League of Legends Classic esiste davvero: Riot conferma il progetto
Il 26 giugno 2026 Riot Games ha confermato ufficialmente l’esistenza di League of Legends Classic, una versione “classica” di League of Legends pensata per riportare in primo piano alcuni elementi delle sue fasi iniziali. La conferma chiude settimane di indiscrezioni nate dopo la comparsa di riferimenti e asset nel Public Beta Environment, e l’annuncio è arrivato prima del previsto proprio per frenare la valanga di speculazioni partita dai leak.
Per il momento, però, siamo ancora più dalle parti della conferma che di una vera presentazione.
Quella, Riot Games l’ha già fissata per le finali del Mid-Season Invitational, in programma l’11 luglio 2026 a Daejon, in Corea del Sud.
League of Legends Classic: cosa sappiamo finora
L’idea è chiara: recuperare una fase iniziale di League of Legends. Quello che ancora manca, ed è un dettaglio tutt’altro che secondario, è capire quale fase.
Ed è anche il punto più interessante di tutta la storia. A differenza di altri giochi che hanno una “versione classica” abbastanza facile da individuare, League of Legends è cambiato senza sosta dal lancio del 2009. Mappe rifatte, sistemi eliminati, campioni rielaborati da cima a fondo, intere idee sul bilanciamento che nel tempo hanno preso una direzione diversa.
Stando ai materiali emersi finora dal datamining, League of Legends Classic dovrebbe rimettere in circolo alcuni simboli dei primi anni del MOBA: la Summoner’s Rift originale, il vecchio sistema di rune e maestrie, e anche una selezione di oggetti che da tempo non fanno più parte del gioco, come Heart of Gold e Deathfire Grasp.
Per molti veterani, è esattamente il tipo di ritorno al passato che aspettavano da anni.
Roster ridotto e progressione separata secondo i leak
I leak raccontano anche un’altra cosa: League of Legends Classic dovrebbe avere una struttura separata rispetto all’esperienza principale di League of Legends.
I dataminer, in particolare, hanno trovato indizi che portano a un roster iniziale di circa 60 campioni, scelti dai primissimi anni del gioco. In più, si parla di un sistema di progressione autonomo, con account da far salire dal livello 1 al 30.
Se queste informazioni verranno confermate, l’impressione è che Riot non stia pensando a una semplice modalità evento, ma a qualcosa di più vicino a una vera capsula del tempo.
Resta da capire fino a che punto voglia spingersi. Da un lato c’è la possibilità di ricostruire in modo quasi filologico l’esperienza originale; dall’altro, c’è l’idea di ritoccarla quanto basta per farla funzionare nel 2026 senza trasformarla in un museo poco giocabile.
Le grandi domande ancora senza risposta
Qui iniziano le vere incognite.
Riot Games non ha ancora detto quale patch, quale stagione o quale preciso momento storico farà da base a League of Legends Classic. Non ha chiarito neppure se questa modalità resterà ferma nel tempo oppure se riceverà aggiornamenti progressivi.
Mancano anche dettagli ufficiali su bilanciamento, supporto a lungo termine, frequenza degli update ed eventuali interventi per sistemare i problemi più noti della vecchia League of Legends.
E poi c’è tutto il lato commerciale, che al momento resta molto nebuloso.
Il datamining lascia intravedere la possibile presenza di un battle pass e di uno shop separato, ma per adesso non esistono conferme ufficiali su monetizzazione, contenuti sbloccabili o integrazione con il gioco attuale.
Tra entusiasmo, dubbi e il fantasma di Chronoshift
La community, com’era facile aspettarsi, si è già spaccata.
C’è una fetta di giocatori storici che ha accolto la notizia con entusiasmo: l’idea di rivedere campioni pre-rework e ritrovare un ritmo di gioco più ruvido, meno standardizzato, ha un richiamo fortissimo per chi ha passato anni su quella versione del MOBA.
Altri, invece, frenano. La League of Legends degli inizi viene ricordata con affetto, sì, ma anche con parecchi problemi di bilanciamento, meno quality of life e soluzioni di design che oggi potrebbero risultare molto più difficili da digerire.
L’annuncio, inoltre, ha riportato a galla il caso Chronoshift, il progetto fan-made chiuso da Riot Games nel 2021.
Per una parte del pubblico, vedere spuntare oggi una versione ufficiale di League of Legends Classic, per di più potenzialmente monetizzata, rende quella vicenda ancora più controversa di quanto non fosse già allora.
Per ora, su struttura, monetizzazione e contenuti definitivi di League of Legends Classic restiamo comunque nel campo delle indiscrezioni non confermate.
L’11 luglio 2026 dovrebbe finalmente chiarire il quadro: se League of Legends Classic sarà davvero la capsula del tempo che molti veterani hanno in mente, e se Riot Games riuscirà a reggere aspettative così alte.