Google Play fa più download, ma le app iOS sono più redditizie

Nel secondo trimestre del 2013 le app scaricate dal Google Play sono state il 10% in più di quelle scaricate dall’App Store di Apple. Più download per le app Android, quindi. Questo è quanto segnala il report del Q2 2013 di App Annie, società che analizza le metriche delle applicazioni mobili.

Ma le app per iOS generano ancora profitti più alti. Per gli sviluppatori, creare un’app destinata all’App Store è ancora nettamente più conveniente che sviluppare per Android, e questo spiega perché spesso molte app vengono create prima per iOS e solo successivamente, spesso anche con molto ritardo, si realizza il porting su Android.

È interessante vedere quanto ci vorrà prima che Android, che è diventata la piattaforma mobile più utilizzata al mondo, possa guidare anche la classifica in termini di profitti.

In ogni caso, il sistema operativo mobile di Google è in grandissima crescita, trainato soprattutto dai paesi emergenti come India, Russia e Brasile. La Russia in particolare è un mercato in grandissima espansione, ed è attualmente l’unica nazione al di fuori degli Stati Uniti ad essere nella top 5 di download sia dall’App Store che dal Google Play.

I giochi continuano a dominare i download su entrambe le piattaforme e rappresentano l’80% dei profitto nel Google Play e del 75 nell’App Store. Cresce anche la popolarità delle app di video, come Vine, che nella sua versione per iOS è la prima app più scaricata negli Stati Uniti, dopo i giochi.

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Viber: ora con i Doodle anche su iPhone

Rilasciata due giorni fa nella versione Android, la funzione Doodle (scarabocchio inglese) arriva anche su Viber per iOS (iPhone, iPad e iPod touch).

L’app permette ora di arricchire le proprie chat con disegni a mano libera. È possibile disegnare su foto che abbiamo in galleria o su un’immagine scattata al momento oppure creare doodle su una tela bianca.

VIBER ios doodle

Una funzione interessante, quella dei Doodle, destinata ad aumentare ulteriormente la popolarità di un’app sempre più amata. Con chiamate gratis via VoIP, messaggi e funzioni social, Viber è un concorrente davvero agguerrito nel panorama delle app di messaggeria.

L’aggiornamento introduce anche lo status “visto”, per sapere quando il messaggio è stato letto dal destinatario, nuove emoticon, integrazione migliorata con la versione Desktop di Viber per PC e Mac e la risoluzione di diversi bug.

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Facebook aggiunge la funzione Embed

Facebook: arrivano gli Embedded Post. Il social network dà agli utenti la possibilità di integrare i post nelle pagine Web con il codice HTML. La notizia farà piacere soprattutto a blogger e giornalisti.


I messaggi possono includere immagini, video, hashtag e altri contenuti. Gli utenti possono anche condividere un post embedded. Unico requisito per poter integrare i post di Facebook: devono essere pubblici. L’embed non è quindi applicabile a post con visibilità limitata ai soli amici o a gruppi ristretti di persone.

L’idea alla base di questa caratteristica è ovviamente quella di portare traffico sul social network e di aumentare la visibilità. La funzione è già attiva su CNN, Huffington Post, Bleacher Report, PEOPLE e Mashable.

Facebook ha promesso maggiore disponibilità presto.

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Il F.C. Barcellona è partner ufficiale di FIFA 14. Ecco il video

Electronic Arts ha annunciato una partnership esclusiva con il F.C. Barcellona. L’accordo ha una durata di 3 anni e rende EA Sports partner videoludico ufficiale del portentoso club catalano.
Risultato: i giocatori del Barça modellati in 3D e un Camp Nou incredibile su FIFA 14!

Catturati digitalmente 17 giocatori del Barça, tra cui Lionel Messi, Xavi Hernandez, Gerard Piqué, Cesc Fabregas, Dani Alves e Andrés Iniesta, che saranno modellati digitalmente in 3D con un risultato sorprendente, realistico e molto preciso.

