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Stando a diverse report circolati nelle ultime ore, Microsoft avrebbe aperto un confronto con Obsidian Entertainment e con altri studi finiti sotto il cappello Xbox negli ultimi anni, dentro una riorganizzazione della divisione Xbox che, nelle stesse ricostruzioni, potrebbe portarsi dietro anche dei tagli.
La riorganizzazione di Xbox di cui si parla da settimane potrebbe entrare a breve nel suo passaggio più delicato.
Sempre in base a queste ricostruzioni, Microsoft starebbe discutendo il destino di vari studi entrati nell’orbita Xbox negli ultimi anni. Tra i nomi che tornano più spesso c’è Obsidian Entertainment, indicata da alcuni report come già in “trattative avanzate” con l’azienda.
Le voci arrivano mentre continuano a rincorrersi indiscrezioni su nuovi licenziamenti e su una revisione pesante del portafoglio Xbox Game Studios.
Sul fondo c’è la stessa idea, ripetuta da più fonti: tagliare i costi e spostare gli investimenti sui franchise più grossi.
Xbox, negoziati con Obsidian e altri studi: cosa sta succedendo
Da quanto emerso nelle ultime ore, Microsoft starebbe mettendo mano al futuro di diversi team acquistati negli ultimi anni.
Oltre a Obsidian Entertainment, tra gli studi citati compaiono anche Ninja Theory, Double Fine, Compulsion Games, Undead Labs e, in alcune versioni riportate dai report, perfino Arkane Lyon.
Sul tavolo ci sarebbero scenari molto diversi.
Si va, sempre secondo queste indiscrezioni, da chiusure secche a spin-off, fino a ipotesi di acquisizione da parte del management o operazioni che consentirebbero ad alcuni studi di riprendersi la propria indipendenza.
Anche nelle letture meno drastiche, però, un punto resta: i tagli al personale continuerebbero a essere considerati probabili.
Perché Microsoft starebbe tagliando nella divisione Xbox
All’origine della ristrutturazione ci sarebbe, stando ai report, un mix di spese molto alte e risultati giudicati sotto le attese.
In un memo interno citato da queste ricostruzioni si parlerebbe di circa 20 miliardi di dollari investiti da Xbox negli ultimi cinque anni, esclusa l’operazione Activision Blizzard, mentre il fatturato annuo sarebbe calato di quasi 500 milioni.
Dentro questo quadro, la dirigenza avrebbe definito l’attuale rete di studi “sovradimensionata”. In pratica, troppo ampia e troppo costosa da mantenere così com’è, almeno secondo il memo interno richiamato nei report.
Da qui, sempre secondo le indiscrezioni, l’idea di riallineare la spesa verso produzioni con un potenziale commerciale più sicuro.
Licenziamenti attesi e focus sui franchise più forti
Gli stessi report parlano di licenziamenti già attorno al 6 luglio 2026, con un impatto che potrebbe arrivare fino a 1.000 dipendenti in tutta la divisione.
Microsoft, per ora, non ha confermato ufficialmente queste cifre. Il quadro che esce dalle varie ricostruzioni, però, resta quello di un intervento ampio.
Le risorse starebbero confluendo sempre di più verso serie come Halo, Forza, Call of Duty, The Elder Scrolls e Fallout, almeno stando a quanto circolato nelle ultime ore.
Questo lascerebbe meno spazio ai team più piccoli e ai progetti dal profilo creativo più sperimentale.
Un cambio di passo netto, che rischia di riscrivere parecchio dell’identità dell’ecosistema Xbox.
Tra i progetti che potrebbero finire in bilico, i report citano anche Marvel’s Blade di Arkane Lyon, entrato nelle discussioni come possibile cancellazione.
In più, la nuova Senua annunciata da Ninja Theory sarebbe stata collegata, secondo alcune ricostruzioni, a tentativi di rendere lo studio più appetibile in vista di eventuali acquirenti.
Al di là dei singoli dossier, qui si intravede anche una crisi più larga dell’industria AAA: costi di sviluppo altissimi, margini sempre più stretti, e perfino i gruppi più grandi che si ritrovano a prendere decisioni drastiche.
Per chi gioca su Xbox, il rischio è facile da leggere: meno varietà e più instabilità dietro le quinte di alcune delle serie più amate.
Per ora restano indiscrezioni non confermate, riportate da più fonti emerse nelle ultime ore.
Bisognerà aspettare per capire se Microsoft andrà davvero avanti con chiusure, spin-off, cessioni e nuovi licenziamenti nella divisione Xbox.
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