iOS 9 arriva il 16 settembre: ecco le principali novità su iPhone e iPad

Quando aggiornerai l’iPhone o l’iPad ad iOS 9 a partire dal 16 settembre, il tuo dispositivo vanterà tante nuove caratteristiche. Tra queste ce ne sono 5 che lo renderanno di gran lunga migliore rispetto ad iOS 8. Ti sveliamo quali!

1. SIRI e Spotlight

Siri è l’assistente virtuale firmato Apple, che in iOS 9 riveste un ruolo cruciale assieme a Spotlight, il motore di ricerca dell’iPhone. Potremo fare a Siri domande molto più umane e, grazie a Spotlight, riceveremo suggerimenti di applicazioni, contatti (per chiamare, mandare messaggi o fare videoconferenze) e notizie. In aggiunta, potrà cercare nella nostra posta elettronica e, se è indicata la nostra geolocalizzazione, grazie a Maps ci mostrerà luoghi da visitare vicini a noi.

2. Mappe e Notizie

News è una nuova applicazione che ti ricorderà Flipboard. Come accade con Apple Music, avrai a tua disposizione tutte le informazioni disponibili, ma solo quelle che realmente ti interessano. Se sei un avido lettore di notizie sportive, questo giornale personalizzato ti offrirà info sulla tua squadra da diverse fonti. Come accade con Apple Music, anche News si arricchirà gradualmente secondo le tue preferenze. Nella versione beta che abbiamo testato, News ci ha sorpreso positivamente.

Maps continua a migliorare e questa volta si avvicina più che mai a Google Maps, o quello che ora è Foursquare. Ordinati per diverse attività come ristoranti, viaggi, vita notturna, ecc., ora potremo conoscere posti interessanti nei nostri paraggi.

Ciò che deve ancora migliorare è l’uso come GPS in auto. È una funzione che ha già migliorato di molto, ma che ancora non raggiunge gli standard di Google Maps.

3. iCloud Drive e Amici

iCloud Drive è sempre stato lì, ma non come un’app separata. Questa è la più grande differenza a partire da iOS 8. Ora sarà un’applicazione a sé stante che ci permetterà di accedere ai nostri contenuti memorizzati nella nuvola di Apple.

D’altra parte, l’applicazione Amici, la cui installazione fino ad ora era opzionale, è diventata una di quelle applicazioni obbligatorie per Apple. A che serve? Se vogliamo, possiamo sapere in ogni momento dove sono gli amici che ci hanno autorizzato a vedere il loro stato.

4. Memoria nell’iPhone e ottimizzazione della batteria

Apple ha lavorato per ottimizzare lo spazio occupato dal sistema operativo (diventa quasi la metà). Nel caso della batteria, durante queste settimane di prova della versione beta di iOS 9, abbiamo notato una maggiore durata della batteria, in generale, ma è difficile dire di quanto è stata ottimizzata.

5. Vero multitasking su iPad, con un “ma”

Uno degli aspetti più discussi di iOS 9 è la versione per iPad. A questo proposito non si può non menzionare il multitasking, che funziona in ogni momento ma solo con programmi Apple: Orologio, Safari, Cerca Amici, Calendario, ecc.

Inoltre, ancora una volta, Apple ha limitato questa funzione solo all’ultima versione dell’iPad. Cioè, solo se abbiamo un iPad Air 2, sarà possibile avere a disposizione Multitasking.

Un’ultima cosa…

iOS 9 arriva anche su Apple TV? Più o meno. Questo è uno dei grandi annunci che ha soddisfatto alcune aspettative, ma non tutte. Ci ritroveremo un nuovo sistema operativo chiamato tVOS e con una Apple TV che non solo offrirà un videoclub virtuale, bensì un intero store di app, soprattutto orientato a giochi.

Compatibilità con ciò che hai già acquistato su App o Mac Store? Lo dubitiamo.

Vuoi provare iOS 9 e vuoi spostare i tuoi dati da un Android a un iPhone o iPad? Prova Move to iOS, l’app firmata Apple che ti consentirà di effettuare l’operazione in pochi click!

World of Warcraft: 10 anni di amicizia

Il 2014 ha visto World of Warcraft compiere dieci anni. Senza rendermene conto, ho passato tutto questo tempo circondato da amici, paesaggi idilliaci e sfide. Ho vissuto momenti indimenticabili e ho sentito l’emozione di vincere le battaglie in un modo che nessun altro titolo è stato in grado di fare. Perché WoW è stato ed è molto di più di un semplice gioco, è una vita di avventure tra amici.

Riassumere 10 anni di avventure è molto difficile, troppo pieni di aneddoti. Ho vissuto storie indimenticabili, anno dopo anno ho sperimentato i suoi miglioramenti e, naturalmente, ho partecipato a combattimenti contro nemici epici.

