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Secondo le voci circolate nelle ultime ore, Microsoft starebbe prendendo in considerazione la vendita, o persino la chiusura, di Undead Labs, lo studio che firma la serie survival a base di zombie State of Decay. Il tutto rientrerebbe in una ristrutturazione più ampia, e il primo effetto sarebbe immediato: State of Decay 3, atteso da anni, tornerebbe a essere in bilico.
E la tempistica non aiuta affatto.
Appena poche settimane fa, State of Decay 3 si era rifatto vivo all’Xbox Games Showcase di giugno 2026 con un nuovo trailer di gameplay e con una finestra d’uscita fissata al 2027 su PS5, Xbox Series X/S e PC.
State of Decay 3 a rischio dopo il ritorno in vetrina
Se queste indiscrezioni dovessero trovare conferma, per il progetto sarebbe un altro colpo pesante dopo uno sviluppo già lungo e pieno di intoppi.
State of Decay 3 era stato annunciato nel 2020, ma nei mesi e negli anni successivi, stando a quanto raccontato da alcuni sviluppatori, al momento di quella presentazione il gioco era poco più che un design document.
Il trailer visto nel 2026 è stato infatti il primo vero aggiornamento dopo un silenzio durato anni. E, sempre secondo le stesse voci, il titolo sarebbe entrato soltanto da poco nella fase di test alpha.
Per chi segue la serie, è un dettaglio tutt’altro che secondario: un’eventuale chiusura o cessione di Undead Labs metterebbe a rischio non solo il gioco, ma anche i posti di lavoro all’interno dello studio, che secondo i report riguarderebbero circa 110 dipendenti.
Undead Labs sotto osservazione
Undead Labs è nata nel 2009 ed è entrata nell’orbita Xbox nel 2018, quando Microsoft l’ha acquistata per rafforzare il suo gruppo di team first-party.
Negli ultimi anni, però, lo studio non è finito sotto i riflettori solo per i suoi giochi.
Nel 2022 diversi report avevano parlato di presunti episodi di misoginia, di una gestione interna problematica e di difficoltà organizzative. Secondo quelle ricostruzioni, anche questi elementi avrebbero avuto un peso nei ritardi accumulati da State of Decay 3.
Che queste voci saltino fuori subito dopo una presentazione pubblica così importante ha già acceso le critiche. C’è chi parla apertamente di un problema di comunicazione, e chi invece ipotizza un’altra lettura: mostrare un gioco in arrivo può servire anche a far salire il valore percepito di uno studio nel caso in cui si arrivi davvero a una vendita.
La ristrutturazione Xbox potrebbe coinvolgere altri team
Undead Labs, comunque, non sarebbe l’unico nome finito sotto esame. Nelle stesse indiscrezioni compaiono anche Ninja Theory, Double Fine Productions e Compulsion Games, dentro un quadro fatto di tagli, licenziamenti e possibili chiusure legati alla fine dell’anno fiscale di Microsoft.
Sul fondo si vede una pressione strategica sempre più chiara su Xbox.
Negli ultimi mesi Microsoft ha accelerato con la pubblicazione di alcuni giochi su piattaforme rivali e continua a spingere sulla crescita di Game Pass.
Secondo i report, la nuova CEO di Xbox, Asha Sharma, avrebbe anche ammesso internamente che gli attuali margini di profitto non reggono.
Per ora restano indiscrezioni non confermate. Bisogna aspettare per capire se Undead Labs verrà davvero venduta o chiusa, e che cosa ne sarà di State of Decay 3.
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