Facebook: le truffe più popolari. “Chi ha visto il mio profilo” è ancora in testa

Bitdefender, società specializzata in sicurezza informatica ha stilato la lista delle peggiori truffe che circolano su Facebook.

Lo studio ha esaminato più di 850.000 truffe perpetrate su Facebook negli ultimi due anni, mettendo in evidenza la psicologia delle vittime, che sembrano rispondere nello stesso modo, anno dopo anno, agli stessi tranelli di sempre.

Anno dopo anno, “Chi ha visitato il mio profilo” rimane sempre la principale fonte di link ingannevoli e malware. E lo studio psicologico ha evidenziato come chiunque può diventare una vittima. Basta offrire un link con una funzione che, istintivamente, quasi tutti desidereremmo vedere in Facebook.

L’inganno ha la sua forza nel fatto che, ovviamente, non è possibile in nessun modo sapere chi vede il nostro profilo Facebook.

Questo l’elenco delle 5 truffe più popolari su Facebook:

  1. Indovina chi ha visitato il tuo profilo? – 45.50%
  2. Nuove funzioni in Facebook – 29.53% (pulsante Non mi piace, cambia il colore di Facebook e simili)
  3. Regali e offerte – 16.51% (biglietti gratis, giveaway e simili)
  4. Video legati a VIP e celebrities – 7.53%
  5. Video violenti o di scene atroci – 0.93%

Come sempre, per evitare situazioni di questo tipo il consiglio è sempre lo stesso: usare il buon senso. Non cliccare su link di cui non si conosce la provenienza, anche se sono stati postati da un amico: potrebbero essere sulla sua bacheca semplicemente perché anche lui è stato, a sua volta, vittima di un malware.

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Arriva l’app per trovare i bagni pubblici gratis

Anche i bisogni primari possono trarre vantaggio dalla tecnologia. Per esempio, se ci troviamo per strada e abbiamo bisogno di usare un bagno… come facciamo per trovare un WC pubblico gratuito? Ci pensa Free Pee, applicazione che offre una mappa dei bagni gratis disponibili nella zona.

L’app al momento è in fase beta, per provare la versione Android è necessario iscriversi alla community ufficiale di Free Pee.

L’idea, senz’altro originale, è nata dall’esperienza personale di Michael Cheng, sviluppatore dell’app. Originario di Taiwan, Cheng si trova attualmente in Estonia per motivi di studio, come ha raccontato su Reddit. In Estonia Cheng si è stupito di trovare che la maggior parte dei bagni pubblici sono a pagamento.

Da lì nasce l’idea di Free Pee, un’app che “cerca di rendere il mondo un posto migliore“. Un’affermazione forse un po’ eccessiva per un’applicazione dedicata ai bagni pubblici. Ma se la mappatura dei bagni, correlata di informazioni aggiuntive e voti degli utenti, aiuta a diminuire il numero di uomini che usano la strada come orinatoio… allora ben venga Free Pee!

Via: Android World

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[Preview] Dragon Age Inquisition: la rinascita di una leggenda?

Dragon Age: Inquisition è l’ultimo capitolo della trilogia di giochi di ruolo fantasy eroici di Bioware. Questo nuovo lavoro sarà in grado di riaccendere la fiamma della saga? Vediamo subito cosa ha in serbo.

Elogiato da numerosi colleghi, ho sentito solo parlar bene di Dragon Age: Origins, il primo capitolo della serie. Uno scenario maturo, scelte veramente di impatto e un aspetto tattico stimolante… Il nuovo arrivato in casa Bioware aveva tutte le caratteristiche per diventare un grande.


Ma contro ogni previsione, Dragon Age II è stato un flop e si è guadagnato un certo scetticismo che ho potuto riscontrare durante la sessione di prova organizzata da EA nel corso della fiera Gamescom 2014.

La missione alla quale ho potuto giocare privilegiava i combattimenti ed è quindi su questo aspetto del gameplay che mi sono focalizzato durante il gioco. Ti racconto subito cosa ho pensato di Dragon Age: Inquisition.

