Sky Online: cos’è e come funziona

Inauguriamo oggi una mini guida Softonic dedicata a Sky Online. Che cos’è, come funziona? Come si paga il servizio? Cosa offre di diverso rispetto agli altri? In questo primo episodio ti spieghiamo come iscriversi a Sky Online e quali sono i dispositivi compatibili con lo streaming dei programmi Sky.

Sky Online e Sky Go. Facciamo chiarezza.

Molti utenti pensano che Sky Go e Sky Online siano la stessa cosa. Altre volte gli stessi abbonati Sky pensano di poter accedere a Sky Online per il fatto di possedere l’abbonamento televisivo. Facciamo il punto.

Sky Online è un servizio on demand che non richiede un abbonamento a Sky tv, per cui non devi installare la parabola e il decoder.

On demand significa che scegli tu quando vedere un film, un programma o una serie tv. Puoi mettere in pausa, passare avanti o indietro ciò che guardi in qualsiasi momento.

Sky Online offre lo streaming a pagamento di una parte dei contenuti di Sky su tablet, PC, TV e console. Tutti i dispositivi devono essere dotati di una connessione internet. Gli smartphone non sono compatibili con Sky Online.

Sky Go, invece, è il servizio di streaming di Sky Italia che trasmette in diretta 32 canali dell’offerta Sky. È un servizio di streaming riservato ai clienti Sky che possiedono l’abbonamento televisivo satellitare. Sky Go consente di vedere il proprio pacchetto di contentuti contrattato sia dal computer tramite l’accesso alla web app di SkyGo, sia da smartphone grazie all’app ufficiale per Android e iPhone.

Sky Go e Sky Online sono due servizi separati e indipendenti: a Sky Go possono accedere solo gli abbonati, a Sky Online può accedere chiunque con la registrazione e il pagamento online.

Come iscriversi a Sky Online

A questo punto, se hai deciso che Sky Online è il servizio che fa per te, devi procedere con l’iscrizione. Per prima cosa vai su Sky Online e clicca sul bottone “Accedi Registrati”. Ricorda però che puoi registrarti solo da un PC o MAC, non è possibile farlo attraverso lo smartphone. È necessario disporre di una connessione internet a banda larga e un dispositivo abilitato.

Una volta entrato nella pagina per registrarti devi scegliere una delle due opzioni, entrambe sono a pagamento. Puoi optare per un periodo di prova di 7 giorni, che costa un euro, o scegliere di pagare direttamente per un pacchetto di contenuti specifico.

Ti verrano richiesti i dati personali, puoi anche usare Facebook per compilare alcuni campi del modulo in maniera automatica.

Dopo dovrai scegliere il metodo di pagamento (obbligatorio) e attendere il messaggio di conferma che ti verrà inviato nella casella di posta elettronica. Hai 72 ore per eseguire l’attivazione verificando i dati ricevuti nell’email.

Ricorda che su Sky Online puoi avere solo un account attraverso il quale gestisci i dispositivi, le informazioni e i metodi di pagamento. È possibile associare fino a un massimo di 3 dispositivi per account. Puoi modificare i dispositivi associati in qualsiasi momento entrando nella sezione “i miei dati”.

Interfaccia scorrevole e ben pensata, sopratutto su tablet

Finalmente dopo esserti creato l’account, e aver scelto la promozione migliore per te, puoi accedere a Sky Online.

L’interfaccia di Sky Online è semplice i contenuti sono ben organizzati in categorie. Navigare fra le locandine dei film è molto più rapido e scorrevole usando un tablet o un PC rispetto alla navigazione su Smart Tv che soffre qualche rallentamento.

Con Sky Online, inoltre, hai la possibilità di attivare il parental control per monitorare e bloccare determinati contenuti che ritieni poco opportuni. Una bella pensata per tutelare eventuali minori in casa.

Film e serie tv anche in lingua originale

Con Sky Online puoi  anche decidere di vedere i contenuti in lingua originale e attivare i sottotitoli cliccando sull’icona presente nel player.

Non puoi collegare un tablet alla tv per vedere i film o le tua serie TV preferite. L’unico modo per avere in streaming i contenuti di Sky Online anche in TV è avere una Smart TV o collegarti attraverso il client per console di Sky Online. Peccato perchè per Sky sarebbe importante rendere il suo servizio compatibile con Chromecast quanto prima.

