Scegliere i cinque migliori videogiochi del 2014 e un vincitore assoluto è stato difficile, ma grazie ai nostri esperti in materia e a un’approfondita discussione, li abbiamo trovati. Ecco il top del top videoludico dell’anno!
Ne abbiamo visti di grandi giochi quest’anno. A partire da Titanfall, il primo grande titolo in ordine di tempo rilasciato quest’anno, fino ad arrivare ai grandi giochi lanciati sul mercato da settembre a dicembre (da FIFA 15 a The Crew), giusto in tempo per il Natale, sono usciti una grande quantità di altri videogame.
Fare il punto della situazione non è stato semplice, così come metterci d’accordo. Per questo, abbiamo riunito una giuria di esperti di videogiochi. Hanno esaminato l’offerta videoludica di quest’anno e hanno selezionato una serie di titoli. Dopodiché, chiusi in una stanza, hanno dovuto scegliere i migliori cinque, secondo la qualità del gameplay, grafica, storia, controlli, rigiocablità e divertimento.
Ma non è bastato, perché volevamo darti il migliore in assoluto. Hanno così continuato a discutere fino a trovare l’accordo e, tra questi finalisti, hanno proclamato il vincitore dell’anno secondo Softonic.
Se vuoi sapere quali sono i parametri e le procedure che abbiamo usato, così come scoprire qual è il miglior gioco mobile e quali sono le migliori app dell’anno, leggi il nostro articolo indice sulle migliori app del 2014.
Dark Souls II: il miglior gioco del 2014
È state dura, ma alla fine siamo riusciti a trovare il vincitore: il gioco dell’anno è Dark Souls II. La lotta per il primo posto è stata serrata, ma alla fine la supremazia del titolo di Namco Bandai per quanto riguarda il gameplay, i controlli e soprattutto la rigiocabilità hanno determinato la vittoria.
Come ben saprai, Dark Souls II non è un titolo per tutti. Anche se è più accessibile del primo, rimane un gioco molto difficile, spesso frustrante, ma proprio per questo in grado di darti più soddisfazione di altri quando riesci nelle imprese.
Il sistema di combattimento, insieme all’ambientazione in un mondo aperto tutto da esplorare sono stati fattori importanti per la vittoria del gioco. Se però dovessimo scegliere i due elementi chiave che ci hanno portato a far vincere Dark Souls II, questi sarebbero l’alto livello di sfida e la rigiocabilità, anche grazie al grande DLC.
In competizione fino all’ultimo per il premio di gioco dell’anno, Alien Isolation è l’altro titolo che più ci ha convinti nel 2014, soprattutto dal punto di vista della grafica e della storia. Il gioco di SEGA è infatti il primo grande titolo del franchising di Alien a essere stato rilasciato, talmente ben fatto che potrebbe essere benissimo stato il seguito dell’ultimo film.
Dal punto di vista del gameplay abbiamo premiato Dark Souls II, ma non per questo Alien Isolation è da meno, anzi, dal punto di vista dell’originalità è forse meglio del gioco dell’anno. Il titolo è una combinazione di survival horror e FPS che ti tiene in costante tensione, un’esperienza straziante in cui non puoi rilassarti neanche un attimo.
In un anno in cui le donne hanno rivendicato di diritto il loro posto nell’industria dei videogiochi e sono state al centro di una accesa controversia, è anche da non sottostimare il fatto che in Alien Isolation puoi impersonare una personaggio di sesso femminile.
Il multiplayer in locale è una cosa da anni ’80, uccisa con l’arrivo della PS2 e XBox, ormai relegata alla Wii? Assolutamente no, e TowerFall Ascension è il party game che lo prova.
Veloce, frenetico, con un gameplay elegante, tanto contenuto, combattimenti in arene e bonus, insomma divertimento puro vecchio stile. Per alcuni dei giurati è uno dei titoli che ha riportato sul loro schermo sensazioni che non provava da tempo, tanto da definirlo “il miglior party game a cui ho giocato negli ultimi anni”.
Da stagionati videogamer quali siamo, abbiamo scelto TowerFall Ascension come uno dei migliori titoli del 2014 perché è riuscito a farci rivivere sensazioni passate ma in chiave moderna. Per questo, è anche un gioco consigliatissimo ai più giovani che non sono cresciuti, come noi, rompendo cubi di mattoni nelle vesti di Super Mario Bros. o combattendo contro il compagno di classe a colpi di bazooka in Worms.
Un gran gioco non ha bisogno di essere ambientato in uno spazioso open world da esplorare liberamente. A volte basta una sola ambientazione, tanti aeroplanini e un solo livello di difficoltà, come in Luftrausers.
Se da una parte propone un gioco vecchio stile, dall’altra Luftrausers ha una dinamica simile agli odierni titoli di successo sviluppati su mobile, fatta di partite teoricamente infinite ma in pratica brevi e intense.
L’alto livello di sfida alla ricerca del punteggio più alto è proprio la chiave del divertimento del gioco e quello che lo fa diventare un titolo addictive. Non è tuttavia un gioco monotono, dato che dopo ogni partita accumulerai esperienza e potrai modificare il tuo aeroplano per migliorarlo ed essere più efficace in battaglia.
I membri della giuria non sono amanti dei sequel, almeno non apertamente, a maggior ragione quando si tratta di titoli con molti bug, come Assassin’s Creed Unity. Con Far Cry 4, però, la storia è diversa: qui Ubisoft ha rilasciato un gran gioco.
Nonostante i 10 anni della serie, in Far Cry 4 ti sentirai di nuovo un esploratore in un mondo nuovo, che tu sia un neofita o un fan della saga. Certo, c’è chi ha sostenuto che il livello di Far Cry 3 non fosse eguagliabile, ma non tutti erano d’accordo, e alla fine anche i restii ad includerlo nella lista dei migliori titoli del 2014 si sono resi conto che un gioco con un open world così pieno di vita non poteva essere lasciato fuori.
Insomma, il gameplay vario con molto contenuto e soprattutto una modalità cooperativa, che apre nuove possibilità di gioco e estende il divertimento oltre la classica campagna, rendono Far Cry 4 il quinto titolo della nostra lista dei migliori giochi del 2014.
Come dicevamo, sono tanti i titoli usciti quest’anno e limitare la selezione a cinque nomi è stato realmente difficile. Nelle nostre discussioni, per trovare un accordo che soddisfacesse tutti, abbiamo spesso dovuto dare un punteggio ad ogni gioco per ciascun singolo criterio usato per confrontare i giochi e scegliere quelli da includere nella lista.
La discussione più lunga è arrivata alla fine, quando la giuria ha dovuto scegliere il miglior gioco dell’anno tra i cinque finalisti. Alcuni credevano fermamente che il vincitore avrebbe dovuto essere Dark Souls II e altri che un tale onore poteva meritarlo solo Alien Isolation.
Alla fine, dopo che ogni giurato ha esposto debitamente le sue ragioni (specialmente Alex, grande fan di Dark Souls II, e Marco, acceso difensore di Alien Isolation), siamo giunti a un accordo e il gioco di Namco Bandai è stato nominato vincitore.
Dark Souls 2 è un grande gioco, però si arriverà allo stesso livello di qualità nei videogiochi che usciranno nel 2015? Lo scopriremo presto, ma siamo fiduciosi perché già nel primo trimestre del nuovo anno arriveranno titoli promettenti come The Witcher 3 o Batman Arkham Knight.
Quali sono le migliori applicazioni e programmi di salute e benessere del 2014? Ce lo siamo chiesti qui a Softonic e, dopo aver radunato i nostri esperti in materia, abbiamo scelto cinque finaliste e la migliore in assoluto.
Il 2014 è stato l’anno degli wearable e delle app di salute e fitness. Sempre più persone fanno sport e si mettono alla prova avventurandosi in corse di quartiere o mezze maratone. Così come aumentano i salutisti interessati ad avere una dieta sana e a tenere traccia delle loro condizioni fisiche.
Gli sviluppatori di software e hardware lo sanno bene e si sono adeguati al trend. Nel 2014 abbiamo visto la diffusione massiva degli wearable e degli smartwatch: alcuni, come Fitbit e Jawbone, dedicati esclusivamente a salute e fitness, e altri, come l’Apple Watch, gli Android Wear e il Microsoft Band, che hanno molte funzioni ma mantengono il focus sulla salute e sullo sport.
