Capcom ha cambiato i piani per Onimusha: Way of the Sword. Il gioco non uscirà più il 25 settembre 2026, ma il 4 settembre 2026. Tradotto: arriva 21 giorni prima rispetto a quanto comunicato in precedenza.
E non è un semplice ritocco sul calendario.
Con questa nuova data, l’action di Capcom si ritrova quasi appaiato a The Blood of Dawnwalker, previsto il 3 settembre 2026 stando alle informazioni diffuse finora. Tutto questo dentro una finestra già piena di uscite, e sempre più condizionata dai movimenti dei publisher che stanno cercando di non finire troppo vicini a Grand Theft Auto 6.
Onimusha anticipa l’uscita: nuova data e duello diretto a settembre
La scelta di Capcom porta Onimusha: Way of the Sword a debuttare appena 24 ore dopo The Blood of Dawnwalker. Di fatto, si profila uno scontro diretto tra due produzioni che vogliono prendersi l’attenzione dello stesso pubblico: chi segue gli action e chi ha un debole per il fantasy più cupo.
La spiegazione ufficiale di Capcom è semplice: far arrivare il gioco prima nelle mani dei giocatori.
Detta così, fila. Però è difficile non vedere anche il lato strategico della decisione.
Grand Theft Auto 6, almeno secondo la data annunciata da Rockstar Games, resta fissato al 19 novembre 2026. E da mesi si ha la sensazione che molti editori stiano riposizionando le uscite proprio per non trovarsi sulla traiettoria del colosso Rockstar.
Portare Onimusha all’inizio di settembre non cancella del tutto il problema. Però lo sposta più lontano dal possibile contraccolpo che GTA 6 potrebbe avere sull’intero mercato autunnale.
Settembre 2026 si sta trasformando in un mese affollatissimo
Il guaio è che settembre 2026, invece di aprire spazio, sta diventando una delle finestre più congestionate degli ultimi anni.
Accanto a Onimusha: Way of the Sword e The Blood of Dawnwalker, nello stesso periodo sono attesi anche Marvel’s Wolverine, Silent Hill: Townfall e Control Resonant, almeno in base ai calendari comunicati finora.
Per chi gioca, significa dover fare i conti con due cose molto concrete: tempo e soldi. Per gli editori, invece, vuol dire battaglia aperta per visibilità, preorder e spazio mediatico.
Non stupisce, quindi, che la community si sia già spaccata. Da una parte c’è l’entusiasmo per un mese strapieno di uscite pesanti. Dall’altra, la paura di doverne lasciare indietro qualcuna.
Cosa sappiamo di Onimusha: Way of the Sword
Onimusha: Way of the Sword segna il ritorno di una serie storica di casa Capcom.
Secondo quanto emerso finora, lo sviluppo sarebbe partito nel 2020. Il gioco usa il RE Engine ed è ambientato nella Kyoto del periodo Edo, con Miyamoto Musashi al centro della storia.
Le prime anteprime uscite finora hanno lasciato impressioni in larga parte positive, soprattutto sul sistema di combattimento. Ed è facile capire perché: sembra essere proprio uno dei punti su cui Capcom vuole appoggiare il rilancio del franchise.
C’è anche una conseguenza molto pratica legata al cambio di data, e riguarda i preorder.
Stando alle segnalazioni circolate finora, i preordini della versione Nintendo Switch 2 sarebbero stati annullati automaticamente, quindi chi aveva già prenotato il gioco dovrebbe rifare l’ordine.
Perché The Blood of Dawnwalker rischia di essere il più penalizzato
Se Onimusha può presentarsi con il peso del nome Capcom e con il ritorno di una saga già conosciuta, The Blood of Dawnwalker parte da una posizione diversa.
Parliamo del titolo d’esordio di Rebel Wolves, studio fondato da ex sviluppatori di CD Projekt Red. È un RPG dark fantasy open world ambientato in un mondo medievale dominato dai vampiri.
Il gioco ha già attirato parecchia attenzione per l’ambizione narrativa, per i sistemi costruiti intorno alle scelte e per la meccanica giorno-notte.
Il pubblico di riferimento, in parte, si sovrappone in modo evidente. Solo che Onimusha sembra avere dalla sua un vantaggio immediato: il nome è già riconoscibile.
Ed è proprio qui che nasce il problema. Ritrovarsi a un solo giorno di distanza dal titolo Capcom potrebbe rendere più complicata la partenza di The Blood of Dawnwalker, almeno sul fronte dell’attenzione iniziale.
Per chi aspetta Onimusha, l’anticipo deciso da Capcom è chiaramente una buona notizia. Per The Blood of Dawnwalker, invece, rischia di trasformarsi in un ostacolo serio, soprattutto per uno dei nuovi RPG più attesi del 2026.
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