Raffinato

Uno degli elementi che ho sempre apprezzato in Dragon Age è il sapiente accostamento tra il gioco d’azione in terza persona e il gioco di ruolo tattico in visuale isometrica. Fortunatamente il cocktail torna anche in Dragon Age: Inquisition, ma, questa volta, la ricetta viene decorata con qualche aggiunta tanto sottile quanto pratica nel quotidiano.

I combattimenti di Dragon Age: Inquisition si sono dimostrati particolarmente piacevoli e mi è davvero piaciuto analizzare il campo di battaglia prima di lanciare i miei chierici nel combattimento.

Dragon Age Inquisition

Passando alla visuale isometrica, Dragon Age: Inquisition ti dà la possibilità di fermare il tempo per pianificare in anticipo i tuoi attacchi e quelli dei tuoi chierici.

Premendo un pulsante, la videocamera si solleva posizionandosi al di sopra del campo di battaglia. Un cursore ti consente di impartire ordini ai tuoi compagni di squadra.

Che si tratti di difendere una posizione specifica o di concentrare l’attacco su un nemico particolarmente subdolo, i tuoi alleati ti obbediranno incondizionatamente.

Un massacro per tutti

I combattimenti di Dragon Age: Inquisition sono tattici e ricompenseranno i giocatori che sapranno trarre il massimo dal loro ambiente e dalle capacità dei propri chierici.

Dragon Age: Inquisition consente infatti di cambiare personaggio in tempo reale e di variare le sensazioni alternando diversi stili di attacco, di incantesimi e di tecniche di combattimento.

Dragon Age Inquisition

Durante la mia sessione di test, ho potuto prendere il controllo di un mago, di un assassino e di un guerriero, tutti dotati di attacchi diametralmente opposti tra loro.

Mentre il mago poteva scatenare elementi contro i suoi nemici, l’assassino aveva la possibilità di diventare invisibile e di pugnalare i suoi obiettivi. Il  guerriero poteva invece contare sulla sua resistenza e la sua abilità nella mischia.

Troppo facile?

In pochi secondi Dragon Age: Inquisition mi ha permesso di sviluppare strategie di base intimando a un personaggio di moltiplicare gli attacchi a distanza con un’arma da lancio, mentre davo ad un altro personaggio il compito di attirare l’attenzione dei nemici più pericolosi.

Una piccola nota negativa sta nel fatto che è impossibile pianificare una sequenza di azioni nel tempo! La modalità tattica mira a compensare questa mancanza consentendo di accelerare i tempi per adattare la propria strategia all’evoluzione dei conflitti.

Avrei comunque preferito prevedere una serie di attacchi e lasciare che i miei soldati mettessero in atto il mio piano.

Un’altra critica: mentre è possibile modificare gli incantesimi e le tecniche utilizzate dai personaggi, nel menu non è invece previsto alcun modo per alterare le loro predisposizioni tattiche per ordinare loro, ad esempio, di dare priorità all’attacco o alla difesa. Un vero peccato!

Dragon Age Inquisition

Per peggiorare le cose, i nemici che ho incontrato durante la mia sessione di prova non mi hanno creato particolari difficoltà tanto che, a dire il vero, avrei potuto benissimo vincere accontentandomi di giocare in tempo reale.

Inoltre, al di fuori dei dungeon, il posizionamento dei personaggi ha poca importanza. Negli spazi all’aperto, i combattimenti si trasformano molto velocemente in una corsa al successo e non necessitano quasi per niente di pianificazione.

Aggiungiamo alla lista delle critiche l’apparente semplicità dei combattimenti (dopotutto si svolgono utilizzando un solo pulsante) e un’intelligenza artificiale nella media. Potresti quindi ottenere un titolo che rischia fortemente di alienare i giocatori alla ricerca di una vera sfida.

Fortunatamente, gli sviluppatori mi hanno promesso il ritorno della modalità Nightmare, una modalità di gioco con una maggiore difficoltà concepita appositamente per i giocatori alla ricerca di sfide più corpose.