Allo stesso tempo sono uscite molte applicazioni nuove e quelle già esistenti si sono aggiornate aggiungendo il supporto per i nuovi dispositivi. Ciascuno dei tre principali sistemi operativi mobili (Android, iOS e Windows Phone) ha rilasciato un centro di raccolta dati per salute e fitness (Apple Health, Google Fit e Health and Fitness di Windows Phone).
Tutto questo fermento nel settore, ci ha convinto a fare un po’ d’ordine e a selezionare le migliori app di health and fitness del 2014, scegliendo una vincitrice. Il processo di selezione delle app e la scelta della migliore hanno seguito dei criteri e sono state effettuate da una giuria di esperti di Softonic.
Se vuoi sapere quali sono i parametri e le procedure che abbiamo usato, così come scoprire quali sono le app vincitrici delle altre categorie, leggi il nostro articolo indice sulle migliori app del 2014.
RunKeeper: la vincitrice
L’app dell’anno per la categoria Salute e fitness è RunKeeper. Come applicazione ha già parecchi mesi alle spalle, ma quest’anno è migliorata molto senza perdere di vista le sue funzioni principali di app per chi ama correre o per chi vuole perdere peso muovendosi.
Oltre ad essere una delle prime app nella sua categoria, RunKeeper ha saputo aggiornarsi con un design moderno e soprattutto con degli ottimi programmi gratis di allenamento. È disponibile per Android e iOS, e ha anche una web app per accedere alle tue statistiche dal browser del computer.
La marcia in più rispetto alle app della stessa categoria è però data dall’integrazione con i wearable, come Fitbit, Jawbone e Garmin, e con altre applicazione della categoria salute e sport, come Sleep Cycle app, MyFitnessPal o Zombie Run, e con le app di Google e Apple sulla salute.
Non è un’applicazione scaricabile, è integrata direttamente in iOS 8 e nel tuo iPhone, ma rimane comunque una delle migliori app di health and fitness. Consiste in un grande dashboard che raccoglie tutti i dati riguardanti la tua condizione fisica, forniti dalle app nel tuo smartphone e dal tuo Apple Watch e li sincronizza su iCloud, in modo da poter accedere anche da OS X.
Apple Health è entrata di diritto tra le finaliste della categoria Salute e fitness per essere la prima vera app di salute a 360 gradi. Mentre la gran parte delle applicazioni in questa categoria sono principalmente rivolte alla raccolta di dati sullo sport, Health è un centro di raccolta dati sulla salute del tuo fisico che funziona, fatto molto importante, soprattutto se usata in coppia con dispositivi wearable come l’Apple Watch.
Health amplia la categoria health and fitness rendendola interessante anche per persone più anziane o che non praticano sport. Un esempio? Il Medical ID, ovvero il tuo quadro medico sullo smartphone accessibile direttamente dalla schermata di blocco.
Google Fit: l’hub automatizzato
Rispetto al rivale Health di Apple, Google Fit è un’app scaricabile dal Play Store. Anche questa è un centro di raccolta dati che svolge la funzione di hub delle altre applicazioni di salute e fitness e che dà il meglio di sé quando hai un dispositivo con Android Wear.
Rivolta più allo sport e al fitness che alla salute, Fit è una delle miglior app della categoria per il fatto di raccogliere dati senza che tu debba fare nulla: i passi che ha fatto, i chilometri percorsi e le calorie bruciate. In più, riconosce automaticamente se hai camminato, hai corso o sei andato in bicicletta.
L’innovazione di Google Fit è quella di essere un vero centro di raccolta delle informazioni sulla tua attività fisica, sincronizzabile con tutte le applicazioni che usi per tenere traccia dello sport che fai. In più, è anche un buon trainer, dato che ti fornisce obiettivi e ti motiva a realizzarli.
Uno dei trend dell’ultimo anno (e non solo) è stato il Seven minute workout: esercizi giornalieri concentrati in poco tempo, per chi non ne ha molto a disposizione.
Carrot propone questa modalità di allenamento attraverso la sua applicazione, ma lo fa in chiave ironica, proponendo di trasformare “la tua flaccida carcassa in una rappresentante classe A della razza umana”.
È proprio l’umorismo dell’app, insieme all’innovativa modalità di allenamento pensata per chi vuole ottenere il massimo risultato con il minimo sforzo, che ne fa una delle migliori applicazioni dell’anno nella sua categoria.
Ben prima di Health di Apple già c’era un’app che raccoglieva i dati sulla salute del tuo corpo, oltre a quelli sullo sport che hai fatto. Argus è un centro di raccolta che include in un’unica app e in un’unica schermata le statistiche che ti riguardano personalmente.
Argus è molto completa, dato che al suo interno vengono immagazzinati moltissimi dati, dai passi compiuti ai bicchieri d’acqua bevuti durante un giorno. Ma quello che ci è sembrato particolarmente innovativo è il suo design: elegante e capace di raccogliere tutto quello di cui hai bisogno in un’unica schermata, senza per questo essere confusionaria.
Certo, alcuni dati devono essere inseriti manualmente, mentre altri devi sincronizzarli con altre app, ma il vantaggio è che puoi avere in un unico luogo calorie consumate, sport realizzato e ore dormite giorno per giorno da quando hai iniziato a usare l’app.
Le migliori applicazioni del 2014 della categoria health and fitness ci dicono chiaramente qual è stato il trend di quest’anno: app sempre più complete che svolgono la funzione di centro di raccolta dati sul nostro fisico. I passi che abbiamo fatto, le categorie bruciate, i nostri record di minuti al chilometro nella corsa.
Ma cosa ci aspetta nel 2015? Analizzando le ultime uscite di quest’anno possiamo fare dei pronostici. Grazie soprattutto alla diffusione dei wearable, il trend sarà quello di integrare sempre più app per la salute nella categoria fitness.
La categoria health and fitness è per ora rivolta a un pubblico di sportivi o a chi vuole perdere peso con del fitness occasionale. Tuttavia, per aumentare la diffusione di smartphone, wearable e gadget, gli sviluppatori cercheranno di attrarre sempre più utenti adulti o anziani che vogliono semplicemente tenere sotto controllo il loro stato di salute.
Insomma, vedremo sempre più persone anziane con wearable al polso sincronizzati grazie a Health o Google Fit, mentre queste app includeranno sempre più dati sulla salute dell’utente.
E magari, già alla fine dell’anno ci saremo stufati di avere tutti i dati della nostra salute registrati all’interno del nostro smartphone. Forse succederà un poco come è successo con Facebook e i più giovani perderanno interesse nella categoria per lasciare spazio alla generazione anteriore.
A Marco ho regalato un videogioco, perché li adora. Non avevo invece idea di cosa comprare a Caterina, ma grazie a Pinterest ho trovato il pensiero ideale, che poi ho preso su Amazon. Per Franco, invece, non ho comprato nulla, ma ho donato al posto suo a una ONG, dato che ha un cuore di pietra.
Che sia Natale, il compleanno di un amico o l’onomastico del cugino, trovare il regalo giusto può essere un’odissea. E magari, dopo, quelli che ti sono sembrati davvero vent’anni passati in giro per negozi terminano in un’imprecazione contro Nettuno quando trovi lo stesso regalo accanto a casa con un 20% in meno sul prezzo.
Ci sono però delle applicazioni, delle strategie e altri modi per trovare il dono giusto al prezzo migliore. In quest’articolo vediamo come trovare i regali adatti da fare e l’offerta più bassa.
L’investigatore social: come trovare quello che piace
Per prima cosa devi essere sicuro di cosa vuoi regalare, per evitare di dare Assassin’s Creed Unity alla nonna e una bambola a tuo cugino. Usare i social network è una buona base. Non avevo idea di che regalare a Caterina, così mi sono messo a cercare sul suo profilo Facebook cosa le piaceva. Una volta scoperto, ho proseguito su Pinterest per trovare l’idea giusta.
Ci sono persone che, invece, sono trasparenti come l’aria o che magari conosci così bene che sai già cosa amano. È il caso di Marco, che va pazzo per i videogiochi. E visto che ha un Android, ho pensato che una collezione di videogiochi da Monument Valley a Threes! fosse un bel dono.