Bitrate non sempre all’altezza

In generale Sky Online mi ha dato una buona impressione. Si nota lo sforzo e la voglia di creare un prodotto che sia al passo con i tempi. Nonostante questo tecnicamente ci sono dei problemi sostanziali che vanno presi in considerazione. Per esempio non c’è una versione dei programmi in HD. La qualità dello streaming non sempre è all’altezza. A volte i video non raggiungo i 480p standard e girano a bassa qualità.

Comunque, prima di suonare l’allarme è meglio eseguire un test sulla velocità della connessione, per capire se la qualità dello streaming dipende dalla tua banda. Sky Online ti mette a disposizione un pratico strumento per verificare la velocità della connessione.

Per fare il test clicca su “test banda” nella parte in alto a destra del sito di Sky Online.

Poi clicca su “inizia il test”.

Un risultato ottimo nel test ti garantisce la visione dei programmi di Sky Online in alta qualità.

È compatibile il mio dispositivo con Sky Online?

Sky Online mette a disposizione l’elenco completo dei dispositivi compatibili. Questa la lista aggiornata:

  • PC con sistema operativo XP, Vista, 7, 8.1
  • Mac con sistema operativo 10.7, 10.8, 10.9
  • iPad 2, 3, 4, Mini, Air con iOS 6 e 7
  • Samsung Galaxy Note 10.1 (2012)
  • Samsung Galaxy Note 8.0
  • Samsung Galaxy Tab 3 10.1
  • Samsung Galaxy Tab 3 8.0
  • Samsung Galaxy Tab 2 10.1
  • Samsung Galaxy Tab 10.1
  • Samsung Galaxy Tab 4 7.0
  • Samsung Galaxy Tab 4 8.0
  • Samsung Galaxy Tab 4 10.1
  • PlayStation 3 e PlayStation 4
  • Smart TV Samsung: modelli 2012 e 2013

Sky Online garantisce un perfetto funzionamento su questi modelli. Se il tuo dispositivo non rientra nella lista supportata ufficialmente sappi che la qualità del servizio, pur variando a seconda del modello di dispositivo, è decisamente instabile.

Anche qualora lo streaming dei contenuti di Sky Online dovesse funzionare su tablet non supportati ufficialmente, la qualità dell’interfaccia diventerebbe scadente: menu piccolissimi, canali live non accessibili… Insomma non è proprio il massimo!

L’America è lontana…

L’onda Netflix arriva anche in Italia influenzando i giganti della televisione. Sky prova ad adeguarsi alla nuova maniera di pensare i contenuti digitali sviluppando il suo modello di di on demand con Sky Online.

Un’offerta moderna apprezzabile per lo sforzo, tecnicamente discreta, ma ancora poco convincente per contenuti e qualità. Siamo lontani dai servizi americani guidati da Netflix.

Da un marchio come Sky, così grande e potente, ci si aspetta un servizio impeccabile, con una qualità rilevante capace per lo meno di uguagliare l’offerta dei diretti concorrenti.

Sky Online in Italia trova la concorrenza di Infinity di Mediaset che è gia presente su Chromecast di Google. Sarebbe bello pensare all’offerta di Sky Online su Chromecast per aumentarne la flessibilità e facilità d’uso, ma per ora non è così.

In un mercato che che si popola di protagonisti la qualità e l’innovazione possono risultare determinanti per far emergere la propria offerta.

Nel prossimo episodio della nostra mini guida ti spiegheremo cosa e come pagare per disporre dei contenuti di Sky Online.

E se nel frattempo hai delle domande lasciaci un commento!

Leggi anche:

Sky Online: come pagare i ticket per vedere i programmi

Sky Online: cosa offrono le sezioni Cinema e Serie TV

Sky Online: il Calcio e l’offerta Sport


Android TV: la Google TV in veste rinnovata

L’Android TV si è lasciata alle spalle l’infelice Google TV per far spazio a un “ambiente” compatibile con più piattaforme. Scopriamo assieme i dettagli.

È innegabile che Google TV sia stato un flop. La piattaforma lanciata nel 2010 si è concentrata troppo sulla creazione di un ecosistema basato su una versione ormai obsoleta del sistema operativo Android. Google ha tentato di costruire un ponte tra la tecnologia mobile e i salotti degli utenti con Nexus Q che, sebbene sia stato annunciato, non ha mai visto la luce.

Android TV

Il lancio di Chromecast ha dimostrato che Google ha compreso perfettamente il desiderio di molti utenti di collegare app e TV in modo semplice. Questa volta l’intuizione è stata accolta dal successo sperato. Il posizionamento a livello di prezzo è perfetto considerando che questo dispositivo trasmette contenuti in streaming da internet che possono essere gestiti mediante smartphone o tablet. Sebbene le app supportate siano ancora limitate rispetto a quelle disponibili su Android, la piattaforma è compatibile con molte di quelle più usate.

