Qualche mese fa, un’amica dei miei genitori mi ha detto, molto seria, che il problema delle nuove generazioni è che non leggono più libri. Certo, non ho perso tempo a dirle che non solo si sbagliava, ma che TikTok aveva fatto crescere un’intera nuova generazione di lettori e di spettatori che non scelgono l’ovvio, ma hanno una loro nicchia ben delimitata. Naturalmente, non ci ha creduto, ma è la verità: come si spiega, altrimenti, che la Gen Z sia in fissa con l’Odissea?
Omero, l’idolo dei giovani
Nel corso di quest’anno, prima dell’epico film di Christopher Nolan, le vendite del libro sono salite del 76%, e si prevede che saliranno ancora di più dopo l’uscita. Ma non solo: ora, l’Odissea è diventata l’audiolibro più ascoltato su Spotify, e questa è solo la punta dell’iceberg. La febbre per l’Odissea va ben oltre.
Di fatto, si sa che il 17 luglio, quando l’Odissea è uscita, l’audiolibro è stato ascoltato il 500% in più su Spotify, e in seguito è salito fino al 680%, soprattutto tra la Gen Z e i millennial, con il 36% e il 45% degli ascolti totali rispettivamente. Detto in un altro modo: Omero interessa alle nuove generazioni, anche se c’è chi si rifiuta di riconoscerlo.
È evidente che, al di là del popolare “romantasy” e dei luoghi comuni, c’è un pubblico giovane disposto, per moda o per qualunque motivo, a leggere e capire poemi omerici. Come siamo cambiati, eh?