Ho anche approfittato del Natale per ribadire la concezione diversa del mondo che abbiamo al mio amico cuor-di-pietra Franco. Problemi economici non ne ha e, visto che non pensa mai agli altri all’infuori della sua stretta cerchia di amici e familiari, ho deciso di non comprargli qualcosa di materiale, ma di donare a un’associazione al posto suo. Quale ho scelto? Ce ne sono moltissime.
Soprattutto dopo aver investigato sui social network sui gusti di amici e parenti, quando mi sono fatto un’idea di cosa regalare a Caterina, mi sono dovuto mettere alla ricerca della miglior offerta: non avrei sopportato di pagare di più! Per fortuna ci sono app e web app che mi hanno evitato di dover visitare tutti i negozi della mia città.
Con questa raccolta di articoli e consigli, potrai sicuramente trovare il regalo che cercavi per quell’amico o parente a cui non sai che comprare. E con un tablet o uno smartphone, e un po’ di buona volontà, potrai anche trovare il miglior prezzo in giro.
PES contro FIFA, Konami contro EA. Insieme alla Liga, alla Premier e ai maggiori campionati europei torna la sfida sul campo di calcio virtuale tra i due più importanti titoli calcistici sul mercato.
Appassionati di calcio, giocatori semi-professionisti, fantallenatori e videogamertornano a darsi appuntamento ogni anno per discutere appassionatamente sullo stesso argomento: FIFA 15 o PES 2015?
La discussione è più viva che mai qui a Softonic. Alessandro e io abbiamo giocato per ore a FIFA 15 e PES 2015 e, dopo gol spettacolari, interventi sulla linea di porta e anche molte papere, abbiamo preso posizione: Alessandro per il gioco di Electronic Arts e io per quello di Konami.
Abbiamo analizzato ogni aspetto degno d’attenzione dei due giochi: gameplay, grafica, tattiche, licenze e il feeling sul campo. Ci siamo sfidati a suon di opinioni e abbiamo simulato una partita di calcio proprio tra FIFA 15 e PES 2015. Qual è il miglior gioco di calcio dell’anno?
Gameplay
Animazioni
Daniel – PES 2015: sono rimasto veramente colpito dalle animazioni di PES di quest’anno, già dalla demo si può apprezzare l’ottimo lavoro di Konami. Nelle partite che abbiamo giocato ci sono state diverse giocate sopraffine, come un passaggio alto in profondità realizzato da Hamsik con l’esterno destro del piede che ha messo Higuain da solo davanti la porta, e gli ha permesso di concludere a rete con una mezza rovesciata di controbalzo.
Come ho avuto modo di vedere anche all’E3, in PES 2015 ho apprezzato più libertà di movimento: il classico problema dei binari è ormai retaggio del passato. Ma non solo, perché adesso ci sono nuovi movimenti nello stretto, i giocatori riescono a liberarsi dell’avversario con delle finte di corpo e piccoli spostamenti più simili alla realtà. La differenza è molta con FIFA, dove i giocatori possono improvvisarsi acrobati con finte e trucchi da prestigiatori irreali.
Il ritorno dell’ID player e la sua estensione a più giocatori rende il tutto ancora più realistico. Se già Roberto Carlos era riconoscibile nelle punizioni dei vecchi PES, adesso Ronaldo è identificabile da ogni inquadratura e movimento, proprio come quando sei davanti al televisore guardando una partita di Champions League.
Anche il tu per tu con il portiere mi è sembrato molto più simile alla realtà. In FIFA 15 è quasi impossibile segnare con un pallonetto o “cucchiaio”, mentre è uno dei tiri più comuni in queste situazioni. In PES 2015 invece appare tutto più naturale, come abbiamo visto in varie occasioni.
E a proposito di portieri, ogni anno gli ultimi difensori diventano più realistici, non ti sembra? I portieri di PES 2015 sono migliorati notevolmente, specialmente nelle uscite, dove anticipano spesso l’attaccante quando questo viene lanciato in profondità. E poi hanno animazioni che potresti vedere allo stadio, come quando vengono presi in controtempo e si sbilanciano cadendo dall’altra parte.
Alessandro – FIFA 15: Sì, è vero, PES 2015 offre dei tocchi di fino, giochi di gambe e lanci di esterno di una qualità estetica invidiabile. Ma nonostante una generale miglioria nelle animazioni (sebbene alcune siano, lasciamelo dire, un po’ lente e macchinose), mi sembra che il titolo Konami abbia ancora strada da fare. Senza contare che la progressione in corsa dei giocatori, soprattutto di quelli più rapidi, lascia un po’ a desiderare.
Nel simulatore EA le animazioni sono aumentate e si apprezza una fluidità e una naturalità dei movimenti che Pro Evolution Soccer è ancora ben lontano dall’eguagliare. Oltre al gameplay puro e duro, in FIFA le animazioni riguardano anche le emozioni dei giocatori: hai fatto caso ai giocatori che esaltano un compagno di squadra per una giocata o si arrabbiano per un passaggio sbagliato? Proprio come nella realtà!
Mi parli dell’ID player di PES, ma hai visto come sono state riprodotte in FIFA le movenze e le abilità tecniche dei campioni? Lo sprint in dribbling di Messi, la potenza fisica di Cristiano Ronaldo nell’uno contro uno, o lo stop con controllo in corsa tipico di Aguero, sono solo alcuni degli esempi.
Sul versante portieri, Daniel, ti do ragione solo in parte: in Pro Evolution Soccer 2015 gli estremi difensori alternano belle uscite a momenti di insensata immobilità, mentre è impossibile non notare che i rilanci con le mani sono spesso lunghi e potenti, e quindi poco naturali. In FIFA 15, invece, i portieri sono più reattivi e godono di 50 nuove animazioni, create digitalizzando le movenze e le parate di Howard, portiere dell’Everton. Il risultato è straordinario: interventi d’istinto, uscite dai pali realistiche, parate in due tempi, respinte di pugno, palloni sfiorati con le punta delle dita e molto altro. Vedere per credere.
Conclusione: azione manovrata di FIFA 15 e gol da fuori area! 1-0.
Fisica
Daniel – PES 2015: la fisica del pallone di PES 2015 è migliorata notevolmente rispetto agli anni precedenti. Nei titoli passati, avevo sempre l’impressione di avere a che fare con una palla da bowling: i giocatori sembravano calciare una sfera pesantissima mentre correvano sul campo.
Ora invece la palla ha un comportamento molto più naturale, soprattutto nei tiri di precisione si nota un effetto estremamente realistico. Anche nel corpo a corpo tra i giocatori sembra di sentire il sudore dell’avversario addosso tanto si nota la lotta fisica durante la partita.
Se poi ci poniamo strettamente sul piano dei miglioramenti della fisica, i passi fatti da PES 2015 sono da gigante, mentre FIFA non ha cambiato quasi nulla rispetto all’anno scorso.
Alessandro – FIFA 15: non sono d’accordo. Personalmente, dopo i grandi proclami della vigilia, mi aspettavo Pro Evolution Soccercon una fisica più realistica. L’effetto “palla da bowling” persiste, anche se un po’ attutito. Ma la sfera resta pur sempre “pesante”, alcune traiettorie appaiono poco credibili e anche i tiri – a volte troppo tesi – non sembrano impeccabili. Tutt’altra musica su FIFA, dove la fisica del pallone rasenta quasi la perfezione: le traiettorie di tiri e cross sono pulite e naturali, e le deviazioni e i rimpalli sono molto convincenti.
È vero, i duelli corpo a corpo sono migliorati in PES (ed era ora!), ma le cadute dei giocatori a seguito di un fallo sembrano un po’ finte. Vedo FIFA nettamente in vantaggio sul punto: qui potenza fisica e tempismo sono essenziali per vincere un contrasto. E se l’avversario ti sfugge, puoi anche strattonargli la maglia per fermarlo.
Conclusione: FIFA 15 recupera palla in scivolata, contropiede e… gol! 2-0.
Intelligenza artificiale e stili di gioco
Alessandro – FIFA 15: L’IA di FIFA 15 è davvero migliorata. Ai tuoi giocatori puoi impartire istruzioni personalizzate e chiedere specifici movimenti in campo: puoi chiedere all’attaccante di pressare i difensori avversari in possesso del pallone, al terzino di supportare la manovra offensiva e così via. I giocatori seguono le indicazioni in maniera intelligente e ciò consente ai più esperti in schemi e strategie di plasmare la squadra secondo la propria filosofia di gioco.
