Al San Diego Comic-Con 2026, Marvel ha svelato Indiana Jones and the Sword of Pandemonium, nuova miniserie in cinque numeri ambientata subito dopo gli eventi di I predatori dell’arca perduta. A scriverla sarà Jason Aaron, con i disegni di Aaron Kuder. L’uscita è fissata per dicembre 2026.
Per chi ama il periodo più classico del personaggio, questa è la parte che conta davvero: la storia riparte esattamente da lì, subito dopo I predatori dell’arca perduta, e riporta Indiana Jones dentro l’epoca che molti continuano a considerare la sua migliore.
Alla sceneggiatura ci sarà Jason Aaron, un nome che i lettori conoscono già bene per lavori come Thor e Star Wars. Ai disegni, invece, ci sarà Aaron Kuder.
Parliamo di una coppia creativa che pesa, quindi non stupisce che l’annuncio abbia acceso subito l’attenzione, sia tra chi segue i fumetti sia tra gli appassionati dell’universo Lucasfilm.
Per quanto riguarda la storia, Marvel ha anticipato che Indiana Jones e Marion Ravenwood si ritroveranno a fare i conti con il ritorno di un vecchio nemico, nel mezzo di una caccia a un potente artefatto biblico: la Sword of Pandemonium.
Già il titolo fa capire da che parte vuole andare la serie: un’avventura in pieno stile Indiana Jones, tra archeologia, misteri religiosi e pericoli su larga scala, con un tono che richiama in modo molto diretto lo spirito dei film originali. E c’è anche un altro aspetto che salta all’occhio, il ritorno di Marion Ravenwood in una posizione centrale, scelta che rimette in gioco uno dei rapporti più iconici di tutto il franchise.
La presenza di Marion Ravenwood, infatti, è uno degli elementi che stuzzicano di più i fan. Per molti il duo formato da Indiana Jones e Marion Ravenwood resta uno dei più amati dell’intera serie, e rivederli insieme lascia pensare a un’impostazione molto più vicina all’immaginario classico del personaggio.
Qui, insomma, siamo da un’altra parte rispetto alle versioni più recenti di Indiana Jones: Marvel punta in modo scoperto a quel miscuglio di avventura, ironia e mito che il pubblico collega ai capitoli storici.
C’è poi un altro punto da non trascurare: questa miniserie non arriva dal nulla. Per Marvel è anche un ritorno di un certo peso su una licenza che l’editore aveva già avuto tra le mani negli anni 80, ai tempi di The Further Adventures of Indiana Jones.
E infatti Marvel ha già calendarizzato anche la ristampa di quella serie in edizioni deluxe con copertina rigida, previste per settembre 2026.
Messa insieme, l’operazione ha il sapore di una vera nuova spinta editoriale per Indiana Jones, dentro un’iniziativa Lucasfilm più ampia che al Comic-Con ha portato anche l’annuncio di nuovi titoli legati a Star Wars.
Se guardi al futuro del franchise, probabilmente è questo il dettaglio più interessante: oltre alla componente nostalgica, il fumetto sembra inserirsi in una strategia piuttosto chiara per continuare a raccontare avventure inedite di Indiana Jones senza dover dipendere ogni volta dalla presenza di Harrison Ford sullo schermo.
Da questo punto di vista, i comics sono quasi il posto perfetto. Permettono di tornare al personaggio nel suo momento più iconico e di conservarne intatto il tono avventuroso, quello che il pubblico riconosce al volo come parte del marchio.
Le prime impressioni, intanto, vanno in larga parte nella stessa direzione: a convincere sono soprattutto il nome di Jason Aaron, il ritorno di Marion Ravenwood e l’ambientazione subito dopo I predatori dell’arca perduta, una finestra temporale che sa ancora di serial d’avventura classici.
Per Marvel e Lucasfilm potrebbe essere il modo giusto per capire quanto spazio abbia ancora Indiana Jones quando si parla di storie nuove. E, almeno sulla carta, la base sembra davvero solida.
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