per avviare una conversazione di gruppo vocale e in diretta. Una sorta di Walkie Talkie multiplo che rende le conversazioni più immediate e divertenti. Può parlare una sola persona alla volta quando la spia luminosa è verde.

  • Effettuare una chiamata video – con questa modalità puoi parlare faccia a faccia con i tuoi amici e durante la chiamata puoi decidere di alternare la modalità video a quella audio, per esempio. Questa caratteristica rende WeChat un potenziale concorrente anche di Skype, finora il re indiscusso delle chiamate VoIP.

  • Conoscere nuova gente online – Con la funzione Agita, e agitando letteralmente il tuo dispositivo, puoi trovare altre persone intorno a te che stanno facendo lo stesso con il loro telefono. In questo modo dall’elenco dei risultati puoi selezionare un contatto che ti incuriosisce e inviargli un messaggio in chat per iniziare a conoscerlo. Una funzione che ci ricorda molto Chatroulette.

  • Chattare dal computer – Nonostante ci siano diversi trucchetti per usare WhatsApp anche su PC non è stata mai rilasciata una versione ufficiale per chattare dal computer. Peccato per WhatsApp perché WeChat non si è lasciata sfuggire questa occasione e ha implementato anche una versione per chattare direttamente dal browser.

  • Condividere sul social network integrato e su Facebook i migliori Momenti – I Momenti in WeChat sono come i post di Facebook ma in formato fotografico. Se hai voglia di immortalarne uno e condividerlo sul social network ti basta scattare una foto e aggiungere un messaggio personalizzato. Così si caricherà nel social network integrato dentro WeChat e su Facebook, sempre che tu abbia attivato l’opzione di condivisione dei due account.

  • Usare l’editing fotografico integrato per modificare le foto – Vuoi modificare le foto da pubblicare sul social network? O vuoi aggiungere un filtro alla tua foto profilo su WeChat? Tutto è possibile e senza usare applicazioni esterne! L’app infatti integra un editing fotografico che permette di modificare le foto con una ventina di filtri diversi.

E poi? E poi c’è molto di più. C’è la lista nera per evitare che ti contatti qualcuno di cui proprio non ne vuoi sapere , ci sono gli account ufficiali per parlare con i personaggi famosi, ci sono i messaggi multipli per inviare lo stesso testo a più contatti… Insomma ce ne sono di cose in WeChat e, anche se gli utenti attivi non raggiungono ancora i numeri stratosferici di WhatsApp, sembra che sia arrivato il concorrente che fa paura.

Ma se dopo aver provato WeChat rimani tra i fedelissimi di WhatsApp e non ti interessa pagare un piccolo abbonamento annuale per continuare a usarlo leggi come sottoscrivere l’abbonamento.

Google Traduttore: ora puoi scrivere a mano

Google Translate diventa ancora più completo, ora include la possibilità di inserire testo a mano. Perfetto per schermi touch o per lingue difficili da digitare con una tastiera digitale.
Già presente nella versione di Google Translate per Android, ora la scrittura a mano raggiunge anche la web app del traduttore più famoso al mondo.

google translate

Per usare la nuova funzione basta cliccare sull’icona di scrittura a mano che si trova in basso a sinistra nella finestra di composizione della lingua da tradurre. Apparirà una nuova finestra in cui sarà possibile scrivere a mano. Una volta inserita la parola, il sistema tenterà il riconoscimento del testo e poi lo trasformerà in caratteri traducibili.

La scrittura a mano è attualmente supportata per 45 lingue, tra cui Cinese, Giapponese e Coreano.

[Fonte Google Translate Blog]

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Google: 50 miliardi di download per le app Android

In occasione del lancio di Android 4.3, Google ha annunciato che gli utenti Android hanno scaricato più di 50 miliardi di app da Google Play. Solo due mesi fa, durante l’evento Google I/O, la cifra di app installate era di 48 miliardi.

50 miliardi download android

Google ha riferito inoltre che dall’inizio dell’anno, per quanto riguarda le vendite di tablet, uno su due aveva Android come sistema operativo.

Più di un miliardo di app sono al momento disponibili sul Google Play. Un traguardo impressionante, e che posiziona Google davanti ad Apple, anche se l’App Store rimane per il momento avvantaggiata in termini di download.