Libertà

Devo ammettere che sono rimasto affascinato dalla grafica e dall’atmosfera sonora del livello superato. Nella missione che ci è stata proposta, dovevamo camminare verso un castello in rovina sotto una pioggia battente e attraverso una vasta palude.

Dragon Age InquisitionSfortunatamente, il livello visitato mi ha dato l’impressione di un vasto corridoio. Se fosse stato possibile camminare con una certa libertà, non sarebbe rimasto tempo per esplorare e tutto mi è sembrato un tantino dirigistico e lontano dagli ampi mondi all’aperto promessi dagli sviluppatori del gioco.

La bussola negli occhi

Senza raggiungere il livello grafico di The Witcher 3, Dragon Age resta comunque molto bello e dispone di arredi e modelli di personaggi molto dettagliati. Dragon Age Inquisition

Inoltre, questi ultimi brillano per la loro originalità distanziandosi dagli stereotipi del fantasy eroico. Uno sforzo che merita di essere apprezzato. Peccato che il titolo si mostri anche confusionario quando gli incantesimi pirotecnici si moltiplicano sullo schermo.

Un drago che dorme?

Tutto sommato, temo che Dragon Age: Inquisition sbagli nel tentare di sedurre un target troppo ampio a discapito dei fan dei giochi di ruolo tattici. Speriamo soltanto che il titolo non snaturi troppo i suoi aspetti più hard core con lo scopo di offrire un’esperienza più accessibile al grande pubblico.Dragon Age Inquisition

Dragon Age: Inquisition uscirà per PC, PlayStation 4, Xbox One, PlayStation 3 e Xbox 360 il 18 novembre 2014. Nell’attesa ti invito a scoprire un altro gioco di ruolo da non perdere d’occhio, ovvero il sublime The Witcher 3, in un’appassionante video di 35 minuti.

Articolo originale in francese. Seguimi su Twitter: @SamSoftonic

Windows 10 potrebbe sbarcare sui dispositivi con Windows Phone 8

Secondo diverse indiscrezioni, Windows 10 potrebbe essere compatibile con tutti i cellulari con sistema operativo Windows Phone 8.

Le voci, del resto, sembrano probabili, dato che sin dal lancio della Technical Preview Windows 10 è stato presentato come un sistema operativo multipiattaforma per desktop, tablet e cellulari.

L’indiscrezione proviene dal sito WMPoweruser, che riporta le dichiarazioni di Nawzil, utente Twitter noto per le sue rivelazioni su Windows Phone.

Non è ancora chiaro in che modo Windows 10 sarà offerto agli utenti Windows Phone 8 e se tutti i dispositivi riceveranno l’aggiornamento.

Via: WMPoweruser, @nawzil8

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Infinity di Mediaset: cos’è e come funziona

Come funziona Infinity di Mediaset? Quanto costa? Vale davvero la pena?

Infinity è il servizio per guardare film, telefilm, cartoni e programmi TV on demand, cioè su richiesta dell’utente, da PC, Mac e dispositivi mobile, come Android, iPhone e Windows Phone. Vediamo i dettagli del servizio.

I servizi per vedere programmi TV su tablet e PC in Italia stanno aumentando a macchia d’olio. Abbiamo Sky Online, per esempio, ma c’è anche TimVision di Telecom Italia e Infinitytv. Oggi vogliamo parlare proprio di Infinity di Mediaset per darti la nostra opinione.

Senza iscrizione non vai da nessuna parte!

Entrando sul sito di Infinity di Mediaset è subito chiaro che prima di iniziare a fare qualsiasi cosa bisogna iscriversi al servizio. Anche dare uno sguardo al catalogo di Infinity di Mediaset è impossibile senza aver effettuato l’accesso.

Perciò, procedo con l’iscrizione. E come avviene ormai per tutti i servizi di questo genere, posso decidere se entrare con le credenziali Facebook o aprire da zero un nuovo account.

Come accedere a Infinity di Mediaset

Nel mio caso ho scelto di accedere con Facebook. A questo punto puoi dare uno sguardo al catalogo e procedere eventualmente al pagamento dell’abbonamento.

