Steam sta ospitando in questi giorni lo Steam Next Fest estivo, il suo appuntamento fisso che torna ogni pochi mesi. È quel periodo in cui ci si butta dentro una quantità assurda di demo, come se il tempo non finisse mai, tra giochi fatti con l’IA, progetti dalla qualità molto altalenante e titoli splendidi che rischiano di sparire in mezzo al frastuono. Ed è esattamente per questo che siamo qui: abbiamo raccolto una selezione di giochi di cui si sta parlando parecchio, insieme ad altri che potrebbero scivolare via quasi inosservati, così puoi provarli e infilarli subito nella tua lista dei desideri.
E viene proprio da dirlo in questi termini, perché a ogni edizione la sensazione è sempre più soffocante. Le demo sono molte di più di quelle che una persona normale riuscirebbe anche solo a sfiorare, e orientarsi sta diventando un’impresa. Soprattutto adesso, con sempre più giochi fatti con l’IA e un numero crescente di progetti dalla qualità, mettiamola così, parecchio incerta.
Questo però non significa affatto che i bei giochi manchino. Anzi.
Di roba eccezionale ce n’è in abbondanza. Il punto è riuscire a stanarla.
Perché se il Next Fest ha davvero una funzione, alla fine è sempre la stessa: far piangere il tuo portafoglio tra qualche mese.
Virtue and a Sledgehammer
Deconstructeam ci ha già lasciato in mano giochi brillanti e, con Selkie Harbour, anche uno dei titoli più originali e sottovalutati dell’anno scorso: Many Nights a Whisper. Ora Deconstructeam torna alla carica, e stavolta l’espressione calza alla perfezione, con Virtue and a Sledgehammer, un gioco che ha un solo obiettivo: ridurre in macerie il nostro paese natale a colpi di martello**.
Un paese invaso dai robot. Robot che custodiscono i ricordi dei nostri vicini. Vicini che sono IA. E in mezzo a tutto questo c’è nostra sorella.
Viscerale, duro, capace di spezzarti qualcosa dentro, Virtue and a Sledgehammer ha una demo davvero notevole e lascia pensare a qualcosa di grosso. Provala.
over the hill
Mettersi al volante di un fuoristrada e sparire tra sterrati e sentieri è una sensazione meravigliosa, ma lo diventa ancora di più quando lungo la strada non stai devastando tutto quello che ti circonda. Dev’essere stato più o meno questo il ragionamento di Funselektor Labs Inc., che se n’è uscita con over the hill, una specie di SnowRunner in chiave cozy, verricello incluso, dove il senso è proprio quello: guidare in uno splendido mondo aperto, recuperare oggetti, scattare foto, affrontare sfide e incontrare amici con cui fare tutte queste cose**.
E magari, già che sei lì, provare pure a non finire impantanato tra paludi, fiumi, salite improponibili e burroni. Più facile da dire che da fare.
Catechesis
Gli autori di Yuppie Psycho tornano con Catechesis, il progetto più ambizioso che abbiano mai affrontato. E c’è anche un altro dettaglio: Catechesis è un gioco su cui lavorano da parecchio tempo.
Nei panni di un chierichetto che vedrà la propria fede incrinarsi dopo essere stato posseduto da un demone, Catechesis, questo action stealth punta con decisione sulla narrazione e, se ti servisse un’ulteriore spinta, ha una pixel art spettacolare che da sola vale già lo sguardo**.
Se c’è un gioco che ha tutto per esplodere quando uscirà, è questo.
Ascenders: Beyond the Peak
Per quanto Darkest Dungeon fosse stato popolarissimo al lancio, non si può dire che abbia davvero generato una scuola nel mondo dei roguelike. Almeno finora.
Ascenders: Beyond the Peak è, in sostanza, Darkest Dungeon portato dentro un gioco di arrampicata. Scegli una squadra di alpinisti, scala cime minacciose piene di segreti oscuri, fai in modo che né gli elementi né gli altri scalatori, che potrebbero aver ormai perso il senno, prendano il sopravvento su di te, e vai avanti gestendo con attenzione ogni risorsa**.
Spietato come la montagna, soddisfacente come i roguelike migliori.
Prelude Dark Pain
Se ami gli RPG tattici nella scia di Final Fantasy Tactics e Tactics Ogre, puoi smettere subito di cercare e lanciarti senza pensarci troppo su Prelude Dark Pain.
Con una direzione artistica straordinaria , musiche splendide e una difficoltà rifinita come si deve, Prelude Dark Pain guarda ai classici ma si porta addosso un’identità modernissima**.
Che tu venga dagli strategici o dagli RPG in generale, sarebbe un peccato lasciarsi sfuggire uno dei giochi più promettenti in arrivo nel terzo trimestre di quest’anno.
Penguin Colony
Ne Le montagne della follia di H.P. Lovecraft c’erano un sacco di pinguini. E dev’essere stata proprio questa cosa ad accendere una lampadina in ORIGAME DIGITAL, gli autori dell’eccellente e sottovalutatissimo UMURANGI GENERATION: ma tutta questa storia, i pinguini, come l’avranno vissuta?
O almeno è questa l’impressione che restituisce Penguin Colony, un videogioco che sembra l’adattamento de Le montagne della follia con al centro una colonia di pinguini, controllata come se fossero personaggi di Death Stranding ma intrappolata in un mondo che ricorda Shadow of the Colossus**.
Ancora non ti abbiamo convinto a provarlo? Allora forse non si è capito bene quanto sia incredibile, sulla carta e non solo, quello che stiamo dicendo.