Le principali notizie di software e tecnologia dal 25 al 31 marzo

Dopo una settimana di assenza, torna il nostro post con le principali novità della settimana. Come di consueto ultimamente, non manca WhatsApp con le sue novità, ma anche altri big del settore come Nintendo e Airbnb. Infine, anche questa settimana ti proponiamo una nuova app, per il suo approccio particolarmente innovativo e, nel contempo, al passo coi tempi!

Ecco le 4 notizie che abbiamo scelto per te questa settimana:

1. Messaggi WhatsApp presto in grassetto, corsivo e barrato

È un’opzione già disponibile nella beta di WhatsApp, ma presto arriverà con un aggiornamento della versione stabile su Android e iOS. WhatsApp introduce la possibilità di scrivere in grassetto, corsivo e barrato. Qui ti spieghiamo come fare con l’inserimento di alcuni simboli!

2. Arriva la prima app di Nintendo per mobile

Si chiama Miitomo ed è la nuova app firmata Nintendo, un misto tra gioco, rete sociale e community online. Divertiti con un avatar e conosci gli altri Mii in questo mondo virtuale!

Il concetto su cui si basa l’app è molto promettente: Nintendo è il primo ad aver osato portare i profili gamer dalla console ai dispositivi mobili. Sony e Microsoft hanno companion app, che non offrono un’esperienza unica e indipendente. Brava Nintendo!

Leggi la nostra recensione di Miitomo

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3. Airbnb è pronto ad aiutare i disperati vicini di casa

Vivi in un condominio e sei disperato perché un tuo vicino affitta il suo appartamento con Airbnb? Oppure sei proprio il proprietario di un appartamento Airbnb e non sei consapevole dei fastidi arrecati ai tuoi vicini durante mesi… Airbnb ha deciso di iniziare a tutelare anche i vicini di casa, perché affittare un appartamento con il loro servizio non sia più un incubo per nessuno. Non è ancora chiaro cosa accadrà o quale strumento verrà messo a disposizione dalla famosa piattaforma, ma ciò che sembra ormai certo è che i vicini infastiditi potranno presto far sentire anche la loro voce.

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Leggi anche: Uber, Airbnb & co: la sharing economy e il prezzo del risparmio

4. Nom: ricette in streaming

Se di siti e app di ricette ce ne sono ormai davvero tante, bisognava pur innovare nel settore. Ed è quello che ha fatto Steve Chen, il fondatore di You Tube proponendo in Nom, app per il momento disponibile solo per iOS e in inglese, la possibilità di trasmettere in streaming le nostre ricette. Un vero e proprio canale in stile Twitch, ma non di videogiochi, bensì di ricette. Un servizio che entusiasmerà gli amanti della cucina, nonché i professionisti del settore.

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Leggi le notizie precedenti

Le principali notizie di software e tecnologia dal 12 al 18 marzo

Anche questa settimana soddisfiamo la tua curiosità sulle novità del mondo delle app e della tecnologia. Se non sapevi che Papa Francesco ha aperto un profilo Instagram, che Timvision vuole sfidare Netflix o che il prossimo sistema operativo forse si chiamerà Nutella (e molto altro) non perderti questo breve riassunto sulle principali novità della settimana!

Ormai lo sappiamo tutti, e noi di Softonic non facciamo altro che appoggiare quest’idea: la tecnologia spesso migliora le nostre vite e ci aiuta a fare le cose più facilmente e più velocemente. Essere sempre informati sulle novità è fondamentale e, nonostante questo breve post settimanale sia solo una goccia nell’oceano, crediamo che possa contribuire in questo senso.

Bando alle ciance! Ecco qui la nostra selezione di oggi!

Arriva l’app per valutare le persone!

Si chiama Peeple ed è un’app che, proprio come Tripadvisor è per i ristoranti, nasce per recensire le persone. Quante volte avresti voluto dare un feedback, congratularti o insultare costruttivamente qualcuno?

Peeple vuole dare l’opportunità a ognuno di noi di dire la nostra sulle persone con cui abbiamo a che fare per costruire una reputazione online fatta di giudizi reali. Sarà un successo o un flop? L’idea non è male. Staremo a vedere.

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Android N come… Nutella?

Google ha reso pubbliche le caratteristiche del nuovo OS Android in cantiere. Tante sono state le speculazioni sul suo nome e tutto sembra puntare sul nome Nutella, giacché in ordine alfabetico toccherebbe proprio alla lettera N (ricordiamo che l’ordine cronologico è stato Gingerbread, Ice Cream Sandwich, Jelly Bean, KitKat, Lollipop e Marshmallow).

Le speculazioni sono aumentate quando Hiroshi Lockheimer (Head of Android, Chrome OS and Chromecast, il suo titolo presso Google) ha proferito We’re not telling you yet dicendo We’re nut telling you yet. Anche qui… staremo a vedere!

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Boom di e-mail infette

Si chiama Nemucod il nuovo trojan che si sta abbattendo sui servizi di posta elettronica di tutta Italia. Rilevato da Eset con il nome di JS /TrojanDownloader.Nemucod, questo virus si nasconde sotto le vesti di una mail seria riguardante fatture, documenti legali e ufficiali. Questo malware scarica a sua volta dei ransomware che chiedono il riscatto dei dati. Un pericolo da non sottovalutare, visto che è riuscito a infettare il 42% dei suoi obiettivi totali.

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Il Papa cede a Instagram

La tentazione dei social network è forte per tutti e non è stata ancora considerata un peccato! A confermarlo sono state non solo le parole ma anche i fatti di Papa Francesco, sempre più presente in rete e nei social. L’ultima novità è infatti la prossima apertura del suo profilo Instagram. Potrete seguire il Papa sul famoso social fotografico a partire dal 19 marzo 2016.

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La guerra del piccolo schermo tra Timvision e Netflix

Successone di Timvision nel 2015: aumento di utenza del 130% rispetto al 2014 e 8.000 titoli disponibili senza interruzioni pubblicitarie con un abbonamento unico (senza consumo di rete dati per gli abbonati TIM).

Un’offerta allettante che migliorerà sempre più nel corso di quest’anno con un nuovo decoder Android 4k di ultima generazione che darà accesso ad ulteriori contenuti a seconda degli accordi di TIM con altre piattaforme. Inoltre, una nuova e inedita serie in esclusiva sulla piattaforma ogni mese. Cosa avrà da dirci Netflix a questo proposito?

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Google integra il ride sharing in Maps

L’app di Google Maps è stata aggiornata, solo in alcuni paesi, con una nuova tab. Si tratta di una sezione in cui puoi consultare la disponibilità di Uber e di altri servizi di ride sharing per la zona che stai guardando. Non si ancora, purtroppo, quando e se arriverà anche in Italia.

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Leggi le notizie della settimana scorsa

Le novità di novembre: Assassin’s Creed Unity, PES 2015, CoD… un mese ricco di stelle!

Sono dieci i grandi titoli che escono questo mese. Una decina di giochi che includono vari generi (azione, avventura, sport, motori, ruolo…) e che soddisfano tutti i tipi di fan.

Te lo diciamo già da mesi: metti da parte tempo (e denaro) per la fine dell’anno, perché quando arriverà sarà pieno di giochi interessanti.