Due modalità di pagamento differenti

Infinity di Mediaset propone due tipi di abbonamento diversi:

Due opzioni di abbonamento differenti

Si può optare per una settimana di prova totalmente gratis, più l’offerta che prevede un anno di abbonamento a 4,99€ e poi 6,99€ al mese. Con questa promozione hai accesso a tutto il catalogo di Infinity.

La seconda opzione, invece, prevede una prima settimana di prova gratis e poi subito l’opzione da 6,99€ +3€ al mese per un totale di 9,99€ al mese. Con questa combinazione hai la disponibilità completa del catalogo più un film a noleggio al mese incluso nel prezzo.

Con entrambe le offerte potrai disdire il servizio quando vuoi, ovvero non hai alcun obbligo di permanenza.

Per il pagamento puoi usare un account PayPal, una carta di credito o una carta di credito prepagata Visa, Visa Electron e Mastercard. Ma entriamo nel dettaglio dell’offerta.

Cinema: tanti titoli disponibili. Anche in lingua originale

L’offerta di Infinity Cinema ha una selezione di titoli interessanti suddivisi per genere e che possono essere ordinati secondo alcuni parametri: i più visti, i più votati, l’anno d’uscita, la scadenza o in ordine alfabetico. Purtroppo molti di questi film sono un po’ datati, quelli recenti sono pochi, però la qualità dello streaming è buona.

Se volessi invece vedere dei titoli più recenti puoi optare per il noleggio di un film con dei prezzi che variano intorno ai 4€.

Con Infinity di Mediaset puoi vedere i film su PC, console e tablet. Inoltre, tutta l’offerta Infinity è compatibile con Chromecast.

L’offerta Cinema suddivisa per genere

L’opzione più interessante dell’offerta Cinema riguarda la possibilità di vedere il film direttamente in lingua originale con l’aggiunta dei sottotitoli, anch’essi in lingua originale, o, piuttosto, in italiano. Ottima iniziativa.

Serie TV e Fiction: tanta l’offerta italiana

Per quanto riguarda le serie TV dobbiamo ammettere che il catalogo è sicuramente più aggiornato rispetto all’offerta del pacchetto Cinema. I titoli che spiccano sono Orange is the new black, The Big Bang Theory 5 o alcuni grandi classici come Breaking Bad, Mad Men, Sherlock e altri ancora. Nonostante i titoli siano più recenti, però, siamo rimasti un po’ delusi dal fatto che siano pochi!

Al contrario il catalogo delle fiction TV italiano è corposo. Si possono cercare selezionando la categoria corrispondente e ordinarle, proprio come accade nei film, per popolarità, anno d’uscita o ordine alfabetico.

Serie TV: c’è anche Breaking Bad!

Anche in questo caso la qualità dello streaming è buona e il caricamento dei contenuti è rapido, anche se il nostro test è stato fatto solo con un’ottima connessione WiFi. Con la rete 3G è probabile che lo streaming sia più lento e problematico.

Cartoni: la vera novità, per gli amanti del genere

Se ami i cartoni animati questa sezione potrebbe davvero fare la differenza se fossi indeciso se abbonarti o meno. I titoli dei cartoni animati sono tanti e si suddividono in Anime, Avventura, Commedia e Educativo. Ci sono dei gran classici come I Puffi o Sailor Moon. Ma anche alcune chicche più ricercate come Lucky Luke, Cattivik o Siamo fatti così. Peccato che per ognuno di questi titoli non ci siano tutte le stagioni complete ma spesso solo una manciata di episodi.

I cartoni su Infinity di Mediaset

Tutto sommato per i veri appassionati del genere avere a disposizione in qualsiasi momento e su qualsiasi dispositivo questi episodi potrebbe davvero rappresentare un valore aggiunto.

Infinity di Mediaset è compatibile col mio dispositivo?

A questo punto se avessi deciso di abbonarti verifica che il tuo dispositivo sia compatibile. Puoi vedere Infinity su tablet Apple e Android: iPad, Asus, Samsung, Google, Amazon, Acer e Sony.

Puoi trovare sul sito Infinity la lista completa dei tablet compatibili.