L’intelligenza artificiale è brillante anche quando parliamo della squadra avversaria. I tuoi rivali sono ora capaci di interpretare il tuo stile di gioco e di modificare la loro strategia in base all’evolversi della partita. Per fare un esempio, se vinci 1-0 a pochi minuti dalla fine, aspettati l’arrembaggio della squadra avversaria (approfittane per giocare in contropiede!), o viceversa, un catenaccio ad oltranza qualora siano loro a difendere un risultato favorevole negli ultimi istanti di gioco.
Infine, vorrei menzionare i calci d’angolo. È ora possibile scegliere tra 4 strategie predefinite sui calci d’angolo: pallone al primo o al secondo palo, al limite dell’area, oppure ammassare i giocatori nell’area piccola. Utile per aumentare l’imprevedibilità sui corner.
Daniel – PES 2015: Se le squadre di PES 2015 non avessero la maglietta ufficiale scommetto che saresti comunque in grado di riconoscere quali sono vedendole giocare: è impressionante! Mi spiego: il tipo di gioco di ogni squadra è talmente ben riprodotto che a volte è difficile distinguere tra realtà e finzione. Il Real gioca con contropiedi in velocità, il Barça con molti passaggi corti, l’Atletico Madrid è difensivista e così via.
L’IA dei singoli giocatori, tanto quelli che giocano con te quanto quelli della squadra avversaria, è realmente sorprendente. Mentre stai attaccando, i tuoi compagni di squadra si inseriscono e si propongono sulle fasce aiutandoti quando, ad esempio, vuoi fare un passaggio in profondità. Questo rende anche il gioco più divertente, tanto che ti sembrerà di star giocando con un’altra persona “calcisticamente intelligente” in squadra, non come in FIFA, quando spesso hai l’impressione di esser abbandonato a te stesso.
In questa demo, ho poi visto fare agli avversari cose che voi giocatori di FIFA non avete mai potuto apprezzare: hai mai visto fare aperture in profondità con L1 + triangolo alla CPU? Inoltre, i singoli giocatori reagiscono molto bene a situazioni in cui bisogna agire d’istinto, come quando un difensore deve spazzare via il pallone immediatamente, quando l’attaccante vede la porta sguarnita e tira da lontano o quando un portiere esce di testa fuori dall’area per anticipare l’attaccante.
In più, anche in PES ci sono delle opzioni tattiche sui corner, ma qui puoi pure prendere un giocatore e posizionarlo strategicamente dove vuoi per sfruttare a meglio il calcio d’angolo.
Conclusione: azione ragionata di PES 2015 con passaggio filtrante e gol in velocità! 2-1.
Grafica
Somiglianza dei giocatori ed elementi di contorno
Alessandro – FIFA 15: FIFA 15 è una gioia per gli occhi. L’engine grafico next-gen garantisce una resa visiva straordinaria. Basti pensare al campo che si degrada durante la partita, oppure alle divise dei giocatori, che possono sporcarsi di terra ed erba durante l’incontro e che si muovono in maniera naturale.
Ciò in PES non accade, e se proprio vogliamo dirla tutta, quando segni un gol le reti si gonfiano in modo poco naturale. Insomma, PES mi sembra un passo indietro, saranno pure dettagli, maanche l’occhio vuole la sua parte.
Vedo i due simulatori in parità per quanto riguarda la somiglianza fisica dei giocatori: lineamenti, espressioni, cicatrici, taglio di capelli, barba e così via: ogni minimo dettaglio è riprodotto con una cura maniacale sia in FIFA che in PES. Ammetto però che sui primi piani il gioco di Konami è davvero impressionante.
Daniel – PES 2015: la somiglianza con i giocatori in PES 2015 è straordinaria, tutti i giocatori più famosi sono perfettamente riconoscibili e ogni loro lineamento è riprodotto fedelmente, come dici tu, incluso il taglio di capelli!
Tuttavia, penso che da questo punto di visto i giocatori di Pro Evolution Soccer siano un gradino sopra a quelli di FIFA 15. Soprattutto durante i replay puoi apprezzare la cura del dettaglio, ad esempio lo sguardo dei giocatori che segue gli spostamenti della palla e dell’azione.
Conclusione: PES 2015 si avvicina pericolosamente alla porta avversaria e sciupa il pareggio. Sempre 2-1.
Clima da stadio
Daniel – PES 2015: Pro Evolution Soccer è sempre stato un passo avanti nell’ambientazione della partita, e questo continua a notarsi anno dopo anno. In PES 2015, il salotto di casa sembra trasformarsi in uno stadio durante il derby di Buenos Aires, ogni volta che inizi una partita con il titolo di Konami.
Sugli spalti, i tifosi si entusiasmano e ogni volta che l’azione si avvicina ad una delle due aree di rigore il pubblico si esalta, proprio come nella realtà. Inoltre i cori cambiano da squadra a squadra, facendo apparire il pubblico proprio come quello di casa.
Per non parlare degli striscioni a bordo campo che danno l’impressione che ti stai giocando la partita della vita.
Alessandro – FIFA 15: hai centrato il punto, Daniel. Pro Evolution Soccer ha sempre goduto di un certo vantaggio in termini di atmosfera, ma FIFA ha colmato questo gap e devo dire che oggi, con entrambi i simulatori, vivi la partita come se fossi allo stadio.
EA ha curato molto i dettagli al di fuori del terreno di gioco: troverai a bordocampo cartelloni pubblicitari in LED, raccattapalle pronti a restituirti la sfera, cameraman, allenatori e quant’altro. Ma soprattutto un pubblico ben definito graficamente e partecipativo.
Perché scegliere FIFA? Perché il pubblico sugli spalti è più dinamico, vivo, mentre in PES i tifosi si muovono spesso in modo esageratamente meccanico. Concordo sul dominio assoluto di Pro Evolution Soccer per quanto riguarda gli striscioni sugli spalti, ma… ma hai fatto caso che pur cambiando la squadra, alcuni degli slogan si ripetono?
Conclusione: ritmi alti e lotta a centrocampo, il risultato rimane incerto! Squadre ancora sul 2-1.
Esultanze e Replay
Daniel – PES 2015: hai visto l’esultanza di Vidal dopo aver segnato il gol? Il giocatore è corso verso la curva mimando un cuore con le mani, proprio come fa nella realtà! Anche quando ho giocato con il Bayern, Ribery è scattato verso la macchina da presa, l’ha afferrata e l’ha scossa con entrambe le mani urlando nella camera. In PES questi dettagli sono sorprendenti.
Anche i replay sono sempre stati un pezzo forte della serie. Quelli automatici non saranno così spettacolari, ma la libertà di muovere la macchina da presa durante i replay manuali ti permette di osservare il gol da ogni angolatura e di zoomare la camera sul volto di ogni giocatore.
Alessandro – FIFA 15: i gol vanno celebrati. Sempre. EA lo sa bene e ha introdotto nuovi modi per festeggiare, digitalizzando vere esultanze dal calcio reale. A differenza del simulatore Konami, in cui il tipo di celebrazione è deciso arbitrariamente dalla macchina, in FIFA sei tu che scegli (con un’apposita combinazione di pulsanti) il modo in cui festeggiare un gol appena segnato. E lo decidi tra svariate decine di esultanze possibili!
Dopo i gol, non possono mancare i replay per rivivere le tue migliori giocate. Ed anche qui, FIFA aveva un gap da colmare nei confronti di PES.Il sistema dei replay è stato dunque rivisitatonel gioco di EA, con risultati più realistici: le ripetizioni hanno un taglio molto più televisivo rispetto al passato, e i movimenti e le angolazioni delle telecamere trasmettono la sensazione di rivedere le azioni salienti del match proprio come se fossi davanti alla TV.
Conclusione: gol allo scadere del primo tempo di FIFA 15, ma… attenzione! L’arbitro annulla la rete per fuorigioco! Il risultato, a fine primo tempo, rimane 2-1 per FIFA 15.
Tattiche e strategie
Alessandro – FIFA 15: il sistema di tattiche e strategie di PES, negli ultimi anni, è sempre stato superiore a quello di FIFA. Ma EA, adesso, ha ridotto considerevolmente il gap.
