Da oggi su Steam c’è una demo gratuita di Forge of the Fae, nuovo JRPG in pixel art firmato da Datadyne LLC e pubblicato da Deck13. A dirlo è la pagina Steam ufficiale del gioco, dove si legge anche che la versione completa arriverà nel 2027 su PC, PlayStation, Xbox e Nintendo Switch. Il tutto mentre la scena indie continua a riempirsi di JRPG rétro.
Forge of the Fae guarda apertamente a chi ama i classici giapponesi: combattimenti a turni, esplorazione e una serie di sistemi più tranquilli, vicini al life sim. La demo si può già scaricare gratis su Steam ed è il primo assaggio concreto della versione finale, prevista nel 2027 su PC, PlayStation, Xbox e Nintendo Switch, sempre stando alla pagina del gioco.
Se segui un po’ l’indie, questo è uno di quei nomi che vale la pena segnarsi. I JRPG in stile rétro ormai sono tanti, forse troppi, ma qui c’è almeno il tentativo di emergere con una direzione visiva molto marcata e con un’ambientazione meno consumata del solito.
C’è anche un altro segnale da non ignorare: Forge of the Fae ha già attirato una community interessata. Sulla pagina Kickstarter del progetto si legge che la campagna ha raccolto 226.782, andando ben oltre l’obiettivo iniziale di 15.000.
Un mondo steampunk ispirato all’Irlanda del 1800
L’ambientazione di Forge of the Fae prende spunto dal mondo celtico e lo inserisce dentro un impianto steampunk che richiama l’Irlanda dell’Ottocento. Al centro c’è lo scontro tra l’umanità e il popolo fatato, con una premessa che mette insieme mistero, folklore e invenzioni.
La protagonista si chiama Fiora ed è una giovane inventrice alle prese con una serie di sparizioni misteriose. La descrizione ufficiale parla anche di scelte capaci di cambiare l’esito della storia, dettaglio che aggiunge un coinvolgimento in più rispetto alla classica struttura lineare del genere.
Le somiglianze con Final Fantasy e Chrono Trigger si vedono, ma Forge of the Fae sembra voler spingere soprattutto sulla propria identità. Nei materiali ufficiali compaiono anche The Legend of Zelda e Stardew Valley tra le fonti d’ispirazione dichiarate.
Sulla carta, viene fuori uno di quei progetti indie che provano a tenere insieme nostalgia e carattere.
Combattimento, ARC Crystal System e primi feedback dei giocatori
Forge of the Fae mette insieme combattimenti a turni, esplorazione e meccaniche da life sim, ma il centro del gameplay sembra essere l’ARC Crystal System, che permette di personalizzare magie e abilità. C’è poi la funzione Adrenaline, presentata ufficialmente come un elemento pensato per dare più profondità agli scontri e rendere le battaglie meno automatiche.
Le prime impressioni sulla demo, leggendo le opinioni pubblicate dagli utenti su Steam, sono per lo più positive. Molti stanno apprezzando soprattutto la qualità della pixel art e il design dei combattimenti; qualcuno lo ha già avvicinato ad altri indie JRPG molto amati come Chained Echoes e Sea of Stars.
Qualche commento più cauto, però, c’è. Da alcune impressioni lasciate su Steam emerge che l’esplorazione e l’incipit narrativo avrebbero ancora spazio per crescere.
Resta un gioco che si inserisce in due correnti molto forti dell’indie di questi anni: da un lato il ritorno dei JRPG in stile rétro, con una cura visiva sempre più evidente; dall’altro l’interesse crescente per fantasy ispirati alla mitologia celtica e irlandese, al posto dei soliti immaginari medievali europei. Se riuscirà a mantenere quello che promette, Forge of the Fae potrebbe ritagliarsi un posto tra i nomi da seguire nei prossimi anni.
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