Google sta iniziando ad attivare in queste ore un indicatore di velocità integrato su Google Maps per Android Auto, almeno stando alle prime segnalazioni arrivate dagli utenti beta in Canada e India. Se il rollout verrà confermato, il tachimetro su Google Maps per Android Auto andrà a coprire una mancanza davvero difficile da spiegare nell’esperienza in auto di Google Maps. Per adesso, però, non siamo davanti a un rilascio per tutti.
È una funzione che gli utenti chiedono da anni. E adesso il tachimetro su Google Maps per Android Auto sembra davvero vicino, andando finalmente a riempire uno dei vuoti più strani dell’app quando viene usata in macchina.
Non per tutti, almeno per ora.
Le prime attivazioni, infatti, sembrano concentrate soprattutto in Canada e India, sempre sulla base delle segnalazioni degli utenti beta. Questo fa pensare a una distribuzione ancora graduale, probabilmente controllata almeno in parte dal lato server.
Google Maps su Android Auto: arriva il tachimetro che mancava
La novità è stata avvistata in particolare su Google Maps beta versione 26.29.02.946673643, secondo quanto riportato dagli utenti beta in Canada e India.
Quando la funzione è attiva, la velocità corrente compare direttamente nell’interfaccia di Android Auto, sia nella vista a schermo intero sia nel layout multi-pane di Coolwalk.
Il comportamento cambia in base a come stai usando la navigazione. Se hai un percorso attivo, Google Maps mostra sia la velocità attuale sia il limite di velocità. Se invece non hai impostato alcuna destinazione, resta a schermo solo la velocità corrente.
È un’aggiunta semplice, sì, ma di quelle che fanno comodo subito, perché ti dà un riferimento in più senza costringerti a spostare gli occhi dal display della mappa.
C’è poi anche la funzione relativa al limite di velocità, che mostra il valore previsto per quella strada quando la navigazione è attiva.
Rilascio limitato e disponibilità ancora poco chiara
Il punto che lascia più dubbi, al momento, è proprio la disponibilità. Google non ha ancora indicato una tempistica precisa per il rollout pubblico e non si sa quando la funzione arriverà in modo stabile in altri mercati, oltre a quelli citati finora nelle segnalazioni degli utenti beta.
E c’è anche un precedente che non aiuta.
In passato alcuni utenti avevano raccontato di aver visto comparire il tachimetro su Android Auto per poi vederlo sparire poco dopo. Da lì erano partite le ipotesi: test interni, prove temporanee, attivazioni durate pochissimo. Stavolta, però, i riscontri sembrano più numerosi e più coerenti, quindi l’idea di un rilascio un po’ più strutturato è meno campata in aria.
Come funziona e perché può essere utile davvero
Al di là della comodità, il tachimetro integrato può avere anche un vantaggio pratico. La velocità rilevata via GPS, in certe condizioni, può risultare più precisa di quella mostrata dal cruscotto dell’auto, che può risentire di fattori come l’usura degli pneumatici o misure diverse delle gomme montate.
Non è sempre così, ovviamente.
La precisione del GPS dipende dalla qualità del segnale e da quanto bene i satelliti siano visibili in quel momento. Resta comunque un dato utile, soprattutto per chi usa il navigatore ogni giorno e preferisce avere velocità e mappa raccolte nello stesso punto, senza dover dividere l’attenzione.
Un ritardo difficile da giustificare rispetto a Waze e CarPlay
L’arrivo del tachimetro su Android Auto è una buona notizia, ma mette anche sotto gli occhi di tutti quanto Google si sia mossa tardi.
Waze propone da tempo un indicatore di velocità sempre visibile. E la stessa Google Maps aveva già portato questa funzione su Apple CarPlay nel luglio 2024, oltre ad averla resa disponibile da parecchio nella versione standard dell’app su Android.
Le somiglianze con Waze ci sono, ed è evidente. Il punto, però, non è quello. Il punto è che questa funzione arriva tardi.
Per questo le reazioni restano divise. Da una parte c’è chi accoglie con favore la possibilità di vedere velocità e limite senza dover cambiare app. Dall’altra c’è chi continua a criticare un ritardo di anni, una distribuzione lenta e il fatto che il limite di velocità non resti visibile in modo costante quando non è attiva la navigazione.
Insomma, è una novità utile, attesa da tanto, ma per molti utenti arriva troppo tardi perché Google possa cavarsela senza critiche.
Per il momento restiamo nel campo delle indiscrezioni non confermate, basate sulle segnalazioni degli utenti beta in Canada e India. Bisogna solo aspettare per capire se il tachimetro di Google Maps su Android Auto verrà davvero distribuito in modo stabile a tutti gli utenti.