Ti piace Assassin’s Creed o preferisci i giochi di calcio? Sei più del genere zombie? O stai morendo dalla voglia di metterti al volante di veicoli di lusso? Qualunque sia il tuo stile di gioco, questo mese ci sarà almeno un titolo ad aspettarti.

Call of Duty Advanced Warfare – PC, PS4, Xbox One, PS3, Xbox 360 (04.11)

Finalmente arriva il primo Call of Duty completamente di nuova generazione. Uno sparatutto in prima persona ambientato in un futuro non troppo lontano, dove si svolge una guerra continua per il controllo delle corporazioni, la più importante delle quali è diretta dal possente Jonathan Irons, interpretato dall’attore premio Oscar Kevin Spacey.

Advanced Warfare introduce nel franchise un nuovo tema, ma anche nuove meccaniche: la comparsa di esoscheletri, molto movimento verticale e una maggiore libertà tattica. Si tratterà, quindi, di un CoD realmente rivoluzionario?

Se vuoi sapere di più su Call of Duty Advanced Warfare leggi la nostra preview.


The Crew – PC, PS4, Xbox One (11.11)

Azione e guida spericolata si uniscono in questo esclusivo gioco di nuova generazione, prodotto da Ubisoft. Ti troverai nei panni di un neofita delle corse clandestine che vuole farsi un nome negli Stati Uniti. Per vincere le varie sfide (le gare di guida, ma anche i furti di auto o gli inseguimenti con la polizia) avrai a disposizione delle spettacolari auto di lusso e dovrai collaborare con gli altri piloti, sia online che offline.


Assassin’s Creed Unity – PC, PS4, Xbox One (13.11)

Il nuovo AC si sposta nella Parigi del XVIII secolo, in un gioco che unisce avventura, amore e un sacco di azione, e che migliora un po’ la meccanica classica del franchise. Dopo l’incontro con Edward, adesso conosceremo Arno Dorian, un assassino che scoprirà la verità nascosta dietro la Rivoluzione francese.

Per la prima volta nel franchise, lavoreremo a stretto contatto con i nostri nemici, i Templari. O, per lo meno, con uno di essi, Elise, la sorella adottiva di Arno, in un rapporto che sarà fondamentale per capire la storia che si cela dietro Unity.

Se vuoi sapere di più su Assassin’s Creed Unity leggi le nostre prime impressioni sul gioco.


PES 2015 – PC, PS4, Xbox One, PS3, Xbox 360 (13.11)

Dicono che le cose buone si fanno aspettare. Questo novembre sapremo se il detto è vero con PES, che arriva un mese e mezzo dopo il suo eterno rivale, FIFA, promettendo dei cambiamenti reali, qualcosa che non si vede realmente in un franchising da molti anni.

Le novità di PES 2015 sono i movimenti più naturali, una migliore giocabilità (che era la stessa da alcuni anni) e le licenze che la EA non ha su FIFA, come la Champions League.

Chi vincerà la battaglia di quest’anno come il miglior simulatore di calcio? Ti diamo qualche indizio in questo confronto.


World of Warcraft: Warlords of Draenor – PC (13.11)

Dopo due anni di attesa arriva la quinta espansione dello storico gioco online. Dopo i successi di Mists of Pandaria, Warlords of Draenor aggiunge un altro tocco alla saga, facendoci viaggiare nel passato per conoscere il pianeta natale degli orchi.

Il nuovo scenario non è l’unica novità di questo nuovo WoW. È possibile, inoltre, caricare i tuoi personaggi fino al livello 100 (il massimo, per adesso, è 90), creare delle cittadine e divertirti con i nuovi modelli di personaggi e con una grafica aggiornata.

Potrai saperne di più su WoW Warlord of Draenor in questa nostra preview.


LEGO Batman 3: Beyond Gotham – PC, PS4, Xbox One, PS3, Xbox 360, Wii U (14.11)

Il cavaliere oscuro ritorna in forma di LEGO. Questa volta il nemico principale è Brainiac, un robot alieno con lo scopo di distruggere tutti i pianeti. Per contrastarlo, Batman e i suoi amici (i componenti della Justice League) dovranno indossare i loro costumi di supereroi e andare a combattere.

LEGO Batman 3: Beyond Gotham è il gioco ideale per gli appassionati di LEGO e dei classici dell’universo DC. Potrai controllare Batman e Robin con l’aspetto originale della serie TV del 1966. Inoltre, i personaggi sono doppiati dagli attori originali, i grandi Adam West e Burt Ward.


Far Cry 4 – PC, PS4, Xbox One (20.11)

Dopo aver conosciuto l’inferno su un’isola tropicale nella terza parte, il quarto capitolo di Far Cry ci porta in una regione dell’Himalaya, Kyrat. In questo ambiente idilliaco combatteremo gli abusi di un re dispotico che si è auto-proclamato monarca. Ma, se non tutti i mali vengono per nuocere, combattere contro il regime totalitario ci permetterà di godere di una esperienza piena di azione e in un vasto mondo aperto tutto da scoprire.


Project Cars – PC, PS4, Xbox One, Wii U (21.11)

The Crew non è l’unico gioco di corse che arriva questo mese, perché uscirà anche il promettente Project Cars. Sviluppato dai creatori di Need for Speed Shift, questo gioco è un simulatore di guida molto realistico. Non a caso, si autodefinisce come il simulatore più realistico mai creato prima: sarà vero? Forse no, ma sicuramente si tratta di un titolo che è stato sviluppato grazie alla collaborazione dei fan e dei professionisti dei motori.


Dragon Age: Inquisition – PC, PS4, Xbox One, PS3, Xbox 360 (21.11)

Dragon Age: Origins è stato un gioco bellissimo, ma il suo sequel non è stato all’altezza del primo. Per fortuna, sembra che le cose miglioreranno di nuovo con la terza parte, nella quale comanderemo un gruppo di eroi nelle loro avventure in un mondo devastato. Come di consueto nei giochi Bioware (creatori di un’altra serie leggendaria come Mass Effect), DA Inquisition presenta un vasto paesaggio, dove crea la tua storia e il gameplay a seconda del tuo stile di gioco.


Escape Dead Island – PC, PS3, Xbox 360 (21.11)

Dead Island 2 non esce prima del 2015, ma per stuzzicare un po’ la fantasia, possiamo divertirci con questo spin-off, che ci racconterà le origini dell’epidemia zombie che dà origine alla serie. A differenza dell’originale Dead Island, questa versione avrà una visuale in terza persona e grafica in stile cell-shading. Naturalmente, tieniti pronto per far fronte alla minaccia zombie armato di qualsiasi oggetto ti trovi lungo il cammino.


Questo mese avremo soltanto l’imbarazzo della scelta

Il mese scorso è stato difficile scegliere tra una delle uscite disponibili, ma nel mese di novembre la cosa sarà addirittura impossibile, per la grande quantità di ottimi giochi: dalle nuove versioni di saghe consacrate come AC o ESP, alle nuove serie promettenti, come The Crew e Project Cars.

Vuoi sapere che cosa è uscito nei mesi precedenti? Guarda qui i nuovi lanci di ottobre.

Articolo tradotto dallo spagnolo. Seguimi su Twitter: @mariabaeta

Android TV: la Google TV in veste rinnovata

L’Android TV si è lasciata alle spalle l’infelice Google TV per far spazio a un “ambiente” compatibile con più piattaforme. Scopriamo assieme i dettagli.