Se invece volessi usufruire del servizio sul PC o Mac, i sistemi operativi supportati sono i seguenti: Vista, Windows 7, Windows 8, Mac OS 10.6 e successivi.

I browser minimi supportati sono: Internet Explorer v9, Chrome v20, Firefox v16 e Safari v5 per Mac.

Altra cosa da tenere in considerazione è che per vedere correttamente i video di Infinity di Mediaset dovrai installare il plugin di Microsoft Silverlight.

Se avessi dei dubbi su come installarlo ti consigliamo di leggere il nostro tutorial. E se volessi approfondire il tema ti raccontiamo anche a cosa serve Microsoft Silverlight.

Infinity di Mediaset: opinione finale

È difficile dare un giudizio sul servizio streaming di Mediaset. I prezzi in generale sono competitivi guardando l’offerta disponibile in Italia, ma ancora non ci siamo se comparati con Netflix e altri nomi che vengono da oltreoceano.

La qualità dello streaming è buona, ma i contenuti che offre non sono accattivanti per ogni nicchia di utenti.

Infinity di Mediaset si rivolge a un pubblico che vuole avere la comodità di potersi vedere un film ovunque sia senza spendere cifre esorbitanti. O piuttosto a chi ama la fiction italiana e non vuole perdersi un episodio. Potrebbe essere la scelta migliore anche per i genitori che si ritroverebbero sempre un ventaglio ampio di cartoni da poter propinare ai propri bimbi.

Tutta la fascia di persone più o meno tra i 20 e i 40 anni, però, a mio avviso sembra tagliata fuori. Chi ama vedere i film appena usciti, le serie americane o gli show più popolari non viene accontentata per il momento da questo servizio. Le persone più smanettone non trarrebbero alcun vantaggio dal pagare un abbonamento mensile per dei titoli già datati o per degli episodi di fiction che non amano.

Insomma, a mio avviso, bisognerebbe trovare il modo di rimpolpare l’offerta e i contenuti disponibili per attirare un pubblico più diversificato.

Vuoi sapere come funziona Sky Online, principale concorrente di Infinity? Ecco il nostro approfondimento!

Far Cry 4: story trailer sottotitolato in italiano

Ubisoft ha pubblicato su YouTube lo story trailer di Far Cry 4. Il filmato riassume le principali novità del gioco, in uscita in Europa il prossimo 20 novembre su PS3, PS4, Xbox 360, Xbox One e PC.

Questo il video ufficiale, con sottotitoli in italiano:

Il trailer racconta la storia di Ajay Ghale nel suo viaggio a Kyrat, durante il quale dovrà affrontare una guerra civile tra il Sentiero Dorato e il tiranno Pagan Min, e cercare di ripristinare la pace.

Mentre viaggi per il Kyrat per esaudire l’ultimo desiderio di tua madre, ti ritroverai nel mezzo di una guerra civile tra il Sentiero Dorato e il tiranno Pagan Min. Ma per vincere questa battaglia, dovrai battere lo stallo tra Amita e Sabal, i due leader del Sentiero Dorato. Farai la scelta giusta?

Un po’ come Bioshock Infinite prima di lui, anche Far Cry 4 sembra voler esplorare a fondo le profondità dell’animo umano. Non vediamo l’ora di giocare.

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Le migliori app per il vino per Android e iOS

Quali sono le migliori app per sommelier e amanti del vino? Abbiamo preparato per te una lista di programmi utili per riconoscere l’etichetta giusta e la produzione migliore e assaporare al meglio il momento della degustazione.

“Per conoscere l’annata e la qualità di un vino, non è necessario berne l’intero barilotto”, diceva Oscar Wilde. Sarà per questo che ci sono tante applicazioni che ti guidano nella scelta del vino giusto. Passano in esame cantine, recensioni e vendemmie. Alla fine non potrai sbagliare e aprirai la bottiglia giusta.

Vivino: scopri i segreti del vino dalla sua etichetta

Vivino è l’app per esperti e per principianti del vino. Pensala come uno Shazam del rosato. L’applicazione per Windows Phone, iOS e Android ti permette di scoprire tutti i segreti di una bottiglia semplicemente scattando una foto all’etichetta.