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Arriva Android 4.3

Arriva Android 4.3

Google ha appena annunciato ufficialmente Android 4.3 Jelly Bean, disponibile per tutti i dispositivi Nexus.

In occasione del lancio ufficiale del nuovo Nexus 7, Sundar Pichai, capo delle divisioni Android e Chrome di Google, ha appena presentato al pubblico la nuova versione del sistema operativo Android, una nuova release di Jelly Bean che rinvia, ancora una volta, l’arrivo dell’atteso Android 5.0 Key Lime Pie.

Google Android 4.3

Android Jelly Bean 4.3 non apporta cambiamenti sostanziali. La principale novità è l‘introduzione del multi-user con profili ristretti. La feature è pensata per persone che dividono un dispositivo Android. I genitori, per esempio, possono decidere quali contenuti possono essere usufruiti da ogni profilo. Ogni profilo offre uno spazio sicuro e indipendente dagli altri, con il proprio home screen, widget e impostazioni personalizzate.

Android 4.3 introduce anche il supporto a Bluetooth Smart Ready, un nuovo sistema Bluetooth che pone speciale enfasi sul risparmio energetico. Il sistema verrà implementato inizialmente per i Nexus (Nexus 7 e Nexus 4) e poi rilasciato gradualmente per gli altri dispositivi Android nei prossimi mesi.

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Confermata la nuova interfaccia della fotocamera, la stessa che era già presente sui dispositivi  HTC One Google Edition e Samsung Galaxy S4. L’ultima versione dell’app dispone di un menu ad arco che offre un più facile accesso alle opzioni.

Rinnovato anche il tastierino, che ora fornisce suggerimenti per i numeri di telefono composti e consente di inserire caratteri speciali, necessari per digitare i numeri in alcuni paesi.

Le altre modifiche sono più tecniche e volte migliorare l’esperienza utente, come la risposta del sistema a livello touch, che evita interruzioni e blocchi. Oppure l’aggiornamento Android a OpenGL ES 3.0, che influirà positivamente sull’elaborazione di grafici 3D.

Il nuovo 4.3 Android include anche la possibilità di salvare una cronologia delle notifiche. Per ogni notifica sarà possibile vedere quale app l’ha generata. Un nuovo sistema, chiamato Notification Listener permette alle periferiche esterne, come i Google Glass, di leggere e interagire con le notifiche.

Altra novità riguarda il Wi-Fi. Introdotta la funzione Scanning always available (scansione sempre disponibile), che permette al telefono di utilizzare i servizi di localizzazione di Google anche se la funzione Wi-Fi è disattivata. Così le app non dovranno più chiedere ogni volta di attivare il Wi-Fi per ottenere coordinate più precise.

Nessun annuncio al momento su Android Key Lime Pie 5.0. Le voci più insistenti parlano di ottobre, in concomitanza con il quinto anniversario di Android. Vedremo se ci azzeccheranno…

L’aggiornamento di Android 4.3 Jelly Bean, intanto, è già disponibile per Nexus 7 (2013), Nexus 4, Nexus 10 e Galaxy Nexus. Se disponi di uno di questi modelli di cellulare, puoi effettuare subito l’aggiornamento del firmware.


Google Play Music introduce Chromecast: un Airplay in salsa Google

Aggiornato Google Play Music per Android. L’applicazione musicale di Big introduce il concetto di “Chromecasting”: un supporto remoto di streaming molto simile a Airplay di Apple. La funzione permette la riprodurre file musicali inviati dal cellulare ad altri dispositivi, senza la necessità di usare figlio o altri collegamenti.

La funzione di Chromecast ancora non è stata annunciata ufficialmente nel changelog dell’aggiornamento. Si tratta quindi al momento di un update nascosto, rintracciabile solo analizzando l’APK, ma è probabile che la novità venga presentata presto da Google.

Per funzionare, il software richiede un dispositivo compatibile. Potrebbe trattarsi di un dispositivo chiamato Chromecast, che è apparso per alcuni minuti nella lista ufficiale dei dispositivi Google Play e poi rimosso.

L’applicazione può quindi integrare funzionalità di streaming online simili al defunto ed enigmatico Nexus Q.

Altra novità importante di Google Play Music, anche se non confermata, è il support SD, che permetterà di memorizzare la musica nella memoria esterna.

[Fonti: Android PoliceDroid Life]

Scarica Google Play Music per Android