È innegabile che Google TV sia stato un flop. La piattaforma lanciata nel 2010 si è concentrata troppo sulla creazione di un ecosistema basato su una versione ormai obsoleta del sistema operativo Android. Google ha tentato di costruire un ponte tra la tecnologia mobile e i salotti degli utenti con Nexus Q che, sebbene sia stato annunciato, non ha mai visto la luce.

Android TV

Il lancio di Chromecast ha dimostrato che Google ha compreso perfettamente il desiderio di molti utenti di collegare app e TV in modo semplice. Questa volta l’intuizione è stata accolta dal successo sperato. Il posizionamento a livello di prezzo è perfetto considerando che questo dispositivo trasmette contenuti in streaming da internet che possono essere gestiti mediante smartphone o tablet. Sebbene le app supportate siano ancora limitate rispetto a quelle disponibili su Android, la piattaforma è compatibile con molte di quelle più usate.

Dunque l’annuncio di Android TV a Google I/O 2014 non è stato poi una sorpresa così sensazionale. Quello che invece ha realmente sorpreso il pubblico è che Google ha presentato un dispositivo che rappresenta un’evoluzione di Chromecast e una riprogettazione di Google TV, tutto sotto la piattaforma Google Cast.

Nel corso di I/O, ho avuto la possibilità di dare un’occhiata al kit di sviluppo per Android TV  in azione e, da quello che ho visto, la piattaforma promette bene.

Android sulla tua TV

La versione per gli sviluppatori era rapida, reattiva e va già oltre Chromecast per quanto riguarda le app supportate.

In un certo senso, Google ha dato vita a vari livelli di prodotto da mettere a disposizione agli utenti e Android TV è stata pensata per porre fine all’enorme frammentazione dei sistemi operativi delle SmartTV. Basti pensare che in passato molti produttori hanno sviluppato sistemi operativi proprietari per le loro SmartTV, relegandole però all’utilizzo con un unico marchio.

Android TV

Android TV è un’assoluta novità a questo proposito e offrirà agli utenti un’esperienza omogenea. Adesso, sarà possibile utilizzare Android TV indipendentemente dalla marca di televisore che si possiede.

Eppure, Google non trascura coloro che possiedono TV più datate, infatti metterà a disposizione dei produttori di terze parti gli strumenti per realizzare i set-top box per Android TV. Per il momento, Razer è l’unica azienda che ha annunciato ufficialmente il lancio di un set-top box per Android TV.

Una delle nuove funzionalità, tra le più interessanti, non supportata da Chromecast, è la possibilità di scaricare e installare direttamente i giochi da Google Play. Questo rappresenta un enorme vantaggio rispetto agli altri set-top box e sembra che sfidi direttamente Fire TV di Amazon.

Parlando con i rappresentanti che stavano facendo la dimostrazione di Android TV, ho chiesto loro quale fosse il prezzo al quale prevedevano di posizionarla sul mercato. Mi hanno risposto che sarebbero stati i produttori di apparecchiature originali a stabilire il prezzo delle rispettive Android TV. Li ho incalzati e ho chiesto loro se il prezzo sarebbe stato simile a quello di Fire TV. Mi hanno risposto, con un sorriso ammiccante, che questo non li avrebbe affatto sorpresi.

Un mercato inesplorato

Quando si parla di Fire TV si riscontrano un paio di problemi, soprattutto quando si tratta di giochi. Il primo è che il controller comporta una spesa aggiuntiva di $40 oltre ai $99 già spesi per l’acquisto di Fire TV. Il secondo è che i giochi devono necessariamente essere acquistati su Amazon App Store, che non offre una quantità di prodotti paragonabile a quella di Google Play. Se a questo si aggiunge anche che Fire TV dispone soltanto di 8 GB di memoria (a confronto dei 16 GB che ho visto nel kit per gli sviluppatori di Android TV) ne consegue che non sarà possibile installare un numero consistente di videogiochi.

amazon fire tv

Le brevi demo a cui ho assistito durante Google I/O mostravano app come Eat24TED, tuttavia i giochi occuperanno un posto importante in Android TV; mi è stato riferito che tutte le app disponibili sul Google Play Store saranno compatibili. L’unica cosa che gli sviluppatori dovranno aggiungere è il supporto del controller.

Android TV developers kit controller

Riempire le lacune

Android TV e Chromecast fanno parte della piattaforma Google Cast. Sono due dispositivi separati, che presentano funzioni diverse, ma credo che Google abbia fatto una mossa azzeccata a tenere sotto controllo il lato software di Android TV e a lasciare ai produttori la decisione relativa alla costruzione del nuovo dispositivo.

Con Android TV Google riuscirà a riempire due lacune sul mercato: in primo luogo è un tentativo di superare la frammentazione nel settore delle SmartTV, in secondo luogo, di penetrare nuovamente il mercato dei set-top box riducendo notevolmente il profilo di rischio.

Poiché uno degli obiettivi di Google è quello di unificare Android su tutte le sue piattaforme, gli sviluppatori non dovranno più lavorare su una piattaforma alla volta, ma potranno creare un’app per un ecosistema compatibile con più piattaforme.

Scopri tutte le altre novità annunciate a Google I/O 2014.

[Articolo originale di Christopher Park su Softonic EN]

Google conquista altre piattaforme con Android L

Assistere al discorso di apertura Google I/O 2014 keynote è stata un’esperienza surreale: Google trasmetteva un livestream su YouTube, ma essere seduto tra il pubblico e vedere le demo dal vivo mi ha fatto venire la pelle d’oca.

Sebbene sia riuscito effettivamente a trovare un posto soltanto dopo circa quindici minuti dall’inizio, mi sono emozionato di fronte alla demo di Android L o alle linee guida del nuovo Material Design, che per certi versi è la risposta alla riprogettazione del design di iOS 7.

Android L non si ferma all’ambito mobile: Android WearAndroid AutoAndroid TV dimostrano la chiara intenzione di Google di ampliare Android anche su altre piattaforme. Non a caso le app di Android saranno presto disponibili anche in Chrome OS di Google.

Con Material Design, Android subisce un vero e proprio makeover dal punto di vista grafico, che interesserà anche le app di terze parti. Google ha dedicato molto tempo al tentativo di unificare le piattaforme utilizzando un design comune allo scopo di uniformare l’esperienza utente su qualsiasi dispositivo.

Material Design

Il piano di unificazione grafica di Google inizia proprio da Material Design. L’interfaccia di Android sarà molto più colorata e interattiva, come si è visto chiaramente durante la demo di Android L, dove sono state evidenziate le differenze tra Gmail su smartphone e tablet. Se, da un lato, Material Design semplifica il design, dall’altro continua a offrire un’esperienza utente intuitiva. Gli aggiornamenti di Gmail e l’app del tastierino numerico sono due esempi molto chiari.

Android L Gmail redesign

Da parte di Google è stato molto lungimirante presentare il nuovo Android L e pubblicare un’anteprima per gli sviluppatori, per consentire loro di aggiornare le app in base alle nuove linee guida di design.

Sebbene in Android L non sarà più presente il vecchio runtime di Android, Dalvik, sostituito ormai da ART (che verrà lanciato ufficialmente con Android L) e nonostante il nuovo OS sia stato progettato per migliorare la velocità, i nuovi elementi animati potrebbero rallentare i dispositivi meno potenti.