Non solo, puoi anche lasciare un parere sul vino appena bevuto. La tua opinione resta geolocalizzata e diventa un punto fisso nella mappa che guida gli utenti nella ricerca dei migliori posti in cui degustare vini.

L’applicazione è davvero facile da usare e punta tutto sulla comodità aiutando l’utente in ogni passo. Basta registrarsi e Vivino ti invierà suggerimenti personalizzati in base ai tuoi gusti. L’elemento più interessante è la cantina. Puoi accumulare i vini che hai provato o che possiedi. Questo consente all’app di alimentare la banca dati e di far crescere la comunità di appassionati.

Scarica Vivino per Windows Phone, iOS e Android

My Sommelier: fatti consigliare il vino giusto

Con il pesce va il vino bianco, con la carne va il rosso. Fin qui non ci sono problemi. Ma se volessimo essere più specifici e abbinare una marca precisa a un determinato pasto? Per questo c’è My-Sommelier, l’intenditore che ti aiuta a pescare la bottiglia giusta dalla cantina. L’app fa sembrare un esperto anche uno come me, completamente inutile in fatto di cucina.

L’app contiene migliaia di piatti e ricette a cui vengono abbinati i vini scelti da sommelier professionisti e dagli utenti. Se ti piace cucinare, My Sommelier è un’applicazione fondamentale. Lasciati consigliare e vedrai che gli abbinamenti per te non saranno più un problema. My Sommelier è disponibile per iOS e Android.

Scarica My Sommelier per iOS e Android

Visit Cantina: il vero appassionato va alla fonte

C’è chi il vino preferisce degustarselo lì dove viene prodotto. Andare nelle vigne, entrare nel fresco sotterraneo di una cantina e parlare con gli esperti nel luogo di origine del vino… tutto fa parte di un certo tipo di turismo culinario decisamente in auge negli ultimi anni. Per trovare la cantina e prenotare una visita con degustazione c’è Visit Cantina, un’app per Android e iOS.

L’applicazione cerca i migliori luoghi d’origine del territorio italiano. In pochi tap puoi organizzare la tua wine experience, per dirla all’inglese, contattare i proprietari delle cantine per una visita e organizzare le prenotazioni per una o più persone.

Scarica Visit Cantina per Android e iOS

I Vini D’Italia 2014: la guida aggiornata per veri esperti

Non può mancare nella lista la vastissima guida realizzata da L’Espresso. Si tratta di un catalogo di 10.000 vini recensiti. Sono state prese in esame 2500 aziende vinicole per offrire all’utente i migliori parametri di ricerca.

Con Vini D’Italia 2014 per iOS puoi cercare un vino filtrando per tipologia, denominazione, giudizio, prezzo. Puoi scoprire vini e diventare un vero intenditore apprendendo come degustare, conservare e abbinare i vini.

I Vini D’Italia sorprende per la profondità della ricerca, visto che sono presenti anche le cantine meno famose. Offre, inoltre, un ottimo glossario di termini ed espressioni dell’ambito enologico.

Scarica Vini D’Italia 2014 per iOS

Metti il naso nel calice e il pollice sullo smarthpone

È il caso di dirlo. Le applicazioni dedicate ai vini sono strumenti che aiutano tanto gli esperti come i novelli, per usare un gioco di parole. Per arrivare alla degustazione di un buon vino oggi basta confrontare l’opinione dei sommelier esperti e degli utenti.

In pochi tap puoi trovare la miglior cantina del tuo quartiere o fissare un appuntamento con l’esperto vignaiolo. Nella lista che vedi hai il kit completo per diventare un vero esperto. Dalla scoperta del vino fino agli abbinamenti, c’è tutto, accompagnato dal parere chiarificatore di un esperto, che aiuta sempre.

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Tinder Plus: recupera un contatto scartato e cerca match in città lontane

Le voci sono confermate, Tinder avrà una versione a pagamento. Tra le diverse feature, la possibilità di tornare sui propri passi dopo un no troppo frettoloso e la funzione Passport, per cercare match in qualunque luogo del mondo.