Il rinnovato menu delle tattiche consente di personalizzare più facilmente gli schemi. Inoltre, è possibile dare istruzioni personalizzate ad ogni giocatore: potrai chiedere al centravanti di attaccare alle spalle dei difensori o in fase di non possesso, di pressare i rivali. Potrai dare libertà di movimento ai fantasisti, chiedere alle ali di aiutare in fase difensiva, ai centrali di difesa di giocare come centravanti aggiunti in caso di sconfitta negli ultimi minuti, e molto altro ancora.
Sì, PES 2015 ha aggiunto la possibilità di usare schemi di gioco differenti in base al contesto di gioco: inizio gara, fase di possesso o non possesso del pallone, ma per il resto, l’impianto di gioco è rimasto immutato. Squadra che vince non si cambia?
Daniel – PES 2015: esatto, squadra che vince non si cambia! O almeno non si rivoluziona, si fanno innesti mirati a risolvere quei piccoli difetti o a migliorare il migliorabile. Il sistema di tattiche e strategia di PES è sempre stato fantastico, si può criticare il gusto estetico dell’interfaccia, ma la praticità e la completezza degli strumenti assolutamente no!
Il fatto di cambiare il comportamento della squadra in base alla situazione di gioco aumenta la connotazione simulativa di PES 2015, ulteriore conferma che il titolo di Konami è votato a riproporre tutte le dinamiche del calcio sullo schermo virtuale.
In FIFA 15 ci sono stati grossi cambiamenti e soprattutto sono state aggiunte molte impostazioni e tattiche che prima non c’erano.
Ho qualche dubbio su quanto questi parametri e il numero di tattiche incidano effettivamente sul gioco. Tra i due, mi tengo stretta la squadra vincente, ovvero le tattiche e strategie di PES.
Il secondo tempo parte con FIFA all’attacco. Azione in velocità con tiro potente salvato sulla linea di porta da PES, che riparte in contropiede segnando il gol del pareggio: 2-2!
Licenze di squadre, stadi e competizioni
Daniel – PES 2015:The chaaaampioooons! Sentire l’innodella maggior competizione europea fa venire la pelle d’oca, così come vedere lo striscione della palla stellata al centro del campo sventolato dai raccattapalle della UEFA. Insomma, poter giocare la Champions League in PES 2015 è un’emozione unica, così come l’Europa League, la Supercoppa Europea o la Libertadores.
FIFA 15 non può contare con queste competizioni ufficiali e sei costretto a giocare il classico campionato o tornei inventati. È vero, Konami avrebbe potuto aver fatto qualche sforzo in più per ottenere le licenze di almeno tutte le maggiori squadre, stadi e competizioni europei, lo riconosco, ma tornare a vedere la mia squadra giocare in Champions, almeno in un gioco virtuale, è fantastico!
Alessandro – FIFA 15: Il lavoro svolto da EA è impressionante. Oltre 25 campionati, tutti dotati di licenza, e da quest’anno, l’intera Premier League al completo, compresi gli stadi di prima divisione. Insomma, ce n’è per tutti i gusti.
Il ventaglio di licenze offerto da PES è notoriamente inferiore: solo le leghe di Argentina, Spagna, Francia e Olanda sono al completo, mentre Brasile, Inghilterra, Italia e Portogallo godono solo di licenze parziali. E godere dei diritti sulla Champions, l’Europa League, la Supercoppa Europea o la Libertadores, non compensa il netto divario.
FIFA non ci sta, va in forcing e torna subito in vantaggio: 3-2!
Feeling col gioco
Alessandro – FIFA 15: FIFA è migliorato sostanzialmente in termini di gameplay, animazioni e reattività ai comandi. Inoltre, sembra davvero di vivere realmente un’atmosfera da stadio. Giocare è un piacere e soprattutto, il titolo diverte parecchio. Inoltre, il multiplayer, gli skill games e le infinite modalità di gioco ti terranno incollato al monitor per tutto l’anno. Per contro, i portieri non sembrano impeccabili e talvolta, usando un giocatore rapido o di alto spessore tecnico, può essere fin troppo facile segnare un gol su azione personale.
Dal canto suo, PES 2015 mi ha sorpreso positivamente. Il salto generazionale ha portato una nuova linfa vitale al simulatore Konami. Il gameplay è nettamente migliorato, così come la reattività ai comandi e la fisica del pallone, ma manca ancora qualche passo per eguagliare FIFA. Il salto di qualità, però, è evidente, specie riguardo ad alcuni movimenti dei giocatori o a dei tocchi di fino veramente eccezionali. Continuo a preferire FIFA, ma ammetto che PES ha riacquistato con merito molto di quel fascino perso negli ultimi anni.
Daniel – PES 2015: il gioco di Konami non solo riesce a riprodurre l’atmosfera del grande calcio e di eventi come la Champions League, ma è soprattutto sul campo dove la sensazione del calcio giocato è resa alla perfezione. Se la grafica di FIFA 15 in partita è ancora superiore a PES 2015, dove i contatti tra giocatori e i movimenti sul campo non sono ancora ottimali, dal punto di vista del feeling del calcio, Konami quest’anno ha vinto.
PES 2015 è un vero simulatore. I passaggi, gli spostamenti dei calciatori, il gioco di squadra, l’intelligenza artificiale degli avversari e la riproduzione degli stili di gioco ne fanno un titolo veramente simulativo del calcio giocato.
Sono rimasto un po’ deluso da FIFA 15. Seppur migliorato, il gioco di EA sembra essere più arcade di qualche anno fa, non solo per i tanti trucchi che si possono fare con il pallone, ma anche perché mi sembra di aver perso un po’ di controllo sul giocatore con il pad. Saranno impressioni personali, ma è proprio questo il feeling che ho quest’anno!
PES 2015 non si arrende, cambia schema e approccio alla gara, chiude FIFA in difesa e viene premiato al 90° col gol del meritato pareggio: 3-3!
Ecco il triplice fischio! Finisce una delle partite più intense di sempre
Nel nostro primo test sulle demo, FIFA 15 vinceva su PES 2015 con un gol di scarto. Ma se al termine dei primi 45 minuti il titolo di EA era in vantaggio, questo era dovuto soprattutto a un lieve ritardo di preparazione del titolo di Konami, dato che la versione completa è uscita il 13 novembre.
Nella ripresa, PES 2015 è tornato alla ribalta, con un gioco molto più convincente di quello degli ultimi anni. FIFA 15 ha introdotto comunque molte novità e ha sempre dalla sua una fisica e delle animazioni fantastiche, ma Konami ha saputo recuperare lo svantaggio da molti punti di vista e quest’anno riproduce il feeling della partita di calcio pad in mano come non mai.
In fin dei conti, la preferenza è questione di gusti, ma se sei un fan del calcio virtuale, quest’anno la scelta è appunto per questo più difficile che mai.
Dopo questo pareggio e gli eventuali tempi supplementari in parità, chi vincerebbe secondo te la sfida ai rigori? Ovvero, meglio FIFA 15 o PES 2015?
[Aggiornamento di un articolo pubblicato il 23/09/2014 e modificato il 17/11/2014]
Nexercise è un’app con cui puoi guadagnare soldi (o meglio, sconti). Questa è la sua promessa, ma è veramente possibile? L’ho provata per quattro settimane, ti racconto come è andata.
Tutti vorremmo fare soldi facili, magari attraverso uno strumento che ci piace usare e dal quale raramente ci separiamo, come lo smartphone. Altrettante sono le applicazioni che ti promettono di riempire le tue tasche usandole.
Spinti da Pier Francesco, abbiamo deciso di provare queste applicazioni. Dato che faccio comunque abbastanza sport, ho pensato che un’app che mi ricompensasse per fare esercizio fisico mi avrebbe coperto di denaro o, nel mio caso, di coupon con sconti per comprare online.
Ho quindi usato Nexercise, che adesso si chiama Challenges, (disponibile su Android e iPhone) per quattro settimane, nella speranza di guadagnare tanti buoni da spendere in acquisti online e anche con la promessa di fare più sport.
Come funziona Challenges (ex Nexercise)
Nexercise nasce come app per motivarti a fare sport o a “muovere il sedere” con qualsiasi attività: in poche parole ti sprona a bruciare calorie. D’altronde l’abbiamo già vista in passato tra le app per motivarti a fare esercizio fisico.
Ricevere buoni sconto e premi non è quindi la promessa principale dell’app, anche se senza dubbio è un incentivo a fare esercizio e anche a scegliere questa piuttosto che un’altra.