Ecco che ritorna sempre la stessa domanda: Android L sarà supportato sui dispositivi più datati? Google Play Services svolge un ottimo lavoro poiché esegue l’aggiornamento automatico dei dispositivi, tuttavia questa funzione non è equivalente al passaggio a un sistema operativo completamente nuovo.

Android Wear

Non c’è una ragione vera e propria per possedere uno smartwatch. Per certi versi, il fatto che sia multipiattaforma lo rende più problematico per quanto riguarda il profilo di utilizzo, poiché gli sviluppatori devono fornire l’accesso a più sistemi operativi. L’esperienza di Samsung ha dimostrato, ad esempio, che collegare uno smartwatch a un unico dispositivo non è la soluzione migliore.

L’idea di Android Wear è certamente più interessante perché questo prodotto non si propone come sostituto di uno smartphone ma ne ottimizza l’esperienza offrendo i profili di utilizzo più comuni.

Android Wear Nexus 5 LG G Watch

I primi smartwatch Android Wear saranno lanciati negli Stati Uniti a luglio; inizialmente, saranno dotati principalmente di app Google per una migliore usabilità, ma presto supporteranno anche le app di terze parti. Poiché utilizzo molti servizi di Google come Google Now, penso che potrebbe essere davvero comodo visualizzare le stesse informazioni senza dover tirare fuori il telefono.

Android Wear LG G Watch

Android Wear è appena nato e sarà molto interessante assistere all’evoluzione della piattaforma, quando gli sviluppatori inizieranno a modificare le app per renderle compatibili con lo smartwatch.

Varrebbe la pena aspettare anche solo per la fantastica funzionalità di proximity unlock, ossia la possibilità di sbloccare il tuo smartphone con Android L mediante collegamento Bluetooth da Android Wear. Questo significa che non sarà più necessario inserire un codice PIN o una password per sbloccare il tuo dispositivo. Basterà semplicemente la vicinanza del telefono allo smartwatch per sbloccarlo automaticamente.

Android Auto

Google ha annunciato anche altre due novità: Android Auto e Android TV. Fino ad oggi Google è stata piuttosto vaga relativamente ai progetti per il settore automobilistico, finalmente è stata fatta chiarezza grazie ad Android Auto.

Android Auto Audi

Android Auto è una versione ottimizzata di Android che è collegata in streaming a un display inserito sul cruscotto del veicolo. Android Auto è stato progettato per il controllo vocale, in modo da non distrarre l’utente dalla guida.

Uno degli obbiettivi perseguiti da Google con lo sviluppo di Android Auto è stato rendere la guida più sicura ed eliminare i fattori di distrazione. Ciò nonostante è stato divertente vedere in molte demo che il conducente doveva guardare e, perfino, toccare lo schermo.

Android Auto Audi Google Maps

Entro la fine dell’anno, Android Auto sarà installato su alcune auto campione. Android Auto non sarà certo la ragione che ti convincerà ad acquistare un’auto ma potrebbe essere un fattore da considerare.

Android TV

Uso Chromecast tutti i giorni perché è più piacevole vedere i video in streaming su YouTube su un grande schermo. Android TV è un’altra piattaforma progettata per uniformare il profilo della SmartTV che, di norma, è frammentario e utilizzato solo come “add-on”. Poiché la maggior parte delle app è disponibile su altre piattaforme come le console o set-top box, l’idea di unificare la piattaforma è davvero ottima.

Android TV

L’altro lato della medaglia è che gli utenti dovranno acquistare una TV o un nuovo hardware in grado di supportarla. Razer ha annunciato un set-top box per Android TV che è un’ottima soluzione per coloro che non intendono comprare una nuova TV.

Android TV developers kit controller

Poiché possiedo già un Chromecast, l’unico modo in cui potrei utilizzare Android TV è per giocare ai videogiochi. Lo streaming dei video su Chromecast attraverso le app supportate funziona già in modo eccellente, quindi non sono del tutto convinto che sia proprio necessario passare ad Android TV.

Il release autunnale dimostrerà se questa piattaforma Smart TV sarà in grado di sopravvivere con Android.

Android e Chrome OS

In passato sono circolate voci insistenti circa la possibile fusione di Chrome OS e Android in un unico sistema operativo. Sebbene questa eventualità non appaia plausibile, con il lancio di Android L la comunicazione tra loro sarà decisamente ottimizzata. Le notifiche che riceverai sul telefono verranno visualizzate in Chrome OS e le app Android potranno essere utilizzate sui Chromebook.

Nel discorso di apertura è stato citato l’esempio di Evernote, che è pertinente, tuttavia non sarebbe comunque più semplice utilizzare la web app? Sarebbe decisamente più interessante vedere app che non dispongono di una versione web ma che possono essere visualizzate su Chrome OS.

Questa nuova possibilità di comunicazione tra Android e Chrome OS è una risposta all’integrazione di Apple tra iOS e OS X. Sebbene i Chromebook abbiano un discreto successo, questa funzionalità che consente di utilizzare trasversalmente due piattaforme corre il rischio di rimanere inutilizzata.

Android sarà pervasivo

Gli annunci fatti in occasione di Google I/O 2014 dimostrano che Android si sta trasformando in qualcosa di diverso rispetto a una semplice piattaforma mobile.

La versatilità del sistema operativo verrà dimostrata il prossimo autunno, in corrispondenza del lancio di Android L e delle altre piattaforme Android. Android non è pensata per essere una piattaforma verticale come Apple ha fatto con iOS e OS X. L’obiettivo di Google è che Android si evolva e cresca anche su altre piattaforme consentendo agli sviluppatori di progettare app compatibili con più dispositivi e, attualmente, sta mettendo loro a disposizione gli strumenti.

Collegare tutti gli aspetti della vita degli utenti mediante Google o, più precisamente Android, potrebbe sollevare preoccupazioni relative alla privacy. Tuttavia, se stai già utilizzando i servizi di Google sul web, collegarli tramite Android OS non sarà poi così strano. Se sei un utente Android, probabilmente hai un account Gmail, cerchi le indicazioni stradali con Google Maps e acquisti le tue app su Google Play Store.

Attualmente le preoccupazioni relative alla privacy e alla protezione dei dati personali sono più sentite, ma molte app che normalmente si usano raccolgono i dati degli utenti. La differenza è che Google offre strumenti di produttività e prende la sicurezza molto sul serio. Senza considerare alcune singolari acquisizioni della società, Google è interessata a offrire un’esperienza “connected” per anticipare quello che gli utenti desiderano e offrire i risultati che possano risultare loro di reale utilità.

Android

Sarà sicuramente interessante seguire l’evoluzione di Android L, Material Design e delle altre piattaforme. Android L ha completamente ridisegnato il sistema, collegandolo a tutte le nuove piattaforme.

Quando questi progetti verranno lanciati in autunno, probabilmente le differenze tra quello che è stato annunciato a I/O e la release completa saranno enormi.

Leggi anche l’opinione di Daniel: Android L’onnipresente: Google ti seguirà dappertutto

[Articolo originale di Christopher Park su Softonic EN]

Le novità di luglio e agosto: scopri i giochi migliori dell’estate

Una nuova versione del mitico Street Fighter IV, il ritorno di un gioco leggendario e con una spiccata componente di ruolo, la farà da padrone durante il periodo estivo.

