L’app della settimana: Call of Duty Advanced Warfare

In questa serie di articoli andiamo alla scoperta della migliore app della settimana. Può trattarsi di un aggiornamento, della nuova versione di un programma, di un’applicazione appena uscita o di un trend in crescita.

Questa settimana: Call of Duty Advanced Warfare


Call of Duty chiude l’anno con un titolo che prova a dare una sfumatura rivoluzionaria allo schema classico inserendo combattimenti futuristici e alcuni miglioramenti. Si tratta di un nuovo capitolo della saga che apprezzeranno soprattutto i fan della serie di shooter firmata Activision. È il miglior CoD fino a oggi? Senza dubbio. Ci aspettavamo di più? Anche.

Il gioco presenta miglioramenti su tutti i livelli: la grafica, per iniziare, è impressionante grazie a un nuovo motore che permette di mantenere una risoluzione di 60 frame al secondo in FULL HD. È l’evoluzione naturale per le nuove console. La giocabilità, con più potenza e la possibilità di usare gli esoscheletri, aumenta la dinamicità di gioco e il divertimento. Il personaggio è personalizzabile e puoi scegliere fra tante armi, accessori e possibilità di editing. Le partite sono più rapide, soprattutto nel multiplayer dove il protagonista assoluto è l’esoscheletro.

Le 8 ore di storia della campagna giocatore singola avvicinano il gioco a un film d’azione spettacolare in cui brilla la stella di Hollywood Kevin Spacey. L’attore è stato riprodotto alla perfezione e appare nelle cutscene, le sequenze cinematografiche non giocabili, di Call of Duty. Durante la partita il realismo del personaggio si perde un po’. Il comparto sonoro ha fatto il salto di qualità: gli sviluppatori affermano che è difficile ascoltare lo stesso suono due volte in Call of Duty e ogni sparo ha un suono diverso in base allo spazio.

Advanced Warfare ha una scuola di combattimento in cui prendi dimestichezza con i nuovi controlli di gioco e con l’esoscheletro. La companion app è quasi inutile. Permette solo di consultare le statistiche, modificare l’emblema e parlare con il tuo clan. Non si può personalizzare. Se non hai un clan, non ha niente da offrirti. La modalità multiplayer funziona come sempre e ci sono poche novità, come ad esempio Uplink. La storia è avvincente ed è stato sempre l’argomento che Activision ha sbandierato durante la fase di sviluppo del gioco. La trama è ben sviluppata ma resta comunque un CoD.

Significa che ci sono comunque certe cose che è chiaro aspettarsi come l’esplosione dell’aereo che viaggia accanto a te o l’esoscheletro ispirato a Titanfall. Consigliamo di comprarlo? Se sei un fan degli sparatutto in prima persona diciamo sì, anche se ci aspettavamo di più.

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Call of Duty: Advanced Warfare avrà una modalità zombie multiplayer

Esce oggi, per chi ha già riservato il gioco, Call of Duty: Advanced Warfare. Disponibile per tutti da domani (PC, Xbox One, Xbox 360, PS3 e PS4), il nuovo CoD avrà in futuro anche una modalità Zombie.

L’informazione proviene da un comunicato stampa di GameStop, che descrive i contenuti del Season Pass di Call of Duty: Advanced Warfare. Tra i contenuti aggiuntivi è inclusa anche la modalità Zombie.

La Zombie Mode non sarà quindi disponibile in fase di lancio ma farà parte dei quattro DLC a pagamento che saranno rilasciati per CoD: Advanced Warfare.

Havoc, il primo dei quattro pacchetti aggiuntivi, arriverà prima su Xbox One nel mese di gennaio, e in seguito sulle altre piattaforme.

Via: IGN

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COD: Advanced Warfare, svelati nuovi dettagli

Il comunicato stampa ufficiale su Call of Duty: Advanced Warfare, precedentemente conosciuto come “Call of Duty 2014”, ha rivelato nuovi dettagli sul prossimo episodio del celebre sparatutto.
Sviluppato da Sledgehammer Games (al suo debutto nella serie) e distribuito da Activision, Call of Duty: Advanced Warfare uscirà il 4 novembre 2014 per PC, Xbox e PS4. Le versioni per Xbox 360 e PS3 saranno realizzate da un secondo team di sviluppo, su cui ancora non sono stati rivelati dettagli.