Cosa ricordo dopo dieci anni? Chiudo gli occhi e, curiosamente, la prima cosa che mi viene in mente non è una grande vittoria, bensì qualcosa di molto più semplice: sono momenti che rimangono nel cuore, quando li vivi per la prima volta.

I primi momenti

A cosa mi riferisco? A qualcosa di così semplice come scoprire che, quando entri in Duskwood, sembra di rivivere il film Sleepy Hollow. Oppure trovare la città idilliaca di Lakeshire, subito dopo i Monti Redridge, e osservare come, man mano che ti avvicini, diventa tutto più reale. Oppure attraversare l’oceano per arrivare in un altro continente (Kalimdor e I regni dell’est) e sentire la nave che lascia il porto.

L’acquisto della mia prima sella è stato un altro momento importante. Agli inizi di World of Warcraft per fare ciò dovevi essere al livello 40 e avere, se non ricordo male, 600 monete d’oro, cosa che implica risparmiare abbastanza e compiere tutte le missioni necessarie.

Giocare in compagnia

Ho poi scoperto che World of Warcraft non è solo missioni e grandi aree, ma anche avventure epiche. Una delle prime è “The Deadmines” in cui, cosa che ricordo ancora bene, compare una nave pirata all’interno della miniera. Naturalmente, a quel tempo non c’era uno strumento per trovare un gruppo, quindi dovevi girare per la città in cerca di soci per superare questa avventura.

Ed è qui che, 10 anni fa, iniziavo a scoprire che non dovevo necessariamente giocare da solo, bensì potevo unirmi ad altri e coordinarmi con loro per superare l’avventura. Non era una novità, esistevano già altri giochi online che lo facevano, ma non ci riuscivano in un modo così semplice ed intuitivo.

L’avventura diventa più grande

Due anni dopo, assistevo a quello che è diventato un rituale: la prima espansione e come è maturato il concetto di World of Warcraft. Se con il gioco originale avevo scoperto i continenti, la meccanica e alcuni personaggi importanti, con la prima espansione ho cominciato a conoscere la storia.

Sì, c’erano dei miglioramenti, ma anche alcuni grandi personaggi della serie. Illidan nella seconda espansione o Arthas nel terzo capitolo erano i nemici che concludevano l’espansione e rappresentavano una vera sfida.

E che sfide… diviso in fasi, pochi giocatori hanno potuto vedere alcuni di questi scontri epici. Uno dei migliori che ricordo sono le tre fasi di Arthas, epica allo stato puro che si conclude con una scena realizzata con lo stesso motore di gioco… impossibile da dimenticare.

Caduta e rinascita

È stato dopo l’uscita del terzo aggiornamento, Cataclysm, che ho notato che WoW non mi divertiva più così tanto. Nel 2011 e dopo un anno dall’espansione, sentivo che era giunto il momento di provare nuove opzioni. Così, sono arrivati giochi come The Lord of the Rings Online, Star Wars: The Old Republic o WildStar che, sebbene abbiano girato e rigirato, con più o meno successo, la formula del gioco di ruolo online, non riuscivano a trasmettermi la stessa sensazione di World of Warcraft.

Probabilmente perché quello che Blizzard ha fatto negli ultimi anni è stato democratizzare un genere così difficile come è il gioco di ruolo online. Ora è più facile formare dei gruppi, non solo per le piccole avventure, ma anche per quelle più grandi e, quindi, arrivare alle segrete finali e divertirti con combattimenti più difficili, come Black Ala, il nemico finale di Cataclysm.

Queste modifiche sono state applicate anche al PVP, o giocatore contro giocatore. Non erano più solo dei duelli, bensì dei campi di battaglia di dimensioni diverse, qualcosa di differente ma altrettanto interessante: lo scontro tra animali domestici, un mini gioco che ha dato nuova vita all’uso di queste creature che, fino ad allora, erano qualcosa di puramente estetico.

Gli ultimi eventi

Mists of Pandaria, la penultima espansione, ha segnato per me un altro cambiamento nella serie. Con degli scenari migliorati, un sistema di classi semplificato per chi era nuovo nel gioco, ma anche complessi da padroneggiare, Mist of Pandaria ha introdotto un altro elemento: la narrazione. Fino ad allora, la storia di World of Wacraft era frammentata, mentre con questa espansione è raccontata in modo più lineare. Per me, come giocatore, è stato molto più semplice da seguire e, soprattutto, è riuscita a farmi emozionare di nuovo in alcuni momenti del gioco.

E ora arriva Warlords of Draenor. Devo confessare che finora ci ho giocato poco, ma mi sono divertito, mi sono emozionato, ho ritrovato vecchi amici e ho cominciato a riscoprire, ancora una volta, le avventure in Azeroth. Lì mi troverai di nuovo, con gli amici, cercando di superare le sfide che mi propone World of Warcraft. Come il primo giorno, con l’illusione di un bambino.
Quali sono i tuoi ricordi più belli di World of Warcraft?

Articolo originale di Jesús Bosque pubblicato su Softonic ES