Le grandi compagnie riservano gli assi nella manica per la stagione autunnale e approfittano dei mesi estivi per distribuire nei negozi titoli dai quali non si aspettano vendite spettacolari. Ma, discrezione non significa cattiva qualità.

I titoli che ti presentiamo oggi sono molto validi nel loro genere e ti faranno un’ottima compagnia nell’attesa che escano grandi titoli come il nuovo Assassin’s Creed oppure, l’ennesima versione di FIFA.

Sacred 3 – PC, PS3, Xbox 360 (05.08)

Nuova consegna di questa saga di azione e ruolo ambientata 1.000 anni dopo il gioco originale.

In quest’occasione, ci troviamo a lottare contro il malvagio Impero di Ashen per conseguire il mitico Cuore di Ancaria. Si dice che chi lo possiede potrà decidere la sorte del mondo.

A differenza di altri giochi dello stesso genere, per un solo giocatore, Sacred 3 si basa sul gioco cooperativo, invitandoti a collaborare con altri tre giocatori.

Il lavoro di squadra e la varietà nelle classi saranno fondamentali per vincere la minaccia dell’Impero di Ashen.


Ultra Street Fighter IV – PC, PS3, Xbox 360 (08.08)

Un’altra versione di Street Fighter IV? Ebbene sì! Capcom si rifiuta di uccidere la gallina dalle uova d’oro e, dopo oltre due anni, aggiorna uno dei migliori giochi di combattimento degli ultimi tempi.

Le grandi novità della versione Ultra di SF consistono in sei nuove ambientazioni e in cinque nuovi personaggi: Rolento, Elena, Hugo, Poison (tutti già visti in Street Fighter X Tekken) e uno che debutta come personaggio giocabile, Decapre.


Risen 3: Titan Lords – PC, PS3, Xbox 360 (29.08)

Dopo l’ambientazione nel mondo dei pirati della sua seconda produzione, la saga Risen ritorna alle origini con il tema medievale, e lo fa con una storia nella quale giocherai nel ruolo di un giovane guerriero che, attaccato dalle ombre, perde la sua anima.

Così comincerà il viaggio pieno di avventure e pericoli nel quale percorrerai un open world in cerca di aiuto, che ti verrà fornito da potenti maghi, storici rivali dei demoni. Il tutto con una grafica sensibilmente migliore rispetto al secondo capitolo della saga.


Wasteland 2 – PC (29.08)

Finalmente alla vendita il gioco finanziato grazie a un fortunato crowdfunding. Si tratta del sequel del titolo che EA pubblicò nel 1988 e che diventò in poco tempo un gioco di culto grazie a una formula di gioco azzeccata di strategia e ruolo, una grafica molto buona per l’epoca e una trama da western apocalittico, che ispirò titoli posteriori come Fallout.

Il sequel di Wasteland si basa sullo spirito di una volta: stessa ambientazione post-apocalittica, e sistema di combattimento tattico e molto tradizionale (stile Baldur’s Gate). Ciò non toglie che abbia anche grandi novità, come un enorme paesaggio da esplorare e la possibilità di personalizzare i nostri grandi eroi.


E se vuoi saperne di più, guarda qui il gameplay.

Metro: Redux – PC, PS4, Xbox One (29.08)

Metro 2033 e Metro: Last Light sono due dei migliori giochi in prima persona degli ultimi anni. La loro atmosfera malsana, la giocabilità complicata però giusta con l’utente e la storia matura (basata su alcuni romanzi) li hanno fatti diventare un must per tutti i fanatici del terrore e dell’azione.

Dopo il passaggio per console di generazione anteriore e PC, entrambi i giochi escono adesso in un potente pack con alcuni miglioramenti. Il pack sarà disponibile sia per PC come per console di ultima generazione, proprio perché un gioco come questo merita di essere giocato da ogni tipo di utente.


E non finisce qui…

I giochi di cui ho parlato fino ad ora sono quelli di maggior rilevanza solamente per PC, ma non saranno gli unici ad essere lanciati in questi due mesi, luglio ed agosto.

Ecco di seguito il resto delle nuove uscite di giochi esclusive per console:

  • Wii Sports Club – Wii U (11.07)
  • The Last of Us Remastered – PS4 (29.07)
  • Tropico 5 – Xbox 360 (29.08)

E, per settembre, preparati alle emozioni forti con The Sims 4, Destiny, FIFA 15 e tanti altri.

Vuoi saperne di più sui giochi rilasciati di recente? Leggi il nostro articolo precedente sui lanci del mese.

[Adattamento di un articolo originale di Maria Baeta su Softonic ES]

Instagram 6.0: l’aggiornamento di troppo?

L’ultimo aggiornamento di Instagram era davvero necessario? Potrebbe avere delle amare conseguenze sulla sua usabilità? A mio avviso… sì.

Aggiungere continuamente nuove opzioni di editing non è sempre la soluzione ideale e, a mio parere, questa versione 6.0 di Instagram perde buona parte della sua intuitività.

Instagram ha appena portato a termine un aggiornamento importante della sua app per iPhone e Android (il servizio è disponibile anche per Windows Phone 7).

Qual è l’obiettivo? Far sì che Instagram 6.0 sia la tua sola e unica app di foto ritocco. Tra l’altro, i team di sviluppo sono ormai riusciti a superare i loro rivali più agguerriti, ovvero VSCO Cam (AndroidiPhone), Snapseed (AndroidiPhone) o ancora Pixlr Express (AndroidiPhone).

Secondo un recente studio condotto dalla banca d’investimento Piper Jaffrey, Instagram è il social network preferito dagli adolescenti americani. Questo eccellente risultato deriva in parte dalla sua facilità di utilizzo. L’aggiornamento alla versione 6 cambierà qualcosa?

Nuove opzioni di editing

L’aggiornamento di Instagram riguarda in realtà una sola schermata dell’app: quella della scelta dei filtri. Come puoi vedere dalle due foto che seguono, per integrare le nuove opzioni i team di sviluppo non hanno esitato a modificare l’interfaccia.

Ecco un breve video di presentazione delle nuove possibilità di Instagram 6 installato su un iPhone 4S.


Instagram prima e dopo l’aggiornamento su un iPhone 4S

Le miniature dei filtri sono state ingrandite ma, in compenso, le opzioni per sfocare, aggiungere una cornice e ritagliare l’immagine spariscono dalla schermata. Il pulsante Lux, che ti consente su aumentare la luminosità e il contrasto di una foto, rimane nello stesso posto. Oltre a queste modifiche, bisogna notare 2 evoluzioni importanti:

  • Potrai ora effettuare un doppio tap sul filtro che intendi scegliere per controllare la sua intensità su una scala da 0 a 100. In questa stessa schermata si nasconde l’icona della cornice.

Ora è possibile modificare l’intensità dei filtri Instagram

  • Il simbolo della chiave inglese nasconde una serie di opzioni di editing. Dalla saturazione agli effetti di sfocatura passando per il ritaglio, si contano almeno 10 cursori personalizzabili.