Advanced Warfare è ambientato nel 2054 in un mondo devastato da un attacco globale che ha ridotto allo stremo infrastrutture ed eserciti. Un gruppo militare privato dovrà risollevare le sorti del pianeta.
Il protagonista è Private Mitchell, un Marines che avrà la voce di Troy Baker (doppiatore anche di Bioshock Infinite e Batman Arkham Origins, tra gli altri).
Advanced-Soldier
Mitchell dovrà lasciare i Marines e arruolarsi nell’Atlas Corporation, il gruppo militare privato capitanato da Jonathan Irons, interpretato da Kevin Spacey.

Tra le altre informazioni rese note, sappiamo che Call of Duty: Advanced Warfare avrà una modalità cooperativa e che sarà possibile usare l’EXO Suit, un esoscheletro che permetterà al protagonista di camminare sui muri, rendersi invisibile e altro ancora.

Activision ha dichiarato che COD: Advanced Warfare offrirà la grafica più realistica che si stia vista in un gioco di Call of Duty.

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Call of Duty: Advanced Warfare, trailer video con Kevin Spacey

Activision ha fatto trapelare il reveal trailer di Call of Duty: Advanced Warfare. Star del video: Kevin Spacey, che veste i panni del direttore di una compagnia militare che ha tradito il governo degli Stati Uniti. Guardando il trailer è difficile non pensare alla serie televisiva House of Cards, di cui Spacey è il bravissimo protagonista.

Call of Duty: Advanced Warfare è ambientato in un “futuro prossimo”, ma con una tecnologia estremamente avanzata: esoscheletri robotici, armi futuristiche e altro ancora.



L’annuncio ufficiale di Call of Duty: Advanced Warfare è previsto per domenica 4 maggio, ma il canale ufficiale YouTube di Call of Duty ha pubblicato il video in anticipo. Maggiori dettagli possono saranno svelati domenica.

COD Advanced Warfare sarà rilasciato su PC, PlayStation 4 e Xbox One.

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Call of Duty: Ghosts in vendita da oggi. Trailer italiano con Megan Fox

Disponibile da oggi, 5 novembre 2013, il decimo capitolo della celebre saga shooter. Esce in tutto il mondo Call of Duty: Ghosts per PS3, Wii U e Xbox 360.

Tre le modalità di gioco principali: Campagna, Multiplayer e Estinzione, un’interessante evoluzione del modo zombie conosciuto in COD Black Ops 1 e 2.

Call of Duty: Ghosts sarà rilasciato anche per console next gen. La data di uscita è prevista in contemporanea al lancio di Xbox One (22 novembre) e PlayStation 4 (29 novembre).

Se ancora non hai acquistato il titolo, puoi farti un’idea di quello che ti aspetta con il trailer ufficiale di COD Ghosts in italiano, filmato diretto da James Mangold e con la partecipazione di Megan Fox.


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Call of Duty: Ghosts e Battlefield 4 a confronto

Call of Duty: Ghosts avrà la modalità Extintion. Zombie Mode, ma con alieni

Nuove indiscrezioni su Call of Duty: Ghosts. Il prossimo episodio del FPS di Activision avrà una modalità co-op in cui i giocatori dovranno sconfiggere  gli alieni. A rivelarlo è la stessa Activision, tramite un video pubblicato ieri sul profilo Instagram di Call of Duty. Nel filmato vediamo il logo di CoD trasformarsi in un alieno. Il video è accompagnato dall’hashtag #Extinction.

 

Come se non bastasse, in rete sono trapelate immagini dell’Extinction Mode, come riportato da IGN. Eccone alcune:

Call of Duty Ghost Zombies

Call of Duty Ghost Zombies

Call of Duty Ghost Zombies

Call of Duty: Ghost ospiterà quindi gli alieni? Sembrerebbe proprio di sì, anche se da parte di Activision non sono ancora arrivate dichiarazioni ufficiali. Se confermato, l’Extintion Mode sarà una modalità sci-fi che farà probabilmente felici i molti fan del popolarissimo sparatutto.

L’uscita di CoD Ghosts è prevista per il 5 novembre (PC, Wii U, PlayStation 3 e Xbox 360). Il 22 novembre sarà rilasciata la versione per Xbox One. La versione per PlayStation 4 uscirà invece il il 29 novembre.

[Via: IGN]

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Call of Duty: Ghosts e Battlefield 4 a confronto

Call of Duty: Ghosts e Battlefield 4 a confronto

Call of Duty: Ghosts e Battlefield 4 arrivano quest’autunno nei negozi per combattere tra loro un’epica battaglia per il titolo di miglior sparatutto dell’anno. Entrambi hanno lo stesso vantaggio, cioè quello di essere la continuazione di due saghe già ben affermate nell’ambito dei FPS. Ebbene, quale dei due è davvero il migliore?

