DC Comics ha dato a Scarecrow , cioè lo Spaventapasseri, un significato completamente diverso in Absolute Batman #22, il numero in arrivo a luglio 2026. Dopo 85 anni di storie, uno dei nomi più riconoscibili della mitologia di Batman non rimanda più soltanto alla figura dello “spaventapasseri” in senso visivo, ma anche alla fallacia logica dello “straw man”, cioè alla distorsione volontaria della realtà per spostare e manipolare il dibattito.
Se ti fermi all’idea, sulla carta può sembrare una modifica minima.
Dentro la storia, invece, pesa moltissimo.
Con questa scelta il personaggio smette di essere solo il signore delle tossine della paura e diventa qualcosa di molto più attuale: un predatore psicologico che semina il terrore a Gotham usando disinformazione, delirio e narrazioni costruite apposta.
La rivelazione arriva nell’arco narrativo The Straw Man, che si chiude proprio con Absolute Batman #22 dentro l’Absolute Universe di DC Comics, la linea alternativa e più oscura della casa editrice.
Qui Scarecrow viene riscritto come un villain che non si limita a provocare paura per via chimica, ma la genera alterando la percezione collettiva.
Nel fumetto è Harley Quinn a chiarire il doppio significato del nome “Straw Man”.
Da un lato c’è l’immaginario classico dello spaventapasseri.
Dall’altro c’è il richiamo diretto alla tecnica che consiste nel falsificare, semplificare o deformare la verità fino a trasformarla in un’arma contro Batman.
In questa versione, quindi, Scarecrow non colpisce soltanto la mente delle sue vittime: colpisce il modo in cui leggono il mondo.
Questa rilettura cambia il personaggio in profondità.
Il terrore non nasce più solo da visioni indotte o da esperimenti chimici, ma da campagne di manipolazione, paranoia e convinzioni false che attecchiscono.
È uno Scarecrow che fa leva sulla fragilità delle persone quando tutto intorno diventa incerto, e il tema tocca paure molto più contemporanee.
Scott Snyder, in fondo, aveva già fatto intuire l’idea creativa dietro questa incarnazione del personaggio: costruire una personificazione dell’ansia moderna, nutrita dall’instabilità e dalla circolazione della disinformazione.
Il risultato è un antagonista che ha meno del fumetto classico, in senso stretto, e proprio per questo fa ancora più paura.
Nell’albo, Scarecrow è anche una pedina decisiva del Joker rivisitato dell’Absolute Universe, Jack Grimm.
Le mosse di Jack Grimm e di Scarecrow guidano gran parte del conflitto brutale e psicologico che attraversa la storia, spingendo Batman dentro uno scenario in cui ciò che è vero conta meno di ciò che gli altri riescono a far sembrare vero.
La manipolazione di Scarecrow prepara anche uno dei colpi di scena più discussi del numero: il cliffhanger che lascia intendere che Thomas Wayne possa essere ancora vivo e tenuto prigioniero.
È un twist perfettamente in linea con il tema dell’arco, perché usa dubbio e destabilizzazione emotiva come armi narrative prima ancora che come semplici elementi di trama.
Secondo le prime reazioni della critica, l’accoglienza è stata in gran parte positiva.
Il motivo, sempre stando a queste prime reazioni, è piuttosto chiaro: l’idea di “Straw Man” viene letta come un aggiornamento intelligente e inquietante di un classico nemico di Batman, capace di mettere insieme horror psicologico, commento sociale e tensione da thriller.
Per DC Comics è anche la conferma che l’Absolute Universe può fare più di una semplice versione più cupa dei personaggi storici.
Se questa lettura di Scarecrow reggerà anche fuori da The Straw Man, il villain potrebbe aver trovato la sua forma più disturbante di sempre.
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