Ho provato The Forest, il gioco che ti insegna a sopravvivere

Paura, solitudine, rabbia: The Forest mi ha fatto sentire tutto ciò in appena mezz’ora. E mi ha conquistato! Lascia che ti mostri perché è così speciale.

The Forest è un gioco di sopravvivenza e di terrore distribuito da Steam. Sembra un incrocio tra Minecraft d un gioco di azione. Pochi lo sanno, ma è destinato a diventare un successo.

Nel gioco devi sopravvivere in un ambiente selvaggio, costruire attrezzi e un ricovero, cacciare, raccogliere oggetti e difenderti. L’ambiente è generato in modo casuale: nessuna partita è come la precedente.

Invece di scrivere la tipica recensione, ho scelto di raccontarti la mia prima mezz’ora di gioco. Seguimi! Voglio che anche tu provi The Forest.

Atterraggio… e fuga

Sono passate delle ore da quando l’aereo si è rotto in due e si è schiantato. Quante? Non lo so. Vedo dei corpi. Ci possono essere sopravvissuti. Ma dove sono?

Dopo avere afferrato un’ascia d’emergenza, decido di andare fuori. E’ giorno. Una foresta tranquilla mi accoglie. Per terra è pieno di valigie e pezzi di aereo.

Vedo un lago in lontananza. Mi dirigo verso la riva pieno di speranza. Forse ci sono altri sopravvissuti. E se c’è acqua, posso lavare le mie ferite e placare la mia sete.

In lontananza scorgo un paio di capanne. Vedo delle figure, ma qualcosa non quadra. Gesticolano molto e con violenza. Credo che non mi abbiano visto. Mi sdraio per terra.

Un totem piantato a terra mi rende sospettoso. Qualcosa mi dice che non posso avvicinarmi agli indigeni. Forse più tardi, dopo aver recuperato le forze e aver fabbricato delle armi.

Mi giro e comincio a correre verso il bosco. C’è una collina dalla quale potrei fare dei segnali. Lo sforzo mi ha sfinito, ma voglio allontanarmi dagli indigeni.

La costruzione del rifugio

La vista dalla collina è splendida. Da qui posso vedere la spiaggia e le capanne. Loro mi vedranno, ma anche io vedrò loro, e ho il vantaggio dell’altezza. Se cercano di salire, lancerò loro delle rocce.

È ora di lavorare. Per fortuna ho un manuale di sopravvivenza! In pochi minuti imparo a costruire un rifugio e ad accendere un fuoco. Ho solo bisogno di tempo e di materiale.

Con le poche forze che mi rimangono raccolgo i pezzi di legno e le pietre necessarie. La cosa più difficile da ottenere sono i tronchi grandi. Scelgo un albero e lo abbatto con la mia ascia. Un lavoro estenuante.

Fatto! Adesso ho un paio di tronchi grandi. Con loro posso costruire il tetto del rifugio di emergenza. C’è ancora un sacco di luce, posso farcela. Devo farcela.

Mentre vado a cercare qualche altra pietra, trovo due valigette cadute dall’aereo. Non so la combinazione, ma non importa. Ho la mia ascia. Un paio di colpi ed adesso ho anche una torcia elettrica.

Una cena improvvisata

Sta tramontando, ma il mio rifugio è pronto. Ho anche acceso un fuoco ed il calore mi conforta. Adesso so di avere delle probabilità. Forse riesco a vivere abbastanza da vedere un altro giorno.

Proprio quando comincio a sentirmi più tranquillo inizia la pioggia. È normale, siamo molto al nord. Il mio fuoco si spegne. Aspetto che l’acquazzone finisca per accenderlo di nuovo con il mio accendino.

Ne approfitto per cuocere la lucertola che ho ucciso in riva al fiume. Non è molto, ma quando la butto sul fuoco il mio stomaco comincia a brontolare. Dal sapore sembra pollo, ma non sono ancora sazio.

Il manuale spiega che c’è un tipo di bacca che mi può essere utile, ma ce ne sono altre che devo evitare a tutti i costi. Aggiungo alla mia dieta un po’ delle bianche.

Notte di solitudine e di riflessioni

Approfitto delle ultime ore di luce per camminare intorno alla collina. Dall’altra parte della foresta si vede l’oceano. Nessun segno di sopravvissuti e nemmeno di civiltà.

Finalmente è notte. Il mio fuoco è l’unica luce artificiale nel raggio di chilometri. L’oscurità è piena di piccoli rumori; nessuno di questi è umano. Dovrei dormire, ma ho paura.

Mi giro ed un arcobaleno mi saluta da sopra la foresta. A queste latitudini è normale vederli così tardi. Per un attimo mi fa dimenticare la tragedia della mia situazione. Sigh.

La natura è bella e crudele. Ma qualcosa nella mia mente mi dice che sono gli esseri umani che mi daranno i maggiori problemi. Domani andrò a caccia, mangerò e poi camminerò fino alle capanne sulla spiaggia per affrontarli.