Una serie di opzioni che probabilmente non serviranno a niente

È davvero così utile avere tante opzioni di modifica per foto che poi saranno comunque compresse prima di essere pubblicate? Personalmente, ho faticato a ritrovare i miei automatismi in questo nuovo Instagram mentre, prima dell’aggiornamento, era molto più semplice ritagliare l’immagine o aggiungerci una cornice.

Risulta ora molto più complicato aggiungere una cornice a una foto

Al momento uso davvero poco queste 10 nuove opzioni di editing. La sfocatura, le cornici e i filtri erano già ampiamente sufficienti. Non ho nessuna intenzione di effettuare ulteriori passaggi per postare un contenuto.

Ad ogni modo, alcuni pulsanti come il cursore In breve, non hanno praticamente alcun effetto.

Il team di Instagram hanno aggiunto queste opzioni solo per rendere l’applicazione più professionale? Penso che sia così…

L’aggiornamento per superare VSCO Cam e le altre app

Passo un sacco di tempo a testare tutte le app di foto per smartphone e non sono sicuramente il solo. Per un lungo periodo gli utenti esperti di Instagram ritoccano le loro immagini con app terze prima di postarle.

I professionisti optano per una tecnica ancora più radicale: preparano i loro contenuti su PC o Mac, li importano sullo smartphone e poi pubblicano tutto su Instagram (vedi il nostro tutorial Come importare contenuti dal tuo PC).

L’aggiornamento di Instagram permetterà a queste persone di passare per un’app terza e di modificare le loro immagini con le opzioni originarie di Instagram? Ne dubito fortemente.

VSCO Cam, per citarne una, è da tempo riconosciuta come la migliore utility per rendere più suggestive le proprie immagini. Questo servizio propone filtri di qualità superiore e le opzioni di cattura delle foto sono più complete; mi riferisco in particolare alla possibilità di separare esposizione e messa a fuoco mentre si scatta la foto.

VSCO Cam, probabilmente la migliore app di foto ritocco sul mercato

Che dire poi degli altri utenti che non conoscono tutte queste app di foto ritocco? Forse non si avventureranno nelle impostazioni avanzate di Instagram. I diversi filtri proposti correggono già tutte le imperfezioni più comuni (luminosità troppo bassa, contrasto troppo elevato e via dicendo).

Per tutte queste ragioni, mio caro Instagram, rimango convinto del fatto che questo aggiornamento non sia davvero necessario. Perchè te la prendi direttamente con le altre app di fotoritocco quando la maggior parte degli utenti finiscono per postare le loro foto o i loro video sul tuo social network?

Se anche tu, come me, ami Instagram, non esitare a consultare la nostra guida completa per sapere tutto sul sociale network delle foto.

[Articolo originale di Baptiste Brassart su Softonic FR]

FIFA 15 è giocabilità, controllo e risposta. Intervistiamo Sebastián Enrique

Sebastián Enrique è il Lead Producer di FIFA 15, ovvero il responsabile del progetto del gioco. È un ragazzo entusiasta e sorridente, con cui entri in confidenza velocemente. Sarà per la passione con cui parla del suo gioco: si vede che il calcio gli scorre nelle vene. Questo è quanto sembra voler trasmettere attraverso FIFA e quello che mi ha trasmesso nella sua intervista.

Nella presentazione alla stampa, che è durata circa un’ora, ha parlato di calcio come se lo conoscesse al millimetro; dei suoi viaggi in tutto il pianeta per vedere le partite; di come sono i tifosi e di come il football fosse vissuto in modo diverso a seconda del paese. Il suo lavoro gli permette di seguire il calcio in tutto il mondo e molto probabilmente sarà invidiato dalla maggior parte dei tifosi.

Ma la sua vita non è solo sport e viaggi, ha anche una grande responsabilità sulle spalle. Sebastián Enrique deve creare il miglior simulatore di calcio della storia. Sinceramente, non vorrei essere nei suoi panni. Ad ogni modo, sono riuscito a fargli una breve intervista. Ecco cosa ho scoperto.

Ciao Sebastián.

Ciao!

Per iniziare, puoi dirci esattamente qual è il tuo ruolo in FIFA 15?

Sono Lead Producer del videogame FIFA 15, ovvero il responsabile diretto del gioco: se è un disastro, sarà colpa mia; se tutto va bene, sarà grazie al team (ride). Oltre a lavorare con i direttori creativi e le persone che si dedicano alla progettazione, sono anche il responsabile di tutta la parte di creazione, dal progetto stesso alla gestione del team.

Quello che avete presentato oggi sono, fondamentalmente, dei cambiamenti nella struttura, nel controllo e nella grafica. FIFA si sta perfezionando di anno in anno fino a raggiungere un punto in cui sarà sempre più difficile migliorare. Che margine avete per continuare con questo tasso di miglioramento?

Tutti gli anni ci fanno delle domande simili: “Hanno fatto questo o quello, cos’altro faranno?”. Ti posso assicurare che abbiamo un enorme elenco di cose che vogliamo fare o provare. Allo stesso tempo, siamo molto sensibili alle richieste della comunità riguardo, soprattutto, a ciò che vuole vedere nel gioco. Inoltre, ogni volta che guardiamo le partite, notiamo delle cose che non abbiamo e che vogliamo introdurre nel videogame.

All’inizio dell’anno, uniamo queste tre cose e otteniamo il pacchetto di implementazioni. A quel punto ti rendi conto che con quelle idee potresti creare tre o quattro Fifa. Quindi dobbiamo ridurle, ma trovare comunque un numero sufficiente di innovazioni che rappresenteranno un balzo significativo rispetto all’anno precedente: renderanno il videogame più giocabile, gli daranno più profondità, una grafica migliore, la presentazione…

Il giorno in cui sarò a corto di idee, mi dedicherò ad altro. Ad oggi ne ho ancora molte.

Questo è il secondo FIFA di nuova generazione. Come avete trascorso questo primo anno?

Nel primo anno delle nuove console, devi concentrarti su far funzionare il gioco e farlo abbastanza bene da non deludere i giocatori. Ci sono gli aggiornamenti costanti della console, del software, non si lavora molto con l’hardware finale… per tutto il tempo cerchi di adattarti a questi cambiamenti. Oltre a ciò, stai costruendo la base per futuri strumenti. È difficile fare quello che vuoi, come lo vuoi.

Nel secondo anno, in questo caso quello di FIFA 15, inizi già ad avere una conoscenza più solida dell’architettura delle console e hai già creato una base di strumenti. Ad esempio, l’anno scorso abbiamo riscritto l’intero sistema di presentazioni, in modo che quest’anno possiamo continuare a dargli profondità e iniziare a sfruttarlo davvero. Quindi, dal secondo anno puoi iniziare a fare le cose che volevi fare quando pensavi alla potenza extra delle nuove console. Ed è quello che abbiamo fatto.

In base a tutto quello che ci avete mostrato, dal tuo punto di vista, qual è l’aspetto più importante? Ciò che distingue FIFA 15 dalle versioni precedenti?

Non è possibile dire “solo per questo il gioco è completamente diverso”. È una combinazione di tutto quello che facciamo: la giocabilità, l’intelligenza artificiale, l’immersione, la grafica, l’immersione emotiva con i commenti, le telecamere… la combinazione di tutti i dettagli è ciò che rende eccellente un gioco di calcio. Così è come la vedo.

Ma c’è qualcosa che ti rende o vi rende più orgogliosi, no?

