Nel 2018, Figli di sangue e ossa fece la sua comparsa improvvisa sugli scaffali delle librerie, nella sezione young adult. Divenne un successo immediato: la sua autrice, Tomi Adeyemi, impiegò 18 mesi a scriverlo, ma ne valse la pena vista la risposta del pubblico. E, naturalmente, dopo il successo Hollywood bussò alla porta, un sogno personale di Adeyemi che ha finito per trasformarsi in un incubo.
Figli della delusione e della sconfitta
Dopo essere stata sul suo set, l’autrice ha affermato che senza alcun dubbio non vedrà il film e che, se può, non vuole tornare a sentir parlare di questo disastro un’altra volta. L’adattamento della Paramount uscirà nel 2027, e possiamo dire con una certa certezza che non andrà molto bene al botteghino visto che ieri Adeyemi ha affermato “È una realtà con cui ho dovuto convivere per un anno e mezzo, e tutti quelli coinvolti la conoscono, e non hanno fatto nulla per renderla migliore”.
“Anzi, mi hanno trattata da nemica, e lo accetto. Ma accetto anche che se non dico niente, semplicemente andrà peggio”. Per farci un’idea del dramma, l’autrice rivela che uscì dal set “iperventilando e piangendo”. “Ci sono molti testimoni, quindi non è davvero un segreto. Sono tornata in America e ho sofferto di forti dolori somatici e attacchi di panico. Ho capito che la situazione era così grave che non avrei mai potuto vedere questo film, e me ne sono fatta una ragione“. Proprio la pubblicità che ci vuole, insomma.
“È ovvio che almeno dobbiate conoscere la realtà perché capiate come questo film, su cui ho lavorato perché vivessimo tutti un po’ meglio, sia la peggiore esperienza che abbia mai vissuto”. Inoltre, si è saputo che questo mese, in una chat con i responsabili della Paramount, l’autrice ha scritto “Non usate mai il mio nome in interviste o in video. Non scrivetemi. Non chiamatemi”. Il film esce il 15 gennaio, sempre che osino farlo.