L’app della settimana: Modern Combat 5 Blackout

In questa serie di articoli andiamo alla scoperta della migliore app della settimana. Può trattarsi di un aggiornamento, della nuova versione di un programma, di un’applicazione appena uscita o di un trend in crescita.

Nel video di oggi ti presentiamo il gioco del momento. L’applicazione di questa settimana è Modern Combat 5: Blackout.


Modern Combat 5 è il quinto capitolo della famosa saga di FPS targata Gameloft. Si tratta di uno dei migliori sparatutto per dispositivi mobile. Modern Combat 5 torna con più armi, azioni e missioni che piaceranno ai fan della serie, ma anche a chi si cimenta per la prima volta con questo gioco.

MC5B si presenta con una veste grafica di altissimo livello che non ha niente da invidiare ai top game di questo genere. Ci sono diversi livelli, due città, una completa modalità multiplayer e armi per abbattere un intero esercito.

Nel gioco devi affrontare i soldati in sparatorie senza esclusione di colpi, devi disinnescare esplosivi o eliminare un commando terrorista. Hai a disposizione quattro tipi di soldati: un cecchino, un assaltatore, un incursore e la fanteria pesante. Solo scegliendo il miglior soldato potrai superare la missione.

Scarica Modern Combat 5 per Android, Windows Phone, iOS, Windows 8.1,

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Titanfall: la next-gen degli sparatutto è arrivata!

Abbiamo provato Titanfall, lo shooter più atteso del 2014. Il multiplayer online, dei robot enormi, piloti agilissimi e una grafica spettacolare ne fanno un titolo destinato a far tendenza.

Beninteso, Titanfall non rappresenta uno stravolgimento del monotono panorama degli sparatutto. Ma con l’introduzione di azzeccate innovazioni e un giusto equilibrio tra gli shooter frenetici e quelli più tattici, tra giocatori esperti e nuovi arrivati, apporta delle interessanti novità al genere, che saranno fonte di ispirazione per molti titoli futuri.

L’esclusiva Microsoft, che uscirà su PC, Xbox One e Xbox 360, potrebbe diventare il nuovo Halo, o quantomeno essere l’extra che convincerà molti videogamer a scegliere una delle piattaforme della casa di Redmond.

Titani e piloti

Titanfall è ambientato in uno scenario fantascientifico e (come no!) post apocalittico, in una zona dell’universo chiamata The Frontier, dove due fazioni, gli IMC (Interstellar Manufacturing Corporation) e la Militia, sono in lotta tra loro.

Nel gioco puoi controllare due tipi di personaggi: i titani e i piloti, ovvero gli umani che possono guidare questi enormi robot. Entrambi hanno diversi tipi di classi con caratteristiche differenti, molte delle quali sbloccabili dopo aver giocato diverse partite ed aver acquisito i punti esperienza sufficienti.

I piloti sono estremamente agili, possono camminare sulle pareti e hanno un jetpack che permette loro di saltare più in alto e spostarsi rapidamente. La loro mossa speciale ti permette di renderti invisibile al nemico per qualche secondo, mentre per il resto sono come altri personaggi dei più comuni sparatutto.

I titani sono invece dei giganteschi mech. Sono potentissimi, hanno uno scudo che li protegge, ma una volta danneggiato inizieranno a subire danni. La loro mossa speciale permette di attirare i colpi del nemico per poi spararglieli contro, e al posto delle granate lanciano missili direttamente verso l’obiettivo. Quando il titano è compromesso, dovrai spingere il pulsante di eject abbastanza in fretta per essere sparato verso l’alto, prima che esploda.

Come suggerisce il titolo del gioco, questi robot cadono letteralmente dal cielo sulla terra. Nella maggior parte delle modalità inizi come pilota e devi raccogliere una quantità di punti o aspettare del tempo prima di poter chiamare il titano e vederlo atterrare vicino a te.

Tre modalità di gioco, rigorosamente in multiplayer online

Titanfall si gioca esclusivamente online e in multigiocatore. Nella beta, le modalità di gioco disponibili sono tre: Attrition, Hardpoint Domination e Last Titan Standing, giocabili su due mappe: Angel City e Fracture.