C’è una cosa di cui sono particolarmente contento. Qualcosa che mi fa dire “wow!”. Ma non lo abbiamo ancora annunciato… possiamo parlarne ad agosto, se vuoi.

Ooooh! Ma non possiamo parlare di molte cose, non abbiamo visto nulla delle modalità di gioco né del campionato. Della modalità online puoi dirmi qualcosa?

(Ride) No, no, nemmeno. Mi dispiace. In generale, nel primo tour che facciamo per presentare il nuovo FIFA, parliamo sempre del gameplay, niente di più. Ma quest’anno abbiamo mostrato anche il grande passo avanti nella parte grafica, il nuovo aspetto emotivo (che è importante), il deterioramento del campo. Sono molto soddisfatto della grafica, dei nuovi miglioramenti nella fisica, del movimento della palla, della bandiera e delle porte quando vengono colpite dal pallone.

Sì! Ho visto le animazioni. Ce ne sono alcune per i piccoli movimenti dei giocatori che rendono tutto più fluido…

Infatti. Ci siamo concentrati su questo aspetto. L’obiettivo principale di quest’anno era la giocabilità, il controllo e la risposta. Per questo abbiamo creato molte animazioni “con contatto”, che è come le chiamiamo. Queste, ad esempio, servono per fare in modo che, quando il giocatore si alza dall’erba, possa anche toccare la palla; che ci sia una maggiore flessibilità e precisione nei movimento o nei giri.

Sono stati creati passi più corti e veloci, animazioni con e senza pallone, giri… sono animazioni di copertura che rendono il videogame ancora più giocabile, più sensibile e quindi più piacevole da controllare.

Ci sono caratteristiche specifiche per PS4 o Xbox One?

Ci saranno alcune piccole differenze, come l’anno scorso in cui la piattaforma Microsoft aveva Xbox Legends per la modalità Ultimate Team. Ci saranno alcune caratteristiche specifiche per ognuna delle tre piattaforme (Xbox One, PS4 e PC), ma saranno minime. In futuro vi diremo quali saranno le differenze e le cose in comune. C’è molto di più da presentare.

Un’ultima domanda, puoi commentare qualche altra novità su Ultimate Team?

È la modalità di gioco più importante di FIFA ma, oltre al fatto che ci saranno più carte, non posso commentare molto. Più avanti!

(Ride) Ok, ok. Grazie per la disponibilità. È stato un piacere.

Grazie a voi per essere venuti!

Vuoi saperne di più su FIFA 15? Non perderti la nostra anteprima!

[Adattamento di un articolo originale di Raúl Pérez su Softonic ES]

The Sims 4: tante novità per un mondo sempre più reale

The Sims 4 ci entusiasmerà con la modalità Crea un Sim: ecco un primo assaggio di tutto quello che vedremo e proveremo in questa E3 2014.

Come è noto già da qualche mese, The Sims 4 uscirà in autunno e si concentrerà sui personaggi, facendo in modo che ogni creatura che popola il nostro quartiere sia un individuo unico, diverso e imprevedibile.

Moriamo dalla voglia di vederlo già in azione e probabilmente l’attesa sarà breve, dato che a giugno si celebrerà la E3 2014. Per il momento, ci possiamo accontentare delle nuove informazioni sulla modalità Crea un Sim grazie al trailer lanciato da Electronic Arts, che non è poco! Nel trailer vedremo nei dettagli questa modalità ma, se scaviamo un po’ più a fondo, possiamo carpire qualcosa in più non esplicitamente menzionata nel video, anche se ampiamente suggerita.


Addio ai vicini tutti uguali

Se c’è qualcosa che non mi piace di The Sims 3 è che tutti i Sim si assomigliano tra di loro, soprattutto quelli che il gioco stesso genera in modo aleatorio come abitanti del tuo quartiere.

È probabile che non sarà più così in The Sims 4; infatti, il nuovo (e facile da usare) editor di Sim parte dal presupposto che si potrà modificare al millimetro ogni caratteristica fisica e tratto somatico di un Sim, oltre ad avere la possibilità di creare Sim non perfettamente proporzionati. Proprio come nella vita reale, ci saranno Sim con fianchi pronunciati e spalle strette e altri con pancione e gambe magre. Inoltre, le differenze etniche saranno più marcate, ognuna con tratti propri e inequivocabili.

Tutto questo contribuisce a creare un realismo mai visto in un gioco, unito a infinite possibilità di combinazioni.

Finalmente i Sim appaiono come persone reali

I tratti fisici potranno influenzare la personalità

Il grado di precisione di Crea un Sim arriverà al punto che si potrà addirittura modificare il sorriso o il modo di camminare di un Sim.

Questo, aggiunto alla forma fisica di ognuno, potrà influire nella sua personalità. Ad esempio, un Sim con una camminata energica e la testa alta sarà probabilmente più sicuro di sé. Oppure, quelli che hanno un sorriso smagliante risulteranno sicuramente più attraenti.

Andiamo ancora oltre. Non è vero, per caso, che nella vita reale la nostra costituzione influisce nelle attività che svolgiamo? Un Sim di costituzione asciutta e muscolosa è più incline ad essere bravo nello sport e probabilmente potrà mangiare tutto quello che vuole senza ingrassare, grazie alla sua genetica. Al contrario, un fisico più rotondo, nonostante amante dello sport, mostra generalmente più difficoltà a correre e, probabilmente, la dieta e l’esercizio non basteranno per mantenersi in forma.

Fino a che punto il fisico dei Sim influenzerà il loro carattere?

Meno tratti ma più precisi

Che la struttura fisica influisca sui tratti dei Sim ha, di certo, molto senso, soprattutto se pensiamo che (per lo meno da quello che il video lascia intendere) potremo selezionare soltanto tre tratti per personaggio anziché cinque, come era stato fino ad ora. Questo indica che i tratti da scegliere, tra quelli in cui non influisce tanto l’apparenza fisica, saranno più legati ad aspetti intellettuali e a gusti, .

In questo modo, non importa l’aspetto che tu abbia perché non influirà sulla tua personalità, che tu sia un topo da biblioteca, un appassionato di scienze naturali oppure un inguaribile romantico.

Come in The Sims 3, i tratti influiranno sulla realizzazione del desiderio di vita, obiettivo difficile da raggiungere ma che permette di ottenere una grande ricompensa.

In The Sims 3 la ricompensa consisteva in molti punti di felicità; da adesso in poi, invece, il gioco ci regalerà qualcosa in più e cioè un’abilità da utilizzare nella vita quotidiana.

Negli esempi del video vediamo che, se si realizzano i desideri di vita, i Sim possono guadagnare diverse abilità tra cui, ad esempio, imparare rapidamente oppure godere di ottime capacità relazionali.

Soltanto tre tratti per Sim? Sicuramente c’è qualcosa sotto

L’importanza della moda

Già in The Sims 3, l’editor ci offriva numerose opzioni per personalizzare lo stile dei Sim. Si poteva scegliere la parte di sopra, quella di sotto, vestiti e tanti accessori.

Apparentemente, sembra che The Sims 4 non presenti molte differenze rispetto a The Sims 3, anche se in realtà spero davvero che ci sia qualche cambiamento. Ad esempio, fino ad ora, cambiare i colori e le fantasie predefinite dei vestiti era un po’ seccante, stesso discorso per salvare gli abbinamenti.