Nel corso dell’anno poi la squadra organizzerà un concorso esclusivo volto ad eleggere il miglior giocatore del Barça in FIFA 14. Un modo per sapere se Messi è imbattibile anche su console, non solo sul campo…

Questa non è la prima volta che EA firma accordi di questo tipo. In passato aveva stretto partnership con il Valencia, il Tottenham Hotspur, il Manchester City, il Borussia Dortmund, l’Olympique Lyonnais, il Paris Saint-Germain e il Milan.

Ma ecco il video ufficiale del Barça in FIFA 14.


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Firefox 22, Internet Explorer 11, Chrome 28 e Opera 15: qual è il browser più veloce?

La velocità è una caratteristica fondamentale nella scelta del browser. Grazie al nostro test scoprirai qual è il più rapido tra Internet Explorer, Chrome, Firefox e Opera… sei pronto per la sorpresa?

Con l’update a Windows 8.1, è arrivata l’ultima versione del browser di Microsoft: Internet Explorer 11. Recentemente rilasciato anche su Windows 7 in versione Developer preview, secondo l’azienda di Redmond garantisce ottime prestazioni in termini di rendimento.

Il test

Qui a Softonic siamo un po’ scettici, o quantomeno tendiamo a fare affidamento più sui dati che sulle parole. Abbiamo quindi messo alla prova Internet Explorer 11, Chrome 28, Firefox 22 e Opera 15, per determinare quale è il più veloce.

Il risultato del test? Puoi scoprirlo tu stesso guardando il video qui sotto:


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Per la prova di velocità ci siamo affidati a CanvasMark 2013, dato che Peacekeeper, la pagina sulla quale facciamo normalmente affidamento per questi tipi di test, utilizza anche la WebGL, una libreria grafica ancora non supportata dalla versione di Internet Explorer 11 per Windows 8.1.

Il computer di prova

Modello: DELL Precision 490
Processore: Intel Xeon 5130 @ 2GHz (Dual core)
Memoria RAM: 16 GB
Scheda grafica: ATI Radeon HD 2400 XT 256 MB
Sistema operativo: Windows 8.1 Preview

Il risultato

Contro ogni aspettativa, è Internet Explorer 11 a spuntarla su tutti, anche sul tanto osannato Google Chrome, che si piazza solo terzo, alle spalle di Firefox, saldo al secondo gradino del podio. A sorpresa, e nonostante una versione nuova di zecca basata su Chromium, è Opera a essere il più lento dei quattro.

In ogni caso, questo test è da “prendere con le pinze”. Per un risultato più affidabile aspettiamo la versione finale di Windows 8.1, che includerà anche un Internet Explorer stabile. La guerra tra i browser è solo all’inizio.

 

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iOS 7 corregge una falla di sicurezza che permetteva di piratare l’iPhone

Apple ha incluso nella sua ultima beta di iOS 7 la soluzione ad un problema di sicurezza che è stato scoperto il mese scorso che permetteva di infettare l’iPhone attraverso un falso caricabatterie.

La falla è stata scoperta dai ricercatori del Georgia Institute of Technology alla convention di hacker Black Hat di Las Vegas. I ricercatori hanno costruito un caricabatterie che incorporava un minuscolo PC Linux progettato per comporre un numero di telefono quando connesso a un computer. Sebbene concepito solo per finalità scientifiche, l’hack ha dimostrato che i cybercriminali possono progettare virus che controllino a distanza l’iPhone e avere così accesso alle email, gli SMS, i contatti e le altre informazioni memorizzate sul dispositivo.

Apple ha reagito rapidamente. Oltre alla beta, già disponibile per gli sviluppatori, anche la versione stabile di  iOS 7, che verrà rilasciata il prossimo autunno, includerà un messaggio per avvisare gli utenti ogni qualvolta si connettono ad un computer.

Il portavoce di Apple, Tom Neumayr, ha dichiarato: “Vorremmo ringraziare i ricercatori per il loro contributo”.

Nel frattempo però i dispositivi Apple con sistema operativo inferiore al 7, quindi la stragrande maggioranza, sono ancora vulnerabili a questi attacchi…

 

Crediti per l’immagine: David Paul Morris via AFP / Getty Images

[Via: The Next Web]

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