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Buone notizie: con gli iPhone più recenti si possono tirare fuori belle foto dei fuochi d’artificio anche quando la luce è poca, a patto di mettere mano alle impostazioni giuste ed evitare gli errori che capitano più spesso.
I fuochi d’artificio, però, restano tra i soggetti più complicati da fotografare con un iPhone. Oggi una parte enorme delle foto passa dallo smartphone, e l’iPhone è uno dei dispositivi più usati per concerti, feste e spettacoli dal vivo.
Il problema è semplice: i fuochi sono fortissimi come luminosità, cambiano forma in un attimo e quasi sempre li riprendi al buio.
Ecco perché, anche se il sensore è buono, un po’ di attenzione in più serve.
Come fare belle foto ai fuochi d’artificio con iPhone
La cosa più importante da tenere sotto controllo è l’esposizione. Quando il cielo si illumina di colpo, l’iPhone prova a compensare da solo, ma così rischi di ritrovarti con esplosioni bruciate e senza dettaglio.
Prima che inizi lo spettacolo, conviene toccare il punto più luminoso dell’inquadratura e abbassare leggermente l’esposizione trascinando verso il basso l’icona del sole. Così tieni meglio colori e contorni dei lampi.
Ci sono poi altre due funzioni da gestire con un minimo di attenzione: flash e HDR. Il flash va spento, perché non serve a illuminare un soggetto così lontano e può rovinare la scena in primo piano.
Quanto all’HDR, in una situazione del genere non sempre dà una mano. A volte rende l’immagine meno naturale o finisce per impastare il movimento.
Le funzioni native dell’iPhone da sfruttare subito
Ci sono due strumenti già presenti sull’iPhone che possono cambiarti il risultato. Il primo è la modalità Burst, utile quando vuoi prendere proprio l’attimo in cui il fuoco si apre al massimo.
Scattare più fotogrammi in rapida sequenza aumenta le possibilità di portarti a casa quello giusto.
Vale la pena usare anche Live Photos, che registra qualche istante prima e dopo lo scatto e ti permette di scegliere in seguito il frame riuscito meglio.
In molti casi puoi perfino applicare l’effetto lunga esposizione durante la modifica, così ottieni scie luminose più scenografiche senza dover passare subito a software esterni.
Treppiede, inquadratura e contesto: perché contano più del sensore
La stabilità conta ancora tantissimo. Di notte basta un movimento minimo della mano per perdere nitidezza e dettaglio, quindi il treppiede resta la scelta migliore.
Se non ce l’hai, va benissimo anche appoggiare l’iPhone a una ringhiera, a un muretto o a qualsiasi supporto stabile.
C’è poi la composizione, che pesa almeno quanto il resto. Fotografare solo il cielo, nella maggior parte dei casi, porta a immagini tutte simili tra loro.
Se dentro l’inquadratura fai entrare uno skyline, un monumento, un gruppo di persone in silhouette oppure il profilo di un edificio, la foto acquista più facilmente scala, atmosfera e anche un vero senso del luogo.
Le app utili e l’alternativa dei drone show
Se vuoi fare un passo in più, puoi provare app come Slow Shutter Cam o Spectre Camera, che permettono effetti di lunga esposizione più evidenti.
Qui gli strumenti base di iOS non bastano allo stesso modo: per la post-produzione, Adobe Lightroom Mobile, VSCO e Snapseed ti danno più controllo su colore, contrasto e nitidezza.
Le stesse accortezze funzionano anche con i drone show, che si vedono sempre più spesso come alternativa più silenziosa e meno impattante rispetto ai fuochi tradizionali.
Anche lì ti tornano utili un treppiede, un’esposizione manuale leggermente più bassa e, spesso, qualche clip video oltre alle foto, così valorizzi meglio il movimento delle figure luminose nel cielo.