Chi ha provato Tinder, la celebre app di dating per iOS e Android, conosce la sensazione frustrante di scartare per errore una persona che invece poteva essere potenzialmente interessante. La dinamica di “sì o no” che caratterizza Tinder può a volta causare swipe a sinistra (che equivalgono a un NO) non intenzionali.

Con Tinder Plus tutto questo non succederà più: la funzione Undo permette di recuperare i contatti eliminati per errori.

Tinder Plus include anche la nuova opzione Tinder Passport, che permette di cercare persone in un’altra città. Una funzione particolarmente utile quando si organizza un viaggio.

Tinder Plus è a pagamento, ma la società ancora non ha deciso che prezzo avranno queste funzioni premium. La novità è ancora in fase di prova e Tinder Plus sarà disponibile inizialmente solo in alcuni paesi, come UK e Brasile.

Via: TechCrunch

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7 consigli per accedere alla tua banca online dal telefono in tutta sicurezza

Se sei una di quelle persone che non hanno il coraggio di guardare il proprio estratto conto, leggi questi suggerimenti per la sicurezza: ti serviranno a superare la paura e a goderti la comodità di effettuare le operazioni bancarie direttamente dal telefono cellulare.

Sempre più persone tengono i loro conti nel palmo della mano, grazie alle app di banking online per mobile. È comodo, veloce e può essere fatto in qualsiasi momento della giornata, senza necessità di code o spostamenti.

Molti, però, hanno paura: il 70% di coloro che non si servono delle applicazioni di banca online sono preoccupati per la sicurezza. Lo afferma un rapporto del 2014 della Federal Reserve, la banca centrale degli Stati Uniti.

In realtà, se segui alcune semplici raccomandazioni di sicurezza, usare l’applicazione ufficiale della tua banca su Internet è addirittura più sicuro che gestire il tuo conto per telefono o di persona.

Collegati alla tua banca online tramite reti sicure

Per consentire al tuo telefono di comunicare con la tua banca, hai bisogno di una connessione internet sicura. Le reti WiFi pubbliche, come ad esempio quelle di aeroporti o bar, sono pericolose: ci potrebbe essere qualcuno in ascolto. Quando ci si connette tramite queste reti, è necessario utilizzare applicazioni che creano dei “tunnel” che nascondono la connessione. Una delle migliori è Secure Wireless.

Secure Wireless crea un tunnel sicuro per connettersi dalle reti pubbliche

Utilizza l’applicazione ufficiale della tua banca, non la versione web

È vero che è possibile accedere alla banca dal browser web del telefono, ma è scomodo e può causare errori di sicurezza, come nel caso in cui ti dovessi dimenticare la sessione aperta. Se la tua banca ha un’app ufficiale, è meglio usare quella, piuttosto che la versione web mobile. E, naturalmente, ricordati di disconnetterti una volta terminata l’operazione.

Non conservare i dati del tuo banking sul telefono

La tentazione di scattare una foto della carta con le coordinate del tuo conto o di annotare il codice di accesso tra i contatti è forte, ma non lasciarti far prendere dalla tentazione: potresti metterti in guai seri. Se hai davvero bisogno di un promemoria, utilizza applicazioni come SafePad (Android) o Note Lock (iOS), che sono dei bloc notes protetti da password.

Se proprio non puoi fare a meno di dover salvare i dati, utilizza un bloc notes sicuro

Installa un antivirus per Android o iPhone

Un antivirus per il tuo telefono AndroidiPhone ti aiuterà a monitorare le applicazioni che installi e i siti che visiti, per sapere se compiono gli standard minimi di sicurezza. Essi non sostituiscono il tuo buon senso, ma saranno molto utili come ulteriore supporto e potranno completare la sicurezza dei sistemi operativi mobili.

Attiva l’antifurto sul telefono (con la cancellazione remota)

Perdere il telefono non è solo perdere i contatti. In molti casi, significa anche perdere il principale metodo di identificazione che la tua banca utilizza per verificare la tua identità. Sii previdente e attiva l’antifurto su Android, iPhone e Windows Phone, in modo da poter localizzare il dispositivo e, se necessario, cancellarlo da remoto.