Attrition è la modalità più accessibile ai nuovi giocatori, dato che si basa su un sistema di punti, determinato a sua volta dal numero di uccisioni della squadra. Il primo team che arriva all’obiettivo o chi è in vantaggio allo scadere del tempo vince. Se fai parte della squadra appena sconfitta, puoi però ancora sperare di far punti se riesci a raggiungere la nave spaziale di salvataggio, specialmente se sei l’unico superstite.

Hardpoint Domination è invece una modalità simile a Catch the Flag, dove dovrai conquistare dei luoghi chiave della mappa e tenerli per più tempo possibile per fare punti. Last Titan Standing, invece, è l’unica modalità dove ognuno inizia con un titano. Vince la squadra che sconfigge gli avversari per quattro volte.

Gameplay dinamico ma non troppo confusionario

Titanfall è un gioco bilanciato in tutti i sensi, ma non per questo noioso, anzi, proprio il contrario! Decisamente più uno sparatutto frenetico che tattico, è un gioco veloce, con dei personaggi che hanno caratteristiche diverse ma che nel complesso non fanno pendere l’ago della bilancia drasticamente da un lato.

La lotta tra titani e piloti, ad esempio, potrebbe sembrare uno scontro impari, Tyson contro il primo malcapitato. E invece l’agilità dei piloti e le armi di alcune classi rendono l’esito della lotta non scontato.Certo, un pilota può anche morire schiacciato da un robot, può bastare un solo sparo per ucciderlo, e non appena avrai la possibilità di montare su un titano lo farai senza pensarci su due volte, ma questo non significa che per distruggerne uno occorra un altro mech. Pensa solo che saltando su un titano puoi comprometterlo in pochi secondi.

Rispetto ad altri titoli, Titanfall risulta molto accessibile anche a gamer non hardcore, come il sottoscritto. Alcune armi, come la pistola automatica, sono anche realmente vantaggiose e facili da usare, dato che mirano automaticamente sull’obiettivo quando sei abbastanza vicino al nemico.

I comandi sono intuitivi e non troppi da risultare complicati, e se lo fossero per qualcuno, l’ottimo tutorial spiega come usare piloti e robot in cinque minuti. Inoltre, i personaggi controllati dall’IA, rendono, soprattuto all’inizio, più facile uccidere i nemici e complessivamente più divertente il gioco.

Il next-gen è qui

Se a tutto questo aggiungiamo una grafica spettacolare con una grande attenzione al dettaglio (che ovviamente richiede delle specifiche tecniche molto alte), ecco servito il primo vero FPS della nuova generazione.

Certo, si tratta ancora di una beta, e il prodotto finale potrebbe essere ben diverso, ma le speranze di trovarci di fronte a un gioco ancora migliore di quello visto qui sono molte. Non ci rimane che aspettare con ansia la data di lancio della versione finale del gioco (11 marzo negli USA e 13 marzo nell’UE).

Hai già provato Titanfall? Scopri i 5 trucchi indispensabili per vincere!

Battlefield 4 multiplayer beta hands on

Ho trascorso un po’ di tempo sulla Playstation 3 a giocare a Battlefield 4 nella versione beta “esclusiva” a numero chiuso, a cui è seguita quella aperta a tutti del 4 ottobre.

Sul server della Playstation 3 erano presenti solo pochi giocatori, ma questo non mi ha impedito di farmi un’idea chiara di come sarà l’esperienza multiplayer quando ce ne saranno di più.

DICE ha deciso di rilasciare Battlefield 4 per tutte le piattaforme in versione beta multiplayer per raccogliere dati sul gameplay prima dell’uscita della versione ufficiale.

Gli sparatutto in prima persona (FPS) sono come i videogiochi sportivi. Vengo rilasciati con regolarità e prevedono sempre lo stesso schema di gioco. La differenza tra un FPS e l’altro dipende dal fatto se ha deciso di puntare sullo pseudorealismo o su un gameplay in stile arcade

Nelle console di ultima generazione gli sparatutto sono incentrati maggiormente sulla modalità multiplayer piuttosto che su quella a giocatore singolo. E la cosa ha senso perché per completare tutta la campagna ci vogliono normalmente dalle 6 alle 8 ore.


