Amazon Prime Video ha cancellato Outer Range nel luglio 2024, dopo due stagioni. La serie sci-fi western con Josh Brolin si è fermata lì, lasciandosi dietro parecchie delle sue domande più grosse.
Ed è anche per questo finale troncato che molti spettatori hanno ricominciato a parlarne. Outer Range appartiene a quella categoria un po’ rara di cult irregolari: serie che dividono, fanno discutere e, nel bene o nel male, restano addosso.
Se stai cercando qualcosa che mescoli l’inquietudine di Twin Peaks, il mistero di Lost e una sensibilità pop che a tratti fa pensare a Stranger Things, su Amazon Prime Video c’è un titolo da recuperare. È questo.
Al centro c’è Royal Abbott, allevatore del Wyoming interpretato da Josh Brolin.
La sua vita cambia nel momento in cui scopre un vuoto nero apparso nella sua proprietà. È una presenza inspiegabile, e da lì partono eventi catastrofici, tensioni familiari e fenomeni apertamente soprannaturali.
Da quel punto in poi, Outer Range prende una strada tutta sua.
È un neo-western, certo, ma anche un dramma di famiglia. È fantascienza, però ha dentro qualcosa del thriller metafisico.
Le somiglianze con Twin Peaks si sentono nell’atmosfera e nella stranezza; quelle con Lost stanno nella struttura piena di enigmi; e c’è persino un’eco di Yellowstone nel contesto rurale e nelle guerre per il territorio. Poi però Outer Range va da un’altra parte, ancora più eccentrica.
Il risultato è una serie che lavora soprattutto sul disagio, sulla tensione sotterranea, sulla costruzione del mistero, più che sulla voglia di dare risposte subito.
Per qualcuno è stato il suo pregio maggiore. Per altri, il difetto che pesava di più.
La serie è stata creata da Brian Watkins e prodotta da Plan B Entertainment.
Accanto a Josh Brolin ci sono Imogen Poots, Lili Taylor e Tom Pelphrey, tutti nomi che tornano spesso quando si elencano i motivi per cui lo show vale la visione.
La prima stagione ha debuttato su Amazon Prime Video il 15 aprile 2022, con due episodi pubblicati ogni settimana.
La seconda, invece, è arrivata il 16 maggio 2024 e stavolta gli episodi erano tutti disponibili da subito.
Dietro le quinte c’è stato anche un cambio pesante per il secondo capitolo: Charles Murray ha sostituito Brian Watkins come showrunner.
Una svolta che, secondo parte della critica e del fandom, ha spostato la serie verso la trama pura, lasciando un po’ in secondo piano quella atmosfera sospesa che aveva definito l’esordio.
Nel complesso, Outer Range ha raccolto recensioni in prevalenza positive.
Le prove di Josh Brolin e Imogen Poots sono state tra gli elementi più apprezzati, insieme all’ambizione del progetto e alla capacità della serie di tenere insieme generi molto diversi.
Questo però non ha cancellato le riserve.
Alcuni recensori l’hanno trovata troppo lenta, deliberatamente criptica e, a tratti, più interessata ad accumulare domande che a offrire risposte davvero appaganti.
La scelta di Amazon Prime Video di fermare Outer Range dopo due stagioni ha lasciato l’amaro in bocca soprattutto per un motivo semplice: la serie non aveva ancora sciolto i suoi nodi principali.
Nel panorama dello streaming, sempre più affollato e competitivo, Outer Range evidentemente non ha trovato un pubblico abbastanza ampio da andare avanti, anche se poteva contare su una base di fan molto appassionata.
Ed è proprio per questo che oggi Outer Range resta uno di quei rari casi di fantascienza mainstream davvero fuori asse: imperfetta, enigmatica, interrotta troppo presto, ma ancora abbastanza originale da meritarsi un posto nelle conversazioni sulle serie più strane e affascinanti passate da Amazon Prime Video.