Nexercise applica il concetto di gamification all’esercizio: più ti muovi, più punti esperienza e medaglie raccogli (come in un gioco di ruolo). Allo stesso tempo sei in competizione con i tuoi amici che usano l’app e vieni avvisato ogni volta che qualcuno svolge qualche attività.
Più punti esperienza hai, più sali di livello, più possibilità hai di guadagnare buoni sconto. Secondo il cofondatore Bejamin Young, “le possibilità di vincere un premio sono del 25% al livello più basso, e le ricompense sono buoni sconto dai 5 ai 250$“.
Il mio rapporto con Challenges (ex Nexercise)
Ci ho messo un po’ a capire il funzionamento di Nexercise. La mia diffidenza iniziale unita all’estetica non proprio accattivante hanno poi reso il mio primo impatto con l’applicazione non proprio un amore a prima vista.
Aggiungici il fatto che Nexercise ti chiede subito di fare il login con Facebook o Gmail e che io, da buon diffidente, ho scelto di iscrivermi via email, rinunciando all’aspetto social e competitivo,che ho poi scoperto essere il cuore dell’app. Mi sono così ritrovato a competere con i cinque sviluppatori di Nexercise, che vengono aggiunti automaticamente come amici.
Poi sono passato al tutorial, che mi ha spiegato in tre passi come funziona l’app e mi ha fatto immediatamente ricredere. Dopo aver visto quel tab Earn (guadagna) accanto a Log workout (registra esercizio) ho pensato subito che sarei diventato milionario.
Fin dal primo giorno ho quindi iniziato a registrare le mie attività sportive su Nexercise, allettato dalle prospettive di guadagno. All’inizio non mi ricordavo di attivare l’app, ma per fortuna c’è la funzione Log past workout (registra esercizio passato) che mi permetteva di rimediare alle dimenticanze.
Le pedalate mattutine per arrivare a lavoro, così come quelle che effettuavo sulla via del ritorno, gli esercizi in palestra all’ora di pranzo, il calcetto del mercoledì e la corsetta del week end venivano tutti annotati nell’app.
Ho iniziato a salire rapidamente di livello grazie ai punti esperienza (XP) che guadagnavo, ricevendo medaglie di ogni sorta, coriandoli sullo schermo dello smartphone che festeggiavano i miei progressi e anche una buona dose di autostima.
Ogni volta che entravo nel tab Earn (guadagna), però, non riuscivo mai a convertire i premi in buoni sconto. Premendo su mPoints trovavo sempre la schermata Temporarliy Unavailable (momentaneamente fuori servizio).
Gli altri due servizi, Kiip e Lootsie, non davano neanche segni di vita quando provavo a premerci sopra. Le poche volte che hanno dato una risposta mi hanno chiesto di inserire un esercizio svolto in passato per iniziare a ricevere premi. Dopo aver messo i dati, non ho però avuto in risposta neanche una pacca virtuale sulla spalla.
La perseveranza premia?
Sono una persona testarda e non mi sono arreso al primo ostacolo. Ho pensato “prima o poi inizierà a funzionare di nuovo”. Ho anche dato la colpa a me stesso, dicendomi che non capivo bene come funzionasse l’app: possibile che sul Google Play abbia 4.4 stelle senza che il servizio di premi funzioni?
Ho anche pensato che la ragione per cui non guadagnavo niente fosse imputabile al fatto che registravo gli esercizi passati e non quelli realizzati sul momento. In effetti così son buoni tutti a guadagnare, basta inventarsi un’attività fisica e inserire i dati.
La mattina mi sono quindi sforzato di ricordarmi di attivare il GPS e avviare Nexercise quando montavo in bici per venire a lavoro, il week end di registrare le corse e durante la settimana di portarmi il cellulare in palestra.
Mentre ho trovato molto facile tenere traccia dell’attività aerobica, in palestra era molto più complicato dato che dovevo spostare il cellulare sulla parte del corpo che stavo esercitando. Se infatti stavo sollevando dei pesi con le braccia, ma avevo lo smartphone nella tasca dei pantaloncini, non veniva rilevata praticamente nessuna attività. Il risultato era fatica sprecata, almeno dal punto di vista dei punti esperienza Nexercise.
Col passare dei giorni e delle settimane, però, i servizi per ricevere premi rimanevano sempre non disponibili. Ho cominciato allora a disinteressarmi dell’app, perché continuare a registrare gli esercizi senza ricevere nulla in cambio?
La brutta sorpresa, non funziona fuori dagli Stati Uniti
Alla fine delle quattro settimane, e senza aver rimediato neanche un buono per un paio di calzini bucati, mi sono messo ad investigare. Sul sito di Nexercise e nei Termini e condizioni non sono riuscito a trovare niente, tanto meno sulle pagine di download del Play Store e dell’App Store. Ho cercato articoli online senza trovare risposta al mio dubbio.
Mi sono poi accorto che, preso dalla foga di premere sui pulsanti per ricevere gli sconti, non avevo notato quel punto interrogativo nel tab Earn dell’app. Al suo interno si trovava la chiave del mistero.
Nel pop up che si è aperto è apparso il link al FAQ tanto cercato. Una volta aperta la pagina nel browser, ho visto che vicino a mPoints appariva tra parentesi la scritta US Only (Solo Stati Uniti).
Il giorno prima di scrivere quest’articolo, sono poi finalmente riuscito ad accedere al servizio di mPoints. Lì, ho avuto la conferma di quanto avevo scoperto la settimana prima, ovvero che non funziona fuori dagli USA.
Un’esperienza positiva, ma senza portafogli
Il risultato dell’esperimento è stato quindi zero soldi o buoni sconto. Non per questo la mia esperienza con Nexercise è stata negativa. L’app mi ha aiutato a motivarmi ad andare in palestra, ad esempio, grazie alla notifica che ogni giorno mi ricordava che non avevo ancora fatto esercizio.
Anche la sana competizione con gli altri è un buon incentivo e il fatto che io non abbia voluto usare un social network per registrarmi ha forse levato parte del divertimento, ma d’altronde quella di non usare il proprio profilo di Facebook o Google+ è una scelta personale per la quale opterebbe più d’uno.
In conclusione, ho fatto più esercizio, anche se alla fine mi sono dimenticato di attivare l’applicazione per ogni attività e di registrare quelli che mi dimenticavo sul momento. Forse perché già sono una persona che non ha particolarmente bisogno di essere spronato a fare sport.
Nexercise è l’app che fa per te solo se hai bisogno di trovare la motivazione per fare un po’ di esercizio fisico. Se invece sei già uno sportivo o sei in cerca di buoni sconto ma vivi fuori dagli Stati Uniti, meglio cercare altrove!
Il bello di Farming Simulator 15 è che lo puoi arricchire con molte modifiche. Abbiamo raccolto le migliori mod e un cheat per avere più soldi.
Ami la vita di campagna di Farming Simulator 15 ma i macchinari non soddisfano le esigenze della tua azienda agricola? Nessun problema! Nel gioco di GIANTS Software, puoi arricchire la tua collezione di mezzi, attrezzi e quant’altro grazie a delle mod.
In questo articolo raccogliamo le migliori e alla fine aggiungiamo anche un cheat per avere soldi infiniti. Se non sai come come procedere per modificare il gioco, puoi leggere le FAQ ufficiali di Farming Simulator15, dove trovi come installare le mod.
Scania R730 Top Line
Avere un bel camion nella tua fattoria è sempre utile per trasportare grandi quantità di qualsiasi cosa in giro per il tuo podere. Lo Scania R730 Top Line è un affidabile mezzo che viaggia fino a 90 Km/h, può essere lavato e ha un potente sistema di illuminazione.
Con questa mod ufficiale di Farming Simulator 15 avrai una macchina con la quale potrai seminare con molta precisione. La Kuhn Sitiera 300 ha un costo di 13000$, mentre la manutenzione giornaliera ti verrà 60$. La potenza richiesta è di 100 HP (CV), l’ampiezza del terreno lavorato è di 3 metri ed ha una capacità di 600 litri.
Anche questa è una mod ufficiale del gioco. Fliegl VFW 10600 è un rimorchio da attaccare al tuo trattore che ti permette di concimare con facilità il terreno. Il suo prezzo è di 17000$ con un costo di manutenzione di 10$. La potenza del mezzo trainante deve essere di 130 HP (CV), l’ampiezza coperta è di 10 metri e la capacità di 10600 litri.