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In modalità multiplayer il gameplay risulta ben definito e bilanciato e aggiunge altre avvincenti modalità di gioco. Mentre Call of Duty è diventato sempre più un gioco in stile arcade con combattimenti che premiano i riflessi, la serie di Battlefield si è concentrata su un gameplay più realistico.

L’assedio di Shanghai

La mappa presente nella versione beta è The Siege of Shanghai (l’assedio of Shanghai), cioè la stessa che DICE ha mostrato all’ E3 e presentato in video parlando di “Levolution.” Le due modalità del gameplay sono ConquestDomination.


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Conquest è un combattimento basato sulla conquista di punti strategici, che ti permette di attivare punti di spawn fintanto che mantieni il controllo del punto strategico. Domination è essenzialmente la stessa cosa, ma con una mappa molto più piccola. I punti chiave sono molto vicini tra loro e spingono le due fazioni che si affrontano una verso l’altra in pochi secondi.

Ogni modalità usa lo stesso sistema di conto alla rovescia. Ogni squadra ha i suoi punti di spawn. Quando un giocatore muore, il contatore scende, e quando una delle due squadre ha esaurito i punti, il gioco finisce.

Conquest

Le partite in modalità Conquest possono durare fino a 25 minuti. Si affrontano un massimo di 24 giocatori, 12 per squadra, reclutando giocatori sia dalla PlayStation 3 che dalla Xbox 360.

Su PC, PlayStation 4 e Xbox One invece si può giocare fino a un massimo di 64 giocatori. Sull’attuale generazione di console la mappa de The Siege of Shanghai risulta un po’ troppo grande per un combattimento di 12 contro 12.

Le squadre possono essere composte di 5 giocatori, ma la versione beta suddivide i giocatori in gruppi di 4. Per andare dal campo base fino all’altra parte della mappa deThe Siege of Shanghai ci vuole molto tempo. Tra un ponte che collega le squadre che si combattono e un punto chiave da conquistare all’interno di un grattacielo, il problema di Conquest rimane l’ampio spazio sulla mappa che obbliga le squadre a muoversi in maniera senza senso.

In certi momenti il combattimento può rallentare finché non si conquista un punto chiave in cui il gioco ti notificherà la presenza di un obiettivo. Bisogna anche considerare che The Siege of Shanghai è stato concepito più per sparare come dei cecchini che per assaltare o correre in aiuto di qualcuno, e quindi potrai anche imbatterti in dei campi base. The Siege of Shanghai non è la mappa migliore per giocare a Battlefield 4 per la prima volta. Ci sono anche delle uscite dall’interno dei tetti che portano ai campi base dove puoi aspettare davanti a un ascensore e uccidere facilmente tutti.

I veicoli disponibili sono carro armato, blindato e elicottero. Volare è difficile come sempre, a meno che tu non abbia già esperienza in merito. Ma in coppia con un buon pilota puoi raggiungere posti importanti sulla mappa entro pochi secondi. Il carro armato e il blindato sono veicoli standard, con il primo molto più divertente da guidare. A seconda di quanti giocatori può trasportare un veicolo, un altro giocatore può usare l’arma secondaria per dare il suo contributo nella battaglia.

Nel corso di una partita sono salito su un carro armato e mi sono mosso come un bersaglio mobile mentre gli altri membri della squadra continuavano la loro marcia verso un punto chiave. Conquest sarà molto probabilmente la modalità più giocata. Il numero limitato di giocatori possibili sull’attuale generazione di console rende The Siege of Shanghai una mappa più difficile da giocare a causa del grande spazio libero che la caratterizza.

Domination

La modalità Domination mi ricorda gli scontri a morte di Call of Duty: Black Ops 2. Strategia a parte, si tratta di una modalità “corri e spara”. Non c’è nessun veicolo a supporto e le ristrettezze della mappa obbligano a dei rocamboleschi combattimenti mozzafiato. L’obiettivo principale rimane quello dei tre punti chiave da conquistare, che però passano da una fazione all’altra molto rapidamente.