Metteremo a confronto i due giochi, le rispettive campagne, le modalità multiplayer, le tecnologie usate e le loro caratteristiche specifiche. In questo modo, dopo questa analisi esaustiva, sarai in grado di decidere quale gioco risponde di più alle tue aspettative: CoD Ghosts o Battlefield 4.

Campagna: storie epiche o novità poco significative?

E’ sicuro che per i fan di CoD e Battlefield la modalità più entusiasmante, dove passare ore ed ore, è quella multiplayer. Non possiamo però dimenticare che entrambi i giochi hanno anche campagne single player. Black Ops 2, l’ultimo Call of Duty fino ad ora, manteneva gli standard della saga, mentre Battlefield 3 aveva deciso che la campagna dovesse essere molto breve e di poco peso. Questo però appartiene al passato. Cosa offrono quest’anno i nostri FPS preferiti nell’ambito del single player?

Così come abbiamo scoperto alla E3, CoD: GhostS è ambientato in un futuro molto prossimo nel quale gli Stati Uniti hanno subito un attacco dal Venezuela e altri paesi del Sudamerica che gli ha fatto perdere lo status di nazione più potente del mondo. Il risultato di questo assalto è un paese oramai distrutto e in preda al caos nel quale l’esercito si riorganizza in piccole fazioni che combattono il nemico.

Uno dei team più importanti è quello dei Ghosts, un gruppo paramilitare d’élite del quale farai parte anche tu per combattere i nemici che hanno distrutto gli USAi. Il bello di questa storia è che ti accompagna Riley, un fedele pastore tedesco che per propri meriti è diventato un Ghost anche lui.

A parte la presenza canina, la storia pecca un po’ di originalità, con il tema classico dell’attacco al paese più civilizzato e gli sforzi per riconquistare l’egemonia.

Ma al confronto, la storia di Battlefield 4 è davvero più originale? Non molto di più, in fondo. Qui controlli Daniel Recker, membro dello squadrone Tombstone, che scopre che un certo generale Cheng si è alleato con i russi per organizzare un colpo di stato in Cina. Appoggiati dalla CIA, Recker e i suoi compagni dovranno evitare il colpo di stato e salvare il paese asiatico.

Como vedi, entrambe le storie si basano sul “che succederebbe se…”, lasciando da parte la ricostruzione storica o quanto successo nei capitoli precedenti della saga. Senza dubbio in entrambe le campagne vivremo parecchi momenti spettacolari ed emozionanti che però ogni volta diventano sempre meno sorprendenti; forse perché sia la Infinity Ward che DICE (le rispettive Software House) preferiscono concentrarsi sulla modalità multiplayer.

Multiplayer: il piatto forte

I produttori di Call of Duty: Ghosts e Battlefield 4 hanno deciso di dedicarsi ancora una volta al multiplayer perché è il motivo principale per il quale la gente lo compra. Ebbene, è così differente dai suoi predecessori? Andiamo a vedere.

Call of Duty: Ghosts preferisce andare sul sicuro e conserva tutte quelle modalità che i fan della saga desiderano trovare. L’unica cosa è che sono cambiati o stati aggiunti alcuni elementi per dare la sensazione di star giocando a qualcosa di molto più completo di Black Ops 2.

La prima novità che notiamo è il nuovo sistema di perk, che adesso si sbloccano a seconda dei punti. Si dice che questo cambiamento sarà definitivo per la franchigia. Sarà così o torneremo al sistema classico di Black Ops 2 e di altri giochi precedenti?

Oltre ai perk, altra novità importante è Squads, modalità nella quale combatterai contro gli squadroni e che, sebbene pensato per il multiplayer, ti farà divertire anche in single player. Essa rappresenta una delle grandi novità di questo capitolo che contiene inoltre dettagli insuperabili per la personalizzazione.

Di fronte a questi interessanti cambiamenti, Battlefield 4 rappresenta una buona alternativa? Certo che sì. Così come CoD, anch’esso conserva le sue modalità classiche e aggiunge alcune funzioni nuove. Ma la vera rivoluzione di quest’anno ha solo due nomi: Levolution e Modalità Comandante.

Levolution è un nuovo sistema per modificare fisicamente le mappe del multiplayer mentre si gioca: ciò darà più variabilità e imprevedibilità ad ogni partita.

La  modalità Comandante, sebbene non nuova nella franchigia, riappare con piû forza che mai. Adesso la persona con la carica di comandante avrà potere assoluto, una visibilità molto maggiore della mappa e delle unità, nonché la possibilità di inviare qualsiasi tipo di offensiva.