Ogni industria agraria che si rispetti ha una mietitrice sul campo e Krone BIG L500 è un’ottima soluzione per la tua fattoria. Ha un costo di 158500$, una manutenzione giornaliera di 50$, una capacità di 80000 litri e una velocità massima di 30 km/h.
Anche un buon trattore è necessario per svolgere le proprie attività campestri. Con questa mod non avrai solo uno, ma ben due modelli, o meglio lo stesso trattore con due varianti diverse: uno pulito e uno sporco.
Con questa mod ti basterà premere su CTRL + ALT + 0 per mettere 100000$ sul tuo conto di Farming Simulator 15, senza bisogno di dover avviare un gioco nuovo. Ti basterà infatti salvare e riavviare la partita dopo aver applicato la mod. Dopodiché, premi la combinazione di tasti quante volte vuoi per moltiplicare la quantità di dollari.
Con queste mod avrai da divertiti per un bel po’ con Farming Simulator 15. Trattori, trailer, camion e… anche i soldi per acquistare tutti questi mezzi e costruire un’azienda agricola sempre più efficiente e produttiva.
Metti le notifiche sulla tua schermata di blocco da subito, senza aspettare che Android 5.0 Lollipop sia disponibile per il tuo cellulare.
Quando abbiamo visto la presentazione del nuovo Android al Google I/O in molti abbiamo pensato: “finalmente le notifiche sulla schermata di blocco“. Con Lollipop, non dovrai più digitare il pin o la sequenza prima di sapere chi ti ha scritto su WhatsApp o chi ti ha mandato un’email.
L’aggiornamento può però tardare settimane o mesi ad arrivare sul tuo dispositivo, dipendendo dal fabbricante dello smartphone (Samsung, HTC, Motorola, ecc.).
Devi quindi aspettare Lollipop per vedere le notifiche sul tuo lock screen? Nient’affatto! Con Echo Notification Lockscreen puoi averle da subito, ed è anche compatibile con tantissimi launcher. Vediamo i passi da seguire e come impostare l’app.
1. Scarica l’applicazione e dagli accesso alle notifiche
Per prima cosa installa Echo Notification Lockscreen. Una volta completato il processo, apri l’app e premi su Get Started. Nella schermata successiva, dovrai concedere l’accesso alle notifiche. Seleziona Echo Notification Lockscreen e, nel popup che apre, premi su OK.
2. Visualizza le notifiche e impara a gestirle
Già da adesso puoi iniziare a visualizzare le notifiche sulla schermata di blocco, basta spegnere lo schermo del cellulare e riaccenderlo.
Se vuoi vedere il contenuto della notifica (nel caso dell’immagine sopra, leggere l’email) basta premerci sopra. Se hai impostato un codice di blocco della schermata dovrai prima digitarlo per leggere l’email.
Per saltare la schermata, basta scorrere il dito verso destra. Così accederai al classico lock screen. Puoi anche decidere di saltare la singola notifica scorrendola verso sinistra, oppure di posticiparla scorrendo con il pollice verso destra. Ti apparirà così un popup, dove puoi indicare quando vuoi che ti venga ricordata.
3. Imposta l’applicazione e regole le notifiche
Come avrai notato, le notifiche vengono automaticamente categorizzate come Priority, Work, Other e altre. Puoi però organizzarle come preferisci e scegliere, ad esempio, che il backup di OneDrive delle immagini non venga mostrato o che le notifiche delle email vengano raccolte nella categoria Work.
Se apri Echo Notification Lockscreen, potrai impostare delle regole per le notifiche. Nella categoria Personalize dell’app vedrai la voce Manage Apps. Se ci premi sopra potrai decidere per ogni singola app se mostrarla e in quale categoria farla apparire.
Nelle categoria Screen Lock, puoi invece impostare direttamente il tipo di sistema di blocco della schermata o se rimuoverlo completamente. In Choose wallpaper puoi scegliere se usare lo sfondo del sistema o quello dell’applicazione (che ti consiglio).
Nell’ultima voce, More, hai a disposizione molte altre impostazioni. La più utile è forse quella che ti permette di definire la posizione di Home e Work, in questo modo Echo Notification Lockscreen potrà ricordati con esattezza le notifiche che hai posticipato per quando arrivi a casa o al lavoro.
Android Lollipop è già qui!
Ci sono molte funzioni di Android Lollipop che miglioreranno l’uso dello smartphone. Le notifiche sulla schermata di blocco è forse una delle più utili e interessanti. L’altra grande novità è anche il Material Design, ovvero il ridisegno dell’interfaccia di Android secondo nuovi principi. Il sistema operativo ha adottato una nuova estetica che cambierà anche il comportamento dello smartphone.
La più grande novità di Android Lollipop è probabilmente il Material Design. Sul Google Play ci sono già molte applicazioni che hanno adottato il nuovo look, e che possono portarne l’estetica sul tuo smartphone da adesso.
Il Material Design è un nuovo linguaggio visivo che cambia tutta la facciata del sistema operativo, come spiegato nella pagina ufficiale. Che l’aggiornamento sia disponibile per il tuo modello o no, puoi iniziare a scaricare le applicazioni che già hanno questo look, per iniziare a familiarizzare con la nuova interfaccia e per rendere lo smartphone più accattivante.
La lista di applicazioni che ti presenteremo prescinde dalle app di Google che sono già installate di fabbrica sul tuo dispositivo. Molte di queste si sono già aggiornate al Material Design, come Google Chrome, Play Store, Play Edicola.
Vediamo quali sono le app che hanno già il Material Design e che puoi scaricare sul tuo dispositivo.
Weather Timeline – Forecast
Fuori dalla finestra può essere grigio e bagnato, ma non per questo il tuo smartphone deve essere altrettanto brutto. Weather Timeline è un’elegante app che riassume le previsioni del tempo in tre blocchi principali: oggi, le prossime 48 ore e la prossima settimana.
Oltre a essere un’app semplice e minimalista, Weather Timeline adotta l’estetica di Material Design, facendone un’app perfetta in attesa dell’aggiornamento ad Android Lollipop.
Android ha un convertitore di unità di misura integrato nel sistema operativo. S Converter supplisce a questa mancanza portando in un’unica app un convertitore di più di 20 misure in diversi tipi di unità. Il modo in cui lo fa è attraverso un disegno accattivante, prima ispirato a Holo e adesso aggiornato ai nuovi principi del Material Design.
Puoi aspettare che il calendario di Google si aggiorni. Oppure puoi passare ad una app che ha già adottato il Material Design e che ti permette di usare anche il tuo account Google per sincronizzare tutti i dati e gli appuntamenti. Today Calendar è a pagamento, ma puoi provarlo gratis per 14 giorni.
Android ha bisogno di un esplora risorse sullo stile del computer, perché navigare tra le cartelle del sistema operativo è essenziale. In giro ce ne sono molti, ma Sliding Explorer ha il vantaggio di essere pratico e soprattutto aggiornato graficamente al Material Design.
Quante volte hai fatto usare per qualsiasi motivo il tuo smartphone a qualche altra persona? Anche se non lo hai mai fatto, c’è sempre il rischio che tu lo perda e che qualcuno si metta a curiosare tra i tuoi file.
Andrognito è un’app per nascondere foto, documenti, video e qualsiasi cosa di sensibile. Per accedere ai file, non devi poi far altro che aprire l’app e digitare il tuo pin. Il tutto condito dall’estetica Material Design.
Tra un’utility e l’altra non poteva mancare un gioco ispirato ai principi del Material Design. 2048 non è una novità, anzi, è diventato famoso già qualche mese fa. La versione con un look aggiornato può però essere la scusa perfetta per reinstallare il gioco sullo smartphone.
Il nuovo Material Design che porta con sé Android Lollipop sarà probabilmente destinato a rimanere per un po’ di tempo sul nostro smartphone. La cosa migliore è quindi prenderci confidenza fin da subito con queste applicazioni, anche per avere fin dal primo giorno dell’aggiornamento un sistema operativo più coerente, con lo stesso design dalla schermata di blocco fino all’applicazione per esplorare le cartelle.
FIFA 15 ha introdotto nuove mosse nel gioco, come succede ogni anno. Vediamo quali sono e come realizzarle.
