X: più spazio ai contatti reciproci nell’algoritmo delle raccomandazioni
X sta ritoccando il suo algoritmo di raccomandazione per dare più visibilità ai contenuti pubblicati dai mutual, cioè dagli account che segui e che seguono te. A dirlo è stato Nikita Bier, che in X guida il prodotto. L’idea, ha spiegato, è semplice: far tornare gli amici dentro le conversazioni e attenuare quella sensazione da piazza affollata che, negli ultimi tempi, ha trasformato molti thread in discussioni dominate da perfetti sconosciuti.
Bier ha spiegato che il sistema, finora, non pesava abbastanza le relazioni di follow reciproco.
E infatti, ha ammesso lui stesso, amici e contatti abituali finivano per comparire meno spesso nelle risposte. Il risultato è un’esperienza che molti hanno percepito come un vero e proprio “campo di battaglia”.
Come cambia l’algoritmo di X
Il cambiamento riguarda soprattutto la visibilità di post e risposte degli account con cui esiste un rapporto reciproco.
Tradotto: se due persone si seguono a vicenda, i loro contenuti avranno più possibilità di emergere nei thread e nei suggerimenti.
Per X non è un ritocco secondario.
La piattaforma sta cercando di rendere le conversazioni più riconoscibili, meno affidate al caso e più simili a uno spazio di community. Il punto è favorire la nascita di piccoli gruppi costruiti attorno a interessi comuni, invece di continuare ad amplificare discussioni casuali e scontri continui tra utenti che non hanno alcun rapporto tra loro.
Perché X punta sui mutual e sulle community
Questa scelta rientra in un riposizionamento più ampio del social, che negli ultimi mesi ha provato a dare più peso alla qualità delle conversazioni che al semplice engagement.
Diverse analisi sul comportamento della piattaforma indicano che X starebbe valorizzando di più le risposte rispetto ai like, mentre hashtag e link esterni sembrano contare meno di prima nel ranking.
Dentro questo quadro, il ritorno dei mutual nei thread somiglia al tentativo di ricreare dinamiche più sane e più facili da leggere.
Anche perché X, dopo aver messo da parte la funzione Communities di X e aver spinto gli utenti verso grandi chat di gruppo e timeline personalizzate, sembra ancora in cerca di una formula che regga davvero le interazioni di nicchia senza obbligarle a vivere dentro strumenti separati.
Un tassello della strategia sui contenuti originali
Il ritocco all’algoritmo arriva poco dopo un altro messaggio lanciato da Nikita Bier: gli utenti che pubblicano contenuti originali, ha detto, “saliranno più in fretta”.
Non è un dettaglio da poco, soprattutto perché lo stesso manager ha riconosciuto che alcuni account molto visibili stavano beneficiando soprattutto di repost o di contenuti riciclati, quando non apertamente “rubati”.
Anche la spinta ai contenuti originali va nella stessa direzione del boost ai mutual.
Da una parte premi i mutual, dall’altra premi i post originali. Il tentativo è rendere X più utile per chi vuole costruirsi una presenza autentica, non solo per chi insegue la viralità più facile.
Una tendenza che riguarda tutto il settore
La centralità delle community non è una scommessa isolata.
Meta sostiene da tempo che la crescita di Threads, il social di Meta, sia stata trainata proprio dalle comunità; secondo Meta, Threads ha superato i 500 milioni di utenti attivi mensili. Anche Bluesky insiste sempre di più su spazi piccoli e privati, invece che su un’unica piazza pubblica nel vecchio stile Twitter.
La direzione ricorda chiaramente quella imboccata dai concorrenti, ma X sembra volerci arrivare in un altro modo: rafforzando le relazioni reciproche dentro i thread, senza spostare tutto in ambienti separati.
Per ora, però, resta un’incognita non piccola: X non ha condiviso dati, test A/B o altre prove concrete sull’impatto reale di questo cambiamento.
Può darsi che la modifica migliori davvero il tono delle conversazioni. Per adesso, però, resta soprattutto una promessa di prodotto, più che un risultato già dimostrato.
Segui su Twitter @LauraCeridono.