Dunque l’annuncio di Android TV a Google I/O 2014 non è stato poi una sorpresa così sensazionale. Quello che invece ha realmente sorpreso il pubblico è che Google ha presentato un dispositivo che rappresenta un’evoluzione di Chromecast e una riprogettazione di Google TV, tutto sotto la piattaforma Google Cast.

Nel corso di I/O, ho avuto la possibilità di dare un’occhiata al kit di sviluppo per Android TV  in azione e, da quello che ho visto, la piattaforma promette bene.

Android sulla tua TV

La versione per gli sviluppatori era rapida, reattiva e va già oltre Chromecast per quanto riguarda le app supportate.

In un certo senso, Google ha dato vita a vari livelli di prodotto da mettere a disposizione agli utenti e Android TV è stata pensata per porre fine all’enorme frammentazione dei sistemi operativi delle SmartTV. Basti pensare che in passato molti produttori hanno sviluppato sistemi operativi proprietari per le loro SmartTV, relegandole però all’utilizzo con un unico marchio.

Android TV

Android TV è un’assoluta novità a questo proposito e offrirà agli utenti un’esperienza omogenea. Adesso, sarà possibile utilizzare Android TV indipendentemente dalla marca di televisore che si possiede.

Eppure, Google non trascura coloro che possiedono TV più datate, infatti metterà a disposizione dei produttori di terze parti gli strumenti per realizzare i set-top box per Android TV. Per il momento, Razer è l’unica azienda che ha annunciato ufficialmente il lancio di un set-top box per Android TV.

Una delle nuove funzionalità, tra le più interessanti, non supportata da Chromecast, è la possibilità di scaricare e installare direttamente i giochi da Google Play. Questo rappresenta un enorme vantaggio rispetto agli altri set-top box e sembra che sfidi direttamente Fire TV di Amazon.

Parlando con i rappresentanti che stavano facendo la dimostrazione di Android TV, ho chiesto loro quale fosse il prezzo al quale prevedevano di posizionarla sul mercato. Mi hanno risposto che sarebbero stati i produttori di apparecchiature originali a stabilire il prezzo delle rispettive Android TV. Li ho incalzati e ho chiesto loro se il prezzo sarebbe stato simile a quello di Fire TV. Mi hanno risposto, con un sorriso ammiccante, che questo non li avrebbe affatto sorpresi.

Un mercato inesplorato

Quando si parla di Fire TV si riscontrano un paio di problemi, soprattutto quando si tratta di giochi. Il primo è che il controller comporta una spesa aggiuntiva di $40 oltre ai $99 già spesi per l’acquisto di Fire TV. Il secondo è che i giochi devono necessariamente essere acquistati su Amazon App Store, che non offre una quantità di prodotti paragonabile a quella di Google Play. Se a questo si aggiunge anche che Fire TV dispone soltanto di 8 GB di memoria (a confronto dei 16 GB che ho visto nel kit per gli sviluppatori di Android TV) ne consegue che non sarà possibile installare un numero consistente di videogiochi.

amazon fire tv

Le brevi demo a cui ho assistito durante Google I/O mostravano app come Eat24TED, tuttavia i giochi occuperanno un posto importante in Android TV; mi è stato riferito che tutte le app disponibili sul Google Play Store saranno compatibili. L’unica cosa che gli sviluppatori dovranno aggiungere è il supporto del controller.

Android TV developers kit controller

Riempire le lacune

Android TV e Chromecast fanno parte della piattaforma Google Cast. Sono due dispositivi separati, che presentano funzioni diverse, ma credo che Google abbia fatto una mossa azzeccata a tenere sotto controllo il lato software di Android TV e a lasciare ai produttori la decisione relativa alla costruzione del nuovo dispositivo.

Con Android TV Google riuscirà a riempire due lacune sul mercato: in primo luogo è un tentativo di superare la frammentazione nel settore delle SmartTV, in secondo luogo, di penetrare nuovamente il mercato dei set-top box riducendo notevolmente il profilo di rischio.

Poiché uno degli obiettivi di Google è quello di unificare Android su tutte le sue piattaforme, gli sviluppatori non dovranno più lavorare su una piattaforma alla volta, ma potranno creare un’app per un ecosistema compatibile con più piattaforme.

Scopri tutte le altre novità annunciate a Google I/O 2014.

[Articolo originale di Christopher Park su Softonic EN]