Google Messages testa una chat ufficiale: potrebbe arrivare presto nell’app

Google Messages potrebbe aggiungere presto una chat ufficiale di supporto direttamente dentro l’app. L’indizio arriva dal codice di una recente open beta. Sempre da quelle stringhe emerge anche un altro aspetto interessante: questa funzione non servirebbe solo a ricevere comunicazioni dall’alto, come gli avvisi unidirezionali visti finora, ma a fare domande sulle novità di Google Messages e su come funzionano.

Google Messages testa una chat di supporto dentro l’app

Finora Google Messages ha usato le comunicazioni interne soprattutto per annunci e aggiornamenti. Se questa novità dovesse arrivare davvero, il cambio sarebbe netto: il rapporto con gli utenti diventerebbe molto più diretto, e soprattutto più interattivo.

Nel codice della recente open beta compaiono riferimenti a un invito dedicato. L’utente, a quanto pare, potrebbe decidere se accettarlo oppure rifiutarlo.

Se scegliessi di accettare, si aprirebbe una nuova conversazione RCS con quello che, almeno sulla base delle tracce trovate nella beta, avrebbe tutta l’aria di essere un chatbot ufficiale di Google Messages. Il meccanismo sarebbe piuttosto lineare: spiegare le nuove funzioni, chiarire i dubbi più comuni e accompagnarti nei cambiamenti dell’app, così da non costringerti a cercare ogni volta informazioni altrove.

Per adesso, però, i punti scoperti davvero sono ancora pochi. Non si sa quando partirebbe il rollout, quali Paesi verrebbero coinvolti per primi e nemmeno quali lingue sarebbero supportate. Anche la direzione che Google vuole prendere con un supporto integrato nell’app, guardando un po’ più avanti, resta ancora da capire.

Come dovrebbe funzionare il nuovo supporto

Da quello che si vede nella beta di Google Messages, l’accesso a questa chat non scatterebbe automaticamente per tutti. Google mostrerebbe una schermata di invito e lascerebbe la scelta finale all’utente. Ha senso, anche solo per non ritrovarsi l’elenco delle conversazioni pieno di thread mai richiesti.

Non avrebbe nulla a che fare con Gemini, l’assistente AI di Google. Questo nuovo canale sembrerebbe separato dall’assistente che l’azienda sta già distribuendo ad alcuni utenti beta. Gemini, infatti, entra in gioco per attività diverse: suggerire testi, aiutare nella scrittura dei messaggi, offrire consigli in base al contesto.

Qui il punto sarebbe un altro, molto più preciso: spiegarti come funziona Google Messages.

Un’altra novità per un’app che continua a cambiare

Questo test arriva in un momento in cui Google Messages si sta muovendo parecchio. Negli ultimi mesi l’app ha introdotto, o quantomeno preparato, diverse novità, come mostrano gli aggiornamenti e le beta più recenti. Tra quelle che si sono fatte notare di più c’è Tap to draft, una funzione pensata per Smart Reply e utile per ridurre gli invii accidentali. In più, è comparsa anche la possibilità di inoltrare più messaggi in una sola volta.

Poi c’è tutta la partita legata a RCS, cioè Rich Communication Services, su cui Google continua a spingere senza troppo mistero. A maggio 2026 è iniziato anche, almeno secondo quanto comunicato da Google, il rilascio della crittografia end-to-end per i messaggi RCS tra Android e iPhone con iOS 26.5. È un passaggio importante, perché punta a rendere più sicure le conversazioni tra piattaforme diverse.

Non tutte queste novità, però, sono state accolte allo stesso modo. C’è chi ha apprezzato miglioramenti come Tap to draft, e chi invece ha storto il naso davanti ad بعضune modifiche dell’interfaccia o ha segnalato problemi di affidabilità con RCS.

Ed è proprio qui che una chat di supporto integrata potrebbe tornare utile. Google Messages sta cambiando in fretta. Spiegare bene cosa sta arrivando, e in che modo si usa, potrebbe contare quasi quanto il lancio delle nuove funzioni stesse.

Per ora, in ogni caso, restiamo nel campo delle indiscrezioni: tutto nasce da elementi scovati nel codice di una recente open beta di Google Messages e non ci sono conferme ufficiali. Bisognerà aspettare per capire se questa chat di supporto vedrà davvero la luce, quando partirà il rollout e in quali mercati sarà resa disponibile.

Author: Julianne Omamos

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