Denunciato Adblock Plus. La whitelist è considerata illegale

Prima o poi doveva succedere. Adblock Plus, il plugin che elimina le pubblicità dalle pagine web e dai video di YouTube, è stato denunciato da un gruppo di società tedesche. La whitelist è stata infatti considerata lesiva della concorrenza.

La whitelist di Adblock Plus permette agli inserzionisti di pagare per inserire i loro banner in una lista privilegiata di pubblicità web che viene mostrata di default. Una funzione che i denuncianti hanno definito concorrenza sleale, perché chi paga per essere nella lista ha un vantaggio rispetto agli altri annuncianti.

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Nella whitelist ci sono pesi massimi del web come Google e Amazon. Ed è facile immaginare che il prezzo per essere inclusi nella lista di Adblock Plus non sia alla portata delle aziende più piccole. La whitelist sarebbe quindi un modello di business anticompetitivo.

Rimane da vedere cosa decideranno i giudici tedeschi, e se la decisione sarà poi adottata anche in altri paesi.

In ogni caso, Adblock rimane un elemento controverso. Se è vero che molti annunci sono invasivi e fastidiosi, è vero anche che la maggior parte dei siti web si fondano sulla pubblicità. Eliminare i banner può danneggiare seriamente l’economia di milioni di pagine web…

Fonte: Spiegel | Via: Neowin

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Firefox e Chrome troppo lenti? Potrebbe essere colpa di Adblock Plus

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Computer lento? Secondo Nicholas Nethercote, sviluppatore nel team di Firefox, la colpa potrebbe essere di Adblock Plus, la celebre estensione che blocca la pubblicità online.

ABP aumenterebbe la quantità di memoria usata dal browser, rallentando così l’esperienza di navigazione. L’estensione, inoltre, sarebbe colpevole di allungare i tempi di renderizzazione di una pagina web.

Ironico che Adblock Plus possa causare problemi di prestazioni, dato che si presenta agli utenti come un’utility che migliora le prestazioni del browser eliminando la pubblicità.

Mozilla e Adblock Plus stanno lavorando insieme per risolvere il problema. Il portavoce di ABP, Ben Williams, ci ha detto che stanno facendo del loro meglio per “identificare le cause del problema e, se i rallentamenti sono dovuti ad AdBlock Plus, risolverli”.

Nel frattempo, se noti che Firefox o Chrome sono più lenti del solito, puoi provare a disattivare Adblock Plus e vedere se le prestazioni migliorano.

Via: Nicholas Nethercote

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Adblock Plus arriva su Safari in versione stabile

Sbarca su Safari Adblock Plus, la famosa estensione che blocca la pubblicità sul web. Dopo qualche mese in beta, da oggi è disponibile in versione stabile per Windows e Mac.

Adblock è un componente aggiuntivo molto popolare tra gli utenti (è disponibile anche per Firefox, Chrome, Internet Explorer e Opera) perché blocca qualunque banner sul web, dai video pubblicitari di Youtube fino alle inserzioni su Facebook.

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L’estensione permette di decidere quali elementi bloccare, e quali no. Chi vuole personalizzare ulteriormente Adblock può creare filtri e regole da applicare a determinate pagine. Odiata dagli insersionisti, Adblock è stata scaricata oltre 250 milioni di volte dal suo debutto. Il nuovo add-on è compatibile con Safari 6.0 e versioni successive.

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Adblock Plus disponibile anche per Safari

Sbarca su Safari Adblock Plus, la famosa estensione che blocca la pubblicità sul web. Ancora in versione beta, non offre tutte le funzioni che hanno reso celebri le versioni, tra le altre, per Firefox e Chrome. Per esempio non blocca i popup o i plugin in Flash di terze parti, ma trattandosi di un porting in fase beta è solo questione di tempo prima che raggiunga i livelli delle altre estensioni di Adblock, attualmente disponibile per tutti i principali browser, tra cui anche Internet Explorer, Opera e anche come applicazione per Android.

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Ripulisci l’interfaccia di YouTube con ADBlock Plus

Dopo la furia degli utenti per il nuovo sistema di commenti imposto da YouTube, ADBlock Plus passa al contrattacco: ora il plugin permette di “ripulire” anche l’interfaccia del portale video di Google.

L’espressione “ecosistema di Google” è ormai diventata nota a tutti. Non è la più felice che il mondo dell’informatica ricordi, ma rende bene l’idea dell’universo di prodotti e servizi che Big G va da anni aggregando ed omogeneizzando.

L’ultima novità è che, da qualche giorno, per commentare i video di YouTube è necessario accedere al portale con il proprio profilo Google+. Impeccabile esempio di integrazione di prodotti. La motivazione che è stata data è che dei commenti non anonimi sono l’arma migliore per combattere i troll e i commenti offensivi, violenti e in generale inappropriati.

È, per ora, ancora possibile commentare con il vecchio metodo (faticando un po’), ma molti utenti hanno vissuto questa novità come un atto di forza di Google. E anche agli sviluppatori di ADBLock Plus (plugin per Chrome e Firefox) la mossa è piaciuta poco. Al punto che hanno aggiornato l’addon per far sì che tolga di mezzo dall’interfaccia di YouTube molti elementi “disturbanti”, tra cui l’ormai controverso campo dei commenti.

Guarda nel video come installare ADBlock Plus e quali sono i risultati.


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Ma Google non vuol dire solo colpi di mano. Big G, negli anni, ha trovato mille modi per farci divertire. A partire dalle sue famosissime Easter Egg. Eccone 10 che vale la pena scoprire.