Questo comportava che ogni volta che si personalizzava un Sim bisognava ricominciare quasi daccapo. The Sims 4 presenterà la funzione Style Book che, a quanto pare, darebbe la possibilità di usare abbinamenti già salvati in precedenza, non solo per il Sim in questione ma anche per tutti gli altri Sim creati.

In questo modo si risparmierà moltissimo tempo nel cambiare vestiti ai nostri Sim oppure scegliendo look per occasioni speciali. Dato che EA con The Sims 4 vuole ottimizzare le funzioni del gioco e quindi farci impiegare meno tempo su aspetti noiosi, non mi sorprenderebbe che una funzione simile allo Style Book venga applicata anche alle modalità CompraCostruisci; come, ad esempio, permettere di salvare combinazioni di mobili in più rispetto alle collezioni già esistenti o alle stanze già impostate offerte da The Sims 3.

Gli amanti della moda adoreranno il nuovo Style Book

La modalità Costruisci finalmente semplificata

Proprio riguardo a questa modalità, il trailer termina dandoci un piccolo anticipo. Non si vede molto ma è sufficiente per intendere che le ristrutturazioni saranno più semplici rispetto al passato. Si potranno trascinare stanze intere e non sarà necessario cancellare pareti oppure muovere oggetti, una grande comodità se vogliamo ampliare una casa già ammobiliata. Se a questo si aggiunge una personalizzazione più comoda degli oggetti, si tratta proprio di un bel passo avanti. Siamo curiosi di saperne di più nel prossimo trailer di The Sims 4.

Costruire sarà molto più rapido che in The Sims 3

Cosa vedremo nella E3 2014?

Gamescom 2013 è servito per vedere una prima versione demo di The Sims 4 nella quale si è mostrata brevemente la modalità Crea un Sim, che adesso conosciamo più a fondo. È possibile che nella E3 2014 avanzeremo di un passo provando la modalità Costruisci e anche la modalità Vivi.

Sei un fan della saga The Sims? Raccontaci cosa ti aspetti da The Sims 4!

[Adattamento di un articolo originale di Maria Baeta pubblicato su Softonic ES]

3 buone ragioni per aspettare Civilization: Beyond Earth con impazienza!

Il nuovo sequel di Civilization ti catapulta in un mondo di fantascienza e senza precedenti. Una grande scommessa per i suoi creatori, ma anche una bellissima notizia per i suoi fan. Scopri perché!

Quattro anni dopo l’uscita di Civilization V, la saga di giochi di strategia è tornata con Civilization: Beyond Earth. Questa nuova versione abbandona le simulazioni storiche del passato e ci proietta nel bel mezzo della fantascienza. L’azione di Beyond Earth si sviluppa infatti nel futuro, tra 200 anni. Avvenimenti di una gravità senza precedenti (The Great Mistake) costringono l’umanità ad abbandonare la Terra per cercare la salvezza su un nuovo e più accogliente pianeta.


Civilization è uno dei franchise più prolifici della storia dei videogiochi: la serie ha venduto oltre 21 milioni di copie senza praticamente cambiare una virgola in 23 anni di esperienza, e Beyond Earth è una scommessa rischiosa per i creatori del gioco.

Il trailer del gioco non ti ha convinto? Qualunque sia la tua risposta voglio spiegarti subito perché aspetto l’uscita di Civilization: Beyond Earth con impazienza… e perché dovresti farlo anche tu!

Il figlio spirituale di Alpha Centauri

Alpha Centauri - Civilization Beyond Earth

Alpha Centauri, il primissimo Civilization ambientato su un altro pianeta…

Se ti piacciono i giochi di strategia e fantascienza e avevi già un computer verso la fine degli anni ’90, ci sono buone probabilità che tu abbia giocato a Sid Meier’s Alpha Centauri. Dal suo lancio nel 1999, questo gioco di strategia ha dato ai suoi giocatori la possibilità di spingere l’avventura dell’umanità fino a raggiungere le stelle.

Molto acclamato dalla critica del periodo, Alpha Centauri non ha avuto un vero e proprio sequel fino all’arrivo di Beyond Earth, suo degno erede sia per lo sfondo che per la forma! E quando si conosce la qualità del materiale originale, non si può far altro che avere buone aspettative sul nuovo progetto.

Qualcosa di nuovo all’orizzonte

civilization beyond earth

Sid Meier rilancia la saga con nuove meccaniche di gioco

Sid Meier, con il suo team, vuole rilanciare la saga Civilization integrando nuovi elementi che rischiano di cambiare molto il gameplay. Ecco cosa ha detto Dennis Shirk, Senior producer della serie Civilization, ai nostri colleghi della rivista Time:

Non ci saranno grandi similitudini tra Beyond Earth e Civilization V. Sicuramente lo scopo rimarrà quello di colonizzare un pianeta, ma le meccaniche di gioco che introdurremo sono inedite, dal nostro albero tecnologico fino al sistema di aggiornamento [delle unità]. Ci siamo allontanati abbastanza dall’originale.

Tra le novità in questione troviamo un sistema di missioni semi-occasionali che dovrebbe dare un certo ritmo introducendo elementi di sceneggiatura che possono cambiare da una partita all’altra.

Civilization Beyond Earth introduce anche un nuovo sistema di ricerca che sostituisce l’albero tecnologico tradizionale. Nel nuovo capitolo, bisognerà tenere conto di Tech Web, una tecnologia di rete che consente uno sviluppo più organico e imprevedibile della ricerca.

Ma l’aspetto più innovativo di Civilization: Beyond Earth sarà sicuramente la sua ambientazione di gioco del tutto nuova, ovvero un pianeta sconosciuto popolato da extraterrestri. Come in Alpha Centauri, i giocatori possono scegliere se convivere con le forme di vita autoctone o cominciare con loro una guerra senza esclusione di colpi.

La Civiltà prima di tutto

Civilization: Beyond Earth

Sai fare le scelte giuste per far prosperare la tua civiltà?

Andiamo dritti al punto: Civilization V, la versione precedente a Beyond Earth, è semplicemente uno dei migliori giochi di strategia della storia. Le critiche sono unanimi: il titolo del 2010 ha saputo colpire per la profondità del gioco, il suo motore grafico e la sua accuratezza storica.

Quasi 10 anni dopo l’uscita del primo episodio della saga, Civilization V ha consacrato la maestria di Sid Meier e dei membri del suo team in un genere che loro stessi hanno contribuito ad inventare. Vantando una tale eredità e contando sulla guida di una miniera d’oro come Firaxis, non riesco davvero a immaginare come Civilization: Beyond Earth possa deludermi.

Se tutto va come previsto, Civilization: Beyond Earth arriverà sugli scaffali dei negozi a fine 2014.

Per farti un’idea di cosa possa essere una civiltà tra le stelle, puoi fare come me e giocare (o rigiocare) a Alpha Centauri! Il gioco è invecchiato abbastanza bene ed è disponibile per Windows XP, 7, 8 e Mac a prezzi modici presso i nostri colleghi di GOG.com (Good Old Games). Sbaglieresti a pensare di poterne fare a meno!

Scarica Alpha Centauri

[Articolo originale di Samuel Marc pubblicato su Softonic FR]