Come vedi, entrambi i multiplayer procedono allo stesso modo: conservano i loro principi fondamentali, ma aggiungono succose novità che in futuro potranno diventare delle caratteristiche fisse.

La tecnologia: con un piede nellla next-gen

Battlefield 4 e CoD Ghosts sono giochi in cui notiamo una grande differenza tra le versioni della generazione attuale e la next-gen. Sì? Siamo sicuri? Relativamente…

Anche se CoD: Ghosts dispone di una nuova versione del IW Engine, il motore di tutta la franchigia, il passo dalla versione 4.0 alla 5.0 non è così grande come ci si potrebbe aspettare. Sí… migliore grafica e rendimento però, secondo il nostro amico Chris, niente di veramente spettacolare.

Battlefield, franchigia che si è fatta notare un paio di anni fa con l’eccellente motore Frostbite 2 visto su Battlefield 3, sembra che abbia fatto centro anche stavolta. Alle base delle impressioni del nostro collega Raúl alla E3, Frostbite 3 sì che rappresenta un miglioramento sostanziale rispetto al suo predecessore, cosa che comunque si noterà di più sulle console che su computer di fascia alta.

Quindi sembra che a livello di tecnologia Battlefield vinca ancora una volta nei confronti di CoD, anche se per il momento abbiamo visto solo versioni preliminari di entrambi i giochi. E le cose potrebbero cambiare nella versione finale.

Se non puoi aspettare…

Battlefield 4 parte con un altro vantaggio, che è quello che potrai provarlo prima del suo concorrente. E non solo perché il gioco di DICE esce una settimana prima, bensì anche per la sua imminente beta.

La beta, per coloro che riusciranno ad accedere per primi, arriverà il 1º di ottobre, mentre per il resto dei giocatori solo a partire dal quarto giorno. Grazie alla versione beta puoi quindi già dare un’occhiata a  Battlefield 4, mentre CoD: Ghosts invece non ha annunciato nessuna demo.

Ma farsi vedere prima dell’uscita è davvero un vantaggio? Non del tutto… dato che se la beta delude i fan può darsi che questi decidano di passare a Call of Duty: Ghosts.

Questione di gusti?

Con le saghe di CoD e Battlefield succede un po’ quello che accade con FIFA e PES: ogni videogiocatore è schierato da una parte e gli risulta difficile passare al nemico. Quindi con questo confronto non credo che se sei un fan incallito di una delle due franchigie riuscirò facilmente a farti cambiare opinione. Ma ho comunque provato a sottolineare tutte le caratteristiche di ciascuno dei giochi nel caso fossi un gamer con ancora dei dubbi.

E tu, che gioco sceglierai, Call of Duty:Ghosts o Battlefield 4?

[Adattamento di un articolo originale di Maria Baeta su Softonic ES]

Call of Duty: Black Ops 2. Ecco il trailer del DLC Apocalypse

Activision ha rilasciato oggi il trailer dell’ultima espansione di COD: Black Ops 2, Apocalypse. Nel contenuto aggiuntivo troviamo due nuove mappe del multiplayer competitivo, due mappe classiche e una nuova esperienza Zombi in stile Dieselpunk.


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La modalità Zombi, chiamata Origins, trasporterà i giocatori nel mezzo della Francia, ai tempi della Prima Guerra Mondiale. Una guerra alternativa, in cui si dovrà resistere agli assalti di orde di zombi che avranno anche il supporto di un robot gigante.

Apocalypse è disponibile da oggi per Xbox 360. L’arrivo su PC e PlayStation 3 è previsto invece per fine settembre.


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Call of Duty: Ghosts, il gameplay si ripete

Dopo Battlefield 4, Saint’s Row 4 e Titanfall, all’E3 siamo riusciti a mettere le mani su un altro attesissimo gioco: Call of Duty: Ghosts. Il nostro collega statunitense Chris Park ha provato il FPS e si è fatto una chiara opinione del nuovo titolo.

L’ultimo capitolo di CoD si presenta con un’ambientazione e un’epoca diverse rispetto ai giochi precedenti, inaugurando una nuova serie dentro la stessa saga.

Un attacco agli Stati Uniti produce il crollo della nazione come potenza dominante a livello mondiale. Dieci anni dopo inizia Call of Duty: Ghosts, dove due fratelli e il loro cane d’attacco si mettono alla ricerca dei soldati d’elite Ghosts per unirsi alla loro squadra.

