L’intelligenza artificiale sta cambiando internet a una velocità che comincia a essere un po’ difficile da immaginare. Cloudflare rileva più traffico proveniente dalle macchine che dalle persone dallo scorso maggio 2026 e secondo Thomas Seifert, direttore finanziario dell’azienda, il divario crescerà. Molto. Secondo quanto riporta The Register, entro cinque anni le macchine potrebbero generare 1.000 volte più traffico di quanto ne generiamo noi. Il traffico generato da noi rappresenterebbe così una frazione minuscola del traffico della rete, ma che cosa rappresentano questi numeri?
Le macchine dominano già internet
Mentre TIME.com offre già una versione delle sue pagine pensata per i bot, quelli dell’IA, e ChatGPT sta cambiando il modo in cui arriviamo ai siti web che prima consideravamo punti di riferimento, internet si sta adattando rapidamente ai bot, e la quota cresce molto più in fretta di quanto ci si potrebbe aspettare.
Le tecniche di posizionamento? Cambiano. Il formato, il tono, la lunghezza e il contenuto degli articoli e dei contenuti? Cambiano. Il modo in cui le aziende si presentano su internet? Cambia. Al di fuori degli ecosistemi chiusi del web, come possono essere i social network o determinati servizi, il web sta cambiando a una velocità sorprendente e sembra che dovrà cambiare ancora di più.
Per Matthew Prince, CEO di Cloudflare, la chiave sarà tanto generare intelligenza quanto distribuirla in modo efficiente. Per ora, i cambiamenti si concentrano sul consentire e gestire l’accesso dell’IA ai contenuti, ma non è difficile immaginare un web in cui la navigazione manuale sia sempre più complicata. Se i siti devono scegliere, a quale tipo di visitatore daranno priorità? Per quale si ottimizzeranno? Come ci muoveremo su internet fra 5 anni?