Parte delle novità introdotte da Electronic Arts nelle edizioni di FIFA che si susseguono di anno in anno riguardano le mosse dei giocatori. Calciatori come Ronaldo, Ribery e co. si inventano nuovi trucchi da giocolieri con il pallone e il gioco di calcio si adegua.
Mentre saprai come fare il palleggio o la finta del tiro, che sono stati introdotti molti capitoli fa, riuscire a realizzare nuovi trucchi come il passaggio a 360°, o anche scoprire che esistono, non è facile. Per questo abbiamo raccolto le nuove mosse abilità o skill di FIFA 15 e ti spieghiamo come eseguirle in questo articolo.
Ricorda che non tutti i giocatori possono realizzare tutte le mosse abilità. Tra le caratteristiche di ogni calciatore trovi un punteggio chiamato skill moves, da questo dipende quali mosse essi potranno realizzare e quali no.
Mosse abilità per giocatori con almeno 4 stelle
Le mosse elencate potranno essere realizzate da tutti i giocatori che hanno quattro stelle o più nel valore skill moves, tra questi rientrano tutti i top player dei campionati maggiori. Messi, per la sorpresa di molti, ha quattro stelle e non cinque.
Giravolta (spin)
Controller PlayStation: sposta lo stick destro (RS) in basso a sinistra o destra due volte rapidamente.
Controller Xbox: sposta RS in basso a sinistra o destra due volte rapidamente.
Rotola e taglia (ball roll cut)
Controller PlayStation: mantieni RS a sinistra o destra e sposta lo stick sinistro (LS) nella direzione opposta.
Controller Xbox: mantieni RS a sinistra o destra e sposta LS nella direzione opposta.
Mosse abilità per giocatori con almeno 5 stelle
Qui troviamo i prestigiatori del calcio, le star che riescono a fare quello che vogliono con una sfera ai piedi. Tra loro non potevano mancare Neymar, Ronaldo e Ribery. In tutto FIFA 15 sono solo 31 i giocatori e, ovviamente, la nazione con più calciatori di questa categoria sono i brasiliani.
Passaggio a cucchiaio (scoop pass)
Controller PlayStation: tieni premuto R1 e passa la palla di all’indietro con X e LS.
Controller Xbox: tieni premuto RB e passa la palla di all’indietro con A e LS.
Passaggio a 360° (360 pass)
Controller PlayStation: tieni premuto R1 e passa la palla di lato con X e LS.
Controller Xbox: tieni premuto RB e passa la palla di lato con A e LS.
Tacco – punta (heel to toe)
Controller PlayStation: mantieni premuto L2 e ruota RS 180° da sinistra a destra o viceversa passando per il basso.
Controller Xbox: mantieni premuto LT e ruota RS 180° da sinistra a destra o viceversa passando per il basso.
Elastico alternativo (alternative elastico chop)
Controller PlayStation: mantieni premuto L2 e sposta rapidamente RS in basso e poi a destra o sinistra.
Controller Xbox: mantieni premuto LT e sposta rapidamente RS in basso e poi a destra o sinistra.
Colpo di tacco al volo, da fermo o in volo (heel volley, standing or falling)
Controller PlayStation: mantieni premuto L2 e cerchio.
Controller Xbox: mantieni premuto LT e B.
Non basta essere un mago del pallone per vincere
Il calcio è un gioco di squadra ed essere un prestigiatore con il pallone non equivale ad essere un campione. Anche tu avrai avuto nel tuo cerchio di amici quel giocatore che era bravissimo a fare dribbling, ma non aveva visione di gioco o spirito di squadra, e che alla fine non è diventato il fenomeno che poteva essere stato.
Anche in FIFA 15 la storia si ripete. Per questo devi imparare a organizzare la tua squadra al meglio. Ecco tre articoli imprescindibili per migliorare a FIFA:
Sei hai bisogno di editare le foto nel dettaglio ti serve un programma potente, che sia all’altezza delle tue esigenze. Abbiamo raccolto i migliori software per modificare le foto, perché tu possa scegliere quello più adatto a te.
Sostituire un oggetto nell’immagine, creare dei complessi fotomontaggi, sovrapporre diversi livelli: le esigenze di chi cerca un programma per editare foto sono le più disparate e spesso trovare il software adatto si rivela un gran problema.
Esistono dei grandi nomi del settore, come Photoshop, ma ci sono anche dei validi concorrenti, spesso meno noti, che possono essere anche più adatti a svolgere la funzione che ti serve.
Il top del top: Adobe Photoshop
Chi non ha mai sentito parlare di Photoshop? Per la maggioranza delle persone non ha bisogno di presentazioni. Il verbo photoshoppare è sinonimo di editare una foto, e ha quasi sostituito “fare un fotomontaggio”. Giunto alla versione CS6, la punta di diamante della suite di Adobe è il software più usato dai professionisti del fotoritocco.
Con un’infinità di strumenti e funzioni, Photoshop permette di fare qualsiasi cosa tu voglia con un’immagine. Oltre alla potenza dei tool, è soprattutto la struttura per “livelli” che permette di editare immagini complesse lavorando sui singoli elementi. Naturalmente non si tratta di un software per tutti e dominarlo richiede molta pratica.
Inoltre, il costo è molto elevato, per questo potresti prendere in considerazione la versione ridotta del programma, chiamata Photoshop Elements, disponibile per Windows e Mac.
Acronimo di GNU Image Manipulation Program, questo programma è la soluzione gratuita più completa per l’editing delle immagini. GIMP è un programma a codice aperto, diventato un software in grado di competere con il software di Adobe, grazie all’attiva community di utenti e sviluppatori.
GIMP è potente e permette di lavorare con una miriade di formati differenti, inoltre funziona per layer (livelli), come Photoshop. Ha dalla sua parte tanti plugin, ma l’uso è più complicato di altri programmi e molte funzioni non sono automatizzate.
Sviluppato sempre da Adobe, LightRoom è un programma specializzato nel ritocco delle fotografie. Il programma non include i tool extra di Photoshop e si concentra su quelli strettamente relativi alla fotografia.
Non per questo, LightRoom è un programma limitato, anzi. Gli strumenti disponibili sono professionali e allo stesso tempo intuitivi, facendone uno strumento ideale per migliorare e correggere le immagini.
La possibilità di creare delle diapositive video, album o libri da stampare e condividere in formato digitale, ne fanno il programma di uso quotidiano di ogni fotografo.
È un prodotto storico del ritocco fotografico, che ha vissuto periodi meno brillanti, ma che è tornato alla ribalta nelle ultime edizioni. Anche questo è indirizzato soprattutto a professionisti del settore della fotografia, per strumenti, velocità di elaborazione delle immagini e anche per il costo del prodotto.
Come succede per Photoshop con la versione Express, anche questo software dispone di altre due versioni per i fotografi semi-professionisti o amatoriali chiamateACDSee e ACDSee Photo Editor (che non include le funzioni di gestione delle immagini).
Corel PaintShop Pro si propone più come alternativa (economica) ad Adobe Photoshop che non come sostituto di LightRoom e ACDSee Pro, per i quali dovresti puntare su AfterShot Pro (Windows | Mac).
Lo spettro degli strumenti è ampio e ricco, e ti permette di lavorare anche con grafica vettoriale. Corel è la soluzione ideale se cerchi un programma molto completo a prezzi inferiori della concorrenza.
La soluzione esclusiva per utenti Apple si presenta anche lei come alternativa più intuitiva ed economica a Photoshop. Gli strumenti principali del programma di Adobe sono infatti tutti presenti e sono anche semplificati e conditi da un’accattivante interfaccia.
Se hai bisogno di compiere operazioni molto avanzate non sarà un sostituto sufficiente, ma se le tue esigenze di ritocco non sono troppe e stai cercando una soluzione economicamente accessibile, Pixelmator è il programma che fa al caso tuo.
Come abbiamo detto, che questi strumenti siano pensati per professionisti del settore della fotografia non li rende adatti a tutti, anzi. Molte volte possono avere funzioni troppo avanzate e inutili se non hai prima passato ore e ore a studiarle.
Con i nuovi modelli di smartphone che escono mese dopo mese, tanto le fotocamere incorporate quanto le dimensioni degli schermi e l’hardware stanno migliorando sempre di più, rendendo questi strumenti dei validi sostituti della classica Reflex e del computer per molti di noi.