In Domination, combattere insieme ad un’altra squadra può fare la differenza perché il fuoco dei cecchini uccide un giocatore alla volta. Questa modalità mi è piaciuta più di Conquest perché basta fare pochi passi e ti ritrovi di nuovo nel vivo del combattimento. È la modalità perfetta per quei giocatori che vengono da Call of Duty o che amano l’azione veloce.

Gli sblocchi

Battlefield 4 usa il sistema degli sblocchi per ottenere nuove armi, accessori, kit e veicoli. Per sbloccare nuove armi occorre arrivare ad un certo livello di esperienza (XP) per poter poi passare al successivo. Questo può risultare frustrante perché lo sblocco di questi oggetti è legato al numero di giocatori che riesci ad uccidere.

In generale gli sblocchi sono sempre determinati dall’esperienza accumulata, però in questa versione beta la cosa è risultata molto più difficile per colpa del tempo che ho dovuto passare a cercare i nemici da combattere in modalità Conquest. Le varie modalità di gioco ti aiuteranno a fare esperienza velocemente, ma avrai sempre bisogno una certa bravura per avere successo.

Battlelog

Per prima cosa DICE ha esordito con l’update di Battlelog per le app di Android e di iOS che in multiplayer si collegheranno alla modalità Commander. D’ora in poi Battlelog ti permette di personalizzare l’armamentario (loadouts) e di vedere le statistiche di gioco (stats). Collegandomi con la versione beta ho avuto problemi di connessione, e selezionando per vedere le vecchie statistiche come su Battlefield 3, veniva caricata un’interfaccia che non era ottimizzata per i diversi dispositivi mobili.

Sembra che la generazione attuale dei giocatori su console dovrà fare a meno di alcune funzioni che saranno invece a disposizione dei giocatori su PC, PS4, e Xbox One. Se hai già giocato in passato a Battlelog, non troverai nessuna differrenza eccetto alcuni rallentamenti durante le selezioni.

Beta significa molti bug

DICE ha fatto bene a testare la versione beta del multiplayer di Battlefield 4. Ci sono tanti errori evidenti all’interno del gioco, come il bilanciamento delle armi, il rilevamento del colpo e altri bug minori. Giocare con la beta è stato divertente, eccetto che per l’ampiezza della mappa de The Siege of Shanghai, ma ci sono ancora da fare delle correzioni prima dell’edizione definitiva.

Il multiplayer di Battlefield 3 era difficile, ma gestibile e passare di livello non risultava complicato. Nella beta di Battlefields 4 invece, la difficoltà è alta anche nei primi livelli XP. Naturalmente DICE spenderà molto tempo a sistemare gli errori presenti all’interno del gioco; ma anche se non riuscirà a risolverli al 100% per quando il gioco uscirà su console e PC, ci saranno sempre molte modalità e gameplay con cui poter giocare.

Il multiplayer di Battlefield 4 promette tante cose oltre ai miglioramenti a livello grafico. Sembra che il multiplayer sopravviverà sia su PlayStation 3 che Xbox 360, ma un’esperienza piena del gioco si avrà solo dalla prossima generazione di console e PC, cioè quando saranno a disposizione tutti i 64 giocatori che renderanno la mappe come The Siege of Shanghai dei veri cambi di battaglia e non solo degli scenari adatti per partita a nascondino.

Il mondo degli FPS è diviso in due, Call of Duty da una parte e Battlefield dall’altra, e entrambe le serie stanno per uscire con un nuovo episodio. Ciascun dei due giochi soddisferà una parte ben precisa di fan degli FPS: sarà interessante vedere quanto successo avranno davvero quando usciranno sul mercato.

Leggi i nostri consigli per la beta multiplayer di Battlefield 4

[Adattamento di un articolo originale di Christopher Park su Softonic EN]

Call of Duty: Ghosts e Battlefield 4 a confronto

Call of Duty: Ghosts e Battlefield 4 arrivano quest’autunno nei negozi per combattere tra loro un’epica battaglia per il titolo di miglior sparatutto dell’anno. Entrambi hanno lo stesso vantaggio, cioè quello di essere la continuazione di due saghe già ben affermate nell’ambito dei FPS. Ebbene, quale dei due è davvero il migliore?

