YouTube cambia l’app mobile in tutto il mondo, ma la community storce il naso
In questi giorni YouTube ha iniziato a distribuire a livello globale una nuova interfaccia per la sua app mobile. Il colpo d’occhio è più pulito, e anche la disposizione dei comandi principali è stata rivista. La direzione, da parte di Google, sembra abbastanza chiara: rendere più semplice l’uso da smartphone, che ormai resta uno dei modi principali con cui le persone guardano video sulla piattaforma.
Il problema, almeno per una fetta della community, è che questa pulizia grafica sembra avere un prezzo. Dando un’occhiata alle reazioni comparse fin qui tra forum, social e commenti online, il clima è tutt’altro che compatto: i pareri sono divisi e, in parecchi casi, apertamente negativi.
Se usi spesso i comandi principali, te ne accorgi subito.
Pulsanti come Mi piace, Non mi piace e Condividi saltano meno all’occhio rispetto a prima, e anche i contatori legati all’engagement si vedono meno. Pure alcune funzioni secondarie, ma usatissime, come Salva, Download e Segnala, sono state spostate nel classico menu a tre puntini.
La logica dietro questa scelta, tutto sommato, si capisce. Meno elementi a schermo, più spazio lasciato al video. YouTube sta chiaramente inseguendo un’esperienza mobile più ordinata e meno affollata, dentro una linea di design che premia il minimalismo e mette il contenuto al centro.
Sulla carta ha senso: su smartphone ogni pixel pesa, e un’interfaccia più leggera può anche far sembrare la visione più immersiva.
È qui che si concentra la parte più forte delle critiche. Molti utenti fanno notare che con questo redesign alcune azioni quotidiane sono meno immediate, perché per arrivare a comandi usati di continuo ora serve qualche passaggio in più.
Dubbi simili sono arrivati anche da alcuni esperti di UX/UI. Spostare elementi che per anni sono rimasti sempre nello stesso posto manda in tilt quella memoria d’uso costruita col tempo e costringe le persone a cercare funzioni che prima avevano già sotto gli occhi.
Poi c’è la questione della chiarezza. Ridurre, o togliere del tutto, le etichette testuali per lasciare spazio alle sole icone può alleggerire l’interfaccia, sì, ma può anche renderla meno leggibile al primo sguardo, soprattutto per chi non ha grande familiarità con l’app di YouTube.
Il risultato, insomma, può apparire più attuale, senza per questo diventare più efficiente.
E il cambiamento non tocca solo chi guarda i video. Se like, condivisioni e altri indicatori diventano meno visibili, può cambiare anche il modo in cui il pubblico li nota e li usa. E questa cosa, di riflesso, potrebbe avere conseguenze anche sulle performance dei creator.
Nel frattempo YouTube ha ritoccato anche i prezzi degli abbonamenti ai canali in alcuni mercati, per adeguarli alle variazioni dei tassi di cambio internazionali. Una modifica che riguarda i creator iscritti al Programma partner di YouTube.
Il restyling dell’app mobile arriva dentro una fase di test più ampia che coinvolge l’intera interfaccia di YouTube. Negli ultimi mesi, per esempio, la piattaforma ha sperimentato modifiche al player sul web e su smart TV, il font “YouTube Sans Condensed” e perfino un possibile spostamento della scheda Iscrizioni in una barra superiore navigabile con uno swipe.
Il rollout della nuova app è globale e, stando ai feedback online arrivati da vari Paesi, le reazioni negative si sono viste un po’ ovunque: dalla Germania al Giappone, passando per il Brasile. A questo punto resta da capire se YouTube deciderà di mettere mano al design con qualche correzione già nelle prossime settimane.
Per ora, però, il messaggio che arriva dagli utenti è piuttosto netto: un’app più ordinata non diventa automaticamente un’app migliore.