Cerberus è uno dei migliori antifurti per Android

Abilita il blocco dello schermo sul cellulare

Usando il servizio di banca online sul tuo telefono è bene attivare un blocco dello schermo, come ad esempio un PIN o uno schema. Se non lo fai, chiunque prenda il tuo smartphone potrà aprire l’applicazione e, se non fosse chiusa correttamente, potrebbe rivelare dei dettagli importanti, tra cui i tuoi ultimi movimenti o il saldo del tuo conto.

Mantieni aggiornate le applicazioni e il sistema del telefono

Gli hacker amano sfruttare le falle di sicurezza nelle versioni precedenti delle tue app, perché attraverso queste vulnerabilità possono rubare dati e denaro. Nonostante questo possa sembrarti fastidioso, mantieni le applicazioni e il tuo sistema Android aggiornati, per evitare che i malintenzionati possano entrare nel tuo cellulare.

In caso di dubbi, chiedi alla tua banca

Le banche hanno tutto l’interesse a farti utilizzare le loro applicazioni, senza che nessuno rubi i tuoi soldi. Se chiami il numero di assistenza clienti, sicuramente ti aiuteranno a sapere cosa fare per usare il tuo account correttamente. Ricordati che stai pagando delle laute commissioni proprio per questo. Per cui, non esitare, e chiama la banca se hai dei dubbi sulla sicurezza delle loro app.

Ti senti sicuro con le app di home banking sul telefono?

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7 app per potenziare la sicurezza del tuo smartphone e tablet Android

Come proteggere la privacy delle tue foto personali sul telefono

Articolo originale in spagnolo. Seguimi su Twitter: @remoquete

WhatsApp: stop alle app non ufficiali. Bloccati alcuni account

L’uso di applicazioni di terze parti, piuttosto che l’app ufficiale di WhatsApp, potrebbe causare il blocco degli account ad esse associati.

Molti utenti stanno infatti riportando in queste ore di aver ricevuto un messaggio da parte di WhatsApp che li avvisa della sospensione dell’account in seguito all’uso di app non ufficiali.

Questo il messaggio inviato da WhatsApp agli utenti che utilizzano client di terze parti, come Disa.

In sostanza, WhatsApp avvisa che l’uso di app non autorizzate mette a rischio la privacy degli utenti, che potrebbero subire il furto di dati e informazioni. Per sbloccare l’account, la società invita a disinstallare l’app non ufficiale, installare WhatsApp dal loro sito e poi contattare il supporto clienti direttamente dall’interno di WhatsApp.

Nella mail non lo si specifica, ma per contattare l’assistenza di WhatsApp è necessario selezionare la voce Impostazioni dal menu dell’applicazione, poi cliccare su Aiuto e poi su Contattaci.

Importante sottolineare che WhatsApp banna non gli utenti ma il numero telefonico associato all’applicazione, il che potrebbe rappresentare un problema notevole per chi usa WhatsApp da anni con lo stesso numero.

Del resto, nella sezione Domande e Risposte del sito di WhatsApp si specifica chiaramente che usare client non ufficiali rappresenta un motivo di disattivazione dell’account:

“Utilizzo di un sistema automatizzato o un’applicazione client non autorizzata/non ufficiale per inviare messaggi attraverso WhatsApp”.

Ancora più minacciosamente, nel sito si specifica anche che:

“Nota che potrebbe non esservi alcun preavviso prima della disabilitazione dell’account. Se pensi che il tuo account sia stato disabilitato per errore contattaci e provvederemo ad esaminare il tuo caso.

Una volta disabilitato, il tuo account non sarà più visibile dai tuoi amici nelle loro liste dei Preferiti dopo 72 ore dalla disattivazione”.

Insomma, ce n’è abbastanza per far tremare tutti gli utenti che usano su Android app di terze parti e chi ha installato sul PC emulatori di Whatsapp.

Meglio usare l’app ufficiale, d’ora in poi…

Via: SmartDroid | HDBlog

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