Metteremo a confronto i due giochi, le rispettive campagne, le modalità multiplayer, le tecnologie usate e le loro caratteristiche specifiche. In questo modo, dopo questa analisi esaustiva, sarai in grado di decidere quale gioco risponde di più alle tue aspettative: CoD Ghosts o Battlefield 4.

Campagna: storie epiche o novità poco significative?

E’ sicuro che per i fan di CoD e Battlefield la modalità più entusiasmante, dove passare ore ed ore, è quella multiplayer. Non possiamo però dimenticare che entrambi i giochi hanno anche campagne single player. Black Ops 2, l’ultimo Call of Duty fino ad ora, manteneva gli standard della saga, mentre Battlefield 3 aveva deciso che la campagna dovesse essere molto breve e di poco peso. Questo però appartiene al passato. Cosa offrono quest’anno i nostri FPS preferiti nell’ambito del single player?

Così come abbiamo scoperto alla E3, CoD: GhostS è ambientato in un futuro molto prossimo nel quale gli Stati Uniti hanno subito un attacco dal Venezuela e altri paesi del Sudamerica che gli ha fatto perdere lo status di nazione più potente del mondo. Il risultato di questo assalto è un paese oramai distrutto e in preda al caos nel quale l’esercito si riorganizza in piccole fazioni che combattono il nemico.

Uno dei team più importanti è quello dei Ghosts, un gruppo paramilitare d’élite del quale farai parte anche tu per combattere i nemici che hanno distrutto gli USAi. Il bello di questa storia è che ti accompagna Riley, un fedele pastore tedesco che per propri meriti è diventato un Ghost anche lui.

A parte la presenza canina, la storia pecca un po’ di originalità, con il tema classico dell’attacco al paese più civilizzato e gli sforzi per riconquistare l’egemonia.

Ma al confronto, la storia di Battlefield 4 è davvero più originale? Non molto di più, in fondo. Qui controlli Daniel Recker, membro dello squadrone Tombstone, che scopre che un certo generale Cheng si è alleato con i russi per organizzare un colpo di stato in Cina. Appoggiati dalla CIA, Recker e i suoi compagni dovranno evitare il colpo di stato e salvare il paese asiatico.

Como vedi, entrambe le storie si basano sul “che succederebbe se…”, lasciando da parte la ricostruzione storica o quanto successo nei capitoli precedenti della saga. Senza dubbio in entrambe le campagne vivremo parecchi momenti spettacolari ed emozionanti che però ogni volta diventano sempre meno sorprendenti; forse perché sia la Infinity Ward che DICE (le rispettive Software House) preferiscono concentrarsi sulla modalità multiplayer.

Multiplayer: il piatto forte

I produttori di Call of Duty: Ghosts e Battlefield 4 hanno deciso di dedicarsi ancora una volta al multiplayer perché è il motivo principale per il quale la gente lo compra. Ebbene, è così differente dai suoi predecessori? Andiamo a vedere.

Call of Duty: Ghosts preferisce andare sul sicuro e conserva tutte quelle modalità che i fan della saga desiderano trovare. L’unica cosa è che sono cambiati o stati aggiunti alcuni elementi per dare la sensazione di star giocando a qualcosa di molto più completo di Black Ops 2.

La prima novità che notiamo è il nuovo sistema di perk, che adesso si sbloccano a seconda dei punti. Si dice che questo cambiamento sarà definitivo per la franchigia. Sarà così o torneremo al sistema classico di Black Ops 2 e di altri giochi precedenti?

Oltre ai perk, altra novità importante è Squads, modalità nella quale combatterai contro gli squadroni e che, sebbene pensato per il multiplayer, ti farà divertire anche in single player. Essa rappresenta una delle grandi novità di questo capitolo che contiene inoltre dettagli insuperabili per la personalizzazione.