La sopravvivenza è un atteggiamento

Quasi tutti i manuali di sopravvivenza iniziano dicendo che la cosa più importante per sopravvivere non sono gli strumenti o la formazione, ma avere un atteggiamento positivoThe Forest è il primo gioco che mette alla prova il nostro atteggiamento verso il pericolo, un simulatore in cui devi tenere la mente fredda e il cuore caldo.

Come è stato il tuo primo giorno con The Forest?

[Articolo originale di Fabrizio Ferri-Benedetti su Softonic ES]

Ecco Retry, il Flappy Bird dei creatori di Angry Birds

Il prossimo gioco di Rovio non sarà un altro duello tra uccelli e maiali, ma un titolo che segue la scia di Flappy Bird. Abbiamo parlato con i suoi creatori e in questo articolo ti racconteremo i loro segreti.

Retry è il nuovo gioco di Rovio, il creatore di Angry Birds. Dopo molti videogame di battaglie tra animali, lo sviluppatore ha deciso di passare al mondo dell’aviazione, pubblicando un titolo a 8 bit che ricorda il recente successo Flappy Bird.

Retry arriverà sui nostri cellulari tra qualche mese, ma abbiamo già avuto occasione di provarlo e di parlare con un responsabile di Rovio, che ci ha raccontato alcuni trucchi del gioco.

Come si gioca a RETRY

La meccanica di RETRY è molto semplice: con il controllo tattile muovi un aeroplano attraverso dei livelli pieni di ostacoli. Devi fare delle acrobazie ed evitare di schiantarti, altrimenti la partita si conclude. Lungo il tragitto dovrai raccogliere le monete e altri oggetti.

Come vedi, la meccanica è estremamente semplice ma molto difficile da padroneggiare. Questi due fattori rendono RETRY un gioco molto coinvolgente che potrebbe restituire a Rovio il successo ottenuto con la saga Angry Birds.

Retry è quindi un clone di Flappy Bird?

Inverno 2014: Flappy Bird è sulla bocca di tutti, scompare dall’App Store e da Google Play, compaiono istantaneamente centinaia di cloni, mentre LVL11, studio di proprietà di Rovio, crea un gioco abbastanza simile.

Sebbene possa sembrare che Rovio abbia approfittato del successo di Flappy Bird, come sostiene Jami Laes, vice presidente esecutivo di Rovio, lo sviluppo di Retry ha radici più profonde: “RETRY è uno dei 40 prototipi a cui stiamo lavorando ed è stato pubblicato internamente tra i dipendenti di Rovio nei primi mesi del 2014. All’interno della società ha avuto un tale successo che abbiamo pensato che sarebbe stato interessante trasformarlo nel gioco di lancio della nostra filiale LVL11″.

Retry è stato un grande successo tra i dipendenti di Rovio e per questo abbiamo deciso di pubblicarlo

Pertanto, due giochi simili hanno semplicemente coinciso nel tempo e la meccanica di Flappy Bird in realtà è molto antica: i giochi a scorrimento laterale esistono già dagli anni ’80.

Un’estetica 8 bit che rende omaggio ai classici

Se hai una certa età sicuramente penserai che i giochi di una volta erano più difficili di quelli di adesso. Con questo spirito LVL11 ha creato RETRY, una vera e propria sfida per l’utente.

“RETRY riprende i giochi a scorrimento laterale degli anni ‘80, con cui tutti siamo cresciuti. Una delle caratteristiche principali di questi videogiochi era la grande difficoltà, che abbiamo voluto ricreare in questo titolo”, dice Jami Laes.

RETRY è un omaggio ai giochi con cui siamo cresciuti

Tuttavia, questo spirito non si riflette non solo nel gameplay, ma anche nell’estetica. Così, per la prima volta in Rovio, avremo una grafica retro pixelata e una colonna sonora ed effetti simili a quelli che sentivi nelle prime console.

RETRY vs Angry Birds

Angry Birds è una serie affermata. Sebbene abbia iniziato il suo percorso come un gioco di puzzle, i suoi personaggi sono passati ad altri generi come il ruolo o la guida. Ecco perché non sarebbe strano se RETRY avesse una versione in cui l’aereo viene sostituito dal mitico uccello rosso o alcuni dei suoi compagni.

Tuttavia, Jami Laes ha escluso questa possibilità, almeno per ora: “Non mi sembra giusto mettere i personaggi di Angry Birds in qualsiasi gioco senza un motivo apparente. Noi non vogliamo prendere RETRY, cambiare l’aereo per un uccello e dire “ehi, ecco un nuovo gioco di Angry Birds”.

RETRY con uccelli? Non adesso

“Dobbiamo garantire che i prodotti Angry Birds abbiano una consistenza tematica e di giocabilità”, continua Laes, “quindi per ora ciò non è in programma, ma chissà, forse in futuro gli uccelli e i maiali passeranno allo stile 8 bit se troviamo il giusto approccio”.