In questo capitolo è centrale il cane Riley, un personaggio a quattro zampe basto sui Navy Seals degli USA. Nel gioco, il cane ha tre strumenti: una videocamera per permetterti di osservare i sopralluoghi di Riley, un auricolare con il quale può sentire i tuoi comandi e un collare che vibra per impartire i movimenti.

La demo a cui abbiamo potuto giocare era suddivisa in tre livelli che mostrava diverse aree in cui si svolgerà il gioco.

No Man’s Land (Terra di nessuno)

Nella prima missione i due fratelli fare ritorno verso una distrutta San Diego, la loro città natale. Qui comandavamo Riley nell’esplorazione delle abitazioni distrutte per scovare nemici ed eliminarli.

Si può ordinare al segugio di attaccare il nemico, ma nel complesso non siamo rimasti impressionati da Riley, tanto dal punto di vista delle animazioni quanto dal quello dei movimenti.

L’aspetto dove è stata messa più enfasi era l’atmosfera del gioco. Con una città distrutta a fare da sfondo, ci sarebbe piaciuto esplorare le rovine, ma il fatto che non sia un open world ce lo ha impedito.

Complessivamente, la missione No Man’s Land era piuttosto corta e i combattimenti erano pochi, e non abbiamo visto nulla di veramente innovativo.

Federation Day (il giorno della federazione)

La seconda missione si è svolta in Venezuela, dove una squadra di tre Ghosts è stata mandata in una missione omicida. Dopo esserti spostato da un edificio all’altro con una zipline, ti cali in uno di questi.

Una volta dentro, inizi a far fuori nemici attraverso il vetro. L’intera sequenza segue una sceneggiatura molto rigida, e i dialoghi sono costanti, al punto da risultare irritanti.

Dopo essere arrivato al centro di comando ed aver disattivato l’elettricità, ti nascondi prima che passi una pattuglia. Stranamente, invece che parlare uno spagnolo-venezuelano, i soldati parlano con accento messicano… una svista di Infinity Ward?

Alla fine della seconda missione l’edificio si distrugge, ma l’interazione è piuttosto limitata e anche qui il gameplay ci è sembrato fin troppo lineare.

Into the Deep (nel profondo)

Il terzo livello della demo ha provato a sorprenderci con un’ambientazione sottomarina dove i due fratelli devono esplorare dei resti di un’imbarcazione affondata nel Mar dei Caraibi.

Protetti da una muta e armati di un APS (una fucile automatico subacqueo) ci siamo mossi per i fondali sottomarini in quella che sembrava una demo di un motore grafico ma che ha nuovamente deluso per libertà di movimento.

Anche qui il combattimento occupava poco tempo del quadro, e per la maggior parte eravamo impegnati a nasconderci dai nemici tra i resti delle navi. Verso la fine della demo abbiamo sparato un torpedo distruggendo la barriera corallina per poi essere salvati mentre stavamo per essere sepolti dai dei resti.

Niente di nuovo

Call of Duty: Ghost si svincola dalle sotto-serie di CoD cambiando ambientazione e poco più, mentre il gameplay rimane sostanzialmente invariato.

Le missioni erano interessanti ma la narrazione costante di uno dei due fratelli è superflua e irritante, col risultato che non ci identifichiamo mai con i personaggi del gioco, perlomeno non tanto quanto succedeva con Captain Price e Soap di Modern Warfare.

Infinity Ward aveva presentato il motore grafico come se fosse stato sviluppato per le console di nuova generazione ma è sembrato più un aggiornamento di quelli precedenti che una vera novità. Gli effetti luce ci hanno particolarmente colpito, anche se sono presenti solo in determinate occasioni.

Dal punto di vista del gameplay, dicevamo, abbiamo notato poche novità ma, trattandosi di un gioco che dà il suo meglio nelle partite multiplayer, occorre vedere come riusciranno a sviluppare questa modalità.

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Dopo un’attesa di vari anni, Call of Duty: Ghosts finalmente ha un motore grafico all’altezza delle aspettative dei giocatori, e la rinnovazione della saga grazie a Xbox One è palpabile.

COD aveva bisogno di un rinnovamento grafico importante, e ora Call of Duty: Ghosts per Xbox One offre ora un vero e proprio spettacolo visivo. Gli sviluppatori non hanno lasciato niente al caso. Anche il suono e gli effetti speciali arrivano a un nuovo livello, grazie soprattutto alla potenza della console, che mostra effetti di illuminazione di grande realismo.

Ma ecco il trailer!


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