Di fronte a questi interessanti cambiamenti, Battlefield 4 rappresenta una buona alternativa? Certo che sì. Così come CoD, anch’esso conserva le sue modalità classiche e aggiunge alcune funzioni nuove. Ma la vera rivoluzione di quest’anno ha solo due nomi: Levolution e Modalità Comandante.

Levolution è un nuovo sistema per modificare fisicamente le mappe del multiplayer mentre si gioca: ciò darà più variabilità e imprevedibilità ad ogni partita.

La  modalità Comandante, sebbene non nuova nella franchigia, riappare con piû forza che mai. Adesso la persona con la carica di comandante avrà potere assoluto, una visibilità molto maggiore della mappa e delle unità, nonché la possibilità di inviare qualsiasi tipo di offensiva.

Come vedi, entrambi i multiplayer procedono allo stesso modo: conservano i loro principi fondamentali, ma aggiungono succose novità che in futuro potranno diventare delle caratteristiche fisse.

La tecnologia: con un piede nellla next-gen

Battlefield 4 e CoD Ghosts sono giochi in cui notiamo una grande differenza tra le versioni della generazione attuale e la next-gen. Sì? Siamo sicuri? Relativamente…

Anche se CoD: Ghosts dispone di una nuova versione del IW Engine, il motore di tutta la franchigia, il passo dalla versione 4.0 alla 5.0 non è così grande come ci si potrebbe aspettare. Sí… migliore grafica e rendimento però, secondo il nostro amico Chris, niente di veramente spettacolare.

Battlefield, franchigia che si è fatta notare un paio di anni fa con l’eccellente motore Frostbite 2 visto su Battlefield 3, sembra che abbia fatto centro anche stavolta. Alle base delle impressioni del nostro collega Raúl alla E3, Frostbite 3 sì che rappresenta un miglioramento sostanziale rispetto al suo predecessore, cosa che comunque si noterà di più sulle console che su computer di fascia alta.

Quindi sembra che a livello di tecnologia Battlefield vinca ancora una volta nei confronti di CoD, anche se per il momento abbiamo visto solo versioni preliminari di entrambi i giochi. E le cose potrebbero cambiare nella versione finale.

Se non puoi aspettare…

Battlefield 4 parte con un altro vantaggio, che è quello che potrai provarlo prima del suo concorrente. E non solo perché il gioco di DICE esce una settimana prima, bensì anche per la sua imminente beta.

La beta, per coloro che riusciranno ad accedere per primi, arriverà il 1º di ottobre, mentre per il resto dei giocatori solo a partire dal quarto giorno. Grazie alla versione beta puoi quindi già dare un’occhiata a  Battlefield 4, mentre CoD: Ghosts invece non ha annunciato nessuna demo.

Ma farsi vedere prima dell’uscita è davvero un vantaggio? Non del tutto… dato che se la beta delude i fan può darsi che questi decidano di passare a Call of Duty: Ghosts.

Questione di gusti?

Con le saghe di CoD e Battlefield succede un po’ quello che accade con FIFA e PES: ogni videogiocatore è schierato da una parte e gli risulta difficile passare al nemico. Quindi con questo confronto non credo che se sei un fan incallito di una delle due franchigie riuscirò facilmente a farti cambiare opinione. Ma ho comunque provato a sottolineare tutte le caratteristiche di ciascuno dei giochi nel caso fossi un gamer con ancora dei dubbi.

E tu, che gioco sceglierai, Call of Duty:Ghosts o Battlefield 4?

[Adattamento di un articolo originale di Maria Baeta su Softonic ES]

E3 2012: quarto giorno con il gameplay di CoD

La quarta giornata dell’E3 la vogliamo dedicare alla categoria di videogiochi più popolare: gli sparatutto in prima persona. A Los Angeles ce n’erano a bizzeffe ma, nonostante tante sorprese e novità, l’attenzione era tutta per Call of Duty Black Ops 2.

Siamo stati allo stand di Activision e abbiamo avuto l’onore di provare il nuovo capitolo di CoD. Un paio di missioni sono bastate a darci un’idea di quello che sarà il nuovo sparatutto… vuoi sapere cosa ne pensiamo?

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