LVL11: linea sperimentale di Rovio

A differenza di Angry Birds, che viene aggiornato molto spesso, Rovio non ha grandi piani di espansione per RETRY. Ciò perché il nuovo gioco verrà pubblicato da LVL11, un marchio che l’azienda userà per pubblicare giochi più sperimentali.

RETRY è il primo di questi titoli diversi e, sebbene non ci siano altri progetti all’orizzonte, da Rovio ci assicurano che il prossimo gioco del marchio LVL11 sarà un’altra grande sorpresa.

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[Adattamento di un articolo originale di Maria Baeta su Softonic ES]

[E3 2014] The Sims 4: più intelligenti e con più carattere

La quarta parte di The Sims, uno dei franchising più potenti di EA, si è fatta desiderare molto, ma l’attesa è stata premiata. The Sims 4 si presenta come la più completa simulazione di vita sociale della storia dei videogame e ha una grafica stupenda.

I Sim hanno dei sentimenti

Ho potuto vedere The Sims 4 in azione durante una presentazione a porte chiuse. Gli sviluppatori ci avevano messo in guardia: i cambi di personalità dei Sim rendono differente ogni dimostrazione di gioco. I personaggi dei Sim ora provano dei sentimenti, e hanno una personalità ben sviluppata che li rende volubili o reattivi nei confronti di ciò che li circonda. Che si tratti di oggetti, di luoghi o di altri Sim.

Quando si crea un Sim è necessario scegliere anche quale sarà la sua aspirazione massima nella vita. Non sono riuscito a vederle tutte, però sono più di 50. Ogni aspirazione conferisce al Sim un’abilità unica che gli servirà per raggiungere nuovi obiettivi. Parallelamente bisogna selezionare altre tre caratteristiche speciali, utili per definire il carattere e i sentimenti.

I sentimenti sono al centro del gioco. La maniera di rapportarsi di un Sim migliora o peggiora in base allo stato d’animo. Facciamo un esempio: se il Sim è irritato (per qualsiasi ragione) sarebbe meglio fargli fare dell’esercizio fisico per liberarlo dallo stress.

Occorre precisare che il livello di stress renderà più rapido l’aumento del livello di “fitness”. Due Sim che amano lo sport troveranno il modo per motivarsi a vicenda durante gli allenamenti. Tutte queste variabili si uniscono e portano al miglioramento della forma fisica del personaggio.

Questo è un esempio è applicabile in qualsiasi contesto della vita sociale in The Sims. Si possono organizzare feste invitando gli amici con il cellulare. I Sim studiosi diventano più intelligenti in spazi tranquilli, durante i momenti di solitudine, e apprezzano le tranquille passeggiate al parco. I sentimenti tra i Sim alterano le relazioni e livelli di abilità.

Editor di personaggi e di case molto avanzato

Un’altra novità interessante è l’editor del gioco con cui è possibile personalizzare i personaggi e gli ambienti. L’editor risulta estremamente facile da usare però, allo stesso tempo, garantisce infinite possibilità creative.

Nella presentazione veniva mostrato come cambiare una casa rimodellandola da cima a fondo in pochi secondi. È possibile trascinare le pareti e spostare le stanze da un punto all’altro, muovendo anche tutto ciò che c’è al loro interno, con un semplice “click e trascina”.

L’editor dei Sim mi è sempre sembrato un po’ lento e macchinoso, però adesso è cambiato e non sembra per niente fastidioso. Tutto il contrario: è divertente ed è quello di cui avevamo bisogno.

Modalità Galleria: l’altra grande novità

Infine, un’altra sorpresa che ci riserva The Sims 4 riguarda la connessione online e la forma con cui i giocatori si rapportano fra loro. L’idea è creare un Gallery Mode che si aggiorna ogni giorno. La gallery è integrata all’interno del gioco e rappresenta un bazar di personaggi, di oggetti e di case. L’utente può accederci e comprare qualsiasi cosa.

Il sistema è semplice. La gente carica i suoi averi e le proprie creazioni. Puoi fare l’upload di un Sim (che risulta speciale per te), di una casa che hai creato, o di un oggetto che ti piace tanto. Gli altri giocatori visiteranno la galleria per fare shopping e spendere un po’ di Simoleon, la moneta del mondo dei Sim. È possibile comprare case intere e ammobiliate, interamente decorate. Più facile di così…

Più umani che mai

The Sims 4 si concentra sulla personalità, sullo stato d’animo, sui sentimenti e l’amicizia tra i Sim. Da questo mix nascono situazioni sempre differenti, strane e divertenti.

Ciò che ho visto mi ha convinto pienamente: il comparto grafico è fantastico, mentre l’interfaccia è stata semplificata e resa più accessibile. The Sims 4 uscirà a Settembre.

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The Sims 4: tante novità per un mondo sempre più reale

[Gamescom 2013] The Sims 4: prime impressioni

[Adattamento di un articolo originale di Raúl Pérez su Softonic ES]