A Hollywood esiste una spaccatura sempre più profonda a causa dell’IA. Chi sostiene che sia il futuro e chi la rinnega sono due fronti contrapposti che non comunicano e sembrano destinati a scontrarsi. E tutto il mondo si sta schierando. Nessuno sembra avere un’opinione tiepida al riguardo, esprimendosi in modo netto sul tema del momento. E Werner Herzog, un regista dalle opinioni fortissime, non ha fatto eccezione.
Un regista senza peli sulla lingua
In un’intervista a Indiewire il regista ha detto la sua sull’IA in relazione ad About a Hero, un documentario ibrido che voleva ricreare l’atmosfera dei suoi film. Al riguardo ha affermato che “l’intenzione di questo giovane cineasta non è mai stata quella di rifare nessuno (dei miei film), ma di fare qualcosa con quello spirito. E io ho subito detto: ‘Fallirai. È un’idea così stupida. È fenomenalmente, abissalmente stupida. Non vi parteciperò’”.
Però non si è limitato a dare la sua opinione su About a Hero, che ha definito “un fallimento”. Ha parlato anche dell’IA in generale. “È tutto così standardizzato che l’IA può intervenire perché non c’è una vera narrazione. È un’imitazione di qualcosa che si è già visto”. Rincarando la dose, ha affermato che gli sembra stupendo che la gente usi l’IA, ma non per le ragioni che dicono i colleghi a favore dell’IA. “Mi sembra fantastico che l’IA sostituisca tutti gli idioti che non fanno altro che ripetere, ripetere e ripetere fino allo sfinimento. Quando ormai è ad nauseam, per favore, per favore, per favore, lascia che l’IA intervenga e faccia il lavoro”.
Con un’opinione così netta, Herzog si schiera chiaramente contro l’IA, ma anche contro l’assenza di creatività e di talento artistico nel mondo attuale. Un aspetto che ha criticato duramente nel corso di tutta la sua carriera. Tutto questo mentre promuove il suo prossimo film, Bucking Fastard, che si potrà vedere al Festival del Cinema di Venezia nei prossimi giorni.